raggiodisole ha scritto:io sono felice e contenta della mia scelta, se poi il marito non è della mia stessa idea, pazienza, saranno cavoli suoi, altrimenti che facciamo?? divorziamo?? :)
sara, il mondo non sarà mai vegan e le altre persone con cui dobbiamo interagire o convivere bisogna prenderle per come sono, altrimenti ...buonanotte al secchio! , oppure non si prendono:)
ognuno deve essere fiero della propria scelta senza per questo rompere le balle al prossimo...certo io sarò una vegetariana un pò ambigua, non molto perfetta, un pò strana ma io sono così...vivi e lascia vivere il tuo prossimo, per quanto è possible , ognuno ha le propie idee e i propri stili di vita ciao!
Non sono assolutamente d'accordo.
Tu stessa ti definisci una vegetariana un po' ambigua, ed evidentemente l'aspetto etico per te è comunque poco importante.
Per me non è affato così. E' fondamentale. E' la base di tutto. Non è una moda, non è un'abitudine. E' una scelta irrinunciabile, quella di non uccidere gli altri.
Si torna al vecchio dibattito - irrisolvibile, perché dipende dalle premesse di ciascuno - sui compagni veg o meno. Le conclusioni a cui arrivi tu, "non rompere le balle al prossimo", "vivi e lascia vivere il tuo prossimo", "ognuno ha le proprie idee e stili di vita", risultano superficiali se pensi alla questione etica.
Prova ad adattarle ad altre situazioni in cui per te l'etica c'entra. Che ne so, se tu avessi un marito ladro, o truffatore, oppure uno che fa del male agli altri, o che picchia te e tua figlia.
Diresti le stesse cose?
Ripeto: per te essere vegetariani non è una scelta etica, ma lo è solo molto parzialmente, e quindi guardi con simpatia e indifferenza chi non ha fatto la stessa scelta.
M.