Alla ricerca della perfezione...?

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miele_paz
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Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da miele_paz » mar mar 16, 2010 6:05 pm

hey sara apriti un altro nick e parla un pò male di te altrimenti questo post è troppo sbilanciato :-)))))
scherzo ovviamente!

per quanto riguarda la questione "disciplina"... credo che ci sia una sostanziale ed enorme differenza fra l'essere disciplinati e l'essere dogmatici. la stessa che corre tra non poter fare qualcosa o non volerla fare.
associo l'aprroccio fideistico al "posso"... ossia non posso perchè aderisco ad una scelta. o non posso perchè altrimenti "sto male" o per usare una espressione molto diffusa "mi prende male".
invece chi ha un atteggiamento disciplinato vuole seguire una certa strada, può "sgarare" e quando lo fa ne è consapevole e poi invece di avere i sensi di colpa del fedele che commette peccati agisce di conseguenza.
faccio un esempio personale semplificante, sono abbastanza attenda alla mia forma fisica, vado in palestra, mangio bene (sia per salute che per etica che per estetica)... se un giorno decido di "sgarrare" lo faccio e poi magari il giorno dopo cerco di compensare.

la disciplina, amio personalissimo avviso, serve e fa bene. anzi aiuta a seguire un percorso. specialmente quando diventa difficile.

invece toglietemi una curiosità, spesso in molti commenti si riportano frasi che rimandano ad un passato in cui si mangiavano schifezze oppure che si "sgarra" con schifezze.
aiutatemi a capire che intendete.
cosa intendete per "schifezze"?

lanie

Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da lanie » gio mar 18, 2010 10:53 am

Cara Sara,
che bello questo tuo intervento, e questo tuo pensiero!

L'ho letto già da qualche giorno e mi accompagna positivamente da quando l'hai scritto.

Da non crudista condivido in pieno, però penso anche che un crudista che ha provato il benessere mangiando solo crudo, sia normale, anche quando spunta la tentazione del cotto, fare un piccolo sforzo e mangiare crudo, proprio perché sa quale sarà la sua ricompensa, quale benessere ne trarrà.
Perché mai cadere sul cotto, anche se in compagnia, quando si può stare benissimo mangiando crudo?

Comunque questa scelta è fortemente soggettiva.
Se per esempio io dovessi adattarmi alle esigenze di altri, mangiando non vegano (come già successo in passato, ma che da un po' di mesi non lascio più succedere), poi associerei dei pensieri negativi a quelle persone a causa delle quali non ho potuto mangiare come voglio. Questo mi è già successo, in una mini vacanza improvvisata purtroppo non fui messa in grado di nutrirmi in modo vegano, sia dalle condizioni che dalle persone che non mi sono venute assolutamente incontro, ignorando le mie esigenze.
Lo stesso dicasi per tutte le persone che insistivano nell'offrirmi formaggi, dolci col latte e così via, che io non accettavo e che mi facevano sentire esagerata.
Tutte queste persone gradualmente le ho eliminate dalla mia vita, e non poteva essere altrimenti, non sentendomi a mio agio con loro.
Quindi se qualche mese avrei detto sì al compromesso pur "soffrendo", oggi invece direi sì a quello che mi fa stare bene.

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ross0
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Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da ross0 » gio mar 18, 2010 11:13 pm

è difficile calarsi bene nella parte, essendo completamente agli antipodi della perfezione, si fa un po' fatica a capire chi invece ne sia affascinato.
Diciamo che capisco benissimo il fatto che la scelta "do not harm" venga molto prima di quella crudista, nel costesto di questo forum. Certamente sono prima di tutto vegana (imperfettissima, ho pure un lavoro che mi porta a prendere aerei a iosa, capirai che vegana delle palle). Poi vorrei provare a diventare crudista. Ma la strada è lunga. Fare la vegana che mangia crudo e fa casini mi sembra al momento l'unica cosa che posso dire di me stessa.Diciamo che le persone che però "cercano la perfezione" che mi sembra vengano un po' troppo stigmatizzate in questo thread da tutti, sono persone che soffrono e questo mi sembra che vada sottolineato meglio. Chi è attratto dalla perfezione prima di tutto è una persona che si trova in una condizione di grande isolamento. E non posso fare a meno di simpatizzare per chi soffre, cercando di ricordare a chi ha la fortuna di non conoscere quanta sofferenza stia dietro a tutto questo, che non si tratta di immaturità o di capricci che si risolvono con una battutina feroce ma sincera. Si tratta di problemi che a volte hanno radici drammatiche, ben al di là dei problemi che ci troviamo a discutere qua sul forum (partendo da me e dalle mie lagne sul fatto che non riesco a mangiare abbastanza etc,).
Non voglio dilungarmi, sarebbe un OT. Ma trovo che si debba fare attenzione a non scambiare i capricci di perfezionismo dettati da una vanità un po' stupida, con gli esiti di problemi che molte volte uno non ha fatto davvero nulla per tirarsi addosso.
Si rischia di essere molto "fieri" della propria "elasticità mentale", dimenticando che la malattia non è una "colpa" o l'esito di una indole sciocca e meschina.
E poi ritengo che l'elasticità sia spessissimo la figlia di una lunga esperienza, e ritengo normale che chi ha raggiunto da tempi memorabili certi traguardi non viva gli stessi stati emotivi di chi ci si avvicina con cautela e confusione.
Insomma, l'imperfezione è l'unica legge certa di questo universo, la termodinamica ci insegna che è addirittura imprescindibile dallo stato della materia. Essere in armonia con tutto quello che ci circonda è credo l'obiettivo di tutti noi, riuscirci davvero non è così automatico. In poche parole...forse anche l'elasticità è alquanto ambivalente, e bisogna fare attenzione che non diventi un dogma, un criterio in base a cui classificare gli altri.
La natura vuole fortemente la diversità, vuole l'instabilità, vuole le oscillazioni. Ognuno di noi evolve, a periodi esalterà aspetti del proprio pensiero e del proprio essere che potranno addirittura arrivare a cozzare, ma non esiste un "punto di arrivo". Per nessuno di noi. Continueremo comunque a cambiare. Ho notato che in tutti i forum vegani abbondano persone con problemi di dca, e quindi non posso fare a meno di pensare che molti partecipanti spesso hanno nel loro passato questa dolorosa esperienza. Un abbraccio particolare diretto a loro.

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Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da zuccarata74 » gio mar 18, 2010 11:47 pm

perfezione...una parola enorme con significati talvolta contrastanti...quello che è perfezione per me può non esserlo per gli altri e viceversa...
una cosa sola ho capito in tutti questi anni alla ricerca di me stessa,NON voglio essere perfetta(inteso in senso lato)...non mi interessa e non fa per me,voglio essere libera di pensare e cambiare opinione... aspiro solo ad un pò di equilibrio...ecco...la parola giusta per me adesso è questa...equilibrio...
Per arrivare al mio "equilibrio" è(sarà) necessaria una certa disciplina il cui valore è innegabile ma credo che sia necessaria anche un pò di indulgenza...secondo me una non ha valore senza l'altra...sono vegan ed anche crudista, nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile diventarlo...sono consapevole dei disagi che possono crearsi in una società junk-onnivora ma sono contenta di aver trovato un minimo di equilibrio (la parola ritorna)...non sono il tipo che si "fustiga" per aver mangiato qualcosa di cotto (vegan), sto bene anche se mangio un pò di pane appena sfornato...sono crudista perchè così mi sento felice...e mi sento felice anche quando cucino qualcosa di buono e vegan per i miei tesori e lo mangio anche io...il mio equilibrio è questo...

Cito la parole di francesco perchè sono davvero belle come sempre: " noi ci puniamo quando ci sentiamo in colpa perché assumiamo di doverci comportare "rettamente". Personalmente condivido molto questa filosofia... Ma essendo noi esseri umani come l'acqua di fiume che attraversa molte lande diverse negli anni è ovvio che le nostre posizioni cambiano... Quello che a me è servito molto negli anni è stato sviluppare la "filosofia del giunco" che quando arriva il vento si piega, ma non si spezza. A volte è meglio cedere piuttosto che fare resistenza e rischiare di spezzarsi... c'è sempre tempo per recuperare terreno... E poi non esiste un solo sentiero... le vie dell'illuminazione sono veramente infinite "

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Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da MissVanilla » gio mar 18, 2010 11:59 pm

ross0 ha scritto:è difficile calarsi bene nella parte, essendo completamente agli antipodi della perfezione, si fa un po' fatica a capire chi invece ne sia affascinato.
Diciamo che capisco benissimo il fatto che la scelta "do not harm" venga molto prima di quella crudista, nel costesto di questo forum. Certamente sono prima di tutto vegana (imperfettissima, ho pure un lavoro che mi porta a prendere aerei a iosa, capirai che vegana delle palle). Poi vorrei provare a diventare crudista. Ma la strada è lunga. Fare la vegana che mangia crudo e fa casini mi sembra al momento l'unica cosa che posso dire di me stessa.
Appunto. Nessuno è perfetto. Ma lo sappiamo già questo :wink: e per quanto mi riguarda va benissimo.
ross0 ha scritto:Diciamo che le persone che però "cercano la perfezione" che mi sembra vengano un po' troppo stigmatizzate in questo thread da tutti, sono persone che soffrono e questo mi sembra che vada sottolineato meglio. Chi è attratto dalla perfezione prima di tutto è una persona che si trova in una condizione di grande isolamento. E non posso fare a meno di simpatizzare per chi soffre, cercando di ricordare a chi ha la fortuna di non conoscere quanta sofferenza stia dietro a tutto questo, che non si tratta di immaturità o di capricci che si risolvono con una battutina feroce ma sincera.
Si tratta di problemi che a volte hanno radici drammatiche, ben al di là dei problemi che ci troviamo a discutere qua sul forum (partendo da me e dalle mie lagne sul fatto che non riesco a mangiare abbastanza etc,).
Non voglio dilungarmi, sarebbe un OT. Ma trovo che si debba fare attenzione a non scambiare i capricci di perfezionismo dettati da una vanità un po' stupida, con gli esiti di problemi che molte volte uno non ha fatto davvero nulla per tirarsi addosso.
Questo mio pensiero è nato proprio rivolgendosi a chi soffre. Credo che nessuna delle persone che ha commentato abbia mai nemmeno lontanamente pensato che si parlasse di persone immature o capricciose, piuttosto credo il contrario.
Per quanto mi riguarda, il post l'ho scritto proprio in seguito ad un messaggio privato lasciatomi da una persona che stava soffrendo molto.
Nemmeno quelle che tu definisci lagne per mangiare sono mai state considerate lagne capricciose da noi, ma questo so che tu lo sai :-)
E' giustissima la tua puntualizzazione, Ross0. Però credimi, io e -sono certa- anche gli altri non abbiamo certamente pensato a capricci di perfezionismo.
ross0 ha scritto:Si rischia di essere molto "fieri" della propria "elasticità mentale", dimenticando che la malattia non è una "colpa" o l'esito di una indole sciocca e meschina.
E poi ritengo che l'elasticità sia spessissimo la figlia di una lunga esperienza, e ritengo normale che chi ha raggiunto da tempi memorabili certi traguardi non viva gli stessi stati emotivi di chi ci si avvicina con cautela e confusione.
Forse chi ha raggiunto quella che tu chiami "elasticità mentale" è stata una persona che ha sofferto in passato, e in qualche modo ne è uscita.
Certamente nessuno può realmente conoscere gli stati emotivi altrui, qualcuno ha sofferto in passato e se ne è uscito racconta la propria esperienza, qualcuno non ha mai sofferto e qualcuno ancora fatica a trovare la via d'uscita, sta di fatto che ogni esperienza è unica e assolutamente personale, ma la cosa che mi piace di questo spazio è il rispetto di ciascuno per le storie di tutti, che forse non darà la soluzione ai problemi ma una serie di input che a volte possono essere importanti.
ross0 ha scritto:Insomma, l'imperfezione è l'unica legge certa di questo universo, la termodinamica ci insegna che è addirittura imprescindibile dallo stato della materia. Essere in armonia con tutto quello che ci circonda è credo l'obiettivo di tutti noi, riuscirci davvero non è così automatico. In poche parole...forse anche l'elasticità è alquanto ambivalente, e bisogna fare attenzione che non diventi un dogma, un criterio in base a cui classificare gli altri.
La natura vuole fortemente la diversità, vuole l'instabilità, vuole le oscillazioni. Ognuno di noi evolve, a periodi esalterà aspetti del proprio pensiero e del proprio essere che potranno addirittura arrivare a cozzare, ma non esiste un "punto di arrivo". Per nessuno di noi. Continueremo comunque a cambiare. Ho notato che in tutti i forum vegani abbondano persone con problemi di dca, e quindi non posso fare a meno di pensare che molti partecipanti spesso hanno nel loro passato questa dolorosa esperienza. Un abbraccio particolare diretto a loro.
Il mio discorso non voleva essere un'ode all'elasticità, non necessariamente perlomeno. Per qualcuno questa può essere una via giusta, per altri meno, credo dipenda dall'indole personale, ma non è proprio questo il nocciolo della questione, almeno secondo me.
Il nocciolo piuttosto è, come dici tu, cercare di essere in armonia con noi stessi e con quello che ci circonda. Con noi stessi, principalmente, perchè poi si armonizza automaticamente anche quello che ci circonda.
Io a questo credo fortemente.
Poi la via che ognuno sceglie per gestire la propria vita diventa ininfluente nel momento in cui ci si vuole bene, ma bene per davvero. Credo anche che i dca nascano da uno stato di disarmonia profonda con noi stessi.
Io ne ho sofferto, per questo ne parlo, non pensare che non sappia di cosa stiamo trattando. Per assurdo il viaggio dentro me stessa di esplorazione e scoperta l'ho fatto quando ho digiunato completamente per 18 giorni, quindi se vogliamo in un momento di dogmatismo assoluto. Tuttavia non si è trattato di una violenza fatta su me stessa nel tentativo, che ne so, di dimagrire alla svelta. E' stato un viaggio consapevole ed intenso, che mi ha costretta ad affrontare a muso duro tutte quelle emozioni che mi terrorizzavano e che soffocavo col cibo. Un po' come decidere di entrare nella stanza infestata dai fantasmi per farne la conoscenza. Quello che ne ho guadagnato è stato immenso, ma di certo non posso consigliare il digiuno alle persone per fare questa scoperta perchè potrebbe non funzionare affatto e peggiorare le cose, perchè siamo tutti diversi o a livelli diversi.
Mi limito a raccontare le mie esperienze, nella speranza che le persone ci possano trovare qualche suggerimento, un po' come facciamo tutti :wink:

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Peaceful Rawrior
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Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da Peaceful Rawrior » ven mar 19, 2010 11:31 am

Questo post sta cominciando ad intrigarmi sempre più... Inoltre quello che scrivete mi fa riflettere talmente tanto che mi commuovo...

La "perfezione"... più ci penso e più mi rendo conto che non è altro che una costruzione della nostra mente di essere umani... Facendo molte traduzioni tecniche mi vengono in mente le cosiddette norme DIN, ISO, ecc. Quindi uno standard possibilmente valido per tutti... una sorta di mondo LEGO con alberi tutti uguali, case tutte quasi identiche, ecc.

Mi chiedo se al leopardo della Savana importi della perfezione e che cosa possa significare questa eventualmente per lui...

Mi chiedo cosa succederebbe se improvvisamente "abolissi" questo termine dal mio vocabolario... Forse allora sarebbe molto più chiaro che quello che ognuno ricerca (in fondo) è proprio la felicità, la pace (o armonia), l'autorealizzazione... anche in situazioni di apparente autolesionismo...

Quali sono quindi le condizioni per questa "felicità"? Sono veramente diverse per tutti? Non saprei dirlo con certezza... Eppure quante volte mi sono illuso di poter essere felice se solo avessi raggiunto quella determinata cosa... ma poi mi sono reso conto che la felicità era un continuo "work in progress"... può essere?

A questo punto mi viene in mente un esercizio insegnatomi dal mio maestro di Qi Gong qualche anno fa. L'esercizio potremmo chiamarlo "sii il niente"...

Possiamo veramente essere il "niente"? Per fare questo esercizio non devi fare niente di particolare... solo stare in piedi, le mani accanto ai fianchi, il tuo corpo completamente rilassato, gli occhi chiusi... A questo punto lascia tutti i tuoi pensieri, abbandona l'idea di chi sei... SII NIENTE, niente etichette, niente nomi, niente pensieri, niente paure, tutto è come deve essere... SII e basta... in questo momento... l'unica dimensione in cui puoi esistere in carne ed ossa...

Sto cominciando a sospettare che la felicità potrà arrivare solo nel momento in cui smetterò di cercare al di fuori di me ... Forse la felicità ce l'abbiamo già, ma siamo troppo indaffarati nel cercarla in cose che ci allontano da essa, siamo troppo occupati nel rielaborare il passato, nel leccare le nostre ferite, nel trovare la forza di perdonare gli altri e noi stessi, nel superare il nostro orgoglio...

Questo è un po' un discorso che faccio a me stesso, un'autoriflessione... nessuno si senta chiamato in causa, vi prego... Se queste mie parole potranno servire a qualcun'altro ne sarò molto felice...

Oggi sono particolarmente orgoglioso di far parte di questa "tribù". GRAZIE!!!

Un abbraccio a tutti,

Francesco

collinetta

Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da collinetta » ven mar 19, 2010 12:15 pm

Peaceful Rawrior ha scritto: Sto cominciando a sospettare che la felicità potrà arrivare solo nel momento in cui smetterò di cercare al di fuori di me ... Forse la felicità ce l'abbiamo già, ma siamo troppo indaffarati nel cercarla in cose che ci allontano da essa, siamo troppo occupati nel rielaborare il passato, nel leccare le nostre ferite, nel trovare la forza di perdonare gli altri e noi stessi, nel superare il nostro orgoglio...

Questo è un po' un discorso che faccio a me stesso, un'autoriflessione... nessuno si senta chiamato in causa, vi prego... Se queste mie parole potranno servire a qualcun'altro ne sarò molto felice...

Oggi sono particolarmente orgoglioso di far parte di questa "tribù". GRAZIE!!!

Un abbraccio a tutti,

Francesco
intanto mi prendo anch'io l'abbraccio che fa sempre bene ^^
poi ti dico che la mia esperienza personale si è mossa proprio in questo senso.
sono sempre stata irrequieta, sempre alla ricerca di qualcosa, sempre incontentabile e invidiosa anche, non riuscivo mai a capire dove stessi andando e cosa volessi fare della mia vita.
[sintetizzo un po' perchè riassumerti 40 anni verrebbe un po' lunghino nè :mrgreen: ]
quando infine ho cominciato a smettere di guardare fuori e mi sono occupata di me davvero, da dentro, partendo da me e non dai fattori esterni qualsiasi essi fossero, le cose hanno iniziato ad andare a posto da sole.
piano piano, lo sto ancora facendo e non mi permetto mai di dimenticarlo nemmeno per un giorno.
ma la felicità è arrivata e sta arrivando. o meglio, c'era già tutta dentro di me ma io non la lasciavo uscire, non le permettevo di invadermi veramente.
non è una passeggiata, metti in discussione tutto di te! mi sono sentita alternativamente svilita, umiliata, rabbiosa, ho provato vergogna, paura, debolezza, frustrazione. e le provo ancora.
ma tutto sta dentro di me veramente, e finchè non ho iniziato a tirarlo fuori non sono stata libera di essere felice e di godere veramente di tutto, dalla compagnia di un amico ad un incontro fortuito al sorriso di un gatto al profumo del basilico.
wow!
e guarda caso proprio in questo frangente ho smesso di fumare e ho eliminato gli animali dalla mia tavola, è stata una partenza naturale e non forzata, ne ho sentito proprio l'esigenza dall'anima.
credo sia vero che siamo e abbiamo ciò che realmente chiediamo all'Universo. e questo pensiero mi illumina sempre di un sorriso, anche adesso :D

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Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da Peaceful Rawrior » ven mar 19, 2010 1:09 pm

Ciao Bibi,

molto bello il tuo percorso e altrettanto bello il tuo modo di esporlo...

probabilmente bisognerebbe prendersi dei periodi di autoriflessione... diventare un po' gli "speleologi di sé stessi"... e scoprire i tesori che abbiamo dentro di noi...

e un'altra cosa su cui sto riflettendo ormai da oltre 15 anni è come riuscire a trovare la "giusta" distanza tra il mondo che mi piace e quel mondo che mi ritrovo a tollerare...

la strada è ancora lunga... ma oggi mi sento di percorrerne molta... :wink:

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Andre@
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Re: Alla ricerca della perfezione...?

Messaggio da Andre@ » ven mar 19, 2010 8:57 pm

Sara, ti ho già ringraziato per questo su face, lo faccio anche qua!! ^^
Da questo tuo post traspare una tranquillità quasi ultraterrena.
Concordo con tutto quello che hai detto.
Non mi sento di aggiungere altro. GRAZIE ^^

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