La prudenza è d'obbligo senz'altro, ed è questo che deve dire il "medico" al proprio "paziente" ed è questo l'atteggiamento che tu hai con questa persona, anche se non sei medico (e se lo sei non ha importanza)...Marco Valussi ha scritto:Per quanto appartengano allo stesso comparto (il comparto immunitario) la leucocitosi digestiva e il fenomeno dell'atopia (le allergie e le anafilassi) sono radicalmente diverse in origine, meccanismi d'azione, contesto genetico e rischi associati. Fare delle inferenze da un fenomeno all'altro è quindi del tutto arbitrario.gerardo ha scritto:Nelle allergie il sistema immunitario fa le bizze e reagisce nei confronti di sostanze innocue o benefiche considerandole un' aggressione. In lieve misura la stessa cosa avviene dopo ogni pasto tradizionale, quando si ha la cosiddetta leucocitosi digestiva, un aumento, cioè, del numero dei globuli bianchi addetti alla difesa. La leucocitosi digestiva non si ha, però, con frutta e verdura crudi e questo autorizza a pensare che se si ha una reazione allergica verso di loro, è perchè non si è in un buono stato di salute. Il tuo problema è arrivarci contando su un numero ristretto di alimenti sani ed è per questo che il digiuno o il semidigiuno, effettuato ovviamente sotto controllo, mi sembra una possibile via da percorrere.
Quanto al fenomeno della leucocitosi digestiva, non è del tutto esatto che il discrimine sia il cibo cotto o crudo. Il nostro sistema digestivo reagisce sempre al cibo, perchè il cibo da sempre ed in ogni caso è fonte di rischi. In realtà, paradossalmente, sono i cibi crudi (i vegetali crudi) che sono più "a rischio" perchè potenzialmente contengono più tossine, eliminate tramite la cottura o altri processi di trasformazione. Che poi i vegetali moderni non contengano più le normali tossine dei loro progenitori selvatici, e che quindi la reazione si inutile, questo il nostro corpo in certa misura non lo "sa".
Starei molto attento al fai da te in condizioni di potenziale anafilassi, ed anche al concetto di provare a poco a poco. L'allergia, a differenza delle intolleranze, è un fenomeno del tutto o niente, quindi anche una minima quantità può scatenare una reazione pericolosa.
E per quanto la nutrizione ricca in cibi crudi sia certamente salutare, è erroneo pensare che essa possa offrirsi come panacea di tutti i mali
ciao
marco
Se io, paziente, sono però un "ribelle" che non accetta le sentenze definitive di condanna senza appello : " lei è allergico, punto" che faccio?
Io disubbidisco...qualche esperimento, pur ultra-consapevole dei rischi, lo faccio... a costo di farlo accampato difronte al pronto soccorso per essere sicuro di un eventuale pronto intervento o con l'iniezione di adrenalina a portata di mano...e non dico che debba essere per forza un esperimento in direzione del crudismo...
Se io, pur con problematiche meno a rischio di una reazione anafilattica, avessi dato ascolto solo ai medici e alla loro ragionevolezza...sinceramente a quest'ora non saprei dove sarei