io faccio parte di un gruppo di acquisto solidale da quattro anni e posso solo dire di ritenermi più che soddisfatta.
nella mia città ne esistono diversi a seconda dei vari quartieri e ormai posso constatare che è un fenomeno in continua espansione.
la mia esperienza è positiva per diversi motivi. innanzitutto il discorso "filiera corta": acquisti direttamente dal produttore senza il passaggio da intermediari; di conseguenza i prodotti costano meno (e sappiamo tutti quanto i prodotti bio siano molto costosi). seconda cosa: abbattimento di imballaggi e confezioni, dato che quasi tutto si acquista sfuso (mentre sappiamo che la legge sui prodotti bio in italia non lo consente.. basta vedere le confezioni di carta e plastica per le verdure e la frutta bio dei vari supermercati, che una volta scartati a casa sei costretto a buttare nella spazzatura) e sappiamo tutti quanta spazzatura producano gli imballaggi. terza cosa: abbattimento dei trasporti e quindi dell'inquinamento, dato che noi acquistiamo, eccezion fatta per gli agrumi che vengono dalla sicilia e per i prodotti del mercato equo e solidale, solo e unicamente entro i confini della nostra provincia. e vi assicuro che si trova tutto, dalla frutta alla verdura, dai legumi ai cereali, dai detersivi alle calze, dai formaggi alle uova. il tutto solo biologico.
per quanto riguarda la verdura abbiamo la fortuna di avere come fornitore un produttore biodinamico, che produce solo verdura di stagione, senza serre inquinanti e senza il minimo uso di fertilizzanti o prodotti chimici; per aiutare la terra vengono dati solo prodotti omeopatici secondo i principi della omeodinamica; niente sangue di bue e niente letame, se non in minime quantità una sola volta all'anno.
quarta cosa: la fiducia e talvolta l'amicizia con il produttore, che si può indirizzare verso scelte più etiche e le proprie personali esigenze.
quinta cosa: l'amicizia che si crea con gli altri soci del gruppo e l'instaurarsi, anche con gli altri gruppi della nostra provincia, di rapporti costruttivi e sempre più tesi al reciproco scambio di informazioni utili sul mondo del biologico e dell'equo e solidale.
non condivido quando dite che i GAS sono dei gruppi elitari di catto-comunisti. guardate, io NON sono né catto né tantomeno comunista ma di ben altro credo politico, eppure ne faccio parte! le uniche buone regole richieste per far parte di un GAS non riguardano certo il credo politico o la fede religiosa, ma piuttosto il rispetto delle regole interne all'associazione, il che vuol dire rispetto dei tempi degli ordini e dei ritiri e contributo a fare da referente di almeno un prodotto (ma questa regola non è sempre richiesta nel caso di gruppi con alto numero di soci).
con questo non voglio dire che non esistono difetti nei gruppi GAS: siamo umani anche noi e quindi "difettosi"
scusate se mi sono dilungata ma era giusto fare alcune precisazioni riguardo a certe affermazioni scritte in alcuni post più sopra.
ovviamente vi invito tutti a prendere parte a un gruppo di acquisto: sono un'esperienza bellissima sotto molti punti di vista.