mi sa che e fuggitoAlanAdler ha scritto:Ah...questa mi era sfuggita... :))) curioso sentire un vivisezionista parlare di...verificare... :)))farmacistaserio ha scritto:io cerco di curare la gente secondo Scienza e Coscienza, la vostra , di scienza, è tutta da verificare.
Se vuoi un consiglio, e far del bene davvero alla povera gente disperata che quelli come te illude di dare la felicità con una pilloletta...vai qua...
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protesta AIRC
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AlanAdler
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ciocorella
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AlanAdler
:)))mina ha scritto: ahahaha
si sniffa l'aulin
Quella di rimanere sempre sul vago Cinzia è una delle migliori astuzie dei vivisettori...e al vago, aggiungono sempre le grandi promesse sempre dietro l'angolo...non è difficile ricevere credibilità quando vieni considerato un "grande ricercatore"...ciocorella ha scritto: è vero....peccato che io sia sempre troppo distratta...comunque quando andrò al cimitero a trovare i miei genitori riferirò!!!!
farmacistaserio ha scritto:.
L'affinamento delle biotecnologie permette ad oggi un utilizzo sempre meno ingente e più "umanitario" degli Organismi Animali;
Ahahaha! meno male che lo scrivi te stesso tra virgolette.
Ti scrivo nel caso leggessi e cambiassi idea sul non partecipare al forum.
Perche' sarebbe bello poter avere una risposta a questo mio semplice interrogativo:
come puo' la sperimentazione, per quanto riguarda i medicinali, risultare incruenta per gli animali? Non sto affermando che i ricercatori son tutti dei sadici che si divertono a maltrattare gli animali e a farlgli violenza, ma mi iriferisco alla sperimentazione in se'. Sarebbe bello avere finalmente una risposta su questo.
Dato che le tue stesse affermazioni le fanno ricercatori ritenuti illustri e di massima competenza nel campo medico, che si occupano appunto di ricerca, mi chiedo come, stando ai fatti e alla logica, considerato che e' inoppugnabile il fatto che la ricerca si basa sull'indurre una malattia agli animali e a osservarne gli sviluppi o le reazioni a sostanze potenzialmente tossiche, per tempi che possono essere: settimane, mesi e anni, senza anestetico ed altro che possa interferire sull'esperimento, dato tutto questo, che e' innegabile, e' alla base della ricerca, come si puo' asserire che al giorno d'ggi gli animali non soffrono o c''e la possiblita' che non gli vengano apportate sofferenze?
Domanda non retorica che spera in una risposta.
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AlanAdler