meglio un biberon con amore...

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Antonella Sagone
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Re: meglio un biberon con amore...

Messaggio da Antonella Sagone » dom feb 12, 2006 12:28 am

pinkpanther ha scritto:In ospedale invece mi hanno convinta (e quando mai) di allattare al seno. Piangevo dal dolore. Sangue usciva dai cappezzoli, ho provato para cappezzoli, cucchiai d'argento, creme di tutti i tipi, ma continuavo a soffrire. Mi dissero che sarebbe passato dopo un decina di poppate, ma non è stato cosi. Un ora prima che mia figlia doveva mangiare iniziavo gi a diventare nervosa. Mi sentivo totalmente a disagio e arrbbiata, non lo sentivo come una cosa naturale.
cara Pinkpanter,
infatti non è affatto naturale allattare così!! Posso immaginare che dell'allattamento non hai una buona opinione: per prima cosa si sono permessi di "convincerti": ma qui non si tratta di forzare una scelta, si tratta di dare gli strumenti di base per poter valutare da sé cosa fare (cosa che nel tuo caso non è stata fatta) e anche di creare i presupposti, non interferendo, per cui una mamma possa per prima cosa star con il suo bambino, conoscerlo, con calma imparare a capirlo e lasciare che la natura faccia il suo corso... Invece l'allattamento al seno, ma non solo, la stessa relazione madre-figlio viene da subito snaturata e stravolta, con pesanti interferenze che per la mamma si concretizzano in giudizi e prescrizioni, e per il neonato in un'angosciante separazione e in ciucci e biberon ficcati a forza nella sua bocca. E poi magari, quando il bambino non si attacca, viene rimproverata la mamma insinuando che abbia qualcosa che non va fisicamente, o che non voglia allattare!
I commenti del personale dell'ospedale mostrano che non era affatto a conoscenza della fisiologia dell'allattamento, e non ti ha saputo aiutare con il tuo dolor, che non è da "sopportare", ma da far cessare favorendo un attacco e suzione adeguata del bambino.
Il dolore delle ragadi può essere atroce e spinge molte donne, che non vengono aiutate a risovere il problema nel modo corretto, a svezzare.

C'è anche da dire che nel tuo caso la maternità ha faticato ad inserirsi nel tuo progetto di vita; non ti sentivi portata e hai avuto una serie di timori (l'odore del latte, le macchie sui vestiti, l'imbarazzo) che purtroppo l'ambiente intorno e la partenza difficile non ti hanno certo aiutata a superare. Sei stata anzi brava a provare e insistere a lungo nonostante tutto, mi dispiace moltissimo che non hai ricevuto l'aiuto che ti avrebbe potuto concretamente aiutare, al di là delle vuote parole e delle prediche!
pinkpanther ha scritto:Ho iniziato con latte in polvere, e stavo tanto meglio. Solo da questo momento ho potuto creare un vero legame con mia figlia. E allora mi chiedo; forse è meglio un biberon dato con amore piuttosto che un seno on malavoglia....
nel tuo caso, passare al biberon ti ha aiutato a trovare un equilibrio migliore con il resto della tua vita. Non giudico te o le tue scelte, ma giudico con molta severità una società che non aiuta affatto le donne e i loro figli, una società sostanzialmente disumana che prima ci porta lontano dalla naturalità, e poi ci fa anche la predica...
Però questa frase "è meglio che un biberon..." lasciamola dire a chi vuole mettersi la cocsienza a posto dopo essere stata incapace di aiutare le mamme in difficoltà. Penso che faccia parte di una retorica e di una visione mistificata che a noi, come madri, non ci deve appartenere. Io non credo che tu abbia dato il seno con malavoglia. Semmai con sofferenza , ansia, dubbi. Ma sono convinta che quel primo periodo, seppure sofferto, di allattamento ha comunque dato a tua figlia qualcosa di prezioso e non è stato "guastato" dal fatto che tu non hai potuto godere degli aspetti piacevoli dell'allatamento. Il tuo amore e dedizione di madre c'è stato lo stesso, il contatto e il caldo latte è passato ugualmente. I meccanismi mediati dall'allattamento sono molto potenti e tua figlia certamente se ne è avvantaggiata. Quindi lasciamo le false alternative a chi ce le vorrebbe propinare per non andare a guardare in faccia la realtà, e cioè che, per ignoranza e pregiudizio, si fa molto poco per la salute e il benessere, per la serenità delle mamme e dei neonati.
Antonella

elenoe7702
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Messaggio da elenoe7702 » dom feb 12, 2006 3:21 am

Ciao pink panther(come ti chiami?).. io sono m.elena, e mi permetto di risponderti perchè da sostenitrice di un approccio al maternato attraverso l'allattamento quale sono mi dispiace molto quando sento che qualche mamma si sente guardata dall'alto in basso e attaccata per la sua scelta di non allattare.
Tu ti presenti con molta grinta, che forse è uno degli aspetti del tuo carattere, con le tue scelte e con molti sentimenti... ancora forti, mi pare, nei confronti di quanto è stato in passato. Immagino che settimane di ragadi dolorose e sanguinanti e di forzature in una direzione che non sentivi non si dimentichino facilmente, e credo che essere una mamma single sia davvero dura.Tu hai fatto nascere questa bambina inattesa, e alla fine l'hai allattata per 3 mesi...ti pare poco? sai che anche mamme convinte di voler allattare ma senza sostegno e corretta informazione a 3 mesi possono dire basta? in fondo anche a te, e non lo posso sapere, potrebbero essere mancati sostegno e informazione... con quelli magari avresti allattato per 1, 2, 3, 4 ...mesi, ma senza quel dolore terribile, e avresti preso confidenza con le poppate tanto da decidere di usufruire del vantaggio di avere una bimba allattata mentre si torna al lavoro...ma non è detto, non per tutti funziona la stessa cosa, e in ogni caso è acqua passata...
oggi ti presenti con una bimba che descrivi felice e in salute, e tu sembri contenta ora che accanto alla fatica del lavoro ci sia a sera la routine del gioco, delle favole... ( e dei panni??? :) ).. insomma , ora parli di questo vostro rapporto, e io nn posso che essere felice se una mamma e la sua bimba stanno finalmente bene insieme.. solo ho pensato che forse la chiave di lettura non è "meglio il biberon con amore che il seno controvoglia" , ma forse, e dico forse, "meglio un equilibrio, il vostro particolare equilibrio, di una qualunque ricetta di vita".
Per concludere con due righe a favore del latte di mamma di dico che non era quello, l'elemento inadeguato -il latte di ogni donna è l'alimento perfetto per il bambino che se ne nutre -, ma c'è stata tutta una serie di complicazioni alla normalità (nell'avvio della lattazione e della vostra vita insieme)che hanno fatto casino... non vi ha salvate il passaggio al biberon non credo, ma il passaggio ad un altro modo di vivere (lavoro che riprende, nido etc...)in cui tu per prima sei stata meglio... tua figlia ti ha seguita, e poi siete state meglio entrambe. Il tipo di latte è solo un elemento del passaggio.
Insomma, non volevo essere invadente, mi dispiaceva soltanto sentirti così incavolata e volevo unirmi al coro delle mamme allattanti che non ti giudicano affatto.

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