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Nippo
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Messaggio da Nippo » mer set 28, 2005 11:14 pm

rikku_ffx_it ha scritto: Qual' è alla fine per voi il motivo principale, quello che veramente fa la differenza?
Dipende.
Ci sono vegan che lo sono per motivi soprattutto ambientali, altri per motivi salutari, altri perchè non vogliono mettere fine alla vita di esseri capaci di socializzare con i propri simili, capaci di sensi simili ai nostri, (nel caso della caccia) o degli allevamenti, dove c'è anche la sofferenza continua.
Per quanto mi riguarda, basta l'ultimo (il non uccidere per gusto)

Ma ci sono troppi motivi validi per non mangiare carne e nessuno( tranne la propria sopravvivenza in casi rarissimi )per mangiarla.
La bilancia pende enormemente sulle buone ragioni per non farlo. Anche quest'ultima è un'ottima ragione.
Inoltre a me ha aiutato molto questo filmato di cui raccomando la visione:
http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs.asp ... _your_meat

Federica
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Messaggio da Federica » mer set 28, 2005 11:14 pm

rikku_ffx_it ha scritto:Beh...rispondi quando puoi...ci mancherebbe...
Spero solo di ottenere da qualcuno risposte che mi soddisfino
Certo... è che mi piacerebbe farlo subito, dato che non sono domande a cui è difficile dare una risposta completa ed esaustiva, in realtà. Ma, per quanto mi riguarda, non in questo momento, sfortunatamente! O_o

rikku_ffx_it
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Messaggio da rikku_ffx_it » mer set 28, 2005 11:24 pm

Nippo ha scritto:
rikku_ffx_it ha scritto: Qual' è alla fine per voi il motivo principale, quello che veramente fa la differenza?
Dipende.
Ci sono vegan che lo sono per motivi soprattutto ambientali, altri per motivi salutari, altri perchè non vogliono mettere fine alla vita di esseri capaci di socializzare con i propri simili, capaci di sensi simili ai nostri, (nel caso della caccia) o degli allevamenti, dove c'è anche la sofferenza continua.
Per quanto mi riguarda, basta l'ultimo (il non uccidere per gusto)
Ok :)
Tu dici esseri capaci di provare sentimenti simili ai nostri e socializzare...quindi in sostanza ne deduco che il motivo per cui non vuoi uccidere animali è la loro vicinanza a noi...Ma fino a che punto allargate il concetto di "vicinanza"? C'è un limite da porre? Visto che ci sono persone che lo fanno, perchè non vi aprite ulteriormente e rinunciate ad uccidere volontariamente, quando non è necessario per sopravvivere, tutto quello che è vivente (non solo prova sentimenti simili ai nostri)?
Alla fine il concetto di similitudine-vicinanza è molto relativo. Per qualcuno potrebbero essere vicine pure le piante, in quanto sono viventi pure loro. Per qualcun altro non sono vicini manco tutti gli umani, perchè ad esempio hanno...mentalità divese...che ne so O_O
Non so se mi sono spiegata...

Per quanto riguarda la sofferenza...beh...mi sono già espressa...

Nippo
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Messaggio da Nippo » mer set 28, 2005 11:39 pm

rikku_ffx_it ha scritto: Qual' è alla fine per voi il motivo principale, quello che veramente fa la differenza?
Cerco di essere più coinciso.
Per me è soprattutto il non voler far del male a esseri più deboli e incapaci di difendersi.

Evitando di mangiarli (e di mangiare i loro prodotti), sto automaticamente evitando che altri vengano messi al mondo per subire lo stesso trattamente e fare la stessa fine, che non auguro neanche al peggiore dei criminali.

Credo che sia sempre una buona cosa agire in modo da evitare le sofferenze altrui (a maggior ragione quelle inutili) e nel caso di quelle degli animali a cui sarei il diretto interessato se li mangiassi,

Si ottengono troppe cose positiive, semplicemente cambiando gli ingredienti in cucina. Facilissimo!

Nippo
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Messaggio da Nippo » mer set 28, 2005 11:57 pm

rikku_ffx_it ha scritto:
Ok :)
Tu dici esseri capaci di provare sentimenti simili ai nostri e socializzare...quindi in sostanza ne deduco che il motivo per cui non vuoi uccidere animali è la loro vicinanza a noi...
Ma fino a che punto allargate il concetto di "vicinanza"? C'è un limite da porre? Visto che ci sono persone che lo fanno, perchè non vi aprite ulteriormente e rinunciate ad uccidere volontariamente, quando non è necessario per sopravvivere, tutto quello che è vivente (non solo prova sentimenti simili ai nostri)?
Alla fine il concetto di similitudine-vicinanza è molto relativo. Per qualcuno potrebbero essere vicine pure le piante, in quanto sono viventi pure loro. Per qualcun altro non sono vicini manco tutti gli umani, perchè ad esempio hanno...mentalità divese...che ne so O_O
Non so se mi sono spiegata...

Per quanto riguarda la sofferenza...beh...mi sono già espressa...
Innanzitutto non dovresti generalizzare.
I vegetariani si limitano a non mangiare carne.per diversi motivi
I vegan tutti i prodotti dello sfruttamento animale. per diversi motivi
I fruttariani lo sono per motivi di salute, non perchè le piante soffrono.
Le piante sono quelle che non dimostrano di provare sofferenza, mentre gli animali si. E si può evitare

Tu se vedessi un uomo tagliare la gamba ad una cane e un altro potando un albero, cosa pensi che sia più ingiusto?
Metteresti a cuocere in padella un coniglio vivo o un broccolo vivo?
Oppure il tuo buon senso ti farebbe scegliere di parcheggiare l'auto su un pezzo di terra pieno di pucini vivi o su un campo d'erba viva lì a fianco?
Il tuo buon senso ti fa scegliere.

rikku_ffx_it
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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 5:56 am

Non mi piace dire "le piante soffrono", perchè giustamente probabilmente non è così, preferisco "le piante sono vive". Su questo di dubbi penso non ce ne siano.
Se il criterio è la sofferenza, ripeto: se un animale fosse vissuto in condizioni digitose e ucciso con una morte indolore, lo mangereste?
Applicando questo criterio poi, si potrebbero uccidere anche gli umani, basta far loro l' anestesia totale senza dire il perchè. Che differenza fa? E' veramente questo il motivo per cui non uccidere persone/animali?

Il mio buon senso sicuramente mi farebbe scegliere come prevedi tu, però, appunto, il mio BUON SENSO. Il buon senso con la logica non centra. Potrei pure dirti che il mio buon senso mi farebbe preferire la morte di due animali piuttosto che di un uomo, ma vedi che qui protesteresti? :P

Non so quanti fruttariani lo sono per motivi etici (e se ce ne sono), non ho mai trovato un vero forum di fruttariani, però mi pare strano che non se ne sia nessuno O_O. E, in ogni caso, visto che loro sono vivi e non sono morti di fame, perchè per motivi etici non lo diventate pure voi?

Comunque, da quanto ho capito, semplicemente scegliete di tacciare una "linea di confine" nel mondo dei viventi e di metterla in particolare tra il regno animale e gli altri regni, un pò come in genere si fa tra la specie umana e le altre speci. Ovviamente non è un riprovero, non potrei farlo, voglio solo discutere e capire.

Comunque, aspetto altre risposte, magari mi sbaglio...

Alex81
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Messaggio da Alex81 » gio set 29, 2005 8:33 am

Ciao, per quanto mi riguarda la scelta di essere vegan dipende da varie convinzioni etiche, soprattutto la convinzione che gli animali come gli esseri umani abbiano dei diritti fondamentali che devono essere rispettati, diritti basati sul rispetto dell'altro: diritto alla vita, diritto ad una vita degna e diritto alla libertà.

Per cui non basterebbe uccidere un animale in modo indolore per essere con la coscienza a posto, perchè comunque avresti leso il suo diritto ad una vita dignitosa e consona alla sua natura, e imprigionandolo hai leso la sua libertà, lo hai totalmente snaturato (pensa ai campi di concentramento... gli allevamenti sono così, per gli animali).

Ovviamente è giusto rispettare i diritti degli altri finchè questi non mettono in pericolo noi stessi. Per autodifesa o se non avessimo alternative, per la maggior parte di noi prevarrebbe l'istinto di sopravvivenza, anche a discapito degli altri. Ma tutto quello che facciamo agli animali non è assolutamente necessario, è un male superfluo di cui possiamo fare a meno.

La maggior parte degli umani "usano" gli animali come fossero oggetti, risorse da cui trarre dei vantaggi: cibo, vestiti, divertimento e altro.
Quello che noi pensiamo invece è che gli animali siano prima di tutto degli esseri viventi, che hanno diritto di essere rispettati e che in nessun modo i benefici che possiamo trarre dal loro sfruttamento abbiano più valore del loro diritto a vivere in libertà.

Per quanto riguarda le piante, certo sono vive ma è dimostrato che non soffrono e non hanno neanche pretese di "libertà", non provano "sentimenti", non si organizzano in società... insomma, è un'altra categoria, se permetti meno evoluta di quella degli animali (in cui siamo compresi anche noi). Dato che non possiamo essere perfetti, scegliamo il male minore, cioè uccidere le piante, al contrario di un onnivoro che uccide SIA animali che vegetali, e in misura molto maggiore. Dobbiamo pur sopravvivere! Avendo alternative, cerchiamo di limitare il danno scegliendo la strada meno dannosa. Alcuni andranno oltre e diventeranno fruttariani, chi lo sa, ma già essere vegan limita moltissimo i danni rispetto ad un tipico stile di vita onnivoro, non trovi?

E sì, praticamente tutti i vegan sono *anche* ambientalisti.

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » gio set 29, 2005 10:59 am

rikku_ffx_it ha scritto:Non mi piace dire "le piante soffrono", perchè giustamente probabilmente non è così, preferisco "le piante sono vive". Su questo di dubbi penso non ce ne siano
La vita delle piante è solo biologica: crescono e hanno bisogno di nutrirsi, certo; ma non hanno cervello nè terminazioni nervose quindi non hanno coscienza di sè e non possono soffrire nè provare emozioni. Questo è il vero discriminante tra vegetali e animali, tra cui l'uomo ed è questo che determina la moralità di nutrirsi di vegetali rispetto al nutrirsi di animali.
rikku_ffx_it ha scritto:Se il criterio è la sofferenza, ripeto: se un animale fosse vissuto in condizioni digitose e ucciso con una morte indolore, lo mangereste?
Assolutamente no. Il punto fondamentale, che mi pare non ti sia ancora chiaro non è la sofferenza, bensì la possibilità di sofferenza. Dal momento che gli animali (umani e non) possono soffrire, provare sentimenti, ciò determina l'esistenza di una coscienza, cioè la percezione sensoriale ed emotiva di sè e dell'altro da sè. Le piante non hanno questa caratteristica e quindi non possono in alcun modo venire assimilate agli animali.
Il fatto che questa coscienza possa essere sopita (ad esempio con l'anestesia, col sonno, con malattie) non significa che vengono a ricoprire uno status diverso da quello degli altri individui della stessa specie.
rikku_ffx_it ha scritto:Potrei pure dirti che il mio buon senso mi farebbe preferire la morte di due animali piuttosto che di un uomo, ma vedi che qui protesteresti?
Come puoi sostenere che un vegan preferirebbe la morte di un umano rispetto a quella di due animali? E' una supposizione assolutamente arbitraria e priva di fondamento.
rikku_ffx_it ha scritto:Non so quanti fruttariani lo sono per motivi etici......in ogni caso, visto che loro sono vivi e non sono morti di fame, perchè per motivi etici non lo diventate pure voi?
Secondo me l'equivoco sostanziale deriva da un equivoco linguistico, cioè quello di utilizzare termini come "vita" e "vivo" sia per animali che per vegetali. In realtà dovrebbero esistere espressioni differenti proprio per indicare concetti differenti. La "vita" delle piante non è senziente, non esiste per loro la possibilità di sofferenza.
Per queste ragioni non vedo il motivo di diventare fruttariano per motivi etici.
Ovviamente considerare le piante in questo modo non significa assolutamente che dobbiamo adottare una condotta sconsiderata nei loro confronti; il rispetto per la natura in tutte le sue forme è un obbligo che tutti gli esseri dovrebbero sentire.

Spero di essermi espresso in modo abbastanza esaustivo.

ciao

Nippo
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Messaggio da Nippo » gio set 29, 2005 11:29 am

rikku_ffx_it ha scritto: Se il criterio è la sofferenza, ripeto: se un animale fosse vissuto in condizioni digitose e ucciso con una morte indolore, lo mangereste?
ti abbiamo gia detto ripetutamente di NO solo se fosse un animale selvatico morto incidentalmente o naturalmente.
rikku_ffx_it ha scritto:Applicando questo criterio poi, si potrebbero uccidere anche gli umani, basta far loro l' anestesia totale senza dire il perchè. Che differenza fa? E' veramente questo il motivo per cui non uccidere persone/animali?
Dovesti aver capitoche secondo la maggior parte di noi non è giusto mettere fine ad una vita, animale o umana che sia, anche se io sono a favore dell'eutanasia, se l'uomo la desidera ad un certo punto della sua vita.
Anche nel caso che un animale fosse per una grave malattia o incidente destinato a soffrire molto e in modo continuo.
rikku_ffx_it ha scritto: Il mio buon senso sicuramente mi farebbe scegliere come prevedi tu, però, appunto, il mio BUON SENSO. Il buon senso con la logica non centra.
Teoricamente, in pratica c'entra eccome A te in pratica non piacerebbe essere ammazzato, ma se uno tira fuori la sua logica tu verresti ammazzato in modo indolore.
Ti va bene?
rikku_ffx_it ha scritto: Potrei pure dirti che il mio buon senso mi farebbe preferire la morte di due animali piuttosto che di un uomo, ma vedi che qui protesteresti? :P
Non è detto: sono i soliti casi limite, non accadono mai, e l'alimentazione a base di animali, danneggia moltissimo indirettamente anche gli uonmini,

S e tu avessi un solo posto in barca, salveresti il tuo cane dall'annegamento,o un pedofilo che violenta e ammazza bambini quando gli va? Il cane o i tuoi figli? Queste considerazioni possono andare al di la della specie e basarsi su altri fattori.
Comunque, anche il vegan più radicale in queste situazioni teoriche, sceglierebbe di salvare un uomo piuttosto di due o più animali. E questo a prescindere dallo specismo, che non è la motivazione che fa scegliere l'uomo.
rikku_ffx_it ha scritto: Non so quanti fruttariani lo sono per motivi etici (e se ce ne sono), non ho mai trovato un vero forum di fruttariani, però mi pare strano che non se ne sia nessuno O_O. E, in ogni caso, visto che loro sono vivi e non sono morti di fame, perchè per motivi etici non lo diventate pure voi?
Perchè le piante non soffrono, e non esistono motivi etici validi per non mangiarne.
rikku_ffx_it ha scritto: Comunque, da quanto ho capito, semplicemente scegliete di tacciare una "linea di confine" nel mondo dei viventi e di metterla in particolare tra il regno animale e gli altri regni, un pò come in genere si fa tra la specie umana e le altre speci. Ovviamente non è un riprovero, non potrei farlo, voglio solo discutere e capire..
La linea di confine è CHI PUO'SOFFRIRE? Gli Uomini, e la maggior parte degli animali che l'uomo sfrutta.
Limitiamo (di molto) la sofferenza dove siamo sicuri di poterlo fare, ogni giorno.

Nippo
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Messaggio da Nippo » gio set 29, 2005 11:46 am

Quando puoi ti raccomando di leggere questa faq, perchè è stressante per i forumendoli rispondere sempre alle stesse domande
Ciao
http://www.veganrunners.net/110

rikku_ffx_it
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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 12:15 pm

Nippo ha scritto:Quando puoi ti raccomando di leggere questa faq, perchè è stressante per i forumendoli rispondere sempre alle stesse domande
Ciao
http://www.veganrunners.net/110
Ho già guardato ieri
Non mi pare che lì ci sia risposta a ciò che chiedo, se c'è, mi sarà sfuggita O_O

Alex81
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Messaggio da Alex81 » gio set 29, 2005 12:19 pm

rikku_ffx_it ha scritto:Non mi pare che lì ci sia risposta a ciò che chiedo, se c'è, mi sarà sfuggita O_O
Non ci credo che con tutte queste repliche non hai ancora trovato risposta ai tuoi dubbi... comunque, come mai questo interesse?

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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 12:30 pm

Alex81 ha scritto:Ciao, per quanto mi riguarda la scelta di essere vegan dipende da varie convinzioni etiche, soprattutto la convinzione che gli animali come gli esseri umani abbiano dei diritti fondamentali che devono essere rispettati, diritti basati sul rispetto dell'altro: diritto alla vita, diritto ad una vita degna e diritto alla libertà.

Per cui non basterebbe uccidere un animale in modo indolore per essere con la coscienza a posto, perchè comunque avresti leso il suo diritto ad una vita dignitosa e consona alla sua natura, e imprigionandolo hai leso la sua libertà, lo hai totalmente snaturato (pensa ai campi di concentramento... gli allevamenti sono così, per gli animali).

Ovviamente è giusto rispettare i diritti degli altri finchè questi non mettono in pericolo noi stessi. Per autodifesa o se non avessimo alternative, per la maggior parte di noi prevarrebbe l'istinto di sopravvivenza, anche a discapito degli altri. Ma tutto quello che facciamo agli animali non è assolutamente necessario, è un male superfluo di cui possiamo fare a meno.

La maggior parte degli umani "usano" gli animali come fossero oggetti, risorse da cui trarre dei vantaggi: cibo, vestiti, divertimento e altro.
Quello che noi pensiamo invece è che gli animali siano prima di tutto degli esseri viventi, che hanno diritto di essere rispettati e che in nessun modo i benefici che possiamo trarre dal loro sfruttamento abbiano più valore del loro diritto a vivere in libertà.

Per quanto riguarda le piante, certo sono vive ma è dimostrato che non soffrono e non hanno neanche pretese di "libertà", non provano "sentimenti", non si organizzano in società... insomma, è un'altra categoria, se permetti meno evoluta di quella degli animali (in cui siamo compresi anche noi). Dato che non possiamo essere perfetti, scegliamo il male minore, cioè uccidere le piante, al contrario di un onnivoro che uccide SIA animali che vegetali, e in misura molto maggiore. Dobbiamo pur sopravvivere! Avendo alternative, cerchiamo di limitare il danno scegliendo la strada meno dannosa. Alcuni andranno oltre e diventeranno fruttariani, chi lo sa, ma già essere vegan limita moltissimo i danni rispetto ad un tipico stile di vita onnivoro, non trovi?

E sì, praticamente tutti i vegan sono *anche* ambientalisti.
Ok, gli animali per voi hanno gli stessi diritti degli uomini.
Il fatto sta che voi restringete questo diritto appunto ai soli animali, non a tutti i viventi. Gli altri la stringono ai soli umani, non a tutti gli umani. Il concetto in se non è molto diverso.
Per la sofferenza ripeto, che mi sembra un po' "scivoloso" come criterio. Per il resto (maggiore evoluzione, organizzazione sociale, idea di libertà ecc ecc), ripeto che pure gli animali hanno diverse cose per le quali sono "indietro" (tra virgolette) rispetto a noi. Si tratta semplicemente di decidere dove porre il "confine", però in entrambi i casi c'è un confine.
Uccidete di meno di un onnivoro, però non uccidete comunque il meno POSSIBILE. E' come se io dicessi "io ho ammazzato 100 persone, ma almeno non 1000 come quell' altro". Va bene, hai ucciso molto di meno, però anche 100 persone potevi evitare di ucciderle. Il grado di intensità è diverso, ma il concetto lo stesso.

Quindi...insomma...ambite un giorno a diventare fruttariani?
Oppure dite "Stabiliamo una regola: diamo rispetto agli animali, le piante le mettiamo sotto"? Insomma, "semplicemente" allargate la cerchia degli individui aventi determinati diritti.

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Messaggio da Nippo » gio set 29, 2005 12:37 pm

Parti con un'affermazione che fa di tutta l'erba un fascio, e dimostra non hai letto nemmeno il link...
In termini di sofferenza quantificabile, è meno grave la morte di 10 persone che quella di 1000.
Lo stesso vale per gli animali.
Leggiti tutto quello che c'è sul link. e continua a fare le domande dopo
http://www.veganrunners.net/110

Nippo
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Messaggio da Nippo » gio set 29, 2005 12:45 pm

rikku_ffx_it ha scritto: Quindi...insomma...ambite un giorno a diventare fruttariani?
Non c'è nessuna motivazione morale per farlo, al massimo salutare.
rikku_ffx_it ha scritto: Oppure dite "Stabiliamo una regola: diamo rispetto agli animali, le piante le mettiamo sotto"? Insomma, "semplicemente" allargate la cerchia degli individui aventi determinati diritti.
Si, la allarghiamo a quegli individui che secondo noi hanno come l'uomo l'interesse (e per noi uomini il diritto) di vivere e non soffrire inutilmente., non il diritto di prendere la patente a 18 anni, visto che prendere lapatente non è nell'interesse degli animali.
Ne i broccoli ne le banane hanno questi interessi, e non soffrono se le si affetta. Quindi essere vegan o fruttariani non cambia dal punto di vista etico.
Ciò non vuol dire che i vegetali si possono distruggere a proprio piacere.
E in enormi quantità per trasformarli in carne)
Ultima modifica di Nippo il gio set 29, 2005 12:52 pm, modificato 1 volta in totale.

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