Tieni conto che il nostro fabbisogno calorico medio si colloca in genere fra le 2000 e le 3000 calorie: per un suo calcolo un po’ più preciso puoi fare una ricerca su google impostando “calcolo fabbisogno calorico” o qualcosa di simile. Poi, una volta calcolato il fabbisogno, bisogna rispettarlo, anche se non maniacalmente, e questo richiede un controllo puntuale delle calorie assunte col menù: controllo che puoi fare ad esempio scaricando l’utilisima tabella delle calorie/grassi che trovi sul sito del nostro moderatore Marco Urbisci (
http://www.dietaenergiaalta.com): è un operazione semplicissima, molto istruttiva, e spesso veramente sorprendente. Si scopre così di essere spesso fortemente deficitari sotto il profilo calorico (col risultato di essere continuamente soggetti ad attacchi disordinati di fame), e di essere gravemente sbilanciati nell’assunzione dei grassi, con percentuali ben al di sopra del 15%. Scoprirai inoltre che, per rispettare la regola aurea del 80/10/10, la dieta dovrà gioco forza basarsi principalmente su frutta e verdura, frutta in particolare, per il suo discreto apporto calorico, e che, fra un frutto e l’altro ci possono essere vistose differenze. Frutti calorici sono ad esempio le banane, i cachi, i fichi, l’uva, il mango: con un chilo di banane, uno di cachi e uno di arance sei a circa 2000 calorie. Per avere le stesse calorie con le mele, o altri frutti, dovresti mangiarne 5 chili, un’impresa: ecco perché noi prediligiamo i frutti più calorici, perché oltre ad essere particolarmente buoni ci aiutano pure a soddisfare più agevolmente il nostro fabbisogno calorico. Tieni anche presente che la verdura è scarsamente calorica: 1 chilo di verdura fornisce circa 200 calorie, cioè pochissimo. Frutta e verdura contengono pochissimi grassi, diciamo intorno al 5%; per arrivare al 10% ideale ne manca solo un altro 5%, che su 2000 calorie significa 100 calorie in tutto : se consideri che un cucchiaio d’olio sono 130 calorie circa, questo ti dà l’idea di quanto sia difficile rispettare la quota del 10% di grassi. Sembrano cose molto studiate e artificiose, ma funzionano, e, una volta che si conoscono, sono anche facili da controllare (anche se poi fra il dire e il fare ci corre una bella differenza, ma questo è un altro paio di maniche, l’importante intanto è conoscere come stanno le cose).
In bocca al lupo. Arbor