francisco ha scritto:Certo che dobbiamo fare la nostra battaglia, che infatti è quello che bene o male cerchiamo di fare. Rendendoci conto dei nostri limiti, che in questo momento consistono nel poter diffondere qualche buona idea alternativa all’interno di piccolissimi gruppi o nicchie di persone, interessate all’argomento, e che hanno bisogno di molte e continue rassicurazioni. Perché la campagna informativa dominante è martellante in senso diseducativo, e noi dobbiamo quindi rispondere colpo su colpo, naturalmente là dove c’è interesse. Senza però illuderci di poter competere con il sistema farmaceutico-alimentare-ospedaliero-scolastico ecc. ecc.
Francisco,
personalmente utilizzo un termine alternativo a "battaglia" che è "avventura entusiasmante" perché questo mi porta a spostare il mio focus mentale su aspetti positivi di questo percorso. Da buon praticante di arti marziali so che se penso "battaglia" mi vengono determinati tipi di immagini in mente e il mio corpo si predispone già diversamente...
Sicuramente ricorderai quando si fumava ancora nei cinema o nei mezzi di trasporto pubblici... Forse anche allora sembrava inconcepibile introdurre un cambiamento. E le cinture di sicurezza e il casco? Forse i cambiamenti che vorremmo vedere noi appaiono molto più mastodontici? Allora era pensabile introdurre i cambiamenti a quel modo di essere della società?
Personalmente, credo molto nel potere dei nuovi media, soprattutto Internet. Pensa che una volta era nato per scopi militari... e adesso viene anche usato (e abusato) per tante altre cose. Grazie ad Internet possiamo comunicare da ogni parte del mondo con ogni persona del mondo e sono i nostri pensieri tramutati in caratteri sullo schermo che creano reazioni ed emozioni con il potenziale di stimolare ed ispirare.
Il mondo sta cambiando in men che non si dica e a volte facciamo anche fatica a segurilo in tutti i suoi sviluppi tecnologici.
Quello che noi possiamo fare come "piccole gocce nell'oceano" è quello di aumentare la nostra consapevolezza... soprattutto del linguaggio con il quale veniamo bombardati ogni giorno in modo tale da influenzare il nostro pensiero e le nostre scelte (sane?). Ricordiamoci che sono i pochi che controllano i molti con varie strategie, tra le quali la più potente è sicuramente quella della paura.
Io sono cresciuto con la paura dell'uomo nero, dei bambini che hanno perso braccia e quant'altro affacciandosi dal finestrino del treno e con tante altre assurdità che in passato hanno inibito moltissimo il mio processo creativo e di auto-realizzazione. Oggi, all'età di 37 anni, dopo una lunga strada dolorosa (che mi avrebbero potuto anche risparmiare) fatta di complessi, di limitazioni, di divieti, di convinzioni limitanti posso dire di aver intrapreso un cammino che mi piace chiamare "della conoscenza, della saggezza e della crescita personale". È un cammino-traguardo, sempre in movimento, un cammino lungo il quale incontro gente interessante con cui crescere insieme. Questo è il mio focus mentale... nella consapevolezza che esista anche il male, che riconosco come elemento essenziale della dualità, delle contrapposizioni, in cui viviamo.
Mi rendo conto che ci siano giochi di potere evidenti e occulti e mi rendo anche conto del fatto che la brama di potere dei potenti, ma anche dei piccoli, è qualcosa che non possiamo affrontare e risolvere. Io ho smesso più di due anni fa di vedere la TV, i telegiornali, leggere i giornali, ecc. Ogni tanto, sì, forse una volta alla settimana leggo le prime pagine dei giornali, ma sono anche consapevole della direzione che i media vogliono farci prendere...
Se hai voglia di approfondire questo discorso, molto volentieri...