Sono bloccata (vi chiedo consiglio)
Sono bloccata (vi chiedo consiglio)
Sento il bisogno di scrivere, ma non ci riesco. Non scrivo per mestiere, e premetto che non sono neppure una persona particolarmente colta, o istruita, però in alcuni momenti della mia vita, come per esempio adesso, sento il bisogno di esprimermi attraverso la scrittura, vorrei scrivere racconti, poesie, esprimere sensazioni. E' che non riesco a dare un senso ai miei pensieri, mi sembra che essi si susseguano senza una logica, senza sentimento.
Mi sento incapace di trasmettere emozioni, ecco: questo è il punto.
Ultimamente scrivo solo di attualità, cose che mi interessano, diritti civili, politica (perchè al contrario di molti ci credo fermamente), ma non riesco a esternare i miei sentimenti. Il che, certo, non è "obbligatorio", ma ne sento il bisogno, la necessità. Di raccontare, di scrivere, di creare attraverso la parola.
Riesco a descrivere solo dei fermo immagine, delle sensazioni, ma brevi e scollegate, e poi mi blocco. Ovviamente questo sta coincidendo con un momento non particolarmente felice della mia vita, ma proprio per questo vorrei smovermi, e credo che raccontare una storia, un racconto aiuterebbe. Giorni fa avevo provato a pensare alla struttura di un racconto, ma poi mi è sembrato sciocco, scontato, noioso, e l'ho piantato lì senza svilupparlo. Mi chiedo cosa sia questa mia incapacità, da cosa derivi.
E voi? Cos'è che vi spinge a scrivere? Com'è che nasce un racconto, una poesia?
Vorrei riuscire a mettere nero su bianco il mio disagio, senza però apparire noiosa. Mi sento apatica e ho paura perchè intanto il tempo scorre e io rimango immobile.
Il tempo scorre, io resto immobile: ecco, è tutto qui quello che riesco a scrivere...
Mi sento incapace di trasmettere emozioni, ecco: questo è il punto.
Ultimamente scrivo solo di attualità, cose che mi interessano, diritti civili, politica (perchè al contrario di molti ci credo fermamente), ma non riesco a esternare i miei sentimenti. Il che, certo, non è "obbligatorio", ma ne sento il bisogno, la necessità. Di raccontare, di scrivere, di creare attraverso la parola.
Riesco a descrivere solo dei fermo immagine, delle sensazioni, ma brevi e scollegate, e poi mi blocco. Ovviamente questo sta coincidendo con un momento non particolarmente felice della mia vita, ma proprio per questo vorrei smovermi, e credo che raccontare una storia, un racconto aiuterebbe. Giorni fa avevo provato a pensare alla struttura di un racconto, ma poi mi è sembrato sciocco, scontato, noioso, e l'ho piantato lì senza svilupparlo. Mi chiedo cosa sia questa mia incapacità, da cosa derivi.
E voi? Cos'è che vi spinge a scrivere? Com'è che nasce un racconto, una poesia?
Vorrei riuscire a mettere nero su bianco il mio disagio, senza però apparire noiosa. Mi sento apatica e ho paura perchè intanto il tempo scorre e io rimango immobile.
Il tempo scorre, io resto immobile: ecco, è tutto qui quello che riesco a scrivere...
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guido arci camalli
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andrea grasselli
- Messaggi: 653
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
Re: Sono bloccata (vi chiedo consiglio)
ciao lamù,
mi spiace che non vivi un bel momento. penso però che ti porterà da qualche parte.
vuoi cominciare da questa discrepanza tra dentro e fuori?
baci. andrea
mi spiace che non vivi un bel momento. penso però che ti porterà da qualche parte.
non vuoi cominciare da qui? intanto scrivi le sensazioni, senza preoccuparti di collegarle. magari un giorno le collegherai, magari no. magari si collegheranno da sole. l'importante è secondo me esprimere le sensazioni. hai presente certi film (non "commerciali") dove ci sono delle brevi sequenze che iniziano e finiscono in dissolvenza, intercalate da un momento di schermo nero? ecco, magari fai un lavoro così. poi sarà il lettore che le legherà insieme.Lamù ha scritto:Riesco a descrivere solo dei fermo immagine, delle sensazioni, ma brevi e scollegate, e poi mi blocco.
vuoi provare a non porti degli obiettivi precisi? fai uscire quello che ti viene dal cuore. mettilo su carta (o dentro un computer) e lascialo lì. sono i tuoi sentimenti, le tue sensazioni, quindi sono pensieri veri. non cancellarli, anche se a volte ti sembreranno strani o banali.Lamù ha scritto:vorrei smovermi, e credo che raccontare una storia, un racconto aiuterebbe.
vuoi provare a non definirti incapace nello scrivere? intanto qui hai scritto e bene. per me hai reso bene l'idea del tuo disagio.Lamù ha scritto:Mi chiedo cosa sia questa mia incapacità, da cosa derivi.
la voglia di condividere. la rabbia per tutte le ingiustizie. la voglia di denuncia. la voglia di focalizzare tante cose confuse nel mio cuore e nella mia testa.Lamù ha scritto:E voi? Cos'è che vi spinge a scrivere?
questo non lo so, perché non scrivo né racconti né poesie.Lamù ha scritto:Com'è che nasce un racconto, una poesia?
non vuoi cominciare descrivendo la tua immobilità? immagino ci sia un divario tra un'immobilità dentro e una mobilità fuori. penso che esci, fai la spesa, mangi, lavori, eccetera.Lamù ha scritto:Vorrei riuscire a mettere nero su bianco il mio disagio, senza però apparire noiosa. Mi sento apatica e ho paura perchè intanto il tempo scorre e io rimango immobile.
Il tempo scorre, io resto immobile: ecco, è tutto qui quello che riesco a scrivere...
vuoi cominciare da questa discrepanza tra dentro e fuori?
baci. andrea
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Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
io quando non riuscivo a scrivere mi mettvo davanti il figlio e scrivevo: non riesco a scrivere. non mi viene nulla. ho la mente vuota. ecc ecc
scrivevo la mia frustrazione... alla fine qualcosa usciva.
Può anche darsi che scrivere non sia il modo giusto per te di fare uscire le cose in questo momento, che tu debba canbiare registro; per es invece disegnare, o cantare, o danzare... a volte cambiare canale serve a sbloccare le energie, poi prima o poi torna anche la vena scrittoria :-))
oppure puoi scrivere dei versi.
Non importa che siano "belli".
la poesia si presta molto di più al "fermo immagine", e può esprimere con una forza e una sintesi eccezionale.
prova!
Antonella
scrivevo la mia frustrazione... alla fine qualcosa usciva.
Può anche darsi che scrivere non sia il modo giusto per te di fare uscire le cose in questo momento, che tu debba canbiare registro; per es invece disegnare, o cantare, o danzare... a volte cambiare canale serve a sbloccare le energie, poi prima o poi torna anche la vena scrittoria :-))
oppure puoi scrivere dei versi.
Non importa che siano "belli".
la poesia si presta molto di più al "fermo immagine", e può esprimere con una forza e una sintesi eccezionale.
prova!
Antonella
ciao!
Passato il momentaccio?
:-)
Bé, tanti ottimi suggerimenti e anche io voglio darti il mio contributo: quando non so da che parte iniziare di solito comincio mettendo su un foglietto bianco la parola, quella che riassume il concetto di ciò che mi piacerebbe esprimere e che al momento non viene come desidero.
E man mano che i pensieri scorrono aggiungo parole e la lista si allunga ...
e poi quando anche giorni dopo i pensieri riescono a prendere una forma, li butto giù, anche scritti male e di fretta, tanto per non perderli per sempre. E poi, ancora, quando me la sento e con più calma rileggo ed elaboro.
Magari con una bella tazza di thé fumante col limone molto zuccherata!
(lo zucchero mi consola)
Io non so esattamente di che cosa parli quando dici "non riesco", non l'ho mai provato e posso solo immaginare, però se senti che la scrittura é ciò che ti va di fare ora questa é decisamente la strada giusta e forse anche la tua possibile "valvola di sfogo".
Non preoccuparti per i pensieri che si susseguono senza logica: non vengono quasi mai in ordine e belli e pronti come nei libri.
Di solito arrivano da soli o ad uno ad uno sparpagliati, a gruppetti per mano l'uno all'altro o quasi in fila ... immagina un parco giochi pieno di bambini: ecco i pensieri stanno così, come capita.
Le poesie poi arrivano nei momenti più strani!
Quando sei in auto e ti tocca fermarti a prendere appunti, guardando una situazione per strada, di notte se non riesci a prendere sonno ... sono fatte così!
L'importante credo sia non le lasciarle fuggire via -le parole, così come sono venute - e voler loro abbastanza bene da accoglierle, prendere una penna ed annotarle dove capita. Il giorno dopo saranno ancora li.
Mi ha lasciato invece un po' così questa tua frase, mi dispiace:
Ma si può imparare.
"Gli esseri umani dicono sempre e solo due cose: Per favore e Grazie"
Prof. Marshall B. Rosenberg.
Ciao,
Valeria
Passato il momentaccio?
:-)
Bé, tanti ottimi suggerimenti e anche io voglio darti il mio contributo: quando non so da che parte iniziare di solito comincio mettendo su un foglietto bianco la parola, quella che riassume il concetto di ciò che mi piacerebbe esprimere e che al momento non viene come desidero.
E man mano che i pensieri scorrono aggiungo parole e la lista si allunga ...
e poi quando anche giorni dopo i pensieri riescono a prendere una forma, li butto giù, anche scritti male e di fretta, tanto per non perderli per sempre. E poi, ancora, quando me la sento e con più calma rileggo ed elaboro.
Magari con una bella tazza di thé fumante col limone molto zuccherata!
(lo zucchero mi consola)
Io non so esattamente di che cosa parli quando dici "non riesco", non l'ho mai provato e posso solo immaginare, però se senti che la scrittura é ciò che ti va di fare ora questa é decisamente la strada giusta e forse anche la tua possibile "valvola di sfogo".
Non preoccuparti per i pensieri che si susseguono senza logica: non vengono quasi mai in ordine e belli e pronti come nei libri.
Di solito arrivano da soli o ad uno ad uno sparpagliati, a gruppetti per mano l'uno all'altro o quasi in fila ... immagina un parco giochi pieno di bambini: ecco i pensieri stanno così, come capita.
Le poesie poi arrivano nei momenti più strani!
Quando sei in auto e ti tocca fermarti a prendere appunti, guardando una situazione per strada, di notte se non riesci a prendere sonno ... sono fatte così!
L'importante credo sia non le lasciarle fuggire via -le parole, così come sono venute - e voler loro abbastanza bene da accoglierle, prendere una penna ed annotarle dove capita. Il giorno dopo saranno ancora li.
Mi ha lasciato invece un po' così questa tua frase, mi dispiace:
Non é facile imparare a trasmettere i propri sentimenti e bisogni, le proprie sensazioni semplicemente ed onestamente, sintonizzandosi con i bisogni degli altri, soprattutto se ci hanno insegnato a tenerli per noi.Lamù ha scritto: Mi sento incapace di trasmettere emozioni, ecco: questo è il punto.
Ma si può imparare.
"Gli esseri umani dicono sempre e solo due cose: Per favore e Grazie"
Prof. Marshall B. Rosenberg.
Ciao,
Valeria
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andrea grasselli
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
Grazie a tutti per le parole preziose. :*
Ieri pomeriggio sono riuscita finalmente a sbloccarmi e a scrivere un racconto che sentivo dentro da alcuni giorni, ma che non usciva. Non si tratta di una vera e propria storia, ma di un episodio, in cui i gesti e le emozioni vengono fissati attraverso la parola, un quadro scritto. E' stata una specie di sfida, ma sono felice perchè lo sento molto mio, molto intimo. Mi è servito e forse sì, sono riuscita anche a trasmettere qualcosa a chi lo ha letto. E' un bisogno che ho, da piccola prima disegnavo benissimo, poi scrivevo benissimo, e poi col passare del tempo questo "talento di bambina" si è addormentato, per tanti motivi...
Continuerò a scrivere, perchè mi piace quello che ne consegue. :)
Ieri pomeriggio sono riuscita finalmente a sbloccarmi e a scrivere un racconto che sentivo dentro da alcuni giorni, ma che non usciva. Non si tratta di una vera e propria storia, ma di un episodio, in cui i gesti e le emozioni vengono fissati attraverso la parola, un quadro scritto. E' stata una specie di sfida, ma sono felice perchè lo sento molto mio, molto intimo. Mi è servito e forse sì, sono riuscita anche a trasmettere qualcosa a chi lo ha letto. E' un bisogno che ho, da piccola prima disegnavo benissimo, poi scrivevo benissimo, e poi col passare del tempo questo "talento di bambina" si è addormentato, per tanti motivi...
Continuerò a scrivere, perchè mi piace quello che ne consegue. :)