In questo, modo, però, è un'imposizione. E a me personalmente non va di imporre alcunchè... devono essere loro a sentire la cosa dentro di sè... se vogliono continuare a mangiare cadaveri, io non posso obbligarli a non farlo, posso spiegare loro le mie ragioni, sgolarmi, ma se poi non condividono le mie idee vuoi per comodo, vuoi per chiusura mentale, vuoi per menefreghismo, io non posso obbligarli con la forza!!tagliafili ha scritto: io la vedo diversamente. in nome dell'amicizia che c'è tra me e loro, loro devono venire meno quella serata ai cibi animali (faccio molta fatica a tollerare formaggi, uova e derivati vari). altrimenti sarà l'ultima serata in cui ci vedremo. difatti, non esco con amici da moltissimo tempo, senza rimpiangerne.
Cerco di evitare cene con onnivori, ma se non posso proprio evitarle cerco di non far caso a quello che mangiano loro e, però, "pretendo" che loro siano sensibili verso di me e non mi facciano passare davanti cadaveri ecc.
Certo, è rispetto per il prossimo chiunque sia (animale o umano), ma è anche una scelta di vita... :-))tagliafili ha scritto:
più che scelta di vita, è una forma di rispetto verso il Prossimo (senza patteggiamenti=animale-natura-uomo), così come lo è quella di non essere pedofili o assassini.
inizialmente anche io ero più tollerante, ora non riesco ad avere contatti sereni con chi consapevolmente sta dalla parte del nemico.
Anch'io mi sto "inasprendo" sempre di più e rispetto a qualche tempo fa sono molto meno tollerante, ma mi sforzo di esserlo per i motivi succitati