Ricerca sul cancro ai polmoni

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Alex81
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Ricerca sul cancro ai polmoni

Messaggio da Alex81 » dom ott 09, 2005 5:43 pm

Dal sito: http://www.tg2.rai.it

Dal Texas la dieta salva-polmoni. Frutta secca, soia e verdura.

Un gruppo di ricercatori americani dello University of Texas Anderson Cancer Center di Houston, che ha condotto uno studio epidemiologico su un campione di 1674 pazienti malati di tumore ai polmoni e 1735 individui simili per età e altri fattori ma sani. I risultati di questo studio sono stati chiari. Adottare una dieta ricca di legumi, in particolare la soia, frutta e verdure ricchi di fitoestrogeni sembra ridurre il rischio di cancro ai polmoni. I fitoestrogeni appunto sono sostanze naturali non steroidee presenti nelle piante; sono così chiamati perché hanno azioni e strutture simili a quella degli ormoni femminili, seppure con una potenza 1000-10000 volte minore. Si trovano in molti tipi di frutta e verdura dalla soia alla salvia, carota, patata dolce, liquirizia, semi di lino, semi di segale, tè, caffè, orzo, avena, cumino nero, finocchio, pomodoro, grano saraceno, riso, sesamo, cavolini di Bruxelles, mela, ciliegia, mirtillo, mora, lampone, aglio, piselli, cipolla, semi di girasole, uva, cocco, limone, arancio. Gli esperti hanno messo sotto esame lo stile di vita e l'alimentazione dei volontari dal luglio 1995 all'ottobre 2003, con interviste periodiche per ottenere informazioni utili anche sullo stato socioeconomico e sull'abitudine al fumo. Alle donne è stato domadato anche se facevano uso di terapie ormonali. Questionari accurati sul regime alimentare dei partecipanti sono serviti agli epidemiologi per calcolare il consumo di fitoestrogeni e fitosteroli, composti questi ultimi di tipo steroideo che si trovano negli oli vegetali come il mais, le arachidi, la soia raffinato e l'oliva raffinato, nei legumi e nella frutta secca come le arachidi, le mandorle, le noci. È emerso che il gruppo con il consumo più alto di fitosteroli aveva un rischio di cancro ai polmoni ridotto del 21% rispetto a chi, invece, ne consumava di meno. Ma chi consumava molti fitoestrogeni aveva un rischio minore addirittura del 46%. Nelle donne che hanno fatto uso di terapia ormonale l'effetto protettivo dei fitoestrogeni è corroborato dagli ormoni estrogeni, portando a una riduzione del rischio complessivamente del 50%.

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