Nuova energia dai cristalli di dilitio

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testina
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Nuova energia dai cristalli di dilitio

Messaggio da testina » ven lug 22, 2005 2:48 pm

Nuova energia dai cristalli di dilitio
http://www.ilportaledelsole.it

Una foto che dimostra come il cuore della fusione sia davvero "tascabile".
Un'innovativa tecnica di fusione nucleare potrebbe rivoluzionare il panorama mondiale delle fonti energetiche.

Nell'annunciare la loro scoperta, sono stati gli stessi Seth Putterman, Brian Naranjo e Jim Gimzewski a far rilevare la singolare similitudine con Star Trek.
I tre scienziati sarebbero infatti riusciti a ricavare energia realizzando in laboratorio una fusione nucleare che utilizza dei cristalli, in maniera curiosamente simile ai cristalli di dilitio dell'Enterprise.

Nella fattispecie sono stati usati cristalli piroelettrici di litio tantalato (LiTaO3). E anche il fatto che ci sia di mezzo il litio, è una coincidenza singolare.

"Adesso finalmente capisco", ha scherzato Naranjo, "perché l'Enterprise traeva la sua energia dai cristalli di dilitio". Ma la cosa è molto seria, perché se la tecnologia di fusione nucleare messa a punto dai tre fisici della UCLA si rivelasse scientificamente fondata e impiegabile a livello industriale - e tutto sembra puntare in queste direzioni - l'attuale panorama mondiale delle fonti energetiche potrebbe essere rivoluzionato.

In parole semplici, Putterman e i suoi collaboratori hanno posto un cristallo di litio tantalato in una camera riempita con un'atmosfera di deuterio, dopodiché lo hanno scaldato da -30 °F (-34.4 °C) a +45 °F (7.22 °C) nel giro di pochissimi minuti. Questo ha generato attraverso il cristallo una differenza di potenziale elettrico di 100.000 volts. Tale elevatissima tensione è stata applicata sulla punta di un ago che, prima ha strappato elettroni ai nuclei di deuterio, e poi li ha accelerati verso un bersaglio solido contenente anch'esso deuterio. La collisione di due nuclei di deuterio alle velocità indotte dall'altissimo potenziale elettrico ha portato così alla fusione dei due nuclei e alla formazione di elio ed energia.

Ma la caratteristica che forse conferisce prospettive applicative ancora più notevoli e allettanti a questo processo è la sua "tascabilità". Questo tipo di fusione nucleare, infatti, non necessiterebbe di grossi impianti e potrebbe essere facilmente impiegata anche su base "portatile", in applicazioni propulsive o persino domestiche. Putterman ha confermato che i futuri esperimenti si concentreranno sul miglioramento e l'ottimizzazione della tecnica per potenziali usi commerciali.

E il rovescio della medaglia? Per ora sembra che non ci sia. Gli unici prodotti di scarto del processo sarebbero infatti soltanto neutroni.

A proposito di fantascienza e nome del processo, Putterman ha poi confessato che avrebbe voluto battezzare questa tecnica "crystallic fusion" (lett. fusione cristallica o fusione a cristalli), ma ha deciso di rinunciare quando ha scoperto che è lo stesso modo in cui chiama la sua fonte di energia Buzz Lightyear!

LORIS
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Iscritto il: sab feb 12, 2005 12:41 pm

Messaggio da LORIS » sab lug 23, 2005 11:36 pm

Un'altra milionesima scoperta con il condizionale e con il forse? Direi che ne abbiamo già abbastanza.

Ma per curiosità ma questi cristalli di dilitio dove li pigliamo? Quante ce ne sono e quanti ne servirebbero per esempio per produrre come una centrale elettrica?

Risposta impossibile o molto ardua, credo.
Vediamo se c'è in questo forum qualche coraggioso che riesca a chiarici un pò il tutto.

andreab
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Iscritto il: ven ott 29, 2004 9:21 am

Re: Nuova energia dai cristalli di dilitio

Messaggio da andreab » mar ago 30, 2005 4:42 pm

testina ha scritto:
In parole semplici, Putterman e i suoi collaboratori hanno posto un cristallo di litio tantalato in una camera riempita con un'atmosfera di deuterio, dopodiché lo hanno scaldato da -30 °F (-34.4 °C) a +45 °F (7.22 °C) nel giro di pochissimi minuti. Questo ha generato attraverso il cristallo una differenza di potenziale elettrico di 100.000 volts. Tale elevatissima tensione è stata applicata sulla punta di un ago che, prima ha strappato elettroni ai nuclei di deuterio, e poi li ha accelerati verso un bersaglio solido contenente anch'esso deuterio. La collisione di due nuclei di deuterio alle velocità indotte dall'altissimo potenziale elettrico ha portato così alla fusione dei due nuclei e alla formazione di elio ed energia.
Non sono un fisico, ma trovo _molto_ improbabile che una differenza di potenziale di solo 100 kV permetta ai nuclei di deuterio di superare la repulsione elettrostatica che impedisce la fusione dei nuclei (che, come ognun sa, sono carichi positivamente). 100 kV non sono affatto una tensione elevatissima, sulla scala dei fenomeni nucleari: per avere delle collisioni negli acceleratori di particelle, servono energie dai MeV ai TeV (da 10 alla 6 a 10 alla 12), se non sbaglio.

Cerchero` di trovare il riferimento originale su questa scoperta.

Saluti,

andrea d.

andreab
Messaggi: 11
Iscritto il: ven ott 29, 2004 9:21 am

Re: Nuova energia dai cristalli di dilitio

Messaggio da andreab » mar ago 30, 2005 5:11 pm

andreab ha scritto:[
[
Cerchero` di trovare il riferimento originale su questa scoperta.
http://www.nature.com/nature/journal/v4 ... 03575.html

conferma la produzione di elio per fusione.

La produzione di energia ovviamente e` molto bassa
(http://www.aip.org/pnu/2005/split/729-1.html),
sembra che gli autori siano piu' interessati alla generazione di neutroni.

Saluti,

andrea d.

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