Sono in piena crisi. Ho fatto un sogno angosciante ed ho capito tutto.
Ho capito che i miei casini con l’uomo che sto frequentando – ha un bellissimo carattere, ma nn mi piace fisicamente, mi tratta come una regina, ma mi vergogno a girare con lui, nn lo amo ma mi arrabbio e soffro x ogni sua mancanza, ecc..-e tutti gli altri casini con uomini che ho avuto e con amici, derivano dal fatto che io parto sempre coi presupposti sbagliati.
C’è un vuoto dentro di me, un vuoto enorme, lasciato da una mamma distratta e troppo pratica e sbrigativa e da un padre freddo ed assente. Quel vuoto mi porta sempre a cercare qualcuno che lo colmi, non essendo ancora stata capace io di colmarlo da sola.
Quest’uomo che sto vedendo è arrivato in un momento della mia vita in cui il vuoto si era ampliato: avevo “fallito” ancora una volta una storia d’amore, avevo perso un’amica, mi stavo preparando ad andare a vivere sola e quindi a staccarmi da mia madre, quella madre sbrigativa che ho tanto amato e che amo tanto e con cui sono solo riuscita a creare un rapporto di dipendenza affettiva che non mi ha comunque ridato ciò ke mi è mancato nell’infanzia. Il vuoto era lì, ben presente. Anche se io tiravo avanti come un treno: la ricerca della casa, la dieta, la “donna in rinascita”, forte ed indipendente, che fa le proprie scelte, che sa farcela da sola..In realtà stavo andando in crisi. In realtà “staccarmi” da mia madre, andandomene in un’altra casa (decisione meditata per almeno un anno xkè non ero mai riuscita a trovare il coraggio di compiere questo distacco), non era facile come poteva sembrarmi ultimamente. Evidentemente questa scelta mi ha scomodata a livelli profondi, di cui nn ero pienamente consapevole. Avevo bisogno di colmare quel vuoto, di trovare, ora più che mai, una “mamma sostitutiva” nel momento in cui stavo perdendo quella reale.
Ed è arrivato lui. Con le sue attenzioni, la sua galanteria, il suo modo particolare di corteggiarmi facendomi sentire da subito bella, desiderabile, importante, in una parola amabile.
Io amabile? Allora sono una persona valida, allora qualcuno può apprezzarmi e nn sono io che sbagliavo nel rapportarmi ai miei genitori, non sono io che nn valgo nulla xkè nn sono riuscita a farmi amare dai miei. Ecco a voi la mamma sostitutiva. Questo povero ragazzo assolutamente ignaro dei miei guai emotivi, delle mie questioni irrisolte. Devo aver percepito in lui questa possibilità di trovare un surrogato di tutto quello che andavo perdendo o che forse nn avevo mai avuto. In più mi ricordava tanto, come modo di porsi nei miei confronti, un mio ex, l’unico uomo ke mi abbia davvero fatta sentire amata nel modo che x me è sentirmi amata, con un amore forte, viscerale, quasi incondizionato, materno appunto, e che ho ritrovato proprio di recente, per poi averlo perso subito dopo, quando ho saputo (cosa che mi ha gettata nello sconforto) che stava convivendo e comprando casa.
Questo ragazzo che frequento insomma mi ha presa a livello emotivo già al tel e ho iniziato a fantasticare su una foto, una foto vecchia che non corrispondeva al suo aspetto attuale, tanto che all’incontro è seguita la delusione. Ma la delusione, l’ho capito poi, nn era x non trovarmi di fronte un attore di hollywood, ma nel rendersi conto che il suo aspetto x me poco attraente metteva a serio repentaglio la possibilità di vivere un amore come me lo ero prefigurato e come era estremamente necessario x me in quel momento.
Ed è stata crisi. Ma nn mi sono fermata, no. Potevo cercare di gestire quella delusione e capirne le motivazioni profonde e magari lasciare quel ragazzo alla sua vita. Ma era troppo dura rinunciare al sogno della mamma sostitutiva e così ho fatto l’opposto. Ho ignorato il suo aspetto e ho iniziato una relazione con lui. Forse poteva anke funzionare, se non fosse che la relazione ovviamente era minata alla base. Il suo aspetto che non mi piaceva e quindi ogni volta che lo rivedevo un test: come reagiro? Supererò anche stavolta la mancanza di attrazione? Devo superarla me lo devo fare piacere..Xkè quando mi ricapiterà uno ke mi dia così tanto? Ke mi faccia stare così bene? E inoltre il fatto che una mamma sostitutiva deve essere quasi perfetta, nn le si può perdonare distrazione, freddezza o che si giri a guardare un’altra..In pratica ogni volta ke mi deludeva x me era crisi.Ora la storia è finita e credo sia un bene. X lui senz’altro ke si evita una mezza malata di mente piena di questioni irrisolte, e x me xkè forse, se nn cadrò nuovamente nel tranello di cercare qualcuno ke mi ami come una madre, sarà la volta che prenderò pienamente coscienza di tutto ciò e cercherò di riempirlo io quel vuoto, con le mie forze, con non so che cosa. Non sarà x niente facile. Sono 32 anni ke ci provo. E finchè nn ci riuscirò non potrò mai costruire nulla di sano e duraturo con nessuno. Statemi vicino, vi prego.
C’è un vuoto dentro di me
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Essalamu Elikah!
> se nn cadrò nuovamente nel tranello di cercare qualcuno ke mi ami
> come una madre
questa volta mi fermo anch'io...
mi rendo conto che la tua situazione è particolarmente difficile... ogni commento sarebbe solo aggiungere chiacchiere...
ps
> Statemi vicino, vi prego.
in bocca al lupo... e sempre (A)vanti...
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> se nn cadrò nuovamente nel tranello di cercare qualcuno ke mi ami
> come una madre
questa volta mi fermo anch'io...
mi rendo conto che la tua situazione è particolarmente difficile... ogni commento sarebbe solo aggiungere chiacchiere...
ps
> Statemi vicino, vi prego.
in bocca al lupo... e sempre (A)vanti...
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Essalamu Elikah!
> Però dai neanke due paroline? Di incoraggiamento?
avevo paura che potessi capire male... certo che ti auguro un mondo di bene - anche perché questo significa di riflesso augurarlo anche a me... perché tu scrivi così bene del tuo problema che (sia pure con radici solo leggermente diverse) è anche il mio... anch'io cammino da quarant'anni nel deserto della solitudine...
forza e coraggio piccola! :-)
Ua Elikah Essalam! by alFaris
> Però dai neanke due paroline? Di incoraggiamento?
avevo paura che potessi capire male... certo che ti auguro un mondo di bene - anche perché questo significa di riflesso augurarlo anche a me... perché tu scrivi così bene del tuo problema che (sia pure con radici solo leggermente diverse) è anche il mio... anch'io cammino da quarant'anni nel deserto della solitudine...
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