OGM: AIAB, IN ITALIA A RISCHIO UN MILIONE DI ETTARI BIO

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Paolo Lastrucci
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OGM: AIAB, IN ITALIA A RISCHIO UN MILIONE DI ETTARI BIO

Messaggio da Paolo Lastrucci » lun ago 08, 2005 3:58 pm

DA http://www.aiab.it

04/08/2005 "L'unica coesistenza possibile, per garantire l'agricoltura biologica, è il divieto di introdurre colture geneticamente modificate sul territorio e con queste linee guida, invece, si apre un varco gravissimo per la tutela dell'agricoltura di qualità ", questo il commento di Andrea Ferrante, presidente di Aiab, alle raccomandazioni proposte oggi dal comitato scientifico del Ministero delle Politiche Agricole. "Tutta la superficie biologica presente del nostro paese, quasi un milione di ettari," prosegue Ferrante, "rischia di venire spazzata via se le raccomandazioni diventeranno legge. Tutti studi scientifici, ma anche la pratica del buon senso, non fanno che confermare come sia impossibile parlare di coesistenza tra campi geneticamente modificati e no". Per Aiab, le linee guida degli "esperti" sono pericolose per più di una ragione: il chilometro di distanza proposto come barriera massima fra campi ogm e campi biologici, non può fermare ne gli insetti impollinatori, ne l'azione del vento che come si è dimostrato può arrivare a coprire distanze incalcolabili; le 10 file di piante non ogm al bordo di campi transgenici sono una misura a dir poco ridicola, incontrollabile e di nessuna utilità; l'applicazione delle grandi distanze solo al biologico, con l'esclusione delle DOP, delle IGP e delle aree protette, di fatto, mette in ginocchio l'agricoltura di qualità italiana e la tutela della biodiversità, e per finire, il sistema di controllo della filiera previsto è farraginoso, inapplicabile e incontrollabile. "Tutto il mondo del biologico", conclude Ferrante, "dalle Città del bio, alle Regioni Ogm free, a tutta la società civile che da sempre esprime il suo parere contrario agli organismi geneticamente modificati, deve mobilitarsi per salvaguardare la qualità delle produzioni e evitare che le linee guida ministeriali si risolvano in un ennesima truffa a danno dell'ecosistema, degli agricoltori seri e dei consumatori". (Comunicato Stampa)

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