Elettrosmog
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Buongiorno a tutti , non so se questa è la sezione più adatta, ma avrei una domanda da fare:
Come si fa a determinare i danni in salute fisica dell'elettrosmog? Quali esami medici occorre fare? Ci sono strumentazioni alla portata di tutti per determinare il grado di inquinamento da elettrosmog?
Lavoro in un ufficio di circa 100mq in cui ci sono una trentina di pc e a duecento metri una torretta con ripetitori. Può essere dannosa alla salute una condizione di questo tipo?
Grazie per le risposte
Come si fa a determinare i danni in salute fisica dell'elettrosmog? Quali esami medici occorre fare? Ci sono strumentazioni alla portata di tutti per determinare il grado di inquinamento da elettrosmog?
Lavoro in un ufficio di circa 100mq in cui ci sono una trentina di pc e a duecento metri una torretta con ripetitori. Può essere dannosa alla salute una condizione di questo tipo?
Grazie per le risposte
Ciao,
se vuoi leggere qualche informazione puoi leggere il sito:
http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/ ... magnetico/
Se vuoi fare delle misurazioni del campo elettromagnetico del tuo ufficio, ti conviene contattare l'Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) della tua regione.
se vuoi leggere qualche informazione puoi leggere il sito:
http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/ ... magnetico/
Se vuoi fare delle misurazioni del campo elettromagnetico del tuo ufficio, ti conviene contattare l'Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) della tua regione.
Ti ringrazio Fabiomas dell'informazioni, proverò a rivolgermi all'Arpa.Fabiomas ha scritto:Ciao,
se vuoi leggere qualche informazione puoi leggere il sito:
http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/ ... magnetico/
Se vuoi fare delle misurazioni del campo elettromagnetico del tuo ufficio, ti conviene contattare l'Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) della tua regione.
Ciao
Elettrosmog
A Eloisa e a quanti può interessare
Faccio sommesamente notare che a parere di oncologi come Umberto Veronesi ed Edoardo Boncinelli - per citarne solo due, dei tanti - nessuna evidenza scientifica consente di classificare come nocive alla salute le radiazioni non ionizzanti, meglio note come "elettrosmog"; e meno che mai se contenute entro i limiti ammessi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che sono molto più larghi di quelli europei, a loro volta più larghi di quelli italiani (vogliamo sempre fare i primi della classe; specie quando crediamo, sbagliando, che costi poco).
Tali radiazioni, del resto, esistono in rilevante quantità da quando esiste l'elettricità a corrente alternata (vogliamo dire un secolo?). Ma coloro che vi sono particolarmente esposti, come i lavoratori delle centrali elettriche, delle stazioni radio, delle fabbriche di apparecchi o motori elettrici, non presentano particolari morbilità rispetto alla media degli altri cittadini di paesi avanzati; cosa che è stata accertata anche attraverso indagini "mirate".
Al riguardo consiglio di visitare il sito http://www.galileo2001.it, della Associazione "Galileo 2001" per la libertà e la dignità delle Scienza.
Saluti a tutti.
Leonardo
Faccio sommesamente notare che a parere di oncologi come Umberto Veronesi ed Edoardo Boncinelli - per citarne solo due, dei tanti - nessuna evidenza scientifica consente di classificare come nocive alla salute le radiazioni non ionizzanti, meglio note come "elettrosmog"; e meno che mai se contenute entro i limiti ammessi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che sono molto più larghi di quelli europei, a loro volta più larghi di quelli italiani (vogliamo sempre fare i primi della classe; specie quando crediamo, sbagliando, che costi poco).
Tali radiazioni, del resto, esistono in rilevante quantità da quando esiste l'elettricità a corrente alternata (vogliamo dire un secolo?). Ma coloro che vi sono particolarmente esposti, come i lavoratori delle centrali elettriche, delle stazioni radio, delle fabbriche di apparecchi o motori elettrici, non presentano particolari morbilità rispetto alla media degli altri cittadini di paesi avanzati; cosa che è stata accertata anche attraverso indagini "mirate".
Al riguardo consiglio di visitare il sito http://www.galileo2001.it, della Associazione "Galileo 2001" per la libertà e la dignità delle Scienza.
Saluti a tutti.
Leonardo
Ciao,
ultimamente è uscito uno studio italiano sull'argomento,un riassunto si può leggere al sito http://www.galileonet.it/Magazine/mag0439/0439_1.html
Lo studio dice,in sintesi:
""Un risultato che possiamo considerare definitivo è quello che riguarda l'innalzamento termico dovuto all'assorbimento di energia elettromagnetica emessa da un cellulare in attività per circa 20 minuti", continua Bernardi. "I dati delle simulazioni al computer non hanno evidenziato aumenti di temperatura che possono essere considerati nocivi (circa due decimi di grado centigrado nell'orecchio, appena la metà nel cervello), suggerendo così che l'energia indotta dall'antenna sulla testa dell'utilizzatore non riesca a penetrare nel cervello. E questi dati sono stati validati sperimentalmente da diversi studi, anche in Giappone".
Da questo a dire che l'elettrosmog non sia nocivo ce ne passa,anche perchè
"Escluso il rischio termico, restano infatti da valutare i cosiddetti effetti specifici, che potrebbero manifestarsi anche per campi di debole intensità", dichiara Guglielmo d'Inzeo, ordinario di Interazione bioelettromagnetica all'Università "La Sapienza" di Roma e uno dei responsabili del Progetto. "A tale scopo è di fondamentale importanza giungere alla comprensione dei meccanismi fisici che spiegano l'interazione fra un campo elettromagnetico e un sistema biologico, ancora oggi non del tutto chiari"
Ciao
ultimamente è uscito uno studio italiano sull'argomento,un riassunto si può leggere al sito http://www.galileonet.it/Magazine/mag0439/0439_1.html
Lo studio dice,in sintesi:
""Un risultato che possiamo considerare definitivo è quello che riguarda l'innalzamento termico dovuto all'assorbimento di energia elettromagnetica emessa da un cellulare in attività per circa 20 minuti", continua Bernardi. "I dati delle simulazioni al computer non hanno evidenziato aumenti di temperatura che possono essere considerati nocivi (circa due decimi di grado centigrado nell'orecchio, appena la metà nel cervello), suggerendo così che l'energia indotta dall'antenna sulla testa dell'utilizzatore non riesca a penetrare nel cervello. E questi dati sono stati validati sperimentalmente da diversi studi, anche in Giappone".
Da questo a dire che l'elettrosmog non sia nocivo ce ne passa,anche perchè
"Escluso il rischio termico, restano infatti da valutare i cosiddetti effetti specifici, che potrebbero manifestarsi anche per campi di debole intensità", dichiara Guglielmo d'Inzeo, ordinario di Interazione bioelettromagnetica all'Università "La Sapienza" di Roma e uno dei responsabili del Progetto. "A tale scopo è di fondamentale importanza giungere alla comprensione dei meccanismi fisici che spiegano l'interazione fra un campo elettromagnetico e un sistema biologico, ancora oggi non del tutto chiari"
Ciao
Elettrosmog
Caro Fabiomas,
sono andato sul sito galileonet.it e ho letto. Ci ho trovato un tipico caso di PdP (Principio di Precauzione); principio fuorviante perchè pretende la sicurezza scientifica assoluta: una cosa che non esiste. La certezza scientifica è sempre "allo stato attuale della conoscenza" e la conoscenza evolve in continuazione. Nulla esclude infatti, per gli uomini di Scienza (beninteso, non lo sono; riferisco soltanto), che domani o fra un secolo si scopra che è nocivo il caffellatte, ma nessuno di loro rinuncia per questo, oggi, a fare colazione la mattina.
Ciao
Leonardo
sono andato sul sito galileonet.it e ho letto. Ci ho trovato un tipico caso di PdP (Principio di Precauzione); principio fuorviante perchè pretende la sicurezza scientifica assoluta: una cosa che non esiste. La certezza scientifica è sempre "allo stato attuale della conoscenza" e la conoscenza evolve in continuazione. Nulla esclude infatti, per gli uomini di Scienza (beninteso, non lo sono; riferisco soltanto), che domani o fra un secolo si scopra che è nocivo il caffellatte, ma nessuno di loro rinuncia per questo, oggi, a fare colazione la mattina.
Ciao
Leonardo
Ciao Leonardo,
il caffellatte è bevuto da decine di anni e non si sono riscontrati troppi problemi,mentre sono pochi anni che le persone vivono a contatto con così tante fonti di campi elettromagnetici,quindi non avendo ancora capito quanto veramente influiscono sul nostro organismo,è giusto usare il principio di precauzione.
Ma d'altronde è la stessa cosa che si fa normalmente in campo farmaceutico e industriale in generale,quando si usano nuove sostanze si fa una sperimentazione per vedere se sono dannose,non è che prima si immettono nel mercato e poi si va a vedere se fanno danni.
Inoltre generalizzare non è facile,i campi elettromagnetici non sono tutti uguali.......quello che è certo e che un pò di precauzione non fa male a nessuno.
il caffellatte è bevuto da decine di anni e non si sono riscontrati troppi problemi,mentre sono pochi anni che le persone vivono a contatto con così tante fonti di campi elettromagnetici,quindi non avendo ancora capito quanto veramente influiscono sul nostro organismo,è giusto usare il principio di precauzione.
Ma d'altronde è la stessa cosa che si fa normalmente in campo farmaceutico e industriale in generale,quando si usano nuove sostanze si fa una sperimentazione per vedere se sono dannose,non è che prima si immettono nel mercato e poi si va a vedere se fanno danni.
Inoltre generalizzare non è facile,i campi elettromagnetici non sono tutti uguali.......quello che è certo e che un pò di precauzione non fa male a nessuno.
-
Andrea Rampado
- Messaggi: 97
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:18 am
- Località: Padova
i campi elettromagnetici producono effetti evidenti...
Questo è confermato dagli studi del'Air Force in America (ad esempio).....
http://www.brooks.af.mil/AFRL/HED/hedr/dosimetry.html
http://www.brooks.af.mil/AFRL/
In questi due link troverete migliaia di documenti, a volte in contraddizione nelle conclusioni (le poche che comunque ci sono), interessanti sono le considerazioni sulle TAC speciali eseguite sul corpo umano in presenza dei campi elettromagnetici generati dall'antenna di un telefonino.
Vi SCONSIGLIO di procedere oltre nella visita del seguente link di un ftp ftp://starview.brooks.af.mil/ alcuni uomini vestiti di nero vi farebbero sicuramente visita ;-)
Le interazioni dei campi elettromagnetici con il corpo umano sono state dimostrate sia nel bene che nel male cioè possono produrre sia effetti curativi che effetti nocivi per la salute e il benessere di qualsiasi organismo vivente, la letteratura che vi riporto più sotto è solo un piccolo esempio di ciò che è stato fatto come studi e ricerche.
Un argomento molto interessante questo, che per certi versi si lega con le nuove energie come la "fusione" (ne fredda e ne calda per buona pace di tutti), molte ricerche mediche o molte applicazioni mediche che utilizzano campi elettromagnetici ad alta o bassa frequenza o la ionorisonanza ciclotronica endogena, partono proprio da ricerche avanzate nel campo delle energie alternative, un'ultimo esempio viene da uno strumento per la diagnosi precoce del tumore alla prostata il " Probe.." (scusate non ricordo il nome devo cercarlo), che utilizza dei campi elettromagnetici ad alta frequenza.
La medicina del futuro utilizzerà sempre di più l'applicazione dei campi elettromagnetici a bassa frequenza sul corpo umano, semplicemente perchè è il sistema di comunicazione usato dalle nostre cellule, in questo modo alcuni meccanismi che si inceppano a causa di cattiva o scarsa o sbagliata comunicazione, si possono sbloccare portando in risonanza le informazioni necessarie.
Di conseguenza meno medicine (saranno molto più efficaci), guarigioni più veloci, riduzione dell'osidazione (radicali liberi causa del 90 % delle patologie oggi esistenti) ecc.
Quindi se ciò che fa bene può fare anche male, altre conclusioni le potete trovare anche voi....
UN'ULTIMISSIMA COSA, una curiosità, gli astronauti che soggiornano per lunghi periodi nello spazio, al ritorno sulla terra dimostrano gravi carenze fisiche dovute all'allontanamento dal campo magnetico terrestre, da alcuni anni hanno dimostrato che apparecchiature speciali in grado di riprodurre in gran parte le varie frequenze elettromagnetiche a bassa frequenza ed intensita della terra all'interno delle navicelle, riducono notevolmente gli effetti nocivi della permanenza nello spazio.
Ciao a tutti
Andrea
p.s. x Eloisa, quasi tutto quello che conosco in questo argomento si lega alle nuove energie o energie alternative, vorrai scusarmi se sono andato un po O.T. ciao...;-)
ops dimenticavo le pubblicazioni.....
Elenco Autori e Titoli EMF Cancer/Tumor
1)Mastushima Y 1994: Clinical and Experimental Studies of Anti-Tumoral Effects
Electrochemotherapy (ECT)alone or Combination with Chemotherapy
2)Belahradek J 1991: Electrochemotherapy of Spontaneous Mammary Tumors in
Mice
3)Belahradek M 1993: Electrochemotherapy: a New Anti-Tumor Treatment
4)Berendson J 1994: Electrochemical Aspects of Treatment of Tissue with
Direct Current
5)Boaho C 1994: Experimental Study on Electrochemical Treatment of Cancer in
Mice
6)Chemazar M 2001: Electrochemotherapy of Tumors Resistant to Cisplatin, a
Study in a Murine Tumor Model
7)Chemazar M 1998: Electrochemotherapy with Cisplatin in the Treatment of
Tumor Cells Resistant to Cisplatin
8)Chemazar M 1999: Increased Platinum Accumulation in SA-1 Tumor Cells
after vivo Electrochemotherapy with Cisplatin
9)Blackman C.F. 2001: The Influence of 1,2mT, 60Hz Magnetic Fields on
Melatonin and Tamoxifen-Induced Inhibition of MCF-7 Cell Growth
10)Deruo L 1994: Experimental Studies on Electrolytic Dosage of ECT for
Dog's Oesophageal Injury and Clinical Effects of ECT for
Oesophageal Anastomotic Stenosis and Oesophageal Carcinoma
12)Gong H-Y 1994: Effect of Electrochemical Therapy on Immune Functions of
Normal and Tumor-Bearing Mice
13)Harland J.D.1997: Enviromental Magnetic Fields Inhibit the Antiproliferative
Action of Tamoxifen and Melatonin in a Human Breast Cancer Cell Line
14)Hauton J.C. 1994: A New Type of Liposome for Electrochemical Treatment of
Cancer: The Lipogelosomes
15)Kubota Y 1998: Histological Evaluation of the Effects Electropermeabilization
after Administration of Bleomycin on Bladder Cancer in the Rat
16)Kubota Y 1996: Electropermeabilization in Bladder Cancer Chemotherapy
17)Malter M 1987: Tumoricidal Cells Increased by PEMF
18)Mentes B.B. 1996: Influence of PEMF on Healing of Experimental Colonic
Anastomosis
19)Mir L.M. 1991: Electrochemotherapy Potentiation of Antitumor Effect of
Bleomycin by focal Electric Pulses
20)Orlowski S 1998: Antimetastatic Effects of Electrochemotherapy and of
Histoincompatible Interleukin-2 Secreting Cells in the
Murine Lewis Lung Tumor
21)Mir L.M. 1994: L’Electrochemiothérapie Antitumorale
22)Mir L.M. 1997: First Clinical Trial of Cat Soft-Tissue Sarcomas Treatment by
Electrochemotherapy
23)Myiagi N 2000: Effects of PEMF on a Murine Osteosarcoma Cell Line
Drug-Resistant (P-Glycoprotein-Positive) and Non-Resistant Cells
24)Nordenstrom B.E.W. 1994: Survey of Mechanism in Electrochemical
Treatment (ECT) of Cancer
25)Nordenstrom B.E.W. 1994: Electrostatic Field Interference with Cellular
Tissue Function,to Dissolution of Metastases
That Enhances the Effect of Chemotherapy
26)Okino M 1992: Optimal Electric Conditions Electrical Impulse Chemotherapy
27)Omote Y 1990: Treatment of Experimental Tumors with Combination of a
PEMF and Antitumor Drug
28)Pasquinelli P 1993: Biological Effects of PEMF: An Attemps to Modify Cell
Resistance to Anticancer Agents
29)Phillips J. L. 1993: Effect of 72 Hz PEMF Exposure on Ras p-21 Expression in
CCRF-CEM Cells
30)De Seze R. 2000: Effects of 100 mT Time Varying Magnetic Fields on the
Growth of Tumors in Mice
31)Samuelsson L 1994: Electrochemical and Megavolt Treatment Rat Tumors
32)Sersa G 1997: Anti-Tumor Effectiveness of Electrochemotherapy with
Bleomycin is Increaesd by TNF-a on SA-1 Tumors in Mice
33)Sersa G 1995: Anti-Tumor Effectiveness of Electrochemotherapy with
Diamminedichoroplatinum (II) in Mice
34)Sersa G 1992: Anti-Tumor Effect of Electrochemotherapy alone or in
Combination with Interleukin-2 in Mice with Sarcoma and
Melanoma Tumors
35)Sersa G 1999: Tumor Blood Flow Changes Induced by Application of Electric
Pulses
36)Sollazzo V 1997: Responses og Human MG-63 Osteosarcoma Cell Fine and
Human Osteoblast-Like Cells to PEMF
37)Tekle E 1994: Selective and Asymmetric Molecular Transport across
Electroporated Cell Membranes
39)Biao L 2000: Electrochemical Microscopy Living Cells Different Redox
Activities of Nonmetastatic and Metastatic Human Breast Cells
39)Chen YI 1998: Continuos in Situ Electrochemical Monitoring of Doxurubin
Efflux from Sensitive and Drug-Resistant Cancer Cells
40)Goto T 1999: Highly Efficient Electrogene Therapy of Solid Tumor by
Using an Expression Plasmid for the Herpes Simplex Virus
Thymidine Kinase Gene
41)Lohr F 2000: Effective Tumor Therapy with Plasmid-Encoded Cytokines
Combined with in Vivo Electroporation
42)Miklavic D 1998: The Importance of Electric Field Distribution for Effective
in Vivo Electroporation of Tissues
43)Neuman E 1998: Mechanism of Electroporative Dye Uptake by Mouse B Cells
44)Sersa G 2001: Reduced Tumor Oxygenation by Treatment with Vinblastine
45)Yamashita Y 2000: Electroporation-Mediated Interleukin-2 Gene Therapy for
Hepatocellular Carcinoma in the Mice Model
46)Dev S.B. 1994: Electrochemotherapy: A Novel Method of Cancer Treatment
47)Domenege C 1995: Anti-Tumor Electrochemotherapy: New Treatment
Advances in the Clinical Protocol
48)Glass F 1997: Intralesional Bleomycin Mediated Electrochemotherapy in 20
Patients with Basal Cell Carcinoma
49)Heller R 1997: Effective Treatment of B 16 Melanoma by Direct Delivery of
Bleomycin Using Electrochemotherapy
50)Heller R 1996: Phase I/II Trial for the Treatment Cutaneous and
Subcutaneous Tumors Using Electrochemotherapy
51)Jordan A 1996: Cellular Uptake of Magnetic Fluid Particles and their Effects on
Human Adenocarcinoma Cells Exposed to AC Magnetic Fields in Vitro
52)Kubota Y 1996: Successful Treatment of Metastatic Skin Lesions with
Electrochemotherapy
53)Lao YI-Hong 1994: Electrochemical Therapy for Intermediate and Advanced
Liver Cancer: A Report 50 Cases
54)Mir L.M. 1998: Effective Treatment of Cutaneous and Subcutaneous
Maligant Tumors by Electrochemotherapy
55)Plesnicar A 1994: Electric Treatment of Human Melanoma Skin Lesions with
Low Level Direct Electric Current: An Assement of Clinical
Experience Following a Preliminare Study in 5 Patients
56)Quan K 1994: Analysis of the Clinical Effcetiveness of 144 Cases od Soft
Tissue and Superficial Malignant Tumors Treated with
Electrochemical Therapy
57)Sersa G 1998: Electrochemotherapy with Cisplatin Potentiation of Local
Cisplatin Antitumor Effectiveness by Application of Electric
Pulses in Cancer Patients
58)Sersa G 2000: Electrochemotherapy with Cisplatin the Systemic Antitumor
Effectiveness of Cisplatin can be Potentiated Locally by the
Application of Electric Pulses in the Treatment of Malignant
Melanoma Skin Metastases
59)Sersa G 2000: Electrochemotherapy with Bleomycin in the Treatment of
Hyperneuroma Metastasis: Case Report on Literature Review
60)Sersa G 2000: Electrochemotherapy with Cisplatin: Clinical Experience in
Malignant Melanoma Patients
61)Song C 1994: Electrochemical Therapy (ECT) for Tyroid Adenoma During
Agopuncture Anaesthesia: Analysis of 46 Patients
62)Wang H.L. 1994: Electrochemical Therapy of 74 Cases of Liver Cancer
63)Song L.C. 1994: Electrochemical Therapy in the Treatment of Malignant
Tumors on the Body Surface
64)Xin Y.L. 1994: Electrostatic Therapy (EST) of Living Cancer and Pulmonary
Metastases: Report of 15 Cases
65)Xin Y.L. 1994: Advances in the Treatment of Malignant Tumors by
Electrochemical Therapy (ECT)
66)Xin Y.L. 1994: Organization and Spread of Electrochemical Therapy (ECT) in
China
67)Golzio M 1998: Control by Osmotic Pressure of Voltage-Induced
Permeabilization and Gene Transfer in Mammalian Cells
68)Lisi A 2000: Three Dimensional (3D) Analysis of the Morphologic Changes
Induced by 50Hz Magnetic Fields Exposure on Human
Lymphoblastoid Cells (Raji)
69)Prausnitz MR 1993: Electroporation of Mammalian Skin: A Mechanism to
Enhance Drug Delivery
70)Sersa G 1999: Tumor Blood Flow Modifing Effect of Electrochemotherapy
with Bleomycin
71)Sersa G 2000: Improvement of Combined Modality Therapy with Cisplatin and
Radiation Using Electropoartion of Tumors
72)Widera G 2000: Increased DNA Vaccine Delivery and Immunogenicity by
Electropoartion In Vivo
Elenco Autori e Titoli EMF/PEMF Musculoskeletal Disorders
1)Aaron R.K. 1993: Therapeutics Effect of EMFs in the Stimulation of Connective
Tissue Repair.
2)Aaron R.K. 1996: Acceleration of Experimental Endochondral Ossification by
Biophysical Stimulation of the Progenitor Cell Pool.
3)Beravs K. 1997: Electric Current Density Imaging of Bone by MRI.
4)Bodamyali T. 1998: PEMFs Simulataneously Induce Osteogenesis and
Upregulate Transcription of Bone Morphogenetic Proteins 2
And 4 in Rat Osteoclast in Vitro.
5)Cané V. 1993: PEMFs Improve Osteoblast Activity During Repair of on
Experimental Osseous Defect.
6)Cané V. 1991: Electromagnetic Stimulation of Bone Repair:
A Histomorphometric Study.
7)Chao P.H.G. 2000: Condrocyte Translocation Response to Direct Current
Electric Fields.
8)De Mattei M. 1999: Correlation Between PEMFs Exposure Time and Cell
Proliferation Increase in Human Osteosarcoma Cell
Lines and Human Normal Osteoblast Cells in Vitro.
9)Eliott J.P. 1988: Time-Varying Magnetic Fields: Effects of Orientation on
Condrocytes Proliferation.
10)Fitzsimmons R.J. 1994: Growth Factors and EMFs in Bone.
11)Grace K.L.R. 1998: The Effects of PEMFs on Fresh Fracture Healing:
Osteochondral Repair in Rat Femoral Groove.
12)Hamanishi C. 1995: Bone Mineral Density Changes in Distracted Callus
Stimulated by Pulsed Direct Electrical Current.
13)Lee J.H. 2000: Morphologic Responses of Osteoblast-Like Cells in
Monolayer Culture to ELF Electromagnetic Fields.
14)Landry P.S. 1997: EMFs Can Affect Osteogenesis by Increasing to the
Rate of Differentiation.
15)Liu H. 1997: PEMFs Preserve Proteoglycan Composition of Extracellular
Matrix in Embrionic Chick Sternal Cartilage.
16)Madronero A. 1988: PEMF Treatment Failure in Radius non-united
Fracture Healing.
17)Madronero A. 1990: Influence of Magnetic Fields on Calcium Salts crystal
Formation on Explanation of the "PEMFs" tecnique for
Bone Healing.
18)McDonald F. 1993: Effect of Static Magnetic Fields on Osteoblast and
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19)Norton L.A. 1988: PEMFs Alter Phenotypic Expression in Chondroblast in
Tissue Study.
20)Pezzetti F. 1999: Effects of PEMFs on Human Chondrocytes: An In Vitro Study.
21)Guilak F. 1999: Mechanically Induced Calcium Waves in Articular
Chondrocytes are Inhibited by Gadolinium and Amiloride.
22)Reinbold K.A. 1997: Serum Plays a Critical Role in Modulating(Ca2+) of
Primary Culture Cells Exposed to Weak Ion Parametric
Resonance Magnetic Fields.
23)Robotti E. 1999:The Effect of PEMFs on Flexor Tendon Healing in Chickens
24)Sakai A. 1991: Effects of PEMFs on Cultured Cartilage Cells
25)Shankar V.S. 1998: Effects of Electromagnetic Stimulation on the Functional
Responsiveness of Isolated Rats Osteoclast.
26)Vander-Molen M.A. 2000: Osteoblastic Network with Deficient Coupling
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27)Wilmot J.J. 1993: Autoradiographic Study of the Effects of PEMFs on Bone and
Cartilage Growth in Juvenile Rats.
28)Barker A.T. 1984: PEMF Therapy for Tibial Non-Union: Interim Results of a
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29)Barker A.T. 1991: Pulsed Electromagnetic Fields.
30)Bassett C.A.L. 1993: Beneficial Effects of Electromagnetic Fields.
31)Bigliani L.U. 1983: The Use of PEMFs of Achieve Arthrodesis of the Knee
Following Failed Total Knee Arthroplasty.
32)Bassett C.A.L. 1981: Congenital PseudoArthroses of the Tibia Treatment with
PEMFs.
33)Binder A. 1984: PEMFs Therapy of Persistent Rotator Cuff Tendinitis:
A Double-Blind Controlled Assessment
34)Borsalino G. 1987: Electrical Stimulation of Human Femoral Intertronchenteric
Osteotomies: Double-Blind Study
35)Konrad K. 1996: Therapy with PEMFs in Aseptic Loosening of Total Hip
Protheses: A Prospective Study.
36)Eyres K.S. 1996: Effects of PEMFs on Bone Formation and Bone Loss
During Limb Lengthening: A Double-Blind Study
37)Foley-Nolan D. 1992: Low Energy High Frequency PEMF Therapy for Acute
Whiplash Injuries:
A Double-Blind Randomized Controlled Study
38)Alì M.H. 1993: Influence od EMF on the Enzyme Activity of Rheumatoid
Synovial Cells in Vitro
39)Heermier K. 1998: Effects of Extremely Low Frequency EMF on Collage Type I
mRNA Expression and Extracellular Matrix Synthesis of
Human Osteoblastic Cells.
40)Kennedy W.F. 1991: Use of PEMFs in Treatment of Loosened Cemented
Hip Protheses: A Double-Blind Trial
41)Kjellman G.V. 1999: A Critical Analysis of Randomized Clinical Trails on Neck
Pain and Treatment Efficacy: A Review of the Literature
42)Leclaire R. 1991: Electromagnetic Treatment of Shoulder Periarhrtitis: A Randomized Controlled Trial of the Efficiency and Tolerance of Magnetotherapy
43)Mammi G.I. 1991: Electrical Stimulated of Tibial Osteotomies:
A Double-Blind Study
44)McLeod K.J. 1992: The Effect of Low-Frequency Electrical Fields Osteogenesis.
45)McLeod K.J. 1998: Skeletal Cells Stresses and Bone Adaptation.
46)Otter M.W. 1998: Effects of PEMFs in Experimental Fracture Repair
47)Huang R.P. 1999: Changes in Postural Muscle Dynamics as a Function of Age.
48)Mooney V. 1989: A Randomized Double-Blind Prospective Study of the
Efficacy of PEMFs for Interbody Lumbar Fusion
49)Puett D.W. 1994: Published Trials of NonMedical and NonInvasive Therapies
for Hip and Knee Osteoarthritis.
50)McLeod K.J. 1989: Prevention of Osteoporosis by PEMFs.
51)Sanseverino R.E. 1992: Therapeutic Effects of PEMFs on Joint Diseases.
52)Scott G. 1994: A Prospective Double-Blind Trial of Electrical Capacitative
Coupling in the Treatment of Non-Union of Lenf Bones.
53)Sharrard W.J.W. 1990: A Double-Blind Trial of PEMFs for Delayed Union
Tibial Fractures.
54)Steinberg G. 1995: Reversible Osteolysis.
55)Trock D.H. 1993: A Double-Blind Trial of the Clinical Effects of PEMFs in
Osteoarthritis.
56)Trock D.H. 1994: The Effect of PEMFs in the Treatment of Osteoarthritis
of the Knee and Cervical Spine. Report of Randomized,
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57)Trock D.H. 2000: ElectroMagnetic Fields and Magnets Investigational
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58)Yonemori K. 1996: Early Effects of Electrical Stimulation on Osteogenesis.
59)Valbona C. 1997: Response of Pain to Static Magnetic Fields in Postpolio
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60)Segal N.A. 2001: Two Configurations of Static Magnetic Fields for Treating
Rheumatoid Arthritis of the Knee: A Double-Blind Clinical Trial
61)Ottani V 2002: Elctromagnetic Stimulation on the Bone Growth using
Backscattered Electron Imaging
62)Vander-Molen M.A. 1996: Gap Junctional Intercellular Communication
Contributes to Hormonal Responsiveness in Osteoblastic Networks
63)Lee R.C. 1992: Surfactant-Induced sealing of Electropermeabilized Skeletal
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64)Mir L.M. 1999: High-Efficiency gene transfer into Skeletal Muscle Mediated
by Electric Pulses
65)Aaron RK 1998: Survival Analysis of Hips Treated with Core Decompression or
Vascularized Fibular Grafting Because of Avascular Necrosis
66)Collacott EA 2000: Bipolar Permanent Magnets for the Treatment of Chronic
Low Back Pain. A Pilot Study
67)Darendeliler MA 1995: The Effects of Samarium-Cobalt Magnets and Pulsed
ElectroMagnetic Fields on Tooth Movement
68)Shi Riyi 1999: Acute Repair of Crushed Guinea Pig Spinal Cord by Polyethylene
Glicol
69)Varcaccio G. 1995: Analgesic Properties of EMF Therapy in Patients with
Chronic Pelvic Pain
70)Fitzsimmons R.J. 1994: Combined Magnetic Fields Increased Net Calcium
Flux in Bone Cells
71)Iijri K. 1996:The Effect of PEMF on Bone Ingrowth into a Porus Coated Implant
72)Capanna R. 1994: Effect of EMF on Patients Undergoing Massive Bone Graft
Following Bone Tumor Membranes: A Double-Blind Study
73)Fitzsimmons R.J. 1995: IGF-II Receptor Number is Increased in TE-85
Osteosarcoma Cells by Combined EMF
74)Devereaux M.D. 1985: Chronic Lateral Humeral Epicondylitis: A Double-Blind
Controlled Assessment of PEMF Therapy
75)Ellis W.V. 1993: Pain Control Using-Intensity Pulsed Magnetic Stimulation
76)Ernst E. 2002: Complementary and Alternative Medicine for Pain Management
in Rheumatic Disease
77)Fini M. 2002: The Effect PEMF on the Osteointegration of Hydroxypatite
Implants in Cancellous Bone: a Morphologic and Microstructural :In Vivo Study
78)Jorgensen W.A. 1994: Electrochemical Therapy of Pelvic Pain: Effects of PEMF
on Tissue Trauma
79)Linovitz R.J. 2002: Combined Magnetic Fields Accelerate and Increase Spine
Fusion: A Double-Blind, Placebo Controlled Study
80)Pipitone N. 2001: Magnetic Pulse Treatment for Knee Osteoarthritis:
A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Study
81)Saxena A. 2000: Results of Treatment of Navicular Stress Fractures and a New
Proposed Radiographic Classification System
82)Sherman R.A. 1998: Initial Exploration of PEMF for Treatment of Migraine
83)Tabrah F. 1990: Bone Density Changes in Osteoporosis-Prone Women
Exposed to PEMF
84)Wai E.C.L. 1997: Pulsed Magnetic and Electromagnetic Fields in Experimental
Achilles Tendonitis in the Rat: A Prospective Randomized Study
85)Zizic T.M. 1995: The Treatment of Osteoarthritis of the Knee with PEMF
Stimulation: Double-Blind; Placebo Controlled Trial
86)AAVV 2000: Letters EMF Pain Control
Voglio ricordare che FDA (Federal Drug Administration) nel 1979 e nel 1994
(vedere lo studio di Linovitz) ha approvato dei protocolli terapeutici nell’utilizzo dei PEMF.
Campi Elettromagnetici ELF: Modelli Fisico-matematici
Le sorgenti naturali ed artificiali generano energia elettromagnetica sotto forma di onde elettromagnetiche. Queste onde consistono di campi elettrici e magnetici
oscillanti che interagiscono in vari modi con i sistemi biologici, come cellule, piante, animali e l’uomo. Sono state 25.000 le pubblicazioni negli ultimi 30 anni (OMS) riguardanti lo studio dell’interazione dei campi elettromagnetici con i sistemi biologici e gli effetti prodotti ( Le Scienze Giugno 2001).
Gli studi di cui ci occuperemo saranno solo quelli che hanno contribuito ad accrescere la conoscenza dei meccanismi d’azione dei campi elettromagnetici, capaci di innescare delle reazioni a livello fisiologico e produrre effetti terapeutici. Queste conoscenze hanno contribuito alla progettazione e realizzazione del xxxxx da parte del prof. Getullio Talpo per la xxxxxxxxxx.
Ecco una sintesi dei modelli fisico-matematci elaborati per predire, misurare, riprodurre e comprendere l’interazione e gli effetti dei Campi Elettromagnetici con i Sistemi Biologici:
“Ion Cyclotron Resonance Model” (1985) di Abraham R. Liboff e Bruce R. McLeod: un campo magnetico statico (terrestre) e un campo elettromagnetico variabile a bassa frequenza ed intensità, a temperatura ambiente, mediante specifiche frequenze (dette ciclotroniche) alcune specie ioniche (Ca2+, Na+, ,K+, Li+,Mg+) riescono a superare la barriera costituita dalla membrana cellulare.
“Ion Parametric Resonance Model” (1991)di Lednev V.V. : un campo magnetico statico e uno alternato hanno direzione parallela, il sito dell’interazione sono le proteine, gli ioni presenti oscillano alle frequenze dell’infrarosso. La risonanza prodotta dalla combinazione dei due campi orienta l’oscillazione degli ioni (Stark Effect). Questo modello è stato criticato da R.K. Adair e S. Engstrom ma difeso e perfezionato da Carl F. Blackman perché non si applica a tutte le specie ioniche ma solo al Calcio e forse al Magnesio.
“Ion Parametric Resonance Model” (1994) di Carl F. Blackman e J.P. Blanchard:
rispetto al modello di Lednev si differenzia nell’assumere in modo diverso le funzioni di Bessel nel rapporto tra il campo magnetico statico e il campo magnetico alternato. I due campi posti in parallelo o perpendicolari danno risposte biologiche diverse. Sono state individuate frequenze di risonanza dei seguenti ioni: Calcio, Vanadio, Magnesio,Manganese,Idrogeno. Inoltre il modello IPR perfezionato da Blackman ha al suo attivo un maggiore capacità di “predire” gli effetti dell’interazione e una maggiore riproducibilità negli esperimenti in laboratori diversi.
“Biological Electron Transfer”: ha un ruolo importante nel conferire specificità e direzione a numerosi processi biologici, per es. nelle reazioni enzimatiche (Grundler W. 1992) oppure la pompa Na/K ATPhase (Blank M. 1992) e sulla membrana dei Mitocondri( Polk c. 1997).
I contenuti sinteticamente esposti non sono esaustivi di tutta la modellistica prodotta negli ultimi 20 anni, sono stati scelti perché nel tempo sono diventati il punto di riferimento per le successive ricerche, provengono da un rapporto del NIEHS ( National Institute of Enviromental Health Sciences U.S.A. June 1998, per funzioni ed autorevolezza equivale al nostro Istituto Superiore di Sanità).
“Resonant Recognition Model”(RRM) di Irena Cosic et al.(1990):
è un modello fisico-matematico che impiega la teoria di Heine V. et al. 1979 ”Electron Ion Interaction Potential” (EIIP) per descrivere gli stati di energia di valenza degli elettroni ritenuti molto importanti per l’interazione tra le molecole, al fine di predire la sequenza degli aminoacidi di alcune proteine di cui si conoscono le frequenze e la fase di oscillazione.
“Jacobson Resonance” del fisico americano Jerry I. Jacobson (1986):
questo modello propone una sintesi tra la teoria della Relatività di A. Einstein, la forza di gravità a cui è soggetta la “materia ordinaria”e la forza elettromagnetica.
Le equazioni matematiche che sostanziano il modello concordano con la “Ion Cyclotron Resonance” . L’applicazione di questo modello nel determinare i parametri biofisici capaci di risposte fisiologiche e terapeutiche nelle patologie cronico-degenerative di tipo neurologico ha dato incoraggianti risultati.
“Biologically Closed Electric Circuits” (BCEC) di B.E.W. Nordenstrom (1983):
questo modello (reciprocamente) si integra con quello di Jacobson J.I. nel comprendere i meccanismi d’azione della forza elettromagnetica sulla materia biologica, ha avuto buoni risultati in ambito oncologico soprattutto in Cina.
Meccanismi d’Interazione dei PEMF-ELF
Le modalità di azione dei campi elettromagnetici pulsati a bassa frequenza ed intensità si esplicano attraverso i seguenti meccanismi:
Lorentz-Forces: attraverso un’azione di forza si condizionano le particelle cariche in movimento nel sistema biologico.
Eddy Currents: attraverso il fenomeno dell’induzione magnetica: è la capacità di mettere in moto cariche elettriche nei tessuti e nei vasi sanguigni e indurre la
formazione di microcorrenti pericellulari di debole intensità. Va ricordato che il corpo umano è “trasparente” ai campi magnetici e come questi in certe condizioni siano più efficienti ed efficaci nell’indurre una corrente elettrica intracorporea di quanto non lo sia un campo elettrico applicato all’esterno del sistema biologico.
Legge di Faraday: un campo magnetico variabile nel tempo induce in un mezzo conduttore un campo elettrico di una certa intensità. La presenza di un campo elettrico in un mezzo conduttore produce una circolazione di corrente proporzionale all’intensità del campo, alla durata e alla conducibilità del mezzo denominato effetto Joule (J), il quale produce energia termica che provoca il riscaldamento dei tessuti, mediante brevi interruzioni degli impulsi (pulsati) il calore prodotto oscilla tra i 0,2/0,5 C° (Haimovici N. in “Campi Magnetici in Medicina” Bistolfi F. 1991).
Il rapporto tra il campo elettrico e il campo magnetico è di 5 a 5 in elettroterapia,
in magnetoterapia è di 1a 9, i due campi non sono separabili.
I campi elettrici muovono le cariche, i campi magnetici le correnti.
I meccanismi d’azione dei campi elettromagnetici indotti nelle deboli correnti pericellulari si possono raggruppare in fenomeni cooperativi a largo raggio d’azione che interessano gran parte della membrana cellulare, con interazioni localizzate a livello dei complessi ligando-recettore e a livello dei canali ionici che
attraversano la membrana, per esempio tramite condizioni di iono risonanza ciclotronica di alcuni tipi di ioni, in particolare del Ca2+.( Di Vito M. 1994 I.S.S.).
La presenza di Magnetite (Fe3O4) nei sistemi biologici come struttura bersaglio dei deboli campi elettromagnetici statici/alternati può influenzare a livello di membrana l’apertura/chiusura dei canali ionici (Kirschvink J.L. et al. 1992).
In sintesi l’azione dei campi elettromagnetici possiamo suddividerla in:
Azione Magneto-Elettrica: consiste nella capacità di mettere in moto cariche elettriche nei tessuti e vasi sanguigni e indurre la formazione di microcorrenti a livello delle membrane biologiche responsabili dello scambio ionico intra-extra
cellulare, l’utilizzazione dell’ossigeno e il ripristino del potenziale di membrana.
Azione Magneto-Meccanica: consiste nella capacità di provocare la migrazione e l’orientamento degli elementi cellulari mobili, di modificare l’orientamento dei dipoli elettrici e degli organuli subcellulari a struttura filamentosa, membranosa e a doppia elica,di provocare la traslazione dell’ossigeno molecolare e delle proteine
Attraverso questi fenomeni si influenzano l’attività delle strutture enzimatiche e dei citocromi, la diffusione e la velocità di spostamento dei liquidi biologici nelle membrane, negli spazi intracellulari e nei vasi (Gialanella B. et al. “Terapia Fisica Pratica” 1997 Editore Marrapese Roma).
Effetti Biologici dei Campi Elettromagnetici Pulsati ELF
Sono numerosi gli effetti prodotti dai campi elettromagnetici a bassa frequenza e intensità capaci di influenzare i processi cellulari, in particolare i meccanismi e le strutture che le cellule hanno in comune:
1)Modificare la permeabilità della membrana cellulare: McLeod B.R. et al. 1986, Smith S.P. et al. 1987, Luben R.A. 1991, Hibino M. et al. 1991, Weaver J. C. 1993, Bassett C.A.L.1993 Adey W.R. 1993, Tekle E. et al. 1994, Teisssié J. et al. 1998, Gabriel B. et al. 1999, Sonnier H. et al. 2000.
2)Influenzare lo scambio ionico intra-extra cellulare Ca2+ (l’importanza della funzione dei canali ionici è stata riconosciuta con il conferimento del Nobel nel 1991 a Neher E. del Max Planck Institute ) e accelerare il meccanismo della pompa “Na+/K+ ATPhase”: Smith S.P. et al. 1987,Liboff A.R. et al. 1988, Liboff A.R. et al. 1991, McLeod B.R. 1992, Frey A.H. 1993, Korzh-Sleptsova I.L. et al. 1995, Geletyuk V.I. et al. 1995, Lyle D.B. et al.1997, Stefani E. et al. 1999, Brenda L.M. et al. 1999, Mak D. Don et al. 1999, Michael Cho R. et al. 1999, Ihrig I. et al. 1999, Hudspeth A.J. et al. 2000, Lange K. 2000, Jiang Y.L. et al. 2003.
Sintesi del DNA e RNA: Liboff A.R. 1984, Takahashi K. Et al. 1986, Liburdy R.P. 1992, Phillips J.L. et al. 1992, Liburdy R.P. et al. 1993, Karabaktsian R. et al. 1994, Lai H. et al. 1995, Otshu S. et al. 1996, Blank M. et al. 1997,Nindl G. et al. 1997, Chow K. C. et al. 2000, Mucci N. et al. 2001, Goodman R. et al. 2002.
Stimolazione del Sistema Immunitario : Jankovic B.D. et al. 1991,Walleczek J. 1992, Walleczek J. et al. 1992, Cadossi R. et al. 1992, Cossarizza A. et al. 1993,
Coulton L.A. et al. 1993, De Seze R. et al. 1993, Lindstrom E. et al. 1995, Galvanovskis J et al. 1996, Eichwald C. et al. 1998, Pessina G.P. et al. 1998, Korneva H.A. et al. 1999, Polevaya Y. et al. 1999.
Stimolazione dell’Apoptosi: Blumenthal N.C. et al. 1997, Flipo D. et al. 1998, Simko M. et al. 1998, Fanelli C. E. al. 1999, Aaron R.K. et al. 2000.
Modulazione Oppioidi e Stimolazione Esogena Endorfine: Kavalier M. et al. 1986, Kavalier M.et al. 1991, Papi F. et al. 1992, Prato F.S. et al. 1995, Ventura C. et al. 1999, Vorobyov V.V. et al. 1999.
Complesso Ligando-Recettore: Fitzsimmons R.J. et al. 1995, Bersani F. et al. 1997, Felaco M. et al. 1999, Varani K. et al.2002.
Idrolisi e Processi Ossidativi: Novikov V.V. et al. 2001, Ivanov A. et al. 2002.
Funzione Antisettica: Wellamn N. et al. 1996, Pickering S.A. et al. 2003.
Una sintetica “Review” della letteratura russa (prodotta negli ultimi decenni di notevole qualità) sull’interazione e gli effetti biologici dei Campi Elettromagnetici è stata raccolta dal fisico russo Zhadin M.N. 2001 ed è ora disponibile in inglese.
Sistema Muscolo-Scheletrico e Campi Elettromagnetici
La Magnetoterapia ha avuto dei riconoscimenti in ambito terapeutico per patologie musculoscheletriche già ne l 1979 e nel 1994 dalla FDA/USA, quello che segue è una sommaria sintesi dei numerosi studi pubblicati negli ultimi 20 anni. I lavori di Bassett C.A. “Fundamental and Practical aspects of therapeutic use of PEMFs” Crit Rev Biomed Eng 1989;17(5):451-529 e ”Beneficial Effects of EMFs” J.Cell Biochemistry 1993; 51:387-393, offrono un’ampia sintesi conoscitiva.
Proliferazione Fibroblasti: McDonald F; et al. 1993, Katsir G. et al. 1998, Loschinger M. et al. 1998 e 1999, Binhi V.N. et al. 2000.
Stimolazione Condrociti-Cartilagine: Norton L.A. et al. 1988, Elliott J.P. et al. 1988, Liu H.et al. 1997, Guilak F. et al. 1999, Pezzetti F. et al. 1999,Sakai A. et al. 2001, Kisiday J. et al.2002 e del Tessuto Connettivo : Aaron R.K. 1988.
Processo di Ossificazione: Madronero A. 1990, Cané V. et al. 1991, Fitzsimmons
R.J. et al. 1994, Hamanishi C. et al. 1995, Bassett C.A. 1995,Aaron R.K. et al. 1996).
Processo di Osteogenesi: McLeod K.J. et al. 1992, Landry P.S. et al. 1997,
Bodamyali T. et al. 1998.
Proliferazione/Stimolazione Osteoblasti: Cané V. et al. 1993, Sollazzo V. et al. 1997, De Mattei M.et al. 1999, Lee J.H. et al. 2000, Vander-Molen M.A. et al. 2000, Hartig M. et al. 2000, Lohmann C.H. et al. 2000, McLeod K.J. 2000, Diniz P. et al. 2002, Yamaguchi D.T. et al. 2002, Lohmann C.H. et al. 2003, Torricelli P. et al. 2003 biomateriali impiantati).
Misurazione del Calcio Intracellulare : Takahshi A. et al. 1999.
Gli studi citati si riferiscono ad esperimenti su colture cellulari (in vitro). Insieme ai PEMFs gli studi mostrano il ruolo attivo e sinergico del Calcio (Ca2+) in alcuni processi enzimatici (tripsina, acetilcolinesterasi), distribuzione e sintesi delle G-Proteine (“l’importanza di questa famiglia di proteine è stata riconosciuta con il conferimento del Nobel a Gilman G.A. e Rodbell M. nel 1994”), Adey W.R. 1993, Bygrave F.L. et al. 1995, Bersani F. et al. 1997, Felaco M. et al. 1999).
Gli studi su animali sono i seguenti:
Proliferazione, Differenziazione e Rigenerazione Tessuti :
Wilmot J.J. et al. 1993 cartilagine ratti, Kahanovitz N. et al. 1994 colonna vertebrale cani,Darendeliler M.A. et al.1995 deposito osso denti criceti, Hamanishi C. et al. 1995 deposito osso conigli, Iijri K. et al. 1996 placche omero conigli, Yonemori K. et al. 1996 osteogenesi conigli, Patino O. et al. 1996 rigenerazione tessuti ratti,Wai E.C.L. et al. 1997 tendine d’achille ratti, Grace K.L.R. et al. 1998 frattura femore ratti, Shankar V.S. et al. 1999 stimolazione osteoclasti ratti, Robotti E. et al. 1999 ferite tendini galline, Fredericks D.C. et al. 2000 correzzione chirurgica tibia conigli, Jasti A.C. et al. 2001 infiammazione tendini ratti, Fini M. et al. 2002 impianti femore conigli, Inoue N. et al. 2002 osteotomia tibia cani, Chang K. et al. 2002 osteoporosi ratti, Spadaro J.A. et al. 2002 assorbimento Calcio ratti, Wollensak G. et al. 2003 infiammazione occhi conigli.
Sistema Nervoso Centrale e Periferico e Campi Elettromagnetici
L’azione dei campi elettromagnetici regola, ripristina ed accelera il flusso ionico della pompa sodio/potassio (Na+ e K+ ) determinando il potenziale di membrana che, in ambito neurologico è di particolare importanza nella trasmissione degli impulsi nervosi ( su “Signal Transduction in Nervous System” a Carlsson A. del Karolinska Institute è stato conferito il Nobel nel 2000).
Sistema Nervoso Centrale e Periferico : Barker A.T. 1991, Rossini P.M. et al.1994,
Jacobson J.I. et al. 1994, Jenrow K.A. et al. 1998, Tecchio F.” Sapere Aprile 2001”.
Il Calcio in ambito neurologico : Andreasen M. et al. 1996,Jenrow K.A. et al. 1998, Hardingham G.E. et al. 1998, Rosenheck K. Et al. 1998,Johannes L. Et al. 1998, Fischer T.E. et al. 1999, Takahashi N. et al. 1999, Wieraszko A. et al. 2000, Felmy F. et al. 2003.
Proliferazione, Differenziazione e Meccanismi di azione dei EMF: Blackman C.F.et al. 1993, Blackman C.F. et al. 1995, Nagarajan S.S. et al. 1995, Greenebaum B. et al.1996, Maccabee P.J. et al. 1998, Pacini S. et al. 1999, Chan P. et al. 1999, Borgens R.B. et al. 1999, Macias M. et al. 2000, Shah J.P. et al. 2001.
Gli studi citati si riferiscono ad esperimenti su colture cellulari (in vitro).
Gli studi su animali sono i seguenti :
Rigenerazione Ferite Tipologie diverse di Nervi: Bassett C.A.L. et al. 1983 ferite ratti, Zienowicz R.J. 1991 ferite nervi ratti, Shibib K. Et al. 1991mielinizzazione cellule Schwann ratti, Rusovan A. et al. 1991 rigenerazione nervi ratti, Kanja M. et al. 1993 nervi ratti, Janet L.W. et al. 1994 rigenerazione nervi ratti, Walker J.L. et al. 1994 nervo sciatico ratti, Sisken B.F. et al.1995 rigenerazione nervi ratti,
Beyers J.M. et al.1998 nervi facciali ratti, Longo R.M. et al. 1999 ferita nervo sciatico, Kim S.S. et al. 2002 rigenerazione nervi periferici.
Controllo Dolore ed Epilessia: Persinger M.A. et al. 1999 ratti , Steward L.S. et al. 2000 ratti.
Rigenerazione Tissutale e Campi Elettromagnetici
Gli studi sopraccitati dei sistemi musculoscheletrico e neurologico sono in buona parte riconducibili alla capacità rigenerativa dei PEMFs sui tessuti biologici, vanno tenuti quindi in considerazione insieme ai seguenti:
Epidermide: Glassman L.S. et al. 1986, Kloth L.C. et al. 1996, Hinsenkamp M. E. et al. 1997, Masher I.B. et al. 1998, Hui W.S. et al. 1998, Chizmadzhev G. et al. 1998, Zhao M. et al. 1999, Loschinger M. et al. 1999, Burton K. et al. 1999, Binhi W.N. et al. 2000).
Studi su animali: Scardino M.S. et al. 1998 rigenerazione ferite cani.
Sistema Circolatorio e Campi Elettromagnetici
L’azione dei Campi Elettromagnetici sul Sistema Circolatorio si esplica in: aumento del flusso ematico, incremento del microcircolo, stimolazione delle cellule mesenchiali (angiogenesi), sintesi monossido di azoto NO (nel 1998 l’importanza del Monossido di azoto per il sistema circolatorio è stata riconosciuta con il Nobel a Furchgott R.F., Ignarro L.J. e Murad F.), regolaziione del Ph,un miglior utilizzo dell’ossigeno molecolare (saturazione del sangue arterioso e incremento della respirazione cellulare).
Dinamica Flusso Sanguigno : Keltener J. R. et al.“Magnetohydrodynamics of Blood
Flow).
Sintesi Ossido Nitrico “NO”: Seaman R.L. et al. 1999, Diniz P. et al. 2002, Kim S.S. et al. 2002.
Angiogenesi: Ameya-Yen Patton G.P. et al. 1989.
Conducibilità Vasi Sanguigni : Beving H. et al. 1992.
Protezione e Riduzione Anossia: Di Carlo A.L. 1999.
Gli studi su animali sono i seguenti:
Matsumoto H. et al. 1990 rigenerazione endotelio cani, Rappaport Z. et al. 1990 ischemia ratti e ruolo del Calcio, Greenough C.G. et al. 1992 proliferazione e vascolarizzazione conigli, Grant G. et al. 1994 riduzione edema ischemico conigli,
Chijoji O. et al. 1997 vascolarizzazione conigli,Albertini A. et al. 1999 prevenzione infarti e ischemia ratti.
Ruolo del Calcio : Salomonsson M. et al. 1999, Zoghbi M.E. et al. 2000.
Oncologia e i Campi Elettromagnetici
L’azione dei Campi Elettromagnetici in ambito oncologico si esplica attraverso i seguenti meccanismi:
potenziamento dell’azione “tumoricida” del sistema immunitario (macrofagi,linfociti T,cellule “Natural Killer”) riduzione dei radicali liberi, stimolazione apoptosi
attraverso l’azione di Campi Elettromagnetici applicati per favorire una maggiore penetrazione dei farmaci antitumorali attraverso la membrana cellulare, mediante l’applicazione di elettrodi (interni o esterni).
Il prof. Nordenstrom B.E.W. è stato l’ideatore di questa metodica terapeutica.
Attualmente studi,sperimentazioni e applicazioni cliniche sono praticate in Francia, Serbia, Croazia, Giappone e Cina.
Meccanismi d’Interazione e Permeabilità della Membrana Cellulare :
Hibino M. et al. 1991, Prausnitz M.R. et al. 1993, Nordenstrom B.E.W. 1994,
Tekle E. et al. 1994, De Bruin C. et al. I/II 1999, Brandisky K. Et al. 1999,
Biao L. 2000, Rols M.P. et al. 2003.
Effetti Melatonina, «Tamoxifen» E EMF/ELF:
Harland J.D. et al. 1997, Blackman C.F. et al. 2001.
Effetto Tumurocida di EMF Combinati con i Farmaci e Calcio :
Malter M. et al. 1987, Papatheofanis F.J. et al. 1990, Thastrup O. et al. 1990,
Petrini M. et al. 1990, Pasquinelli P. et al. 1993, Kubota Y. et al. 1995, Jordan A. et al. 1996, Heller R. et al. 1997, Sollazzo V. et al. 1997, Neumann E. et al. 1998, Pessina G.P. 1998,Conti P. et al. 1999, Chakkalabal D.A. et al. 1999, Myagi N. 2000, Lohr F. et al. 2000, Shah J.P. et al. 2001,Gluck B. Et al. 2001, Leman S.E. et al. 2001, Hirata M. et al. 2001, Rui-Gomez M. et al. 2002, Sonnier H. et al. 2003, Traitcheva N. et al. 2003, Valic B. et al. 2003.
Gli studi citati si riferiscono tutti ad esperimenti « in vitro ».
Alcuni Studi sui ratti di farmaci chemioterapici combinati con EMF:
Omote Y. E. al. 1990, Belahradek J. et al. 1991, Mir L.M. et al. 1991, Okino M. et al.
1992, Bohao C. et al. 1994, Dev S.B. et al. 1994, Gong H.Y. et al. 1994,Sersa G. et al. 1995, Mentes B.B. et al. 1996, Mir L.M. et al. 1997, Kubota Y. et al. 1997, Sersa G. et
al. 1997, Cemazar M. et al. 1999, De Seze R. et al. 2000, Sersa G. et al. 2000,
Cemazar M. et al. 2001.
Campi Elettromagnetici e Applicazioni Terapeutiche
I Campi Elettromagnetici Pulsati da oltre 20 anni vengono usati in medicina nelle
patologie del sistema muscolo-scheletrico e si sono dimostrati una metodica terapeutica non invasiva, ben tollerata, con scarsi effetti collaterali e con percentuali elevate di guarigione o miglioramento in determinate patologie (Bassett C.A.1993).
La vasta mole di sperimentazioni e applicazioni cliniche ha messo in evidenza anche alcuni “punti deboli”:
1) una grande varietà di condizioni sperimentali e applicative che rende difficile la compilazione di protocolli terapeutici (Di Vito M. 1994 ISS).
2) la durata della terapia in termini di seduta singola e complessiva (Bassett 1993).
3) la scarsa riproducibilità dei risultati dovuta alla varietà delle risposte del sistema biologico in relazione agli stimoli erogati. ( Di Vito M. 1994 ISS).
Le ricerche e le applicazioni cliniche più recenti dimostrano la consistente riduzione dei tempi sia della seduta che della terapia (punto 2), una maggiore capacità nell’individuare parametri più omogenei in relazione alla patologia (punto1) e un miglioramento nella riproducibilità dei risultati (punto3).
Nel 2001 i Campi Elettromagnetici sono stati oggetto di valutazione da parte della
“Cochrane Collaboration”*. Consideriamo questo fatto come un’obbiettivo riconoscimento sulla quantità e qualità degli studi effettuati.
*( è un “network” internazionale indipendente volto ad informare il pubblico e al servizio dei medici nel preparare e mantenere aggiornate le “guideline” sull’efficacia degli interventi sanitari).
Le pubblicazioni medico-scientifiche degli ultimi 20 anni riguardanti i Campi Elettromagnetici e le applicazioni cliniche sono le seguenti:
Campi Elettromagnetici e Sistema Muscolo-Scheletrico
Bassett C.A. et al. 1981 « Congenital Pseudoarthroses Tibial »
Bigliani L.U. et al. 1983 “Achieve Arthrodesis Knee”
Barker A.T. et al. 1984 “Non-Union Tibial” in doppio cieco
Binder A. et al. 1984 “Rotator Cuff Tendinitis” in doppio cieco
Devereaux M.D. et al. 1985 “Humeral Epicondylitis” in doppio cieco
Borsalino G. et al. 1987 “Femoral Osteomies” in doppio cieco
Madronero A. et al. 1988 “Radium Non United Fracture Healing”
Mooney V. et al. 1989”Interbody Lumbar Fusin” in doppio cieco
McLeod K.J. et al. 1989 “Prevention Osteoporosis”
Tabrah F. et al. 1990 « Osteoporosis Prone Women »
Sharrard W.J.W. et al. 1990 “Delayed Union Tibial” in doppio cieco
Kennedy W.F. et al. 1991 “Cemented Hip Protheses » in doppio cieco
Leclaire R. et al. 1991 “Shoulder Periarthritis” in doppio cieco
Mammi G.I. et al. 1991 “Tibial Osteomies” in doppio cieco
Foley-Nolan D. et al. 1992 “Acute Whiplash Jujuries” in doppio cieco
Sanseverino R.E. et al. 1992”Joint Diseases”
Trock D.H. et al. “Osteoarthritis” in doppio cieco
Scott G. et al. 1994 »Non-Union Lenf Bones » in doppio cieco
Puett D.W. et al. 1994 “Noninvasive Therapies Hip and Knee Osteoarthritis”
Trock D.H et al. 1994 “Osteoarthritis Knee,Cervical Spine” in doppio cieco
Capanna R. et al. 1994 “Massive Bone Graft” in doppio cieco
Steinberg G. 1995 “Reversibile Osteolysis”
Zizic T.M. et al. 1995 “Osteoarthritis Knee” in doppio cieco
Konrad K. et al. 1996 “Total Hip Protehses” in doppio cieco
Eyres K.S. et al. 1996 “Bone Formation Limb Lengthening” in doppio cieco
Sherman R.A. et al. 1998 “ Initial Treatment Migraine”
Otter M.W. et al. 1998 “Experimental Fracture Repair”
Ganguly K.S. et al. 1998 “Rheumatoid Arthritis”
Garland D.E. et al. 1999 “Osteoporosis Knee and Spinal Cord Injury”
Saxena A. et al. 2000 “Navicular Stress Fracture”
Pipitone N. et al. 2001 “Knee Osteoarthriti”» in doppio cieco
Bose B. 2001 “Posteroletral Lumbar Fusion”
Jacobson J.I. et al. 2001 “Osteoarthritis Knees” in doppio cieco
Linovitz R.J. et al. 2002 “Increase Spine Fusion” in doppio cieco
Riparazione Tessuti e Campi Elettromagnetici
Ieran M. et al. 1990 “Skin Ulcers Venous” in doppio cieco
Todd D.J. et al. 1991 “Chronic Varicose Ulcers” in doppio cieco
Stiller M.J. et al. “Recalcitran Venous Ulcers” in doppio cieco
Effetti Antalgici e Campi Elettromagnetici
Warnke U. 1983 “Role PEMF Reduction Pain”
Chen A.C.N. 1993 “ Human Brain Measures Clinical Pain”
Jorgensen W.A. et al. 1994 “Pelvic Pain Tissue Trauma”
Varcaccio G. et al. 1995 “Chronic Pelvic Pain”
Vallbona C. et al. 1997 “Pain Postpolio” in doppio cieco
Kjellamn G.V. et al. 1999 “Review Clinical Trials Neck Pain”
Collacott E.A. et al. 2000 “Chronic Low Back Pain” studio pilota
Marks R.A. 2000 “ Spine Fusion Low Back Pain”
Lefaucheur J.P. et al. 2001”TMS Reduce Chronic Neurogenic Pain”
Rigato M. et al. 2002 “Pain Cervical Spondylosis and Shoulder Periarthritis”
Hinman M.R. et al. 2002 “Chronic Knee Pain” in doppio cieco
Brown C.S. et al. 2002 “Chronic Pelvic Pain” studio pilota
Patologie Neurologiche e Campi Elettromagnetici
Barker A.T. et al. 1984 “Measure Magnetic Stimulation Human Brain”
Barker A.T. et al. 1986“Magnetic Stimulation Human Motor Cortex ”
Hallet M. et al. 1989 “New Method Stimulation Nerve and Brain”
Anninos P.A. et al. 1991 “Epileptic Treatment Magnetic Stimulation”
Ravnborg M. et al. 1991 “Magnetic Stimulation Patients in M.S.”
Sandyk R. 1992 “Successful Treatment in M.S.”
Murray N.M.F. et al. 1992 “Clinical Usefulness Magnetic Stimulation”
Sandyk R. 1993 “Successful Treatment Acute Exacerbation in M.S.”
Sandyk R. 1993 “Treatment Resolution M.S.”
Rossini P.M. et al. 1994 “Noninvasive Magnetic Stimulation Brain,Spinal Cord”
Sandyk R. et al. 1994 “Recovery Parkinson’s Disease”
Sandyk R. 1994 “Successful Treatment Diskinesia in M.S.”
Sandyk R. 1994 “Recovery Visuoconstructive Alzheimer”s Disease”
Jacobson J.I. et al. 1994 “Treatment Neurologic Disorders”
Sandyk R. 1994 “ Normalization Visual in M.S. Chronic Progressive”
Sandyk R. 1994 “ Attenuate Tremor in M.S.”
Sandyk R. 1995 “ Beneficial Effects Long Term in M.S.”
Sandyk R. 1995 “Resolution Dysartria in M.S.”
Pascual-Leone A. et al.1995 “TMS New Fine Motor Skills”
Sandyk R. 1997 “Recovery Cognitive Function,Resolution Fatigue in M.S.”
Sandyk R. 1997 “Resolution Sleep Paralysis in M.S.”
Sandyk R. 1997 “Reduction Progression in M.S. Chronic Progressive”
Salerno A. et al. 1998 “Magnetic Stimulation Amyothrophic Sclerosis Lateral”
Sandyk R. 1998 “Synaptic Activation in M.S;”
Trompetto C. et al. 1998 “Response TMS in Amyothrophic Sclerosis Lateral”
Sandyk R. 1998 “Response Optic Atrophy in M.S.”
Hanft J.R. et al. 1998 “Treatment Neuroarthropathy/Charcot Joint”
Sandyk R. 1999 “Recovery Serotonergic Neuronal in M.S.”
Anninos P.A. et al. 1999 “Treatment Epileptic Patiens”
Sandyk R. 1999 “Treatment Depth Perception in M.S.”
Bernard D. et al. 2000 “TMS Patients Pediatric in M.S.”
Conca A. et al. 2000 “Treatment Depressive Patients TMS”
Boniface S.J. et al. 2000 “Treatment TMS Patients M.S.”
Nahas Z. et al. 2001 “Treatment TMS Depressive Patients”
Abbreviazioni: TMS= Transcranial Magnetic Stimulation
MS= Multiple Sclerosis
CP= Chronic Progressive
La letteratura elencata benché estremamente innovativa necessita di ulteriori ricerche perché il numero dei pazienti è insufficiente per fornire indicazioni terapeutiche praticabili.
L’utilizzo nella diagnostica neurologica di metodologie ed apparecchiature basate
sulle capacità dei Campi Elettromagnetici di penetrare i tessuti biologici (Tecchio F. Sapere Aprile 2001) promette sviluppi interessanti anche in ambito terapeutico, per esempio nella cura della depressione mediante MEG ( Magnetoencefalografia basata su SQUID-“Super Quantum Interference Device”).
Le più recenti ricerche per la comprensione dei meccanismi di alterazione e malfunzionamento di componenti cellulari, (per esempio i canali ionici delle membrane dei Mitocondri) e delle funzioni metaboliche, sono ritenuti i precursori di importanti patologie cronico-degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Questo meccanismo è considerato come l’agente principale nella formazione di radicali liberi dovuti a stress ossidativi. Le funzioni metaboliche, i canali ionici e in particolare i Mitocondri sono una delle“strutture bersaglio” dei Campi Elettromagnetici a bassa frequenza e intensità.
Sistema Circolatorio e Campi Elettromagnetici
Kukoski B. et al. 1992 “ TMS Contraction Muscle Patients Normal and with Stroke”
Haug B. et al. 1994 “TMS and Patients MS and Cerebral Ischemia”
Rapisarda G. et al. 1996 “Recovery Stroke Patients by TMS”
Cicinelli P. et al. 1997 “ Recovery Post Stroke by TMS “
Leipert J. et al. 1998 “Therapy Stroke Patients by TMS”
Ahonen J.P. et al. 1998 “Cortical Silet Period Evoked by TMS Ischemic-Stroke”
Leipert J. et al. 2000 “ Treatment Induced Cortical Reorganization after Stroke”
L’utilizzo di Campi Elettromagnetici come ausilio per alcune patologie vascolari è ancora in fase di approfondimento. La letteratura sopraccitata è da intendersi quindi come un’integrazione a quella riportata in ambito neurologico.
Campi Elettromagnetici e Terapia Oncologica
L’azione terapeutica dei Campi Elettromagnetici si attua in due modi:
1)stimolare il Sistema Immunitario e ridurre la formazione di radicali liberi
2)aumentare la quantità del farmaco chemioterapico stimolando la permeabilità della membrana cellulare mediante elettrodi posti all’interno o all’esterno sulla zona colpita dal tumore (azione magneto-elettrica).
La letteratura prodotta negli ultimi 10 anni mostra risultati interessanti in ambito terapeutico:
Belahradek M. et al; 1993 “ECT New Treatment Antitumor”
Nordenstrom B.E.W 1994 “ The Paradigm BCEC“
Nordenstrom B.E.W. 1994“ Survey Mechanism Electrochemica Treatment“
Nordenstrom B.E.W. 1994 “ Electrostatic Interference Dissolution Metastases”
Lao Yi-Hong et al. 1994 “ECT Therapy Liver Cancer”
Plesnicar A. et al. 1994 « Human Melanoma Skin Lesions «
Quan K. et al. 1994 »Soft Tissue Malignant Tumors Skin Metastases »
Song C. et al. 1994 »ECT Therapy Malignant Tumors
Wang H.L. ET AL. 1994 » ECT Therapy Liver Cancer »
Song C. et al. 1994 » ECT Thyroid Adenoma »
Xin Y.L. 1994 « EST Living Cancer Pulmonary »
Xin Y.L. 1994 “ ECT Malignant Tumors”
Xin Y.L. 1994 « Electrochemical Threrapy in China »
Domenege C. et al. 1995 »Anti-Tumor New Treatment Clinical Protocol »
Kubota A. 1996 “ Successful Treatment Metastases Skin Lesions”
Heller R. et al. 1996 »Phase I/II Trial Treatment Cutaneous Tumors »
Glass F. et al. 1997 « ECT Patients Basal Cell Carcinoma »
Mir L.M. et al. 1998 « Effective Treatment Malignant Tumors »
Sersa G. et al. 1998”Treatment ECT-Cisplatin Malignat Melanoma Metastases”
Sersa g. et al. 2000” Hypernephroma ECT/Blemycin Metastases”
Sersa G. et al. 2000”ECT Cisplatin Malignant Melanoma Patients”
Abbreviazioni : ECT=ElectroChemoTherapy
EST= ElectroStaticTherapy
BCEC=Biologically Closed Electric Circuits
Fisica Quantistica - QED e SEQEX MED
Le pubblicazioni medico-scientifiche finora citate si muovono all’interno della cornice della Fisica Classica, la quale è incapace di fornire convincenti spiegazioni sui fenomeni d’interazione tra i Campi Elettromagnetici e i Sistemi Biologici. La prova è scritta in fondo a quasi tutte le pubblicazioni citate in cui gli autori auspicano per il futuro ulteriori studi per la comprensione dei meccanismi che regolano le interazioni “because are unknow and unclear”.
La Fisica Quantistica di Max Planck, Albert Einstein e Walter Nerst e i successivi contributi di altri scienziati si candida (in alternativa al modello della Fisica Classica) a fornire gli strumenti teorici ,matematici e sperimentali (le leggi dinamiche di formazione e aggregazione della materia condensata) per la comprensione e spiegazione dei meccanismi d’interazione dei Sistemi Biologici con la Forza Elettromagnetica.
Tra gli scienziati che hanno contribuito ad elaborare la “Teoria del Modello Standard” spicca il fisico teorico Giuliano Preparata di Padova. Al suo attivo ha un’attività scientifica durata 35anni, ricca di pubblicazioni e di soluzioni a problemi complessi, raccolta in uno splendido libro autobiografico/divulgativo dal titolo “ dai Quark ai Cristalli” Bollati Boringhieri collana Scienze. Questo libro è molto importante non solo per l’autorevolezza di chi l’ha scritto ma anche perché offre un quadro storico-dinamico delle scoperte della Fisica Quantistica degli ultimi 35 anni.
Riteniamo importante segnalarne alcune pertinenti al nostro scopo:
1)la soluzione del confinamento dei “quark” all’interno degli *adroni con la teoria CroDinamica Quantistica del Vuoto(* i più piccoli componenti della materia che non sono scomponibili e non sono indipendenti dal sistema che li costituisce).
2)la successiva elaborazione della Teoria Quantistica dei Campi (TQC) in cui il vuoto corrisponde ad un campo quantistico nello stato di minima energia.
3)all’Elettrodinamica Quantistica (QED) che si applica a quanto scoperto con i quark e gli adroni (la globalità e la coerenza del sistema) alla materia condensata (elettroni,ioni,atomi,molecole). Teoria ,calcoli matematici (equazioni della Coerenza) e verifiche sperimentali concordano nel riuscire a spiegare le dinamiche profonde che governano la formazione della materia, ne determinano le proprietà e le transizioni di fase in un sistema semplice o complesso.
L’incontro nel 1986 di Giuliano Preparata a Milano presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (IFNC) con il fisico teorico Emilio Del Giudice ( si conobbero in USA nel 1969, il primo era ad Harvard il secondo al MIT di Cambridge) è l’inizio di una feconda e brillante collaborazione che durerà fino alla prematura comparsa di Preparata il 24 Luglio 2000.
La passione del fisico teorico Emilio Del Giudice per la Biologia ,in particolare per le proprietà dell’acqua, unita alla grande esperienza e competenza di Giuliano Preparata in Fisica Quantistica li conduce ad importanti scoperte sulle proprietà fisiche dell’acqua, l’elemento più diffuso e prezioso per la vita e per il corpo umano che lo compone per circa il 70%.
Quali sono le “straordinarie” proprietà fisiche dell’acqua per meritarsi l’attenzione e lo studio decennale da parte di autorevoli fisici? Ecco una breve sintesi:
1)lo sbilanciamento abbastanza grande tra le cariche positive e quelle negative fa si che l’acqua abbia un momento di dipolo elettrico sufficentemente ampio e si orienti quindi in un campo elettrico esterno.
2)l’acqua è composta da due fluidi:
uno coerente con densità minore che si organizza in Domini di Coerenza della grandezza di 1000 Å (un decimo di una cellula media ) in cui le molecole sono sono tutte “in fase” tra di loro e con il campo eletromgnetico che le tiene intrappolate, l’altro occupa gli interstizi rimanenti di vapore molto denso.
3)le molecole sono tenute insieme da legami a idrogeno (l’analisi della struttura con i raggi x e i neutroni evidenzia a due temperature diverse la presenza del segnale del legame a idrogeno in una sola circostanza).
4)l’acqua rimane liquida fino a temperature elevate a pressione atmosferica.
5)ha proprietà termodinamiche estreme: grandi calori specifici, elevato calore latente di evaporazione.
6)ha notevoli “anomalie” di densità: il ghiaccio è più leggero dell’acqua che ha il massimo di densità a 4 C°.
7)ha proprietà eccezzionali di solvente.
8)il suo diagramma di fase (gli stati in cui l’acqua può trovarsi) è enormente complesso, forma ghiacci (dotati di un reticolo ordinato) e vetri(l’ordine spaziale di un vetro è quello di un liquido) di bassa e alta densità.
9)a 90 C° gli interstizi occupano circa il 70% del liquido, all’interno dei Domini di Coerenza le molecole hanno struttura “tetraedrica” come prevede il legame a idrogeno, solo piccole molecole possono entrarvi quelle che hanno frequenza di oscillazione (nel “range” dell’infrarosso) maggiori di quelle del campo elettromagnetico che le tiene intrappolate. Un meccanismo questo di attrazione e repulsione, idrofilo e idrofobico, basato su un codice di frequenze delle molecole. Il campo elettromagnetico può facilmente “guidare” per frazioni di micron nelle due direzioni, dentro e fuori qualsiasi molecola con frequenze vicina alla sua !
In sintesi la QED messa a punto da Giuliano Preparata e Emilio Del Giudice applicata all’acqua si può descrivere come:
1)viene fornita la base elttrodinamica delle azioni a lunga distanza fra molecole biologiche
2)il ruolo della struttura a Domini di Coerenza dell’acqua nella formazione della cellula
3)un meccanismo per la formazione della membrana cellulare
4)un codice di frequenze elettromagnetiche per il riconoscimento (attrazione-
repulsione) di molecole all’interno dei Domini di Coerenza dell’acqua.
Ai due scienziati negli ultimi anni si è aggiunto il prof. Getullio Talpo ( un fisico sperimentale con la passione per la Biologia come Emilio Del Giudice, direttore scientifico della xxxxxxxx) che ha trasferito queste scoperte della xxxx sulle proprietà dell’acqua in una apparecchiatura di sua invenzione denominata “xxxxxx”.
Un apparecchiatura elettromedicale con certificazione europea, dotata di un impedenzimetro di precisione che rileva i valori bioelettrici della totalità delle cellule in un dato momento mediante degli elettrodi applicati in posti prestabiliti. Lo scopo è quello di effettuare “un’istantanea fotografica” della persona distesa su una stuoia contenente delle bobine che erogano campi magnetici pulsati, i quali mediante specifiche forma d’onda sono capaci di intercettare tutte la specie ioniche presenti e fornire informazioni sulla carica e quantità di ioni all’interno e all’esterno di tutte le cellule del corpo.
Con queste informazioni disponibili sul paziente il medico è in gradio di predisporre una terapia personalizzata in breve tempo, con l’obbiettivo di ripristinare i valori di membrana alterati e regolarizzare il flusso degli ioni, parametri questi che in presenza di qualsiasi patologia sono sempre alterati.
Inoltre la possibilità di intervenire subito in modo personalizzato riduce i tempi della terapia e il numero delle sedute a cui sottoporsi.
Si vuole infine sottolinerae come il concetto olistico di globalità e coerenza della xxxx (in inglese “oneness”) trova la sua concreta applicazione nel xxxxxx:
é la totalità della comunità cellulare, intesa come Sistema Aperto, organizzata in sistemi ordinati gerarchicamente che viene irradiata dagli impulsi elettromagnetici prodotti dal xxxxxx dentro uno spazio definito (campo).
http://www.brooks.af.mil/AFRL/HED/hedr/dosimetry.html
http://www.brooks.af.mil/AFRL/
In questi due link troverete migliaia di documenti, a volte in contraddizione nelle conclusioni (le poche che comunque ci sono), interessanti sono le considerazioni sulle TAC speciali eseguite sul corpo umano in presenza dei campi elettromagnetici generati dall'antenna di un telefonino.
Vi SCONSIGLIO di procedere oltre nella visita del seguente link di un ftp ftp://starview.brooks.af.mil/ alcuni uomini vestiti di nero vi farebbero sicuramente visita ;-)
Le interazioni dei campi elettromagnetici con il corpo umano sono state dimostrate sia nel bene che nel male cioè possono produrre sia effetti curativi che effetti nocivi per la salute e il benessere di qualsiasi organismo vivente, la letteratura che vi riporto più sotto è solo un piccolo esempio di ciò che è stato fatto come studi e ricerche.
Un argomento molto interessante questo, che per certi versi si lega con le nuove energie come la "fusione" (ne fredda e ne calda per buona pace di tutti), molte ricerche mediche o molte applicazioni mediche che utilizzano campi elettromagnetici ad alta o bassa frequenza o la ionorisonanza ciclotronica endogena, partono proprio da ricerche avanzate nel campo delle energie alternative, un'ultimo esempio viene da uno strumento per la diagnosi precoce del tumore alla prostata il " Probe.." (scusate non ricordo il nome devo cercarlo), che utilizza dei campi elettromagnetici ad alta frequenza.
La medicina del futuro utilizzerà sempre di più l'applicazione dei campi elettromagnetici a bassa frequenza sul corpo umano, semplicemente perchè è il sistema di comunicazione usato dalle nostre cellule, in questo modo alcuni meccanismi che si inceppano a causa di cattiva o scarsa o sbagliata comunicazione, si possono sbloccare portando in risonanza le informazioni necessarie.
Di conseguenza meno medicine (saranno molto più efficaci), guarigioni più veloci, riduzione dell'osidazione (radicali liberi causa del 90 % delle patologie oggi esistenti) ecc.
Quindi se ciò che fa bene può fare anche male, altre conclusioni le potete trovare anche voi....
UN'ULTIMISSIMA COSA, una curiosità, gli astronauti che soggiornano per lunghi periodi nello spazio, al ritorno sulla terra dimostrano gravi carenze fisiche dovute all'allontanamento dal campo magnetico terrestre, da alcuni anni hanno dimostrato che apparecchiature speciali in grado di riprodurre in gran parte le varie frequenze elettromagnetiche a bassa frequenza ed intensita della terra all'interno delle navicelle, riducono notevolmente gli effetti nocivi della permanenza nello spazio.
Ciao a tutti
Andrea
p.s. x Eloisa, quasi tutto quello che conosco in questo argomento si lega alle nuove energie o energie alternative, vorrai scusarmi se sono andato un po O.T. ciao...;-)
ops dimenticavo le pubblicazioni.....
Elenco Autori e Titoli EMF Cancer/Tumor
1)Mastushima Y 1994: Clinical and Experimental Studies of Anti-Tumoral Effects
Electrochemotherapy (ECT)alone or Combination with Chemotherapy
2)Belahradek J 1991: Electrochemotherapy of Spontaneous Mammary Tumors in
Mice
3)Belahradek M 1993: Electrochemotherapy: a New Anti-Tumor Treatment
4)Berendson J 1994: Electrochemical Aspects of Treatment of Tissue with
Direct Current
5)Boaho C 1994: Experimental Study on Electrochemical Treatment of Cancer in
Mice
6)Chemazar M 2001: Electrochemotherapy of Tumors Resistant to Cisplatin, a
Study in a Murine Tumor Model
7)Chemazar M 1998: Electrochemotherapy with Cisplatin in the Treatment of
Tumor Cells Resistant to Cisplatin
8)Chemazar M 1999: Increased Platinum Accumulation in SA-1 Tumor Cells
after vivo Electrochemotherapy with Cisplatin
9)Blackman C.F. 2001: The Influence of 1,2mT, 60Hz Magnetic Fields on
Melatonin and Tamoxifen-Induced Inhibition of MCF-7 Cell Growth
10)Deruo L 1994: Experimental Studies on Electrolytic Dosage of ECT for
Dog's Oesophageal Injury and Clinical Effects of ECT for
Oesophageal Anastomotic Stenosis and Oesophageal Carcinoma
12)Gong H-Y 1994: Effect of Electrochemical Therapy on Immune Functions of
Normal and Tumor-Bearing Mice
13)Harland J.D.1997: Enviromental Magnetic Fields Inhibit the Antiproliferative
Action of Tamoxifen and Melatonin in a Human Breast Cancer Cell Line
14)Hauton J.C. 1994: A New Type of Liposome for Electrochemical Treatment of
Cancer: The Lipogelosomes
15)Kubota Y 1998: Histological Evaluation of the Effects Electropermeabilization
after Administration of Bleomycin on Bladder Cancer in the Rat
16)Kubota Y 1996: Electropermeabilization in Bladder Cancer Chemotherapy
17)Malter M 1987: Tumoricidal Cells Increased by PEMF
18)Mentes B.B. 1996: Influence of PEMF on Healing of Experimental Colonic
Anastomosis
19)Mir L.M. 1991: Electrochemotherapy Potentiation of Antitumor Effect of
Bleomycin by focal Electric Pulses
20)Orlowski S 1998: Antimetastatic Effects of Electrochemotherapy and of
Histoincompatible Interleukin-2 Secreting Cells in the
Murine Lewis Lung Tumor
21)Mir L.M. 1994: L’Electrochemiothérapie Antitumorale
22)Mir L.M. 1997: First Clinical Trial of Cat Soft-Tissue Sarcomas Treatment by
Electrochemotherapy
23)Myiagi N 2000: Effects of PEMF on a Murine Osteosarcoma Cell Line
Drug-Resistant (P-Glycoprotein-Positive) and Non-Resistant Cells
24)Nordenstrom B.E.W. 1994: Survey of Mechanism in Electrochemical
Treatment (ECT) of Cancer
25)Nordenstrom B.E.W. 1994: Electrostatic Field Interference with Cellular
Tissue Function,to Dissolution of Metastases
That Enhances the Effect of Chemotherapy
26)Okino M 1992: Optimal Electric Conditions Electrical Impulse Chemotherapy
27)Omote Y 1990: Treatment of Experimental Tumors with Combination of a
PEMF and Antitumor Drug
28)Pasquinelli P 1993: Biological Effects of PEMF: An Attemps to Modify Cell
Resistance to Anticancer Agents
29)Phillips J. L. 1993: Effect of 72 Hz PEMF Exposure on Ras p-21 Expression in
CCRF-CEM Cells
30)De Seze R. 2000: Effects of 100 mT Time Varying Magnetic Fields on the
Growth of Tumors in Mice
31)Samuelsson L 1994: Electrochemical and Megavolt Treatment Rat Tumors
32)Sersa G 1997: Anti-Tumor Effectiveness of Electrochemotherapy with
Bleomycin is Increaesd by TNF-a on SA-1 Tumors in Mice
33)Sersa G 1995: Anti-Tumor Effectiveness of Electrochemotherapy with
Diamminedichoroplatinum (II) in Mice
34)Sersa G 1992: Anti-Tumor Effect of Electrochemotherapy alone or in
Combination with Interleukin-2 in Mice with Sarcoma and
Melanoma Tumors
35)Sersa G 1999: Tumor Blood Flow Changes Induced by Application of Electric
Pulses
36)Sollazzo V 1997: Responses og Human MG-63 Osteosarcoma Cell Fine and
Human Osteoblast-Like Cells to PEMF
37)Tekle E 1994: Selective and Asymmetric Molecular Transport across
Electroporated Cell Membranes
39)Biao L 2000: Electrochemical Microscopy Living Cells Different Redox
Activities of Nonmetastatic and Metastatic Human Breast Cells
39)Chen YI 1998: Continuos in Situ Electrochemical Monitoring of Doxurubin
Efflux from Sensitive and Drug-Resistant Cancer Cells
40)Goto T 1999: Highly Efficient Electrogene Therapy of Solid Tumor by
Using an Expression Plasmid for the Herpes Simplex Virus
Thymidine Kinase Gene
41)Lohr F 2000: Effective Tumor Therapy with Plasmid-Encoded Cytokines
Combined with in Vivo Electroporation
42)Miklavic D 1998: The Importance of Electric Field Distribution for Effective
in Vivo Electroporation of Tissues
43)Neuman E 1998: Mechanism of Electroporative Dye Uptake by Mouse B Cells
44)Sersa G 2001: Reduced Tumor Oxygenation by Treatment with Vinblastine
45)Yamashita Y 2000: Electroporation-Mediated Interleukin-2 Gene Therapy for
Hepatocellular Carcinoma in the Mice Model
46)Dev S.B. 1994: Electrochemotherapy: A Novel Method of Cancer Treatment
47)Domenege C 1995: Anti-Tumor Electrochemotherapy: New Treatment
Advances in the Clinical Protocol
48)Glass F 1997: Intralesional Bleomycin Mediated Electrochemotherapy in 20
Patients with Basal Cell Carcinoma
49)Heller R 1997: Effective Treatment of B 16 Melanoma by Direct Delivery of
Bleomycin Using Electrochemotherapy
50)Heller R 1996: Phase I/II Trial for the Treatment Cutaneous and
Subcutaneous Tumors Using Electrochemotherapy
51)Jordan A 1996: Cellular Uptake of Magnetic Fluid Particles and their Effects on
Human Adenocarcinoma Cells Exposed to AC Magnetic Fields in Vitro
52)Kubota Y 1996: Successful Treatment of Metastatic Skin Lesions with
Electrochemotherapy
53)Lao YI-Hong 1994: Electrochemical Therapy for Intermediate and Advanced
Liver Cancer: A Report 50 Cases
54)Mir L.M. 1998: Effective Treatment of Cutaneous and Subcutaneous
Maligant Tumors by Electrochemotherapy
55)Plesnicar A 1994: Electric Treatment of Human Melanoma Skin Lesions with
Low Level Direct Electric Current: An Assement of Clinical
Experience Following a Preliminare Study in 5 Patients
56)Quan K 1994: Analysis of the Clinical Effcetiveness of 144 Cases od Soft
Tissue and Superficial Malignant Tumors Treated with
Electrochemical Therapy
57)Sersa G 1998: Electrochemotherapy with Cisplatin Potentiation of Local
Cisplatin Antitumor Effectiveness by Application of Electric
Pulses in Cancer Patients
58)Sersa G 2000: Electrochemotherapy with Cisplatin the Systemic Antitumor
Effectiveness of Cisplatin can be Potentiated Locally by the
Application of Electric Pulses in the Treatment of Malignant
Melanoma Skin Metastases
59)Sersa G 2000: Electrochemotherapy with Bleomycin in the Treatment of
Hyperneuroma Metastasis: Case Report on Literature Review
60)Sersa G 2000: Electrochemotherapy with Cisplatin: Clinical Experience in
Malignant Melanoma Patients
61)Song C 1994: Electrochemical Therapy (ECT) for Tyroid Adenoma During
Agopuncture Anaesthesia: Analysis of 46 Patients
62)Wang H.L. 1994: Electrochemical Therapy of 74 Cases of Liver Cancer
63)Song L.C. 1994: Electrochemical Therapy in the Treatment of Malignant
Tumors on the Body Surface
64)Xin Y.L. 1994: Electrostatic Therapy (EST) of Living Cancer and Pulmonary
Metastases: Report of 15 Cases
65)Xin Y.L. 1994: Advances in the Treatment of Malignant Tumors by
Electrochemical Therapy (ECT)
66)Xin Y.L. 1994: Organization and Spread of Electrochemical Therapy (ECT) in
China
67)Golzio M 1998: Control by Osmotic Pressure of Voltage-Induced
Permeabilization and Gene Transfer in Mammalian Cells
68)Lisi A 2000: Three Dimensional (3D) Analysis of the Morphologic Changes
Induced by 50Hz Magnetic Fields Exposure on Human
Lymphoblastoid Cells (Raji)
69)Prausnitz MR 1993: Electroporation of Mammalian Skin: A Mechanism to
Enhance Drug Delivery
70)Sersa G 1999: Tumor Blood Flow Modifing Effect of Electrochemotherapy
with Bleomycin
71)Sersa G 2000: Improvement of Combined Modality Therapy with Cisplatin and
Radiation Using Electropoartion of Tumors
72)Widera G 2000: Increased DNA Vaccine Delivery and Immunogenicity by
Electropoartion In Vivo
Elenco Autori e Titoli EMF/PEMF Musculoskeletal Disorders
1)Aaron R.K. 1993: Therapeutics Effect of EMFs in the Stimulation of Connective
Tissue Repair.
2)Aaron R.K. 1996: Acceleration of Experimental Endochondral Ossification by
Biophysical Stimulation of the Progenitor Cell Pool.
3)Beravs K. 1997: Electric Current Density Imaging of Bone by MRI.
4)Bodamyali T. 1998: PEMFs Simulataneously Induce Osteogenesis and
Upregulate Transcription of Bone Morphogenetic Proteins 2
And 4 in Rat Osteoclast in Vitro.
5)Cané V. 1993: PEMFs Improve Osteoblast Activity During Repair of on
Experimental Osseous Defect.
6)Cané V. 1991: Electromagnetic Stimulation of Bone Repair:
A Histomorphometric Study.
7)Chao P.H.G. 2000: Condrocyte Translocation Response to Direct Current
Electric Fields.
8)De Mattei M. 1999: Correlation Between PEMFs Exposure Time and Cell
Proliferation Increase in Human Osteosarcoma Cell
Lines and Human Normal Osteoblast Cells in Vitro.
9)Eliott J.P. 1988: Time-Varying Magnetic Fields: Effects of Orientation on
Condrocytes Proliferation.
10)Fitzsimmons R.J. 1994: Growth Factors and EMFs in Bone.
11)Grace K.L.R. 1998: The Effects of PEMFs on Fresh Fracture Healing:
Osteochondral Repair in Rat Femoral Groove.
12)Hamanishi C. 1995: Bone Mineral Density Changes in Distracted Callus
Stimulated by Pulsed Direct Electrical Current.
13)Lee J.H. 2000: Morphologic Responses of Osteoblast-Like Cells in
Monolayer Culture to ELF Electromagnetic Fields.
14)Landry P.S. 1997: EMFs Can Affect Osteogenesis by Increasing to the
Rate of Differentiation.
15)Liu H. 1997: PEMFs Preserve Proteoglycan Composition of Extracellular
Matrix in Embrionic Chick Sternal Cartilage.
16)Madronero A. 1988: PEMF Treatment Failure in Radius non-united
Fracture Healing.
17)Madronero A. 1990: Influence of Magnetic Fields on Calcium Salts crystal
Formation on Explanation of the "PEMFs" tecnique for
Bone Healing.
18)McDonald F. 1993: Effect of Static Magnetic Fields on Osteoblast and
Fibroblast in Vitro.
19)Norton L.A. 1988: PEMFs Alter Phenotypic Expression in Chondroblast in
Tissue Study.
20)Pezzetti F. 1999: Effects of PEMFs on Human Chondrocytes: An In Vitro Study.
21)Guilak F. 1999: Mechanically Induced Calcium Waves in Articular
Chondrocytes are Inhibited by Gadolinium and Amiloride.
22)Reinbold K.A. 1997: Serum Plays a Critical Role in Modulating(Ca2+) of
Primary Culture Cells Exposed to Weak Ion Parametric
Resonance Magnetic Fields.
23)Robotti E. 1999:The Effect of PEMFs on Flexor Tendon Healing in Chickens
24)Sakai A. 1991: Effects of PEMFs on Cultured Cartilage Cells
25)Shankar V.S. 1998: Effects of Electromagnetic Stimulation on the Functional
Responsiveness of Isolated Rats Osteoclast.
26)Vander-Molen M.A. 2000: Osteoblastic Network with Deficient Coupling
Differential Effects of Magnetic Field and Electric Field Exposure
27)Wilmot J.J. 1993: Autoradiographic Study of the Effects of PEMFs on Bone and
Cartilage Growth in Juvenile Rats.
28)Barker A.T. 1984: PEMF Therapy for Tibial Non-Union: Interim Results of a
Double-Blind Trial
29)Barker A.T. 1991: Pulsed Electromagnetic Fields.
30)Bassett C.A.L. 1993: Beneficial Effects of Electromagnetic Fields.
31)Bigliani L.U. 1983: The Use of PEMFs of Achieve Arthrodesis of the Knee
Following Failed Total Knee Arthroplasty.
32)Bassett C.A.L. 1981: Congenital PseudoArthroses of the Tibia Treatment with
PEMFs.
33)Binder A. 1984: PEMFs Therapy of Persistent Rotator Cuff Tendinitis:
A Double-Blind Controlled Assessment
34)Borsalino G. 1987: Electrical Stimulation of Human Femoral Intertronchenteric
Osteotomies: Double-Blind Study
35)Konrad K. 1996: Therapy with PEMFs in Aseptic Loosening of Total Hip
Protheses: A Prospective Study.
36)Eyres K.S. 1996: Effects of PEMFs on Bone Formation and Bone Loss
During Limb Lengthening: A Double-Blind Study
37)Foley-Nolan D. 1992: Low Energy High Frequency PEMF Therapy for Acute
Whiplash Injuries:
A Double-Blind Randomized Controlled Study
38)Alì M.H. 1993: Influence od EMF on the Enzyme Activity of Rheumatoid
Synovial Cells in Vitro
39)Heermier K. 1998: Effects of Extremely Low Frequency EMF on Collage Type I
mRNA Expression and Extracellular Matrix Synthesis of
Human Osteoblastic Cells.
40)Kennedy W.F. 1991: Use of PEMFs in Treatment of Loosened Cemented
Hip Protheses: A Double-Blind Trial
41)Kjellman G.V. 1999: A Critical Analysis of Randomized Clinical Trails on Neck
Pain and Treatment Efficacy: A Review of the Literature
42)Leclaire R. 1991: Electromagnetic Treatment of Shoulder Periarhrtitis: A Randomized Controlled Trial of the Efficiency and Tolerance of Magnetotherapy
43)Mammi G.I. 1991: Electrical Stimulated of Tibial Osteotomies:
A Double-Blind Study
44)McLeod K.J. 1992: The Effect of Low-Frequency Electrical Fields Osteogenesis.
45)McLeod K.J. 1998: Skeletal Cells Stresses and Bone Adaptation.
46)Otter M.W. 1998: Effects of PEMFs in Experimental Fracture Repair
47)Huang R.P. 1999: Changes in Postural Muscle Dynamics as a Function of Age.
48)Mooney V. 1989: A Randomized Double-Blind Prospective Study of the
Efficacy of PEMFs for Interbody Lumbar Fusion
49)Puett D.W. 1994: Published Trials of NonMedical and NonInvasive Therapies
for Hip and Knee Osteoarthritis.
50)McLeod K.J. 1989: Prevention of Osteoporosis by PEMFs.
51)Sanseverino R.E. 1992: Therapeutic Effects of PEMFs on Joint Diseases.
52)Scott G. 1994: A Prospective Double-Blind Trial of Electrical Capacitative
Coupling in the Treatment of Non-Union of Lenf Bones.
53)Sharrard W.J.W. 1990: A Double-Blind Trial of PEMFs for Delayed Union
Tibial Fractures.
54)Steinberg G. 1995: Reversible Osteolysis.
55)Trock D.H. 1993: A Double-Blind Trial of the Clinical Effects of PEMFs in
Osteoarthritis.
56)Trock D.H. 1994: The Effect of PEMFs in the Treatment of Osteoarthritis
of the Knee and Cervical Spine. Report of Randomized,
Double-Blind, Placebo Control Trials.
57)Trock D.H. 2000: ElectroMagnetic Fields and Magnets Investigational
Treatment for Musculoskelatal Disorders.
58)Yonemori K. 1996: Early Effects of Electrical Stimulation on Osteogenesis.
59)Valbona C. 1997: Response of Pain to Static Magnetic Fields in Postpolio
Patients: A Double-Blind Pilot Study.
60)Segal N.A. 2001: Two Configurations of Static Magnetic Fields for Treating
Rheumatoid Arthritis of the Knee: A Double-Blind Clinical Trial
61)Ottani V 2002: Elctromagnetic Stimulation on the Bone Growth using
Backscattered Electron Imaging
62)Vander-Molen M.A. 1996: Gap Junctional Intercellular Communication
Contributes to Hormonal Responsiveness in Osteoblastic Networks
63)Lee R.C. 1992: Surfactant-Induced sealing of Electropermeabilized Skeletal
Muscle Membranes in vivo
64)Mir L.M. 1999: High-Efficiency gene transfer into Skeletal Muscle Mediated
by Electric Pulses
65)Aaron RK 1998: Survival Analysis of Hips Treated with Core Decompression or
Vascularized Fibular Grafting Because of Avascular Necrosis
66)Collacott EA 2000: Bipolar Permanent Magnets for the Treatment of Chronic
Low Back Pain. A Pilot Study
67)Darendeliler MA 1995: The Effects of Samarium-Cobalt Magnets and Pulsed
ElectroMagnetic Fields on Tooth Movement
68)Shi Riyi 1999: Acute Repair of Crushed Guinea Pig Spinal Cord by Polyethylene
Glicol
69)Varcaccio G. 1995: Analgesic Properties of EMF Therapy in Patients with
Chronic Pelvic Pain
70)Fitzsimmons R.J. 1994: Combined Magnetic Fields Increased Net Calcium
Flux in Bone Cells
71)Iijri K. 1996:The Effect of PEMF on Bone Ingrowth into a Porus Coated Implant
72)Capanna R. 1994: Effect of EMF on Patients Undergoing Massive Bone Graft
Following Bone Tumor Membranes: A Double-Blind Study
73)Fitzsimmons R.J. 1995: IGF-II Receptor Number is Increased in TE-85
Osteosarcoma Cells by Combined EMF
74)Devereaux M.D. 1985: Chronic Lateral Humeral Epicondylitis: A Double-Blind
Controlled Assessment of PEMF Therapy
75)Ellis W.V. 1993: Pain Control Using-Intensity Pulsed Magnetic Stimulation
76)Ernst E. 2002: Complementary and Alternative Medicine for Pain Management
in Rheumatic Disease
77)Fini M. 2002: The Effect PEMF on the Osteointegration of Hydroxypatite
Implants in Cancellous Bone: a Morphologic and Microstructural :In Vivo Study
78)Jorgensen W.A. 1994: Electrochemical Therapy of Pelvic Pain: Effects of PEMF
on Tissue Trauma
79)Linovitz R.J. 2002: Combined Magnetic Fields Accelerate and Increase Spine
Fusion: A Double-Blind, Placebo Controlled Study
80)Pipitone N. 2001: Magnetic Pulse Treatment for Knee Osteoarthritis:
A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Study
81)Saxena A. 2000: Results of Treatment of Navicular Stress Fractures and a New
Proposed Radiographic Classification System
82)Sherman R.A. 1998: Initial Exploration of PEMF for Treatment of Migraine
83)Tabrah F. 1990: Bone Density Changes in Osteoporosis-Prone Women
Exposed to PEMF
84)Wai E.C.L. 1997: Pulsed Magnetic and Electromagnetic Fields in Experimental
Achilles Tendonitis in the Rat: A Prospective Randomized Study
85)Zizic T.M. 1995: The Treatment of Osteoarthritis of the Knee with PEMF
Stimulation: Double-Blind; Placebo Controlled Trial
86)AAVV 2000: Letters EMF Pain Control
Voglio ricordare che FDA (Federal Drug Administration) nel 1979 e nel 1994
(vedere lo studio di Linovitz) ha approvato dei protocolli terapeutici nell’utilizzo dei PEMF.
Campi Elettromagnetici ELF: Modelli Fisico-matematici
Le sorgenti naturali ed artificiali generano energia elettromagnetica sotto forma di onde elettromagnetiche. Queste onde consistono di campi elettrici e magnetici
oscillanti che interagiscono in vari modi con i sistemi biologici, come cellule, piante, animali e l’uomo. Sono state 25.000 le pubblicazioni negli ultimi 30 anni (OMS) riguardanti lo studio dell’interazione dei campi elettromagnetici con i sistemi biologici e gli effetti prodotti ( Le Scienze Giugno 2001).
Gli studi di cui ci occuperemo saranno solo quelli che hanno contribuito ad accrescere la conoscenza dei meccanismi d’azione dei campi elettromagnetici, capaci di innescare delle reazioni a livello fisiologico e produrre effetti terapeutici. Queste conoscenze hanno contribuito alla progettazione e realizzazione del xxxxx da parte del prof. Getullio Talpo per la xxxxxxxxxx.
Ecco una sintesi dei modelli fisico-matematci elaborati per predire, misurare, riprodurre e comprendere l’interazione e gli effetti dei Campi Elettromagnetici con i Sistemi Biologici:
“Ion Cyclotron Resonance Model” (1985) di Abraham R. Liboff e Bruce R. McLeod: un campo magnetico statico (terrestre) e un campo elettromagnetico variabile a bassa frequenza ed intensità, a temperatura ambiente, mediante specifiche frequenze (dette ciclotroniche) alcune specie ioniche (Ca2+, Na+, ,K+, Li+,Mg+) riescono a superare la barriera costituita dalla membrana cellulare.
“Ion Parametric Resonance Model” (1991)di Lednev V.V. : un campo magnetico statico e uno alternato hanno direzione parallela, il sito dell’interazione sono le proteine, gli ioni presenti oscillano alle frequenze dell’infrarosso. La risonanza prodotta dalla combinazione dei due campi orienta l’oscillazione degli ioni (Stark Effect). Questo modello è stato criticato da R.K. Adair e S. Engstrom ma difeso e perfezionato da Carl F. Blackman perché non si applica a tutte le specie ioniche ma solo al Calcio e forse al Magnesio.
“Ion Parametric Resonance Model” (1994) di Carl F. Blackman e J.P. Blanchard:
rispetto al modello di Lednev si differenzia nell’assumere in modo diverso le funzioni di Bessel nel rapporto tra il campo magnetico statico e il campo magnetico alternato. I due campi posti in parallelo o perpendicolari danno risposte biologiche diverse. Sono state individuate frequenze di risonanza dei seguenti ioni: Calcio, Vanadio, Magnesio,Manganese,Idrogeno. Inoltre il modello IPR perfezionato da Blackman ha al suo attivo un maggiore capacità di “predire” gli effetti dell’interazione e una maggiore riproducibilità negli esperimenti in laboratori diversi.
“Biological Electron Transfer”: ha un ruolo importante nel conferire specificità e direzione a numerosi processi biologici, per es. nelle reazioni enzimatiche (Grundler W. 1992) oppure la pompa Na/K ATPhase (Blank M. 1992) e sulla membrana dei Mitocondri( Polk c. 1997).
I contenuti sinteticamente esposti non sono esaustivi di tutta la modellistica prodotta negli ultimi 20 anni, sono stati scelti perché nel tempo sono diventati il punto di riferimento per le successive ricerche, provengono da un rapporto del NIEHS ( National Institute of Enviromental Health Sciences U.S.A. June 1998, per funzioni ed autorevolezza equivale al nostro Istituto Superiore di Sanità).
“Resonant Recognition Model”(RRM) di Irena Cosic et al.(1990):
è un modello fisico-matematico che impiega la teoria di Heine V. et al. 1979 ”Electron Ion Interaction Potential” (EIIP) per descrivere gli stati di energia di valenza degli elettroni ritenuti molto importanti per l’interazione tra le molecole, al fine di predire la sequenza degli aminoacidi di alcune proteine di cui si conoscono le frequenze e la fase di oscillazione.
“Jacobson Resonance” del fisico americano Jerry I. Jacobson (1986):
questo modello propone una sintesi tra la teoria della Relatività di A. Einstein, la forza di gravità a cui è soggetta la “materia ordinaria”e la forza elettromagnetica.
Le equazioni matematiche che sostanziano il modello concordano con la “Ion Cyclotron Resonance” . L’applicazione di questo modello nel determinare i parametri biofisici capaci di risposte fisiologiche e terapeutiche nelle patologie cronico-degenerative di tipo neurologico ha dato incoraggianti risultati.
“Biologically Closed Electric Circuits” (BCEC) di B.E.W. Nordenstrom (1983):
questo modello (reciprocamente) si integra con quello di Jacobson J.I. nel comprendere i meccanismi d’azione della forza elettromagnetica sulla materia biologica, ha avuto buoni risultati in ambito oncologico soprattutto in Cina.
Meccanismi d’Interazione dei PEMF-ELF
Le modalità di azione dei campi elettromagnetici pulsati a bassa frequenza ed intensità si esplicano attraverso i seguenti meccanismi:
Lorentz-Forces: attraverso un’azione di forza si condizionano le particelle cariche in movimento nel sistema biologico.
Eddy Currents: attraverso il fenomeno dell’induzione magnetica: è la capacità di mettere in moto cariche elettriche nei tessuti e nei vasi sanguigni e indurre la
formazione di microcorrenti pericellulari di debole intensità. Va ricordato che il corpo umano è “trasparente” ai campi magnetici e come questi in certe condizioni siano più efficienti ed efficaci nell’indurre una corrente elettrica intracorporea di quanto non lo sia un campo elettrico applicato all’esterno del sistema biologico.
Legge di Faraday: un campo magnetico variabile nel tempo induce in un mezzo conduttore un campo elettrico di una certa intensità. La presenza di un campo elettrico in un mezzo conduttore produce una circolazione di corrente proporzionale all’intensità del campo, alla durata e alla conducibilità del mezzo denominato effetto Joule (J), il quale produce energia termica che provoca il riscaldamento dei tessuti, mediante brevi interruzioni degli impulsi (pulsati) il calore prodotto oscilla tra i 0,2/0,5 C° (Haimovici N. in “Campi Magnetici in Medicina” Bistolfi F. 1991).
Il rapporto tra il campo elettrico e il campo magnetico è di 5 a 5 in elettroterapia,
in magnetoterapia è di 1a 9, i due campi non sono separabili.
I campi elettrici muovono le cariche, i campi magnetici le correnti.
I meccanismi d’azione dei campi elettromagnetici indotti nelle deboli correnti pericellulari si possono raggruppare in fenomeni cooperativi a largo raggio d’azione che interessano gran parte della membrana cellulare, con interazioni localizzate a livello dei complessi ligando-recettore e a livello dei canali ionici che
attraversano la membrana, per esempio tramite condizioni di iono risonanza ciclotronica di alcuni tipi di ioni, in particolare del Ca2+.( Di Vito M. 1994 I.S.S.).
La presenza di Magnetite (Fe3O4) nei sistemi biologici come struttura bersaglio dei deboli campi elettromagnetici statici/alternati può influenzare a livello di membrana l’apertura/chiusura dei canali ionici (Kirschvink J.L. et al. 1992).
In sintesi l’azione dei campi elettromagnetici possiamo suddividerla in:
Azione Magneto-Elettrica: consiste nella capacità di mettere in moto cariche elettriche nei tessuti e vasi sanguigni e indurre la formazione di microcorrenti a livello delle membrane biologiche responsabili dello scambio ionico intra-extra
cellulare, l’utilizzazione dell’ossigeno e il ripristino del potenziale di membrana.
Azione Magneto-Meccanica: consiste nella capacità di provocare la migrazione e l’orientamento degli elementi cellulari mobili, di modificare l’orientamento dei dipoli elettrici e degli organuli subcellulari a struttura filamentosa, membranosa e a doppia elica,di provocare la traslazione dell’ossigeno molecolare e delle proteine
Attraverso questi fenomeni si influenzano l’attività delle strutture enzimatiche e dei citocromi, la diffusione e la velocità di spostamento dei liquidi biologici nelle membrane, negli spazi intracellulari e nei vasi (Gialanella B. et al. “Terapia Fisica Pratica” 1997 Editore Marrapese Roma).
Effetti Biologici dei Campi Elettromagnetici Pulsati ELF
Sono numerosi gli effetti prodotti dai campi elettromagnetici a bassa frequenza e intensità capaci di influenzare i processi cellulari, in particolare i meccanismi e le strutture che le cellule hanno in comune:
1)Modificare la permeabilità della membrana cellulare: McLeod B.R. et al. 1986, Smith S.P. et al. 1987, Luben R.A. 1991, Hibino M. et al. 1991, Weaver J. C. 1993, Bassett C.A.L.1993 Adey W.R. 1993, Tekle E. et al. 1994, Teisssié J. et al. 1998, Gabriel B. et al. 1999, Sonnier H. et al. 2000.
2)Influenzare lo scambio ionico intra-extra cellulare Ca2+ (l’importanza della funzione dei canali ionici è stata riconosciuta con il conferimento del Nobel nel 1991 a Neher E. del Max Planck Institute ) e accelerare il meccanismo della pompa “Na+/K+ ATPhase”: Smith S.P. et al. 1987,Liboff A.R. et al. 1988, Liboff A.R. et al. 1991, McLeod B.R. 1992, Frey A.H. 1993, Korzh-Sleptsova I.L. et al. 1995, Geletyuk V.I. et al. 1995, Lyle D.B. et al.1997, Stefani E. et al. 1999, Brenda L.M. et al. 1999, Mak D. Don et al. 1999, Michael Cho R. et al. 1999, Ihrig I. et al. 1999, Hudspeth A.J. et al. 2000, Lange K. 2000, Jiang Y.L. et al. 2003.
Sintesi del DNA e RNA: Liboff A.R. 1984, Takahashi K. Et al. 1986, Liburdy R.P. 1992, Phillips J.L. et al. 1992, Liburdy R.P. et al. 1993, Karabaktsian R. et al. 1994, Lai H. et al. 1995, Otshu S. et al. 1996, Blank M. et al. 1997,Nindl G. et al. 1997, Chow K. C. et al. 2000, Mucci N. et al. 2001, Goodman R. et al. 2002.
Stimolazione del Sistema Immunitario : Jankovic B.D. et al. 1991,Walleczek J. 1992, Walleczek J. et al. 1992, Cadossi R. et al. 1992, Cossarizza A. et al. 1993,
Coulton L.A. et al. 1993, De Seze R. et al. 1993, Lindstrom E. et al. 1995, Galvanovskis J et al. 1996, Eichwald C. et al. 1998, Pessina G.P. et al. 1998, Korneva H.A. et al. 1999, Polevaya Y. et al. 1999.
Stimolazione dell’Apoptosi: Blumenthal N.C. et al. 1997, Flipo D. et al. 1998, Simko M. et al. 1998, Fanelli C. E. al. 1999, Aaron R.K. et al. 2000.
Modulazione Oppioidi e Stimolazione Esogena Endorfine: Kavalier M. et al. 1986, Kavalier M.et al. 1991, Papi F. et al. 1992, Prato F.S. et al. 1995, Ventura C. et al. 1999, Vorobyov V.V. et al. 1999.
Complesso Ligando-Recettore: Fitzsimmons R.J. et al. 1995, Bersani F. et al. 1997, Felaco M. et al. 1999, Varani K. et al.2002.
Idrolisi e Processi Ossidativi: Novikov V.V. et al. 2001, Ivanov A. et al. 2002.
Funzione Antisettica: Wellamn N. et al. 1996, Pickering S.A. et al. 2003.
Una sintetica “Review” della letteratura russa (prodotta negli ultimi decenni di notevole qualità) sull’interazione e gli effetti biologici dei Campi Elettromagnetici è stata raccolta dal fisico russo Zhadin M.N. 2001 ed è ora disponibile in inglese.
Sistema Muscolo-Scheletrico e Campi Elettromagnetici
La Magnetoterapia ha avuto dei riconoscimenti in ambito terapeutico per patologie musculoscheletriche già ne l 1979 e nel 1994 dalla FDA/USA, quello che segue è una sommaria sintesi dei numerosi studi pubblicati negli ultimi 20 anni. I lavori di Bassett C.A. “Fundamental and Practical aspects of therapeutic use of PEMFs” Crit Rev Biomed Eng 1989;17(5):451-529 e ”Beneficial Effects of EMFs” J.Cell Biochemistry 1993; 51:387-393, offrono un’ampia sintesi conoscitiva.
Proliferazione Fibroblasti: McDonald F; et al. 1993, Katsir G. et al. 1998, Loschinger M. et al. 1998 e 1999, Binhi V.N. et al. 2000.
Stimolazione Condrociti-Cartilagine: Norton L.A. et al. 1988, Elliott J.P. et al. 1988, Liu H.et al. 1997, Guilak F. et al. 1999, Pezzetti F. et al. 1999,Sakai A. et al. 2001, Kisiday J. et al.2002 e del Tessuto Connettivo : Aaron R.K. 1988.
Processo di Ossificazione: Madronero A. 1990, Cané V. et al. 1991, Fitzsimmons
R.J. et al. 1994, Hamanishi C. et al. 1995, Bassett C.A. 1995,Aaron R.K. et al. 1996).
Processo di Osteogenesi: McLeod K.J. et al. 1992, Landry P.S. et al. 1997,
Bodamyali T. et al. 1998.
Proliferazione/Stimolazione Osteoblasti: Cané V. et al. 1993, Sollazzo V. et al. 1997, De Mattei M.et al. 1999, Lee J.H. et al. 2000, Vander-Molen M.A. et al. 2000, Hartig M. et al. 2000, Lohmann C.H. et al. 2000, McLeod K.J. 2000, Diniz P. et al. 2002, Yamaguchi D.T. et al. 2002, Lohmann C.H. et al. 2003, Torricelli P. et al. 2003 biomateriali impiantati).
Misurazione del Calcio Intracellulare : Takahshi A. et al. 1999.
Gli studi citati si riferiscono ad esperimenti su colture cellulari (in vitro). Insieme ai PEMFs gli studi mostrano il ruolo attivo e sinergico del Calcio (Ca2+) in alcuni processi enzimatici (tripsina, acetilcolinesterasi), distribuzione e sintesi delle G-Proteine (“l’importanza di questa famiglia di proteine è stata riconosciuta con il conferimento del Nobel a Gilman G.A. e Rodbell M. nel 1994”), Adey W.R. 1993, Bygrave F.L. et al. 1995, Bersani F. et al. 1997, Felaco M. et al. 1999).
Gli studi su animali sono i seguenti:
Proliferazione, Differenziazione e Rigenerazione Tessuti :
Wilmot J.J. et al. 1993 cartilagine ratti, Kahanovitz N. et al. 1994 colonna vertebrale cani,Darendeliler M.A. et al.1995 deposito osso denti criceti, Hamanishi C. et al. 1995 deposito osso conigli, Iijri K. et al. 1996 placche omero conigli, Yonemori K. et al. 1996 osteogenesi conigli, Patino O. et al. 1996 rigenerazione tessuti ratti,Wai E.C.L. et al. 1997 tendine d’achille ratti, Grace K.L.R. et al. 1998 frattura femore ratti, Shankar V.S. et al. 1999 stimolazione osteoclasti ratti, Robotti E. et al. 1999 ferite tendini galline, Fredericks D.C. et al. 2000 correzzione chirurgica tibia conigli, Jasti A.C. et al. 2001 infiammazione tendini ratti, Fini M. et al. 2002 impianti femore conigli, Inoue N. et al. 2002 osteotomia tibia cani, Chang K. et al. 2002 osteoporosi ratti, Spadaro J.A. et al. 2002 assorbimento Calcio ratti, Wollensak G. et al. 2003 infiammazione occhi conigli.
Sistema Nervoso Centrale e Periferico e Campi Elettromagnetici
L’azione dei campi elettromagnetici regola, ripristina ed accelera il flusso ionico della pompa sodio/potassio (Na+ e K+ ) determinando il potenziale di membrana che, in ambito neurologico è di particolare importanza nella trasmissione degli impulsi nervosi ( su “Signal Transduction in Nervous System” a Carlsson A. del Karolinska Institute è stato conferito il Nobel nel 2000).
Sistema Nervoso Centrale e Periferico : Barker A.T. 1991, Rossini P.M. et al.1994,
Jacobson J.I. et al. 1994, Jenrow K.A. et al. 1998, Tecchio F.” Sapere Aprile 2001”.
Il Calcio in ambito neurologico : Andreasen M. et al. 1996,Jenrow K.A. et al. 1998, Hardingham G.E. et al. 1998, Rosenheck K. Et al. 1998,Johannes L. Et al. 1998, Fischer T.E. et al. 1999, Takahashi N. et al. 1999, Wieraszko A. et al. 2000, Felmy F. et al. 2003.
Proliferazione, Differenziazione e Meccanismi di azione dei EMF: Blackman C.F.et al. 1993, Blackman C.F. et al. 1995, Nagarajan S.S. et al. 1995, Greenebaum B. et al.1996, Maccabee P.J. et al. 1998, Pacini S. et al. 1999, Chan P. et al. 1999, Borgens R.B. et al. 1999, Macias M. et al. 2000, Shah J.P. et al. 2001.
Gli studi citati si riferiscono ad esperimenti su colture cellulari (in vitro).
Gli studi su animali sono i seguenti :
Rigenerazione Ferite Tipologie diverse di Nervi: Bassett C.A.L. et al. 1983 ferite ratti, Zienowicz R.J. 1991 ferite nervi ratti, Shibib K. Et al. 1991mielinizzazione cellule Schwann ratti, Rusovan A. et al. 1991 rigenerazione nervi ratti, Kanja M. et al. 1993 nervi ratti, Janet L.W. et al. 1994 rigenerazione nervi ratti, Walker J.L. et al. 1994 nervo sciatico ratti, Sisken B.F. et al.1995 rigenerazione nervi ratti,
Beyers J.M. et al.1998 nervi facciali ratti, Longo R.M. et al. 1999 ferita nervo sciatico, Kim S.S. et al. 2002 rigenerazione nervi periferici.
Controllo Dolore ed Epilessia: Persinger M.A. et al. 1999 ratti , Steward L.S. et al. 2000 ratti.
Rigenerazione Tissutale e Campi Elettromagnetici
Gli studi sopraccitati dei sistemi musculoscheletrico e neurologico sono in buona parte riconducibili alla capacità rigenerativa dei PEMFs sui tessuti biologici, vanno tenuti quindi in considerazione insieme ai seguenti:
Epidermide: Glassman L.S. et al. 1986, Kloth L.C. et al. 1996, Hinsenkamp M. E. et al. 1997, Masher I.B. et al. 1998, Hui W.S. et al. 1998, Chizmadzhev G. et al. 1998, Zhao M. et al. 1999, Loschinger M. et al. 1999, Burton K. et al. 1999, Binhi W.N. et al. 2000).
Studi su animali: Scardino M.S. et al. 1998 rigenerazione ferite cani.
Sistema Circolatorio e Campi Elettromagnetici
L’azione dei Campi Elettromagnetici sul Sistema Circolatorio si esplica in: aumento del flusso ematico, incremento del microcircolo, stimolazione delle cellule mesenchiali (angiogenesi), sintesi monossido di azoto NO (nel 1998 l’importanza del Monossido di azoto per il sistema circolatorio è stata riconosciuta con il Nobel a Furchgott R.F., Ignarro L.J. e Murad F.), regolaziione del Ph,un miglior utilizzo dell’ossigeno molecolare (saturazione del sangue arterioso e incremento della respirazione cellulare).
Dinamica Flusso Sanguigno : Keltener J. R. et al.“Magnetohydrodynamics of Blood
Flow).
Sintesi Ossido Nitrico “NO”: Seaman R.L. et al. 1999, Diniz P. et al. 2002, Kim S.S. et al. 2002.
Angiogenesi: Ameya-Yen Patton G.P. et al. 1989.
Conducibilità Vasi Sanguigni : Beving H. et al. 1992.
Protezione e Riduzione Anossia: Di Carlo A.L. 1999.
Gli studi su animali sono i seguenti:
Matsumoto H. et al. 1990 rigenerazione endotelio cani, Rappaport Z. et al. 1990 ischemia ratti e ruolo del Calcio, Greenough C.G. et al. 1992 proliferazione e vascolarizzazione conigli, Grant G. et al. 1994 riduzione edema ischemico conigli,
Chijoji O. et al. 1997 vascolarizzazione conigli,Albertini A. et al. 1999 prevenzione infarti e ischemia ratti.
Ruolo del Calcio : Salomonsson M. et al. 1999, Zoghbi M.E. et al. 2000.
Oncologia e i Campi Elettromagnetici
L’azione dei Campi Elettromagnetici in ambito oncologico si esplica attraverso i seguenti meccanismi:
potenziamento dell’azione “tumoricida” del sistema immunitario (macrofagi,linfociti T,cellule “Natural Killer”) riduzione dei radicali liberi, stimolazione apoptosi
attraverso l’azione di Campi Elettromagnetici applicati per favorire una maggiore penetrazione dei farmaci antitumorali attraverso la membrana cellulare, mediante l’applicazione di elettrodi (interni o esterni).
Il prof. Nordenstrom B.E.W. è stato l’ideatore di questa metodica terapeutica.
Attualmente studi,sperimentazioni e applicazioni cliniche sono praticate in Francia, Serbia, Croazia, Giappone e Cina.
Meccanismi d’Interazione e Permeabilità della Membrana Cellulare :
Hibino M. et al. 1991, Prausnitz M.R. et al. 1993, Nordenstrom B.E.W. 1994,
Tekle E. et al. 1994, De Bruin C. et al. I/II 1999, Brandisky K. Et al. 1999,
Biao L. 2000, Rols M.P. et al. 2003.
Effetti Melatonina, «Tamoxifen» E EMF/ELF:
Harland J.D. et al. 1997, Blackman C.F. et al. 2001.
Effetto Tumurocida di EMF Combinati con i Farmaci e Calcio :
Malter M. et al. 1987, Papatheofanis F.J. et al. 1990, Thastrup O. et al. 1990,
Petrini M. et al. 1990, Pasquinelli P. et al. 1993, Kubota Y. et al. 1995, Jordan A. et al. 1996, Heller R. et al. 1997, Sollazzo V. et al. 1997, Neumann E. et al. 1998, Pessina G.P. 1998,Conti P. et al. 1999, Chakkalabal D.A. et al. 1999, Myagi N. 2000, Lohr F. et al. 2000, Shah J.P. et al. 2001,Gluck B. Et al. 2001, Leman S.E. et al. 2001, Hirata M. et al. 2001, Rui-Gomez M. et al. 2002, Sonnier H. et al. 2003, Traitcheva N. et al. 2003, Valic B. et al. 2003.
Gli studi citati si riferiscono tutti ad esperimenti « in vitro ».
Alcuni Studi sui ratti di farmaci chemioterapici combinati con EMF:
Omote Y. E. al. 1990, Belahradek J. et al. 1991, Mir L.M. et al. 1991, Okino M. et al.
1992, Bohao C. et al. 1994, Dev S.B. et al. 1994, Gong H.Y. et al. 1994,Sersa G. et al. 1995, Mentes B.B. et al. 1996, Mir L.M. et al. 1997, Kubota Y. et al. 1997, Sersa G. et
al. 1997, Cemazar M. et al. 1999, De Seze R. et al. 2000, Sersa G. et al. 2000,
Cemazar M. et al. 2001.
Campi Elettromagnetici e Applicazioni Terapeutiche
I Campi Elettromagnetici Pulsati da oltre 20 anni vengono usati in medicina nelle
patologie del sistema muscolo-scheletrico e si sono dimostrati una metodica terapeutica non invasiva, ben tollerata, con scarsi effetti collaterali e con percentuali elevate di guarigione o miglioramento in determinate patologie (Bassett C.A.1993).
La vasta mole di sperimentazioni e applicazioni cliniche ha messo in evidenza anche alcuni “punti deboli”:
1) una grande varietà di condizioni sperimentali e applicative che rende difficile la compilazione di protocolli terapeutici (Di Vito M. 1994 ISS).
2) la durata della terapia in termini di seduta singola e complessiva (Bassett 1993).
3) la scarsa riproducibilità dei risultati dovuta alla varietà delle risposte del sistema biologico in relazione agli stimoli erogati. ( Di Vito M. 1994 ISS).
Le ricerche e le applicazioni cliniche più recenti dimostrano la consistente riduzione dei tempi sia della seduta che della terapia (punto 2), una maggiore capacità nell’individuare parametri più omogenei in relazione alla patologia (punto1) e un miglioramento nella riproducibilità dei risultati (punto3).
Nel 2001 i Campi Elettromagnetici sono stati oggetto di valutazione da parte della
“Cochrane Collaboration”*. Consideriamo questo fatto come un’obbiettivo riconoscimento sulla quantità e qualità degli studi effettuati.
*( è un “network” internazionale indipendente volto ad informare il pubblico e al servizio dei medici nel preparare e mantenere aggiornate le “guideline” sull’efficacia degli interventi sanitari).
Le pubblicazioni medico-scientifiche degli ultimi 20 anni riguardanti i Campi Elettromagnetici e le applicazioni cliniche sono le seguenti:
Campi Elettromagnetici e Sistema Muscolo-Scheletrico
Bassett C.A. et al. 1981 « Congenital Pseudoarthroses Tibial »
Bigliani L.U. et al. 1983 “Achieve Arthrodesis Knee”
Barker A.T. et al. 1984 “Non-Union Tibial” in doppio cieco
Binder A. et al. 1984 “Rotator Cuff Tendinitis” in doppio cieco
Devereaux M.D. et al. 1985 “Humeral Epicondylitis” in doppio cieco
Borsalino G. et al. 1987 “Femoral Osteomies” in doppio cieco
Madronero A. et al. 1988 “Radium Non United Fracture Healing”
Mooney V. et al. 1989”Interbody Lumbar Fusin” in doppio cieco
McLeod K.J. et al. 1989 “Prevention Osteoporosis”
Tabrah F. et al. 1990 « Osteoporosis Prone Women »
Sharrard W.J.W. et al. 1990 “Delayed Union Tibial” in doppio cieco
Kennedy W.F. et al. 1991 “Cemented Hip Protheses » in doppio cieco
Leclaire R. et al. 1991 “Shoulder Periarthritis” in doppio cieco
Mammi G.I. et al. 1991 “Tibial Osteomies” in doppio cieco
Foley-Nolan D. et al. 1992 “Acute Whiplash Jujuries” in doppio cieco
Sanseverino R.E. et al. 1992”Joint Diseases”
Trock D.H. et al. “Osteoarthritis” in doppio cieco
Scott G. et al. 1994 »Non-Union Lenf Bones » in doppio cieco
Puett D.W. et al. 1994 “Noninvasive Therapies Hip and Knee Osteoarthritis”
Trock D.H et al. 1994 “Osteoarthritis Knee,Cervical Spine” in doppio cieco
Capanna R. et al. 1994 “Massive Bone Graft” in doppio cieco
Steinberg G. 1995 “Reversibile Osteolysis”
Zizic T.M. et al. 1995 “Osteoarthritis Knee” in doppio cieco
Konrad K. et al. 1996 “Total Hip Protehses” in doppio cieco
Eyres K.S. et al. 1996 “Bone Formation Limb Lengthening” in doppio cieco
Sherman R.A. et al. 1998 “ Initial Treatment Migraine”
Otter M.W. et al. 1998 “Experimental Fracture Repair”
Ganguly K.S. et al. 1998 “Rheumatoid Arthritis”
Garland D.E. et al. 1999 “Osteoporosis Knee and Spinal Cord Injury”
Saxena A. et al. 2000 “Navicular Stress Fracture”
Pipitone N. et al. 2001 “Knee Osteoarthriti”» in doppio cieco
Bose B. 2001 “Posteroletral Lumbar Fusion”
Jacobson J.I. et al. 2001 “Osteoarthritis Knees” in doppio cieco
Linovitz R.J. et al. 2002 “Increase Spine Fusion” in doppio cieco
Riparazione Tessuti e Campi Elettromagnetici
Ieran M. et al. 1990 “Skin Ulcers Venous” in doppio cieco
Todd D.J. et al. 1991 “Chronic Varicose Ulcers” in doppio cieco
Stiller M.J. et al. “Recalcitran Venous Ulcers” in doppio cieco
Effetti Antalgici e Campi Elettromagnetici
Warnke U. 1983 “Role PEMF Reduction Pain”
Chen A.C.N. 1993 “ Human Brain Measures Clinical Pain”
Jorgensen W.A. et al. 1994 “Pelvic Pain Tissue Trauma”
Varcaccio G. et al. 1995 “Chronic Pelvic Pain”
Vallbona C. et al. 1997 “Pain Postpolio” in doppio cieco
Kjellamn G.V. et al. 1999 “Review Clinical Trials Neck Pain”
Collacott E.A. et al. 2000 “Chronic Low Back Pain” studio pilota
Marks R.A. 2000 “ Spine Fusion Low Back Pain”
Lefaucheur J.P. et al. 2001”TMS Reduce Chronic Neurogenic Pain”
Rigato M. et al. 2002 “Pain Cervical Spondylosis and Shoulder Periarthritis”
Hinman M.R. et al. 2002 “Chronic Knee Pain” in doppio cieco
Brown C.S. et al. 2002 “Chronic Pelvic Pain” studio pilota
Patologie Neurologiche e Campi Elettromagnetici
Barker A.T. et al. 1984 “Measure Magnetic Stimulation Human Brain”
Barker A.T. et al. 1986“Magnetic Stimulation Human Motor Cortex ”
Hallet M. et al. 1989 “New Method Stimulation Nerve and Brain”
Anninos P.A. et al. 1991 “Epileptic Treatment Magnetic Stimulation”
Ravnborg M. et al. 1991 “Magnetic Stimulation Patients in M.S.”
Sandyk R. 1992 “Successful Treatment in M.S.”
Murray N.M.F. et al. 1992 “Clinical Usefulness Magnetic Stimulation”
Sandyk R. 1993 “Successful Treatment Acute Exacerbation in M.S.”
Sandyk R. 1993 “Treatment Resolution M.S.”
Rossini P.M. et al. 1994 “Noninvasive Magnetic Stimulation Brain,Spinal Cord”
Sandyk R. et al. 1994 “Recovery Parkinson’s Disease”
Sandyk R. 1994 “Successful Treatment Diskinesia in M.S.”
Sandyk R. 1994 “Recovery Visuoconstructive Alzheimer”s Disease”
Jacobson J.I. et al. 1994 “Treatment Neurologic Disorders”
Sandyk R. 1994 “ Normalization Visual in M.S. Chronic Progressive”
Sandyk R. 1994 “ Attenuate Tremor in M.S.”
Sandyk R. 1995 “ Beneficial Effects Long Term in M.S.”
Sandyk R. 1995 “Resolution Dysartria in M.S.”
Pascual-Leone A. et al.1995 “TMS New Fine Motor Skills”
Sandyk R. 1997 “Recovery Cognitive Function,Resolution Fatigue in M.S.”
Sandyk R. 1997 “Resolution Sleep Paralysis in M.S.”
Sandyk R. 1997 “Reduction Progression in M.S. Chronic Progressive”
Salerno A. et al. 1998 “Magnetic Stimulation Amyothrophic Sclerosis Lateral”
Sandyk R. 1998 “Synaptic Activation in M.S;”
Trompetto C. et al. 1998 “Response TMS in Amyothrophic Sclerosis Lateral”
Sandyk R. 1998 “Response Optic Atrophy in M.S.”
Hanft J.R. et al. 1998 “Treatment Neuroarthropathy/Charcot Joint”
Sandyk R. 1999 “Recovery Serotonergic Neuronal in M.S.”
Anninos P.A. et al. 1999 “Treatment Epileptic Patiens”
Sandyk R. 1999 “Treatment Depth Perception in M.S.”
Bernard D. et al. 2000 “TMS Patients Pediatric in M.S.”
Conca A. et al. 2000 “Treatment Depressive Patients TMS”
Boniface S.J. et al. 2000 “Treatment TMS Patients M.S.”
Nahas Z. et al. 2001 “Treatment TMS Depressive Patients”
Abbreviazioni: TMS= Transcranial Magnetic Stimulation
MS= Multiple Sclerosis
CP= Chronic Progressive
La letteratura elencata benché estremamente innovativa necessita di ulteriori ricerche perché il numero dei pazienti è insufficiente per fornire indicazioni terapeutiche praticabili.
L’utilizzo nella diagnostica neurologica di metodologie ed apparecchiature basate
sulle capacità dei Campi Elettromagnetici di penetrare i tessuti biologici (Tecchio F. Sapere Aprile 2001) promette sviluppi interessanti anche in ambito terapeutico, per esempio nella cura della depressione mediante MEG ( Magnetoencefalografia basata su SQUID-“Super Quantum Interference Device”).
Le più recenti ricerche per la comprensione dei meccanismi di alterazione e malfunzionamento di componenti cellulari, (per esempio i canali ionici delle membrane dei Mitocondri) e delle funzioni metaboliche, sono ritenuti i precursori di importanti patologie cronico-degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Questo meccanismo è considerato come l’agente principale nella formazione di radicali liberi dovuti a stress ossidativi. Le funzioni metaboliche, i canali ionici e in particolare i Mitocondri sono una delle“strutture bersaglio” dei Campi Elettromagnetici a bassa frequenza e intensità.
Sistema Circolatorio e Campi Elettromagnetici
Kukoski B. et al. 1992 “ TMS Contraction Muscle Patients Normal and with Stroke”
Haug B. et al. 1994 “TMS and Patients MS and Cerebral Ischemia”
Rapisarda G. et al. 1996 “Recovery Stroke Patients by TMS”
Cicinelli P. et al. 1997 “ Recovery Post Stroke by TMS “
Leipert J. et al. 1998 “Therapy Stroke Patients by TMS”
Ahonen J.P. et al. 1998 “Cortical Silet Period Evoked by TMS Ischemic-Stroke”
Leipert J. et al. 2000 “ Treatment Induced Cortical Reorganization after Stroke”
L’utilizzo di Campi Elettromagnetici come ausilio per alcune patologie vascolari è ancora in fase di approfondimento. La letteratura sopraccitata è da intendersi quindi come un’integrazione a quella riportata in ambito neurologico.
Campi Elettromagnetici e Terapia Oncologica
L’azione terapeutica dei Campi Elettromagnetici si attua in due modi:
1)stimolare il Sistema Immunitario e ridurre la formazione di radicali liberi
2)aumentare la quantità del farmaco chemioterapico stimolando la permeabilità della membrana cellulare mediante elettrodi posti all’interno o all’esterno sulla zona colpita dal tumore (azione magneto-elettrica).
La letteratura prodotta negli ultimi 10 anni mostra risultati interessanti in ambito terapeutico:
Belahradek M. et al; 1993 “ECT New Treatment Antitumor”
Nordenstrom B.E.W 1994 “ The Paradigm BCEC“
Nordenstrom B.E.W. 1994“ Survey Mechanism Electrochemica Treatment“
Nordenstrom B.E.W. 1994 “ Electrostatic Interference Dissolution Metastases”
Lao Yi-Hong et al. 1994 “ECT Therapy Liver Cancer”
Plesnicar A. et al. 1994 « Human Melanoma Skin Lesions «
Quan K. et al. 1994 »Soft Tissue Malignant Tumors Skin Metastases »
Song C. et al. 1994 »ECT Therapy Malignant Tumors
Wang H.L. ET AL. 1994 » ECT Therapy Liver Cancer »
Song C. et al. 1994 » ECT Thyroid Adenoma »
Xin Y.L. 1994 « EST Living Cancer Pulmonary »
Xin Y.L. 1994 “ ECT Malignant Tumors”
Xin Y.L. 1994 « Electrochemical Threrapy in China »
Domenege C. et al. 1995 »Anti-Tumor New Treatment Clinical Protocol »
Kubota A. 1996 “ Successful Treatment Metastases Skin Lesions”
Heller R. et al. 1996 »Phase I/II Trial Treatment Cutaneous Tumors »
Glass F. et al. 1997 « ECT Patients Basal Cell Carcinoma »
Mir L.M. et al. 1998 « Effective Treatment Malignant Tumors »
Sersa G. et al. 1998”Treatment ECT-Cisplatin Malignat Melanoma Metastases”
Sersa g. et al. 2000” Hypernephroma ECT/Blemycin Metastases”
Sersa G. et al. 2000”ECT Cisplatin Malignant Melanoma Patients”
Abbreviazioni : ECT=ElectroChemoTherapy
EST= ElectroStaticTherapy
BCEC=Biologically Closed Electric Circuits
Fisica Quantistica - QED e SEQEX MED
Le pubblicazioni medico-scientifiche finora citate si muovono all’interno della cornice della Fisica Classica, la quale è incapace di fornire convincenti spiegazioni sui fenomeni d’interazione tra i Campi Elettromagnetici e i Sistemi Biologici. La prova è scritta in fondo a quasi tutte le pubblicazioni citate in cui gli autori auspicano per il futuro ulteriori studi per la comprensione dei meccanismi che regolano le interazioni “because are unknow and unclear”.
La Fisica Quantistica di Max Planck, Albert Einstein e Walter Nerst e i successivi contributi di altri scienziati si candida (in alternativa al modello della Fisica Classica) a fornire gli strumenti teorici ,matematici e sperimentali (le leggi dinamiche di formazione e aggregazione della materia condensata) per la comprensione e spiegazione dei meccanismi d’interazione dei Sistemi Biologici con la Forza Elettromagnetica.
Tra gli scienziati che hanno contribuito ad elaborare la “Teoria del Modello Standard” spicca il fisico teorico Giuliano Preparata di Padova. Al suo attivo ha un’attività scientifica durata 35anni, ricca di pubblicazioni e di soluzioni a problemi complessi, raccolta in uno splendido libro autobiografico/divulgativo dal titolo “ dai Quark ai Cristalli” Bollati Boringhieri collana Scienze. Questo libro è molto importante non solo per l’autorevolezza di chi l’ha scritto ma anche perché offre un quadro storico-dinamico delle scoperte della Fisica Quantistica degli ultimi 35 anni.
Riteniamo importante segnalarne alcune pertinenti al nostro scopo:
1)la soluzione del confinamento dei “quark” all’interno degli *adroni con la teoria CroDinamica Quantistica del Vuoto(* i più piccoli componenti della materia che non sono scomponibili e non sono indipendenti dal sistema che li costituisce).
2)la successiva elaborazione della Teoria Quantistica dei Campi (TQC) in cui il vuoto corrisponde ad un campo quantistico nello stato di minima energia.
3)all’Elettrodinamica Quantistica (QED) che si applica a quanto scoperto con i quark e gli adroni (la globalità e la coerenza del sistema) alla materia condensata (elettroni,ioni,atomi,molecole). Teoria ,calcoli matematici (equazioni della Coerenza) e verifiche sperimentali concordano nel riuscire a spiegare le dinamiche profonde che governano la formazione della materia, ne determinano le proprietà e le transizioni di fase in un sistema semplice o complesso.
L’incontro nel 1986 di Giuliano Preparata a Milano presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (IFNC) con il fisico teorico Emilio Del Giudice ( si conobbero in USA nel 1969, il primo era ad Harvard il secondo al MIT di Cambridge) è l’inizio di una feconda e brillante collaborazione che durerà fino alla prematura comparsa di Preparata il 24 Luglio 2000.
La passione del fisico teorico Emilio Del Giudice per la Biologia ,in particolare per le proprietà dell’acqua, unita alla grande esperienza e competenza di Giuliano Preparata in Fisica Quantistica li conduce ad importanti scoperte sulle proprietà fisiche dell’acqua, l’elemento più diffuso e prezioso per la vita e per il corpo umano che lo compone per circa il 70%.
Quali sono le “straordinarie” proprietà fisiche dell’acqua per meritarsi l’attenzione e lo studio decennale da parte di autorevoli fisici? Ecco una breve sintesi:
1)lo sbilanciamento abbastanza grande tra le cariche positive e quelle negative fa si che l’acqua abbia un momento di dipolo elettrico sufficentemente ampio e si orienti quindi in un campo elettrico esterno.
2)l’acqua è composta da due fluidi:
uno coerente con densità minore che si organizza in Domini di Coerenza della grandezza di 1000 Å (un decimo di una cellula media ) in cui le molecole sono sono tutte “in fase” tra di loro e con il campo eletromgnetico che le tiene intrappolate, l’altro occupa gli interstizi rimanenti di vapore molto denso.
3)le molecole sono tenute insieme da legami a idrogeno (l’analisi della struttura con i raggi x e i neutroni evidenzia a due temperature diverse la presenza del segnale del legame a idrogeno in una sola circostanza).
4)l’acqua rimane liquida fino a temperature elevate a pressione atmosferica.
5)ha proprietà termodinamiche estreme: grandi calori specifici, elevato calore latente di evaporazione.
6)ha notevoli “anomalie” di densità: il ghiaccio è più leggero dell’acqua che ha il massimo di densità a 4 C°.
7)ha proprietà eccezzionali di solvente.
8)il suo diagramma di fase (gli stati in cui l’acqua può trovarsi) è enormente complesso, forma ghiacci (dotati di un reticolo ordinato) e vetri(l’ordine spaziale di un vetro è quello di un liquido) di bassa e alta densità.
9)a 90 C° gli interstizi occupano circa il 70% del liquido, all’interno dei Domini di Coerenza le molecole hanno struttura “tetraedrica” come prevede il legame a idrogeno, solo piccole molecole possono entrarvi quelle che hanno frequenza di oscillazione (nel “range” dell’infrarosso) maggiori di quelle del campo elettromagnetico che le tiene intrappolate. Un meccanismo questo di attrazione e repulsione, idrofilo e idrofobico, basato su un codice di frequenze delle molecole. Il campo elettromagnetico può facilmente “guidare” per frazioni di micron nelle due direzioni, dentro e fuori qualsiasi molecola con frequenze vicina alla sua !
In sintesi la QED messa a punto da Giuliano Preparata e Emilio Del Giudice applicata all’acqua si può descrivere come:
1)viene fornita la base elttrodinamica delle azioni a lunga distanza fra molecole biologiche
2)il ruolo della struttura a Domini di Coerenza dell’acqua nella formazione della cellula
3)un meccanismo per la formazione della membrana cellulare
4)un codice di frequenze elettromagnetiche per il riconoscimento (attrazione-
repulsione) di molecole all’interno dei Domini di Coerenza dell’acqua.
Ai due scienziati negli ultimi anni si è aggiunto il prof. Getullio Talpo ( un fisico sperimentale con la passione per la Biologia come Emilio Del Giudice, direttore scientifico della xxxxxxxx) che ha trasferito queste scoperte della xxxx sulle proprietà dell’acqua in una apparecchiatura di sua invenzione denominata “xxxxxx”.
Un apparecchiatura elettromedicale con certificazione europea, dotata di un impedenzimetro di precisione che rileva i valori bioelettrici della totalità delle cellule in un dato momento mediante degli elettrodi applicati in posti prestabiliti. Lo scopo è quello di effettuare “un’istantanea fotografica” della persona distesa su una stuoia contenente delle bobine che erogano campi magnetici pulsati, i quali mediante specifiche forma d’onda sono capaci di intercettare tutte la specie ioniche presenti e fornire informazioni sulla carica e quantità di ioni all’interno e all’esterno di tutte le cellule del corpo.
Con queste informazioni disponibili sul paziente il medico è in gradio di predisporre una terapia personalizzata in breve tempo, con l’obbiettivo di ripristinare i valori di membrana alterati e regolarizzare il flusso degli ioni, parametri questi che in presenza di qualsiasi patologia sono sempre alterati.
Inoltre la possibilità di intervenire subito in modo personalizzato riduce i tempi della terapia e il numero delle sedute a cui sottoporsi.
Si vuole infine sottolinerae come il concetto olistico di globalità e coerenza della xxxx (in inglese “oneness”) trova la sua concreta applicazione nel xxxxxx:
é la totalità della comunità cellulare, intesa come Sistema Aperto, organizzata in sistemi ordinati gerarchicamente che viene irradiata dagli impulsi elettromagnetici prodotti dal xxxxxx dentro uno spazio definito (campo).
ELETTROSMOG
Caro Andrea,
sapevo che con quella mia osservazione avrei scatenato l'inferno. Ma i due nomi che ho fatto, Veronesi e Boncinelli, non sono allievi infermieri, sono clinici di livello mondiale, come lo sono Umberto Tirelli, Giovanni Bonadonna, Francesco Cognetti, Silvio Monfardini, Paolo Vecchia, Giancarlo Vecchio. Più Arceo Benco, fisico, Presidente dell'Associazione Italiana di Radioprotezione, e Tullio Regge, Premio Einstein per la Fisica. Secondo loro, e secondo molti altri cervelli della stessa levatura, le norme in vigore in Italia per l'elettrosmog "sono prive di qualsiasi fondamento scientifico". E così sono quelle sugli OGM (altro inferno scatenato che prevedo per me!).
In altre parole, tutti (tanti!) i soldi che buttiamo per proteggerci da rischi che nemmeno sappiamo per certo se esistano vengono sottratti alla cura di coloro che malati lo sono davvero e alla ricerca di farmaci atti a farli guarire.
E ora, sparate al petto !!
Ciao
Leonardo
P.S. Andrea, fammi il piacere: leggi la documentazione che puoi trovare su http://www.galileo2001.it.
sapevo che con quella mia osservazione avrei scatenato l'inferno. Ma i due nomi che ho fatto, Veronesi e Boncinelli, non sono allievi infermieri, sono clinici di livello mondiale, come lo sono Umberto Tirelli, Giovanni Bonadonna, Francesco Cognetti, Silvio Monfardini, Paolo Vecchia, Giancarlo Vecchio. Più Arceo Benco, fisico, Presidente dell'Associazione Italiana di Radioprotezione, e Tullio Regge, Premio Einstein per la Fisica. Secondo loro, e secondo molti altri cervelli della stessa levatura, le norme in vigore in Italia per l'elettrosmog "sono prive di qualsiasi fondamento scientifico". E così sono quelle sugli OGM (altro inferno scatenato che prevedo per me!).
In altre parole, tutti (tanti!) i soldi che buttiamo per proteggerci da rischi che nemmeno sappiamo per certo se esistano vengono sottratti alla cura di coloro che malati lo sono davvero e alla ricerca di farmaci atti a farli guarire.
E ora, sparate al petto !!
Ciao
Leonardo
P.S. Andrea, fammi il piacere: leggi la documentazione che puoi trovare su http://www.galileo2001.it.
Caro Leonardo
Le probabilità che tu abbia ragione sono molto elevate (anche per gli OGM)
Se ti serve un giubbetto antiproiettile fammi un fischio.
Ciao
Tersite
Ps per il moderatore: ho difficoltà a rispondere, molto spesso cliccando su rispondi mi si apre la pagina dei forum e per numerose volte. Succede anche ad altri o è un problema della mia baracca?
Le probabilità che tu abbia ragione sono molto elevate (anche per gli OGM)
Se ti serve un giubbetto antiproiettile fammi un fischio.
Ciao
Tersite
Ps per il moderatore: ho difficoltà a rispondere, molto spesso cliccando su rispondi mi si apre la pagina dei forum e per numerose volte. Succede anche ad altri o è un problema della mia baracca?
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Andrea Rampado
- Messaggi: 97
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:18 am
- Località: Padova
Il piacere te lo faccio....
Ciao Lorenzo,
le informazioni reperibili sull'elettrosmog sono di tutti i tipi,
certo è che le interazioni tra organismi viventi e campi elettromagnetici (specifici) risonanza, coerenza quantistica, Preparata, Del Giudice, sono comunque molte le teorie.
Ho letto il link e le presentazioni del libro; " il principio di comunicazione" cosi io, lo chiamerei.
Purtroppo, accidenti a me devo fare il moderatore, proporrò di aprire un forum dove fare il ProvocatorE!!!!
L'idea mi piace, a te no?
Ciao Lori
Andrea
p.s. non mi piace l'impostazione, i post lunghi sono una pizza, cercherò di proporre una soluzione...
le informazioni reperibili sull'elettrosmog sono di tutti i tipi,
certo è che le interazioni tra organismi viventi e campi elettromagnetici (specifici) risonanza, coerenza quantistica, Preparata, Del Giudice, sono comunque molte le teorie.
Ho letto il link e le presentazioni del libro; " il principio di comunicazione" cosi io, lo chiamerei.
Purtroppo, accidenti a me devo fare il moderatore, proporrò di aprire un forum dove fare il ProvocatorE!!!!
L'idea mi piace, a te no?
Ciao Lori
Andrea
p.s. non mi piace l'impostazione, i post lunghi sono una pizza, cercherò di proporre una soluzione...
Elettrosmog
Caro Andrea,
anzitutto mi chiamo Leonardo, non Lorenzo, ma ti perdono in considerazione dell'ora (12,43): sei troppo giovane per tirar tardi così!
Poi ti racconto un tipico caso di applicazione insensata del Principio di Precauzione. Giusto ieri ho dovuto perdere un'ora del mio tempo e far perdere cinque minuti a un medico per farmi prescrivere un farmaco la cui "pericolosità" consiste nel fatto di contenere una minima quantità di codeina. Che è un oppiaceo, ma che una volta era contenuto anche nelle Pastiglie Valda, che si dava anche ai bambini per la tosse e che, in quelle dosi, non ha mai ucciso nè drogato nessuno.
Commento del medico: "Il dramma è che si sta dietro a stupidaggini come questa, ma si lasciano i Murazzi (sponda del Po, a Torino) in balìa degli spacciatori".
Ciao.
Leonardo
anzitutto mi chiamo Leonardo, non Lorenzo, ma ti perdono in considerazione dell'ora (12,43): sei troppo giovane per tirar tardi così!
Poi ti racconto un tipico caso di applicazione insensata del Principio di Precauzione. Giusto ieri ho dovuto perdere un'ora del mio tempo e far perdere cinque minuti a un medico per farmi prescrivere un farmaco la cui "pericolosità" consiste nel fatto di contenere una minima quantità di codeina. Che è un oppiaceo, ma che una volta era contenuto anche nelle Pastiglie Valda, che si dava anche ai bambini per la tosse e che, in quelle dosi, non ha mai ucciso nè drogato nessuno.
Commento del medico: "Il dramma è che si sta dietro a stupidaggini come questa, ma si lasciano i Murazzi (sponda del Po, a Torino) in balìa degli spacciatori".
Ciao.
Leonardo
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Andrea Rampado
- Messaggi: 97
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:18 am
- Località: Padova
Lapis ;-)
Ciao Leonardo,
ho fatto un lapis, sto invecchiando, ho passato l'intera giornata con un amico di nome Lorenzo ecco perchè ho sbagliato il nome, spero non me ne vorrai....
Comunque sia, stiamo toccando dei tasti esplosivi o mi sbaglio?
Ciao
Andrea
ho fatto un lapis, sto invecchiando, ho passato l'intera giornata con un amico di nome Lorenzo ecco perchè ho sbagliato il nome, spero non me ne vorrai....
Comunque sia, stiamo toccando dei tasti esplosivi o mi sbaglio?
Ciao
Andrea
lapis
Caro Andrea,
certo che non te ne voglio: non ci avrei scherzato sopra. Perchè in realtà sono io, vecchietto, che non dovrei tirar tardi.
Quanto alla domanda se i tasti che tocchiamo siano esplosivi, la stupidità di certe norme - e di certe interpretazioni delle medesime - è quanto meno pericolosa. Secondo la Quinta Legge di Carlo Cipolla, il teorico della stupidità, "La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista" (il malvagio è prevedibile, lo stupido no).
Ciao
Leonardo
certo che non te ne voglio: non ci avrei scherzato sopra. Perchè in realtà sono io, vecchietto, che non dovrei tirar tardi.
Quanto alla domanda se i tasti che tocchiamo siano esplosivi, la stupidità di certe norme - e di certe interpretazioni delle medesime - è quanto meno pericolosa. Secondo la Quinta Legge di Carlo Cipolla, il teorico della stupidità, "La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista" (il malvagio è prevedibile, lo stupido no).
Ciao
Leonardo
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dmc_it_2004
- Messaggi: 7
- Iscritto il: gio dic 01, 2005 2:54 pm
L'elettrosmog è DECISAMENTE pericoloso per la salute
Anche campi e.m. inferiori di diversi ordini di grandezza a quelli fissati dalla legislazione italiana esercitano una influenza dannosa sui sistemi biologici, sia in vitro che in vivo, specialmente se l'esposizione è a lungo termine.
Gli effetti sono evidenti anche per una irraddiazione che non sortisce alcun rialzo termico: date un occhiata al sito digilander.libero.it/comitatocem e al sito dell'Associazione per la Lotta e la Prevenzione dell'Elettrosmog di Padova: http://www.applelettrosmog.it, il cui presidente è stato docente di "Citologia e mutagenesi ambientale" all'Università di Padova e ha collaborato con Oms e Istituto Superiore di Sanità.
Temo proprio che la gente ignori davvero la gravità della situazione, anche persone di cultura elevata come molti di voi: dove ci sono grandi interessi economici l'informazione, e purtroppo anche la ricerca, non esercitano la loro funzione in modo indipendente. Se pensate che sia il solito fissato che ingigantisce i problemi, consultate i siti web che ho e, se non siete ancora convinti, rintracciate pure i riferimenti in banche dati mediche come http://www.pubmed.com. Grazie
Gli effetti sono evidenti anche per una irraddiazione che non sortisce alcun rialzo termico: date un occhiata al sito digilander.libero.it/comitatocem e al sito dell'Associazione per la Lotta e la Prevenzione dell'Elettrosmog di Padova: http://www.applelettrosmog.it, il cui presidente è stato docente di "Citologia e mutagenesi ambientale" all'Università di Padova e ha collaborato con Oms e Istituto Superiore di Sanità.
Temo proprio che la gente ignori davvero la gravità della situazione, anche persone di cultura elevata come molti di voi: dove ci sono grandi interessi economici l'informazione, e purtroppo anche la ricerca, non esercitano la loro funzione in modo indipendente. Se pensate che sia il solito fissato che ingigantisce i problemi, consultate i siti web che ho e, se non siete ancora convinti, rintracciate pure i riferimenti in banche dati mediche come http://www.pubmed.com. Grazie