Indifferenza emozionale

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
Rispondi
falco
Messaggi: 3
Iscritto il: mer mag 25, 2005 6:42 pm

Indifferenza emozionale

Messaggio da falco » lun mag 30, 2005 7:59 pm

Salve, noto che questo forum è frequentato dal gentil sesso, per cui non vorrei che la mia sia una intrusione!
Per fortuna non ho mai sofferto di depressione, che credo sia l'argomento di questo forum. Tuttavia la conosco bene questa malattia, tanto diffusa quanto invisibile, perchè per molti anni ne ha sofferto mia madre.
Mi interessa un pò la psicologia, che credo sia una grande scienza che possa dare un aiuto per affrontare i problemi. Ho meno fiducia negli psicologi, perchè per quello che ho constatato sono liberi professionisti interessati ad emettere parcella.
In questo periodo mi capita di riflettere sulla mia vita sentimentale, del resto a 31 anni qualche riflessione capita pure di farla! Tempo fa lessi in una rubrica di uno psicologo su un settimanale il termine indifferenza emozionale, però non sono riuscito a capire bene di cosa si tratta. Invertendo le parole dovrebbe riferirsi all'incapacità di emozionarsi, di vivere le emozioni, di lasciarsi andare. Volevo chiedere se qualcuno di voi ne sa di più, se mai uno potrebbe vivere una storia che considera seria anche senza provare reali e forti emozioni, e, soprattutto, se è possibile uscire da questo stato emozionale.
Grazie e ciao.

piuma
Messaggi: 113
Iscritto il: mer feb 16, 2005 4:31 pm

Messaggio da piuma » mar mag 31, 2005 8:29 am

Caro Falco ben venuto nella nostra isoletta, son ben accetti maschietti e femminucce, non preoccuparti;-)
Veniamo alla tua domanda: indifferenza emozionale...a volte capita che una relazione seria, magari di anni, sfoci in qualcosa di diverso, in un'amicizia, un bene, ma non c'è più quella passione e allegria di un tempo. A me capitò anni fa, il rapporto amoroso si trasformò in un rapporto fratello e sorella.Volendo bene a quella persona è stato difficile prendere il coraggio di lasciarla, ma giorno dopo giorno capivo che non era giusto per entrambi, era un trascinare qualcosa che non c'era più..l'affetto può portare avanti una situazione così per del tempo, ma prima o poi il tuo cuore avrà bisogno di battere e sentirsi emozionato ancora una volta, di lasciarsi andare...Chiedi se è possibile uscire da questo stato, immagino con la persona che hai accanto, io penso che non ci siano regole in amore, forse dovresti capire cosa ti ha portato a questo stato di torpore emozionale, se c'è un problema di fondo, se è un periodo difficile della tua vita, insomma ci sono tanti motivi per attraversare un momento di stasi in un rapporto amoroso, l'importante è capire se è un momento o qualcosa di più..ma solo tu puoi risponderti..
un abbraccio Piuma

Avatar utente
musica
Messaggi: 550
Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:27 am

Messaggio da musica » mar mag 31, 2005 10:11 am

ciao Falco
benvenutooo!!!!

indifferenza emozionale?so cosa significa.

ho un ragazzo da 5anni per il quale ho provato passione ma ultimamente(un pò più che ultimamente)è sfumata molto.
un pò di sere fa ci siamo dati un bacio(che aveva la volontà di essere intenso)ma improvvisamente ci è venuto da ridere ad entrambi(non facciamo l'amore da mesi).
ci vediamo anche poco (perchè viviamo in due città diverse)e siamo profondamente legati ma in questi mesi ho ritrovato una persona che mi ha fatto provare grosse emozioni.
Quindi come ben hai capito sono un pò incasinata proprio perchè L'AFFETTO mi lega al mio ragazzo
LA PASSIONE mi lega all'altra persona

e non riesco a staccarmi da nessuno dei due(comodo eh??)

caro falco io personalmente ho vissuto per molto tempo senza passione ed ho reagito deprimendomi(ora sono incasinata ma mi sento più viva sicuramente).

A volte la TRANQUILLITà con le sue molteplici forme "eleganti e comode"
ci inganna a tal punto da farci credere che LEI sola è la FELICITà e tutto il resto è sbagliato.


ti abbraccio
musica

falco
Messaggi: 3
Iscritto il: mer mag 25, 2005 6:42 pm

Messaggio da falco » ven giu 03, 2005 8:15 pm

Grazie per l'accoglienza e per le risposte.
Mi ha colpito ciò che ha scritto Piuma "forse dovresti capire cosa ti ha portato a questo stato di torpore emozionale, se c'è un problema di fondo". Hai centrato il punto. In effetti è ciò che ho fatto, nel senso che ho capito che c'è un problema di fondo e ne ho preso coscienza, che credo sia il primo passo per la "guarigione". Come mi disse lo psicoterapeuta a cui mi rivolsi, ho fatto una auto-analisi che lui ha giudicato plausibile. Identificato il problema ora arriva il grosso, risolverlo! E i problemi affettivi sono molto più difficile da risolvere da quelli professionali o di altro tipo. Comunque credo che nella vita si fa un passo alla volta, per cui un problema si risolve un pò per volta.
Volevo chiedere a Piuma una cosa, come fa un rapporto amoroso a trasformarsi in un rapporto fratello/sorella? Di solito accade il contrario.
Grazie anche a te Musica per la tua risposta, in effetti la tua situazione è un pò incasinata! Scrivi che in una situazione simile hai reagito deprimendoti, ora sei riuscita ad uscirne?
Ciao

Juli
Messaggi: 374
Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:09 pm
Località: Milano

Messaggio da Juli » sab giu 04, 2005 9:59 am

Ciao falco,
scusa se ti do solo ora il benvenuto, ma sono stata un po' silenziosa in questo ultimo periodo...

Per quanto riguarda la tua diffidenza riguardo agli psicologi, credo possa valere per qualsiasi categoria professionale... potremmo dire la stessa cosa dei medici, eppure dal medico ci andiamo quando stiamo male e a volte ci capita di imbatterci in persone a cui non importa nulla di noi, di quello che proviamo, che hanno interesse solo alla parcella... così con gli psicologi...

Io posso portarti la mia esperienza che è più che positiva. Sono quasi 2 anni che sono in terapia da uno psicologo e ti assicuro che la mia vita è cambiata... lo psicologo non può risolvere i nostri problemi, ma può aiutarci a capire cosa ci succede quando qualcosa blocca la nostra vita, la nostra creatività, il nostro benessere.... sto parlando di uno psicologo che sia professionalmente preparato, ma non solo... che possegga UMANITA' e desiderio di aiutare chi gli sta davanti... queste cose si intuiscono e io sono stata fortunata...

Tu parli di indifferenza emozionale, forse perché ti senti così nei confronti di chi ti sta accanto...
Dici di non aver mai sofferto di depressione, ma tua mamma sì... e questa non è una cosa da poco...
Una mamma depressa è una mamma che fatica ad esprimere il proprio amore per il figlio... io so bene cosa significhi sentire questa lontanza perenne dalla persona che dovrebbe proteggerti e farti sentire sempre al centro del mondo...
Questa distanza tra madre e figlio può influire sul modo in cui, il figlio, vive i suoi rapporti futuri...
Io ho provato questa indifferenza per lungo tempo... avere la sensazione di essere gelida e priva di emozioni... non riuscire a esprimere quell'amore che avevo dentro, ben nascosto... avevo paura... da piccola ho cercato quell'amore e non l'ho trovato... da adulta ho avuto paura di cercarlo di nuovo e di essere di nuovo respinta... credo sia normale...

La terapia e l'incontro con una persona speciale stanno sciogliendo il mio cuore e l'emozione inizia a circolare nel mio corpo come mai prima d'ora mi era successo... ci sono tanti nodi da slegare o blocchi da superare, ma pian piano sento che mi sto riappropriando della mia vita e mi rendo conto che fino ad ora ho vissuto neanche la metà delle emozioni che avrei potuto vivere...

Ti auguro di compiere un cammino simile, perché tutti noi meritiamo dalla vita più di quanto ci concediamo...

Un abbraccio

Juli

piuma
Messaggi: 113
Iscritto il: mer feb 16, 2005 4:31 pm

Messaggio da piuma » lun giu 06, 2005 2:22 pm

Caro Falco, è molto facile che un rapporto amoroso possa sfociare in un rapporto di amicizia, di "bene" come tra fratello e sorella..la passione, il batticuore negli anni posso venir sostituiti da affetto, da abitudine, dal conforto che lui/lei c'è per me e mi vuole bene.A volte un'amicizia può sfociare in amore, ma a volte l'amore può trasformarsi..In fondo cosa significa Amore?Amore si ha per un amico, per un fratello, per una madre, per il proprio compagno, sono forme diverse, intensità diverse, ma l'origine è la stessa...
Le difficoltà della vita, le incomprensioni, la stanchezza, l'abitudine possono portare un rapporto a spegnere il fuoco della passione e della complicità e a trasformarlo in qualcosa di diverso..il punto è...ci sta bene?Ti sta bene?Sei felice ugualmente o senti che manca qualcosa?
Il cuore umano ha un vizio..adora battere forte...lo fa sentire vivo..
un abbraccio di cuore, spero che tu possa risolvere i tuoi dubbi e capire se c'è possibilità di recuperare il rapporto oppure accettare che si è trasformato in qualcosa d'altro.
Piuma

falco
Messaggi: 3
Iscritto il: mer mag 25, 2005 6:42 pm

Messaggio da falco » lun giu 06, 2005 7:48 pm

In effetti Piuma quello che scrivi è vero, è pur sempre amore quello che lega un rapporto fraterno, anche se forse è un amore "minore", visto che come tu scrivi può nascere da abitudine. Comuque è pur sempre un rapporto bello da vivere che immagino arricchisca molto.
credo di essermi spiegato male, perchè io in questo momento non sto vivendo una relazione sentimentale, e forse è per indifferenza emozionale, per incapacità di lasciarsi andare ai sentimenti, di lasciarsi amare e farsi voler bene da un altra persona.
Grazie Juli per il benvenuto. Condivido che non si possa generalizzare sugli psicologi, bisogna avere la fortuna non solo di trovarne uno competente ma anche uno che ti prenda a cuore e che riesca a entrare in sintonia con te. Io ci sono andato per alcuni mesi, poi dopo che per 5 volte consecutive mi ha congedato dopo 25 minuti di seduta in cui abbiamo parlato del più e del meno e mi ha fatto la solita domandina, ho capito che non era molto interessato a me. Comunque sono contento per te che hai trovato la persona giusta.
Hai centrato il punto davvero quando hai scritto che una mamma depressa è una mamma che fatica ad esprimere il proprio amore per il figlio. Purtroppo la storia affettiva di mia madre è stata segnata da un tragico episodio vissuto nell'infanzia, che prende il dotto nome di abuso sessuale nell'infanzia, qualcosa che in effetti è veramente tragico e che ha segnato anche il rapporto che lei ha avuto con me e l'altro figlio. Comuque ora che ho sempre più chiaro il contesto familiare in cui sono cresciuto e sto via via ricostruendo tutte le fasi della mia vita, spero di trovare presto la via d'uscita.
un abbraccio

Gae1
Messaggi: 182
Iscritto il: mer mar 09, 2005 9:50 am
Località: Roma

Messaggio da Gae1 » mar giu 07, 2005 9:07 am

La troverai sicuramente la via d'uscita caro falco, mi sembri ben intenzionato e sicuramente questo serve. Benvenuto intanto.

Per quanto riguarda i medici specialistici in materia e quì ci metto oltre agli psicologi anche gli psichiatri, in quanto non ho avuto la possibilità come Juli di trovare una persona, come dici tu, che entrasse in sintonia con me.

Alla fin sono ricorsa al Neuro-psichiatra, devo dire che è andata meglio, ma e come al solito c'è sempre un ma, era privato e quindi ho potuto farmi seguire solo per un breve periodo e ora sono in balia di me stessa.

Ti auguro di farcela e sicuramente ce la farai, non affrettare i tempi però, le emozioni ti arriveranno quando meno te l'aspetti e le proverai così forti da scombussolarti e non farti credere che possa essere vero.

Affettuosamente Gae

Rispondi