Referendum inseminazione artificiale
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Antonella Sagone
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
ringrazio tutte per l'equilibrio con il quale state portando avanti questa difficilissima discussione.
Anche per me è difficile prendere una posizione netta riguardo a come la legge dovrebbe regolare la fecondazione assistita: quando la scienza da delle possibilità che non sono previste dalla natura e dalla biologia, ecco che saltano fuori i conflitti etici più difficili da sciogliere. pensate anche ad altri campi, come la capacità di far sopravvivere persone clinicamente morte per mesi e anche anni (però alcuni poi si risvegliano e allora com'è difficile staccare la spina una volta che il meccanismo è stato innescato!); la sopravvivenza di embrioni di pochi etti, con l'elevato rischio di trasformare la loro vita in una via crucis e di dargli un futuro di sopravvivenza con gravi handcap (però una piccola parte sopravvive e diventa un bel bambino sano); la tecnologia che premette la sopravvivenza di persone gravemente malate a costo di una bassissima qualità della vita (ma com'è difficile, anche per il diretto interessato, dover "decidere" del suo futuro!).
Non ho nessuna soluzione per questi dilemmi, sono dilemmi del tutto nuovi dati dalla nostra tecnologia e scienza medica, che da un latto consente cose impossibili alla biologia, dall'altro è ben lontana dalla scienza di Star trek che con il breve passaggio a distanza di un trycorder ti risana un osso rotto, neutralizza malattie degenerative, fa ricrescere reni con una pilloletta e anche resuscita i morti!
Antonella
Anche per me è difficile prendere una posizione netta riguardo a come la legge dovrebbe regolare la fecondazione assistita: quando la scienza da delle possibilità che non sono previste dalla natura e dalla biologia, ecco che saltano fuori i conflitti etici più difficili da sciogliere. pensate anche ad altri campi, come la capacità di far sopravvivere persone clinicamente morte per mesi e anche anni (però alcuni poi si risvegliano e allora com'è difficile staccare la spina una volta che il meccanismo è stato innescato!); la sopravvivenza di embrioni di pochi etti, con l'elevato rischio di trasformare la loro vita in una via crucis e di dargli un futuro di sopravvivenza con gravi handcap (però una piccola parte sopravvive e diventa un bel bambino sano); la tecnologia che premette la sopravvivenza di persone gravemente malate a costo di una bassissima qualità della vita (ma com'è difficile, anche per il diretto interessato, dover "decidere" del suo futuro!).
Non ho nessuna soluzione per questi dilemmi, sono dilemmi del tutto nuovi dati dalla nostra tecnologia e scienza medica, che da un latto consente cose impossibili alla biologia, dall'altro è ben lontana dalla scienza di Star trek che con il breve passaggio a distanza di un trycorder ti risana un osso rotto, neutralizza malattie degenerative, fa ricrescere reni con una pilloletta e anche resuscita i morti!
Antonella
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Chiara
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 2:52 pm
- Località: Milano, Mamma di Paolo (20/5/04)
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IO faccio anche fatica a capire cosa è meglio...
mi spiego:
se leggo la documentazione sui quattro quesiti su un sito a favore del NO, mi convinco per il no, se vado in un sito del SI mi convinco del contrario....
NOn so ancora davvero cosa voterò, e non mi piace votare contro la legge solo per principio, perchè mi sembra di comportarmi come da bambina quando facevo il contrario di quello che diceva mamma, solo per ripicca. Se voterò SI o NO voglio essere convinta.
Provo a riassumere, se ci riesco, i 4 punti:
1 ricerca scientifica sulle cellule staminali di origini embrionale
2 limite dei tre embrioni e l´obbligo di impiantarsi tutti insieme e anche se malati
3 l'embrione è una persona
4 fecondazione eterologa
ho cercato di riassumere davvero all'essenza.
non sono un medico e non ho nessuna competenza in campo,
ma vorrei capire quali speranze ci sono per la ricerca sulle cellule staminali di origine embrionale. Non vorrei dire boiate, ma le cellule staminali non sono presenti anche nella placenta e nel cordone ombelicale ?
Qui si tratta di capire se il gioco vale la candela, ovvero sacrificare delle potenziali vite per salvare delle vite in corso.
E ancora non ho le idee chiare.
Il limite di tre embrioni e l'obbligo di impiantarli tutti e tre mi sembra un po' disumano... Del resto se il tentativo fallisce tocca rifare tutta la trafila, ma se vanno in porto tutti e tre arrivano tre bambini ....
Bhe anche quando facciamo un bambino nel modo classico non sappiamo cosa ci toccherà... se saranno più di uno, nè se sarà sano.
Però mi sembra ci sia qualcosa di perverso nel voler piantare l'ovulo fecondato anche quando ci fossero malformazioni e rimandare il problema al momento dell'esame morfologico o l'amniocentesi.
Ma anche qui continuo a cambiare idea a seconda del giorno, perchè comunque prima o poi si tratta di decidere se sopprimere una vita imperfetta. E questo dilemma ce l'hanno tutte, anche le madri per via naturale...
Certo aiuta fare i conti con la coscienza sopprimere un embrione appena formato piuttosto che sopprimere un feto di tre o quattro mesi.
Il fatto che l'embrione sia un apersona per me è vero. Nel senso che appena ho scoperto di essere in cinta, Paolo era una realtà, e mi sono comportata di conseguenza, cercando di tutelare e preservare la sua salute assieme alla mia. Prima di essere madre non avrei avuto le idee chiare su questo punto.
Il fatto di consentire di avere bambini con un solo genitore biologico all'interno della famiglia non mi sembra tanto grave. Se uno dei due avesse gravi malattie genetiche o fosse sterile, perchè no?
Quante chiacchiere. Alla fine non sono venuta a capo di nulla.
Ma parlarne aiuta a chiarirsi le idee, no?
Chiara e Paolo
mi spiego:
se leggo la documentazione sui quattro quesiti su un sito a favore del NO, mi convinco per il no, se vado in un sito del SI mi convinco del contrario....
NOn so ancora davvero cosa voterò, e non mi piace votare contro la legge solo per principio, perchè mi sembra di comportarmi come da bambina quando facevo il contrario di quello che diceva mamma, solo per ripicca. Se voterò SI o NO voglio essere convinta.
Provo a riassumere, se ci riesco, i 4 punti:
1 ricerca scientifica sulle cellule staminali di origini embrionale
2 limite dei tre embrioni e l´obbligo di impiantarsi tutti insieme e anche se malati
3 l'embrione è una persona
4 fecondazione eterologa
ho cercato di riassumere davvero all'essenza.
non sono un medico e non ho nessuna competenza in campo,
ma vorrei capire quali speranze ci sono per la ricerca sulle cellule staminali di origine embrionale. Non vorrei dire boiate, ma le cellule staminali non sono presenti anche nella placenta e nel cordone ombelicale ?
Qui si tratta di capire se il gioco vale la candela, ovvero sacrificare delle potenziali vite per salvare delle vite in corso.
E ancora non ho le idee chiare.
Il limite di tre embrioni e l'obbligo di impiantarli tutti e tre mi sembra un po' disumano... Del resto se il tentativo fallisce tocca rifare tutta la trafila, ma se vanno in porto tutti e tre arrivano tre bambini ....
Bhe anche quando facciamo un bambino nel modo classico non sappiamo cosa ci toccherà... se saranno più di uno, nè se sarà sano.
Però mi sembra ci sia qualcosa di perverso nel voler piantare l'ovulo fecondato anche quando ci fossero malformazioni e rimandare il problema al momento dell'esame morfologico o l'amniocentesi.
Ma anche qui continuo a cambiare idea a seconda del giorno, perchè comunque prima o poi si tratta di decidere se sopprimere una vita imperfetta. E questo dilemma ce l'hanno tutte, anche le madri per via naturale...
Certo aiuta fare i conti con la coscienza sopprimere un embrione appena formato piuttosto che sopprimere un feto di tre o quattro mesi.
Il fatto che l'embrione sia un apersona per me è vero. Nel senso che appena ho scoperto di essere in cinta, Paolo era una realtà, e mi sono comportata di conseguenza, cercando di tutelare e preservare la sua salute assieme alla mia. Prima di essere madre non avrei avuto le idee chiare su questo punto.
Il fatto di consentire di avere bambini con un solo genitore biologico all'interno della famiglia non mi sembra tanto grave. Se uno dei due avesse gravi malattie genetiche o fosse sterile, perchè no?
Quante chiacchiere. Alla fine non sono venuta a capo di nulla.
Ma parlarne aiuta a chiarirsi le idee, no?
Chiara e Paolo
Guarda, io di strali non ho proprio né voglia né intenzione di lanciartene.. E' vero che io e te su molti temi non andiamo d'accordo, abbiamo vedute diverse, e questo non è né strano in fondo né drammatico, finché ci confrontiamo tranquilllamente... comunque vorrei dirti la mia su alcuni temi che sollevi.cosimamma ha scritto:so già che mi attirerò gli strali di molte e dico fin da ora che per motivi di tempo non ho potuto leggere tutto e che sono giorni che non navigo,....
Premetto che sono d'accordo con te che avere un figlio è molto più un impegno che un diritto, pero' credo che cercare di vivere una vita il più possibile completa lo sia... e per molte persone essere genitori (*essere* genitori, non *avere* un figlio) è qualcosa di profondamente desiderato, direi quasi necessario per essere felice..
Personalmente non ero una di queste persone, e penso mi sarei sentita appagata delle molte cose che fanno parte della mia vita, anche se non fosse nata Sara. Comunque, ad un certo punto abbiamo desiderato diventare genitori..
La mia prima gravidanza è stata per una bambina con problemi cromosomici. Io non credo che tu sappia cosa significa rimanere sveglia la notte, tutte le notti, chiedendosi cosa fare mentre aspettavo i risultati delle analisi per la diagnosi definitiva.. e credimi, l'angoscia più forte non era per me o per la mia vita, era per mia figlia. Non si rinuncia ad un figlio come sembri credere tu solo perché "ha un difettuccio" o perché è d'impiccio. Le possibilità che avevo davanti erano di una vita breve e dolorosa per mia figlia se andava male, o di una vita con grosse difficoltà e con forti limitazioni se andava bene. L'idea di veder soffrire la mia bambina senza poter fare praticamente nulla - e per me era già la mia bambina - era assolutamente intollerabile. Poi è finita che non ce l'ha fatta nemmeno a nascere, ma mi è rimasto, scusami, un senso di fastidio quando sento discorsi come il tuo. Non posso evitarlo, mi viene da dire: ma cosa ne sai tu, di queste cose, di queste scelte?
Non ci sono semplicemente donne che vogliono il cicciobello come dici tu (ma dove sono?), ci sono quelle che vogliono semplicemente che il figlio che nasce sia sano (tu no?), perché veder soffrire un figlio giorno per giorno è atroce.. e figurati che io alla fine ero disposta a tenermela così com'era mia figlia, con tutti i suoi problemi, altro che occhi azzurri e buona in ferie. Insomma, perfavore non liquidiamo tutte quelle che vogliono un figlio sano con questo disprezzo, solo perché noi, anzi voi, avete avuto figli sani, e questa benedizione vi pare scontata e chi non ce l'ha si arrangi.
Non liquidare la sindrome di down come un difettuccio, non lo è (mia figlia comunque aveva un'altra sindrome). Non ho mai conosciuto un genitore di bimbo down (che sviluppano tutti l'Alzheimer dopo una certa età, come se non bastasse il ritardo mentale di partenza) o con altri gravi problemi che non vivesse con un pensiero fisso in fondo al cuore: cosa sarebbe successo al suo bambino una volta solo.
Per oggi ne ho dette abbastanza, vabbe'.
Neeta
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Rita
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Neeta,hai tutto il mio appoggio.Purtroppo parlando si rischia e noi stiamo discutendo parecchio su questo tema tanto delicato...
Mi dispiace molto x quanto ti è capitato,mi dispiace con tutto il mio cuore,sia x te che x la bimba.
Un abbraccio grande,Rita.
Ps.Forse sarebbe opportuno lasciar cadere l'argomento,tanto,alla fine,ognuno si tiene le sue idee(x lo meno,io lo farò)e con le nostre parole rischiamo di fare del male,anche se non lo vogliamo affatto.
Argomento molto,molto delicato,forse troppo,almeno,x me lo è.
Mi dispiace molto x quanto ti è capitato,mi dispiace con tutto il mio cuore,sia x te che x la bimba.
Un abbraccio grande,Rita.
Ps.Forse sarebbe opportuno lasciar cadere l'argomento,tanto,alla fine,ognuno si tiene le sue idee(x lo meno,io lo farò)e con le nostre parole rischiamo di fare del male,anche se non lo vogliamo affatto.
Argomento molto,molto delicato,forse troppo,almeno,x me lo è.
Il mio pensiero va per ultima cosa agli embrioni, perchè per me è più importante tutelare la vita futura e la vita e i sentimenti che vivono adesso, non perchè agli embioni io non ci tenga...sono stata embrioncino anche io :) .
Se anche voi conoscete persone che pensano di andare a farsi il loro cicciobello con la fecondazione assistita, io penso incìvece ci siano nell'ombra tante altre persone che ci soffrono veramente, dietro a questa cosa, ci tengono a tutti i loro embrioni e tifano per ognuno di loro.
E' davvero egoismo volere un bambino minimamente sano? o è paura di non farcela..?
Io ricordo la paura del senso di colpa (forse immotivato) per aver desiderato il secondo figlio(che è comunque arrivato prima del previsto), una paura di presunzione , di essere in grado di curare questo bimbo, una paura di essere io ad aver deciso che venisse al mondo, e potevo secondo voi non avere anche la paura che fosse malato?, perciò mi sentivo di aver voluto questo figlio, e mi sarei dovuta prendere anche la colpa e la pena di aver messo al mondo un bimbo malato ( la cui cura non ricadeva solo sulle mie spalle).
Poi questi pensieri si sono ridimensionati , i sensi di colpa sono spariti, il terzo figlio è arrivato lui, ed ero pronta ad accettare chiunque fosse.
Ma c'è bisogno di un cammino per poter profondamente superare queste cose, esperienze di vita.
Io immagino i pensieri non leggeri di chi è cosciente di farsi tutta una trafila per mettere al mondo un bimbo, credo che ponderino bene tanti aspetti, soprattutto perchè l'iter è già lungo, alla inseminazione artificiale si arriva già come ultima spiaggia.
Il mio pensiero è profondamente religioso , ma posso pensare che pure dio possa tenere conto che c'è l'inseminazione artificiale ;) L'intelligenza per arrivare a ciò ce l'ha data, e ci da anche la scelta, poi l'ultima parola ce l'ha sempre lui :), mi fido.
Io ci tengo al fatto che persone che decidano di fare questo cammino, siano tutelate da una legge giusta. Perchè quelli che magari la prendono alla leggera (ma ci sono sul serio?) magari hanno anche tanti soldi e il loro bimbo lo vanno a concepire all'estero.
Cosiccome ci terrei che le persone che scelgono il cammino dell'adozione siano anch'essi tutelati da leggi e pratiche più giuste.
Comunque Rita io trovo molto interessante parlarne, e non perchè voglio che gli altri cambino le proprie idee, ma perchè io voglio ampilare le mie.
Tra l'altro la cosa assurda è che mi ritrovo a voler difendere una cosa che io non farei mai perchè la trovo lontana dal mio "continuum", ma non trovo giusto limitarla in modo così abbietto agli altri, a meno che questo non possa portare a problemi per il bimbo futuro(vedi la storia di mammenonne,uteroinaffito etc)o per la coppia in futuro.
Soprattutto per il fatto che poi la spuntano sempre quelli che hanno i soldi.
Se anche voi conoscete persone che pensano di andare a farsi il loro cicciobello con la fecondazione assistita, io penso incìvece ci siano nell'ombra tante altre persone che ci soffrono veramente, dietro a questa cosa, ci tengono a tutti i loro embrioni e tifano per ognuno di loro.
E' davvero egoismo volere un bambino minimamente sano? o è paura di non farcela..?
Io ricordo la paura del senso di colpa (forse immotivato) per aver desiderato il secondo figlio(che è comunque arrivato prima del previsto), una paura di presunzione , di essere in grado di curare questo bimbo, una paura di essere io ad aver deciso che venisse al mondo, e potevo secondo voi non avere anche la paura che fosse malato?, perciò mi sentivo di aver voluto questo figlio, e mi sarei dovuta prendere anche la colpa e la pena di aver messo al mondo un bimbo malato ( la cui cura non ricadeva solo sulle mie spalle).
Poi questi pensieri si sono ridimensionati , i sensi di colpa sono spariti, il terzo figlio è arrivato lui, ed ero pronta ad accettare chiunque fosse.
Ma c'è bisogno di un cammino per poter profondamente superare queste cose, esperienze di vita.
Io immagino i pensieri non leggeri di chi è cosciente di farsi tutta una trafila per mettere al mondo un bimbo, credo che ponderino bene tanti aspetti, soprattutto perchè l'iter è già lungo, alla inseminazione artificiale si arriva già come ultima spiaggia.
Il mio pensiero è profondamente religioso , ma posso pensare che pure dio possa tenere conto che c'è l'inseminazione artificiale ;) L'intelligenza per arrivare a ciò ce l'ha data, e ci da anche la scelta, poi l'ultima parola ce l'ha sempre lui :), mi fido.
Io ci tengo al fatto che persone che decidano di fare questo cammino, siano tutelate da una legge giusta. Perchè quelli che magari la prendono alla leggera (ma ci sono sul serio?) magari hanno anche tanti soldi e il loro bimbo lo vanno a concepire all'estero.
Cosiccome ci terrei che le persone che scelgono il cammino dell'adozione siano anch'essi tutelati da leggi e pratiche più giuste.
Comunque Rita io trovo molto interessante parlarne, e non perchè voglio che gli altri cambino le proprie idee, ma perchè io voglio ampilare le mie.
Tra l'altro la cosa assurda è che mi ritrovo a voler difendere una cosa che io non farei mai perchè la trovo lontana dal mio "continuum", ma non trovo giusto limitarla in modo così abbietto agli altri, a meno che questo non possa portare a problemi per il bimbo futuro(vedi la storia di mammenonne,uteroinaffito etc)o per la coppia in futuro.
Soprattutto per il fatto che poi la spuntano sempre quelli che hanno i soldi.
Sono d'accordo, anche a me serve parlarne, anche se alcune idee proprio non riesco a chiarirmele... E comunque come ne stiamo parlando qui mi sembra un modo molto positivo, e volevo dire la mia, il mio punto di vista in base alla mia esperienza, evidentemente è che qui sento di poterlo fare con voi :-))Chiara ha scritto:A me parlare serve per chiarimi le idee
al di là di quello che poi andrò a votare, penso che discuterne e confrontare punti di vista diversi sia sempre utile.
Chiara
un bacione a Rita e non preoccuparti
Neeta
No, non credo sia un mettersi a posto la coscienza, è proprio perchèin ballo ci sono altri fattori, il feto nel corpo della donna puà portare ad una serie di complicazioni se deve essere tolto (e dico sigh quanto voi), raschiamento grande coinvolgimento emotivo della madre che magari lo ha già visto nell'eco..Certo aiuta fare i conti con la coscienza sopprimere un embrione appena formato piuttosto che sopprimere un feto di tre o quattro mesi.
Senza contare il dover pensare di sopprimere uno dei feti, se sono troppi, per problemi della madre, quando poteva starsene al fredduccio ad aspettare un nuovo impianto.
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Iregaia
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- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:21 am
- Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06
Qui mi trovo pienamente d'accordo, non è un mettersi a posto la coscienza, ma quando il feto è in pancia, è già parte di te, ci ricordiamo di come ci siamo sentite quando l'abbiamo scoperto e visto? (una piccola virgola, come diceva Rita). Per me sta qui la differenza tra una legge restrittiva come è adesso e un ridimensionamento della stessa (non una soppressione). Posso solo immaginare come si sia sentita Neeta, ma posso dire come mi sentivo io quando ho scoperto di essere incinta, lo sapevo che potevo aver un figlio con dei problemi, e non avendo fatto l'amiocentesi, sono stata angosciata fino alla fine, sapevo che se mi fosse capitato un bambino down o con altri problemi l'avrei amato lo stesso ma il desiderio più profondo che penso abbiamo tutte le mamme che desiderano un figlio (e dico desiderano non "vogliono") era che fosse sano e senza problemi di sorta.Emy ha scritto:No, non credo sia un mettersi a posto la coscienza, è proprio perchèin ballo ci sono altri fattori, il feto nel corpo della donna puà portare ad una serie di complicazioni se deve essere tolto (e dico sigh quanto voi), raschiamento grande coinvolgimento emotivo della madre che magari lo ha già visto nell'eco..Certo aiuta fare i conti con la coscienza sopprimere un embrione appena formato piuttosto che sopprimere un feto di tre o quattro mesi.
Senza contare il dover pensare di sopprimere uno dei feti, se sono troppi, per problemi della madre, quando poteva starsene al fredduccio ad aspettare un nuovo impianto.
Il pensiero di sopprimere qualcosa già dentro di me mi fa venire i brividi, e certo non è far i conti con la coscienza, ma qualcosa di più profondo.
Ciao.
Non ce l'ho fatta a leggere tutta la lunga discussione. Per quanto sono riuscita a leggere mi è piaciuta.
Non mi sembra però che sia saltato fuori questo (se ne avete già parlato, scusatemi, non merito neanche risposta, tanto appena posso leggo tutto il resto): qui si parla di come sarebbe meglio disciplinare tutto l'argomento, di cosa ha questa legge di giusto o di sbagliato, di considerare o meno l'embrione come un bambino. Il fatto è che non siamo chiamati a votare per una legge più giusta al posto di questa: ci chiedono solo se vogliamo abrogare (cancellare) una legge esistente. Dopodichè chi legifererà in merito (se e quando legifererà) avrà campo libero. Non è detto che ci sia un'altra legge al posto di questa, nè che sarà migliore.
Ci sarà di nuovo il Far West in Italia, almeno nel periodo tra l'abrogazione di questa legge e la formazione di quella nuova.
La mia domanda è: ma spetta a noi singoli cittadini decidere? Ognuno con la sua testa, col suo grado di informazione, di sensibilità sull'argomento (conosco persone a cui non glie ne frega niente dei bambini, figurati degli embrioni!), livello di istruzione, moralità ecc.
Secondo me, una legge c'è. Se non va bene ... beh, i nostri Onorevoli sono pagati (e bene) proprio per legiferare ... Secondo me (scusate se ripeto, ma è necessario), se è necessaria una revisione, questa deve essere effettuata da un gruppo di tecnici (ginecologi, ricercatori ecc. per la parte scientifica, più qualcuno "a posto" che si occupi della parte etica e morale).
Secondo me.
Ciao a tutte, Gio
Non ce l'ho fatta a leggere tutta la lunga discussione. Per quanto sono riuscita a leggere mi è piaciuta.
Non mi sembra però che sia saltato fuori questo (se ne avete già parlato, scusatemi, non merito neanche risposta, tanto appena posso leggo tutto il resto): qui si parla di come sarebbe meglio disciplinare tutto l'argomento, di cosa ha questa legge di giusto o di sbagliato, di considerare o meno l'embrione come un bambino. Il fatto è che non siamo chiamati a votare per una legge più giusta al posto di questa: ci chiedono solo se vogliamo abrogare (cancellare) una legge esistente. Dopodichè chi legifererà in merito (se e quando legifererà) avrà campo libero. Non è detto che ci sia un'altra legge al posto di questa, nè che sarà migliore.
Ci sarà di nuovo il Far West in Italia, almeno nel periodo tra l'abrogazione di questa legge e la formazione di quella nuova.
La mia domanda è: ma spetta a noi singoli cittadini decidere? Ognuno con la sua testa, col suo grado di informazione, di sensibilità sull'argomento (conosco persone a cui non glie ne frega niente dei bambini, figurati degli embrioni!), livello di istruzione, moralità ecc.
Secondo me, una legge c'è. Se non va bene ... beh, i nostri Onorevoli sono pagati (e bene) proprio per legiferare ... Secondo me (scusate se ripeto, ma è necessario), se è necessaria una revisione, questa deve essere effettuata da un gruppo di tecnici (ginecologi, ricercatori ecc. per la parte scientifica, più qualcuno "a posto" che si occupi della parte etica e morale).
Secondo me.
Ciao a tutte, Gio
No Gio, non andiamo a cancellare una legge votando si, ma si va a abrogare solo alcuni punti , quindi non c'è il vuoto totale, ma sono d'accordo con te sul fatto che chi andrà a migliorare questa legge, e spero che lo facciano in entrambi i casi, sia che vinca il si e sia che vinca il no, debba essere un equipe di esperti in materia.
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Rita
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
- Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004
Se a Neeta e ad altre mamme più coinvolte di noi non dispiace,allora non trovo nulla di male a continuare questa bella discussione.
Io,sinceramente,ho esaurito le parole,nel senso che,gira che ti rigira,le mie idee sono sempre le stesse,embrione al primo posto e tutto il resto dietro...
Possiamo discuterne all'infinito,ma mi ritroverei ad essere enormemente ripetitiva e noiosa,quindi,x me,la discussione terminerebbe qui.Uso il condizionale xchè,in caso mi venisse in mente qualche altro modo x convincervi(anche se non ce la farò mai,mannaggia!:-)))))))))))))che le mie idee non sono così sbagliate,non esiterò a parlarvene.
Un bacione grande a tutte,al di là di tante parole,siamo mamme eccezionali,no?:-))))
Rita
Io,sinceramente,ho esaurito le parole,nel senso che,gira che ti rigira,le mie idee sono sempre le stesse,embrione al primo posto e tutto il resto dietro...
Possiamo discuterne all'infinito,ma mi ritroverei ad essere enormemente ripetitiva e noiosa,quindi,x me,la discussione terminerebbe qui.Uso il condizionale xchè,in caso mi venisse in mente qualche altro modo x convincervi(anche se non ce la farò mai,mannaggia!:-)))))))))))))che le mie idee non sono così sbagliate,non esiterò a parlarvene.
Un bacione grande a tutte,al di là di tante parole,siamo mamme eccezionali,no?:-))))
Rita
Mi permetto una considerazione sugli ipotetici risultati.Emy ha scritto:No Gio, non andiamo a cancellare una legge votando si, ma si va a abrogare solo alcuni punti , quindi non c'è il vuoto totale, ma sono d'accordo con te sul fatto che chi andrà a migliorare questa legge, e spero che lo facciano in entrambi i casi, sia che vinca il si e sia che vinca il no, debba essere un equipe di esperti in materia.
Vince il sì. Viene decapitata la legge dei suoi punti più salienti.
Vince il no. Viene consacrata una legge, che per tot anni, mi pare 5, non potrà essere più ritoccata.
Non si raggiunge il quorum. La prossima legislatura potrà riporvi mano così da non dover avere una legge mutila o immutabile.
Afronte di ciò mi pare che l'astensione garantisca una legiferabilità migliore su questioni davvero indecidibili con il carro armato referendario.
Ciao
-
Iregaia
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- Iscritto il: mer ott 06, 2004 8:21 am
- Località: Correggio (RE) Emilia - mamma di Gaia 31/10/03 e Giulio 09/03/06
Io non sono d'accordo per l'astensione in quanto alla fine impedisce di conoscere la vera scelta del popolo e fa del referendum uno spreco inutile di soldi. Per cosa astenersi, per paura di esprimere la propria opinione? o per dimostrare cosa? Mi fermo lì in quanto il topic non era stato aperto per dibattere astensione, si e no ma per capire meglio cosa andremo a votare, senza polemica