Riflessioni sul cambio di alimentazione
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Chiara
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 2:52 pm
- Località: Milano, Mamma di Paolo (20/5/04)
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Riflessioni sul cambio di alimentazione
Salve ragazzi,
eccomi qua!
Allora dopo tutto quello che abbiamo detto sull'alimentazione vegetariana, o fatto un bel cambio radicale alla mia dieta.
Non posso ancora dire di essere vegetariana, però sono sulla buona strada mi sembra.
Ho incrementato l'uso di legumi.
Ho introdotto il tofu, che opportunamente condito non è affatto male.
Mi piace sminuzzato a dadini o col minipimer e mescolato con il miso.
Adoro il tahini, nel senso che me lo mangerei a cucchiaiate...
Ho sostituito le bistecche di carne con il seitan, una volta a settimana. E' buono il seitan!
Ho limitato l'uso di formaggi e yogurt. Ed ho eliminato il latte di mucca, sostituendolo con il latte di soia, che non è affatto male.
Consumo più frutta secca, che mi piace sempre molto.
Le uova mi piacciono... mi capita di mangiarne qualche volta, molto saltuariamente.
Il fine settimana se siamo in giro da parenti non riesco ancora a schivare completamente la carne. Il pesce mi piace molto e faccio fatica ad abbandonarlo.
Saranno due settimane circa con questo regime.
E mi è venuto da pensare che il fatto del gusto del cibo, ovvero il fatto che un cibo ci piaccia particolarmente dipende in parte anche dal nostro credere che ci faccia bene.
Dopo tutto quello che ho letto sul latte di mucca, lo trovavo particolarmente indigesto, sono passata al latte di soia e caspita che buono! mi son detta. Eppure lo avevo assaggiato anche prima di scoprire il mondo vegetariano. E anche la bistecca mi fa un certo senso in effetti.
Il fatto di pensare di non poter fare a meno di un cibo credo dipenda in larga parte dalla percezione che ne abbiamo.
Se un cibo ci piace ed in più sappiamo che ci fa bene, o lo crediamo, ce lo rende ancora più appetibile.
Chiara
eccomi qua!
Allora dopo tutto quello che abbiamo detto sull'alimentazione vegetariana, o fatto un bel cambio radicale alla mia dieta.
Non posso ancora dire di essere vegetariana, però sono sulla buona strada mi sembra.
Ho incrementato l'uso di legumi.
Ho introdotto il tofu, che opportunamente condito non è affatto male.
Mi piace sminuzzato a dadini o col minipimer e mescolato con il miso.
Adoro il tahini, nel senso che me lo mangerei a cucchiaiate...
Ho sostituito le bistecche di carne con il seitan, una volta a settimana. E' buono il seitan!
Ho limitato l'uso di formaggi e yogurt. Ed ho eliminato il latte di mucca, sostituendolo con il latte di soia, che non è affatto male.
Consumo più frutta secca, che mi piace sempre molto.
Le uova mi piacciono... mi capita di mangiarne qualche volta, molto saltuariamente.
Il fine settimana se siamo in giro da parenti non riesco ancora a schivare completamente la carne. Il pesce mi piace molto e faccio fatica ad abbandonarlo.
Saranno due settimane circa con questo regime.
E mi è venuto da pensare che il fatto del gusto del cibo, ovvero il fatto che un cibo ci piaccia particolarmente dipende in parte anche dal nostro credere che ci faccia bene.
Dopo tutto quello che ho letto sul latte di mucca, lo trovavo particolarmente indigesto, sono passata al latte di soia e caspita che buono! mi son detta. Eppure lo avevo assaggiato anche prima di scoprire il mondo vegetariano. E anche la bistecca mi fa un certo senso in effetti.
Il fatto di pensare di non poter fare a meno di un cibo credo dipenda in larga parte dalla percezione che ne abbiamo.
Se un cibo ci piace ed in più sappiamo che ci fa bene, o lo crediamo, ce lo rende ancora più appetibile.
Chiara
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andrea grasselli
- Messaggi: 653
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:02 pm
- Località: lugano
Re: Riflessioni sul cambio di alimentazione
ciao chiara,Chiara ha scritto:... ho fatto un bel cambio radicale alla mia dieta... Il fatto di pensare di non poter fare a meno di un cibo credo dipenda in larga parte dalla percezione che ne abbiamo. Se un cibo ci piace ed in più sappiamo che ci fa bene, o lo crediamo, ce lo rende ancora più appetibile.
complimenti per la scelta e auguri!
quando ho fatto la scelta vegetariana quattro annni e mezzo fa (e da poco quella vegana) mi si è aperto un mondo davanti, insospettato prima; ha cominciato a lavorare dentro di me e ho sentito quando è stato il momento di fare il passo. sono sempre stato contento e spero che sarà così anche per te.
anch'io ho fatto un po' di fatica ad abbandonare il pesce: ma avendolo intero nel piatto, a un certo punto ha cominciato a farmi effetto l'occhio che sembra ti guardi.
concordo con quanto dici della relazione tra un certo cibo e l'immagine che abbiamo di esso. ho fatto anch'io la tua stessa esperienza riguardo al latte: dopo essermi documentato, ho cominciato a trovarlo un po' schifoso e indigesto. se non accettiamo più un certo cibo, penso si mette in moto un meccanismo che ce l'ho fa trovare sgradevole. forza della mente! è anche una fortuna avere questo tipo di reazione: essa ci facilita l'abbandono di vecchie abitudini.
anche la questione del rispetto degli animali mi ha aiutato. abito in campagna e vedo le mucche pascolare. ho cominciato a pormi delle domande e a riflettere. quelle povere bestie sono sfruttate dall'uomo. sono diventate delle fabbriche. non fanno altro che mangiare e ruminare e produrre latte per la nestlé tutto il tempo. non possono neanche crescere i loro piccoli. sono tra gli animali più mansueti della terra e noi umani li trattiamo così male.
ancora tanti auguri e tienici al corrente!
andrea
Complimenti per la scelta!
Così facendo fai del bene agli animali, alla natura e anche alla tua salute!
Una considerazione riguardo il pesce:
io sono diventata vegan 2 anni e mezzo fa proprio dopo aver visto la fine di alcune aragoste, le prendevano vive e le cucinavano sulla fiamma davanti a te per mostrarti che erano "fresche", da quell'episodio la carne e il pesce che mi trovavo nel piatto li vedevo come essere viventi che avevano sofferto per me. Sono diventata vegan quasi subito dopo essermi informata che anche mangiando latte e uova creavo sofferenza agli animali.
Sono soddisfatta e felice della mia scelta e vedrai che lo sarai anche tu!
Un abbraccio
Silvia
Così facendo fai del bene agli animali, alla natura e anche alla tua salute!
Una considerazione riguardo il pesce:
io sono diventata vegan 2 anni e mezzo fa proprio dopo aver visto la fine di alcune aragoste, le prendevano vive e le cucinavano sulla fiamma davanti a te per mostrarti che erano "fresche", da quell'episodio la carne e il pesce che mi trovavo nel piatto li vedevo come essere viventi che avevano sofferto per me. Sono diventata vegan quasi subito dopo essermi informata che anche mangiando latte e uova creavo sofferenza agli animali.
Sono soddisfatta e felice della mia scelta e vedrai che lo sarai anche tu!
Un abbraccio
Silvia
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GattaMatta
- Messaggi: 500
- Iscritto il: mar gen 11, 2005 2:04 am
Cara Chiara,e`solo l`inizio ma e`un ottimo inizio...Brava...Anche io sono rimasta attaccata al pesce da vegetariana per i primi mesi,fin quando ho notato una cosa che la mia sensibilita`non mi aveva fatto notare prima...:da noi e`consueto mangiare pesce a natale la sera di vigilia,e la mia famiglia riceve ogni mattina di vigilia in regalo da un ragazzo una cassetta di pesce pescato la notte stessa,tra i quali vi sono dei piccoli crostacei detti in dialetto pescarese "panocchj`",vivi ovviamente...Da molto piccola me ne prendevo sempre uno e lo mettevo in acqua e sale dandogli le molliche di pane perce`speravo che vivesse,poi alla prima distrazione non c`era piu` (Avevo gia`capito tutto?),da grande la sensibilita`scompare dietro i gesti quotidiani...L`ultima volta che vidi quelle pannocchj`vive,mia nonna le metteva in pentola e una riusci` a risalire il bordo,lei prontamente la ributto`giu`....FINE.Da quel giorno non ho piu`nemmeno avuto voglia di pesce...E tu?
ciao chiara,
anch'io sono vegetariana da poco ed ho notato come la testa abbia un ruolo fondamentale in questo cambiamento. Ma non è autoconvincimento, paranoia o fissazione , come mi vogliono far credere i miei amici onnivori,
significa imparare ad ascoltare il proprio corpo. d'altra parte se riusciamo a convincerci che una cosa che ci fa bene, è anche buona tanti meglio no?
anch'io sono vegetariana da poco ed ho notato come la testa abbia un ruolo fondamentale in questo cambiamento. Ma non è autoconvincimento, paranoia o fissazione , come mi vogliono far credere i miei amici onnivori,
significa imparare ad ascoltare il proprio corpo. d'altra parte se riusciamo a convincerci che una cosa che ci fa bene, è anche buona tanti meglio no?
vegetariani
Complimenti per la tua scelta.
Io sono vegetariana da 5 anni (stò pensando di diventare vegana) e inizialmente ti posso dire che capitava che mangiavo qualcosa che poteva contenere carne, ma solo inizialmente, poi nasce una consapevolezza per cui la mente rifiuta certi alimenti.
Mi è capitato di andare in ristoranti dove non c'erano alimenti alternativi e non ho mangiato praticamente nulla, solo l'idea di mettermi un pezzo di carne in bocca mi fà venire la nausea. Sono sicura che se dovessi mangiarla senza saperlo vomiterei.
E' una convinzione che si rafforza con il tempo, e poi sinceramente mi piace spiegare le mie ragioni ai carnivori e questo essere diversa che inizialemente mi procurava dei problemi adesso mi piace.
Sò di essere dalla parte della ragione e questa è la strada da percorrere, spero che avrai anche tu lo stesso percorso mentale e vedrai che con il tempo tutto diventa più facile.
Io poi ho mio marito che mangia carne e non ti dico le lotte iniziali, pensa che adesso non solo mi sono guadagnata il suo rispetto per le mie scelte ma spingendo sul fatto della salute praticamente non ne mangia quasi mai neanche lui.
E' ovvio che ci vuole tempo e pazienza ma questa è la strada giusta.
BENVENUTA !!!
Io sono vegetariana da 5 anni (stò pensando di diventare vegana) e inizialmente ti posso dire che capitava che mangiavo qualcosa che poteva contenere carne, ma solo inizialmente, poi nasce una consapevolezza per cui la mente rifiuta certi alimenti.
Mi è capitato di andare in ristoranti dove non c'erano alimenti alternativi e non ho mangiato praticamente nulla, solo l'idea di mettermi un pezzo di carne in bocca mi fà venire la nausea. Sono sicura che se dovessi mangiarla senza saperlo vomiterei.
E' una convinzione che si rafforza con il tempo, e poi sinceramente mi piace spiegare le mie ragioni ai carnivori e questo essere diversa che inizialemente mi procurava dei problemi adesso mi piace.
Sò di essere dalla parte della ragione e questa è la strada da percorrere, spero che avrai anche tu lo stesso percorso mentale e vedrai che con il tempo tutto diventa più facile.
Io poi ho mio marito che mangia carne e non ti dico le lotte iniziali, pensa che adesso non solo mi sono guadagnata il suo rispetto per le mie scelte ma spingendo sul fatto della salute praticamente non ne mangia quasi mai neanche lui.
E' ovvio che ci vuole tempo e pazienza ma questa è la strada giusta.
BENVENUTA !!!
ciao mary, anche tu quindi vivi con un carnivoro. come hai fatto a convincerlo? il mio findanzato all'inzio neanche accettava la mia scelta, non sopportava il fatto che non mangiassimo le stesse cose a tavola. ora si è rassegnato, ma per lui la carne è irrinunciabile. certo motivazioni salutistiche non hanno molto effetto su un venticinquenne magro come un chiodo ed in perfetta salute. ciao milou
vegetariani
Diciamo che inizialmente sono stata ostacolata sia da lui che da amici e parenti, considera poi che io ho una figlia vegetariana (anzi devo dirti che io lo sono diventata grazie a lei) che ha deciso di non mangiare più carne a 12 anni dopo che con la scuola erano andati in visita a un salumificio.
Perciò apriti cielo avevamo tutti contro perchè per la mentalità comune in una fase di crescita è inpensabile non mangiare carne.
Io mi sono informata e ci siamo avvicinate ad alimenti sostitutivi, inizialmente tutte le volte che cuocevo le nostre cose faceva i suoi commenti sarcastici ma poi si è abituato.
Sò che se gli avessi imposto di non mangiare più carne non avrei ottenuto nulla, perciò ho giocato sulla salute, ogni volta che vedevo articoli di Veronesi che parlava della carne o sui vantaggi del regime vegetariano glieli facevo leggere. Considera che ogni decalogo anti-cancro che trovi ribadisce di consumare frutta e verdura almeno 3 volte al giorno e poca carne.
Piano piano senza dirmi che avevo ragione ha cominciato a non chiedere più carne ma mi diceva di preparargli verdure e anche se quando andiamo al ristorante se capita la mangia a casa non la mangia praticamente mai.
Non ti dico che il motivo sia etico, ma su quello non c'è nulla da fare ma in buona parte il risultato è raggiunto.
Stessa cosa stò facendo con l'altro mio figlio che ha 13 anni e che mangia carne, se io glielo vietassi non otterrei nessun risultato invece cerco di portarlo dalla mia parte piano piano e sono certa che ci riuscirò.
A lui praticamente non la cucino mai, anche se ne mangerebbe sempre, cerco di fargli altre cose stando attenta a variarle anche perchè sono convinta che la carne faccia male ma anche lui se esce al ristorante la mangia.
Come vedi è una situazione strana, due vegetariani e due no ma le nostre scelte adesso sono ampiamente rispettate e già questo è un successo.
Ciao !!
Perciò apriti cielo avevamo tutti contro perchè per la mentalità comune in una fase di crescita è inpensabile non mangiare carne.
Io mi sono informata e ci siamo avvicinate ad alimenti sostitutivi, inizialmente tutte le volte che cuocevo le nostre cose faceva i suoi commenti sarcastici ma poi si è abituato.
Sò che se gli avessi imposto di non mangiare più carne non avrei ottenuto nulla, perciò ho giocato sulla salute, ogni volta che vedevo articoli di Veronesi che parlava della carne o sui vantaggi del regime vegetariano glieli facevo leggere. Considera che ogni decalogo anti-cancro che trovi ribadisce di consumare frutta e verdura almeno 3 volte al giorno e poca carne.
Piano piano senza dirmi che avevo ragione ha cominciato a non chiedere più carne ma mi diceva di preparargli verdure e anche se quando andiamo al ristorante se capita la mangia a casa non la mangia praticamente mai.
Non ti dico che il motivo sia etico, ma su quello non c'è nulla da fare ma in buona parte il risultato è raggiunto.
Stessa cosa stò facendo con l'altro mio figlio che ha 13 anni e che mangia carne, se io glielo vietassi non otterrei nessun risultato invece cerco di portarlo dalla mia parte piano piano e sono certa che ci riuscirò.
A lui praticamente non la cucino mai, anche se ne mangerebbe sempre, cerco di fargli altre cose stando attenta a variarle anche perchè sono convinta che la carne faccia male ma anche lui se esce al ristorante la mangia.
Come vedi è una situazione strana, due vegetariani e due no ma le nostre scelte adesso sono ampiamente rispettate e già questo è un successo.
Ciao !!