Mi presento, la mia storia (lungo)

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roger2
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Mi presento, la mia storia (lungo)

Messaggio da roger2 » mer apr 13, 2005 9:24 pm

Mi chiamo Rosalba, ho trentasei anni e sono mamma di una bellissima bambina di diciotto mesi di nome Victoria arrivata dopo sette anni di tentativi, false speranze, illusioni e delusioni che sono svanite in un attimo con la sua nascita, per altro coronata da un travaglio ed un parto bellissimi.

Fin da piccola ho avuto il complesso dei capezzoli rientranti e mi ha sempre accompagnato la convinzione che, una volta mamma, non avrei potuto allattare.

Ho sempre pensato che allattare il proprio figlio sia molto importante se non fondamentale, sia dal punto di vista nutritivo che emotivo. E’ mia convinzione che allattare significa anche creare un legame unico, esclusivo ed inscindibile con il proprio figlio, a parte il fatto di fornirgli un prodotto “alimentare” inimitabile. Ho cominciato a fare delle ricerche per raccogliere notizie su come avrei potuto attaccare al seno il mio bimbo anche in presenza del problema ai capezzoli cui ho fatto menzione.

Attraverso la consultazione di vari siti Web, sono venuta a conoscenza dell’esistenza di alcuni prodotti in vendita che aiutano e stimolano la “fuoriuscita” del capezzolo nonché la possibilità di eseguire alcuni esercizi manuali per aiutarne la protrusione. All’epoca non sapevo dell’esistenza della Leche League che ho scoperto solo verso la fine del periodo di gravidanza, praticamente per puro caso effettuando delle ricerche su internet.

Dopo aver contattato la consulente della LLL, mi sono rasserenata quando mi ha assicurato che, con un po’ di pazienza e perseveranza, anche una donna con i capezzoli introflessi può allattare, perché il bambino succhia dalla mammella e non dal capezzolo.

La consulente mi aveva anche spiegato che per trattare il capezzolo invertito potevo usare una comune siringa, che scordavo di mettere nella borsa da portare all’ospedale, che aveva preparato in fretta e furia perché le doglie sono arrivate due settimane prima della data presunta del parto.

Ho avuto un parto che si può definire “precipitoso” (sono riuscita a malapena a raggiungere la sala parto) preceduto da un travaglio veloce e poco doloroso.

Dopo la nascita, ho voluto attaccare quasi subito al seno la mia bambina che al momento non ne ha voluto sapere. Mentre cercavo di far uscire il mio capezzolo, per favorire l’attaccamento, si è avvicinata un’infermiera che mi assicurava che avrebbe fatto in modo che mia figlia iniziasse la sua prima poppata. Ha tagliato la “famosa siringa” ed ha applicato lo stantuffo dalla parte modificata iniziando a tirarlo con decisione, anzi con forza senza usare la benché minima delicatezza, così come, peraltro, mi era stato spiegato dalla consulente LLL al telefono ; continuava a tirare lo stantuffo in modo violento tanto che il capezzolo quasi fuoriusciva dal cilindro della siringa. Ogni “botto” dovuto allo “stappamento” mi provocava un dolore intenso che a stento riuscivo a sopportare. Dopo questo trattamento, la stessa infermiera (spero non fosse un’ostetrica) è passata ad “occuparsi” anche di Victoria, spingendola con una mano appoggiata sulla sua piccola nuca schiacciandole in questo modo il viso contro il mio seno e la bocca verso il capezzolo (oramai gonfio e dolorante); questa “pratica” è continuata in modo alquanto brusco ed insistente fino a quanto Victoria è scoppiata in un pianto disperato ed inconsolabile. Dopo un paio di minuti io e mio marito, ancora confusi dagli eventi, abbiamo realizzato che la nostra Victoria era terrorizzata e così abbiamo pregato quella donna di smetterla di insistere.
Arrivata in reparto mi hanno tolto mia figlia per lavarla, ed io mi dovevo far trovare pronta per il giro delle visite mediche. Dopo un paio d’ore mi sono fatta coraggio e sono andata al nido, perché non ce la facevo più ad aspettare: ho trovato mia figlia da sola in quel lettino di vetro sistemato contro il muro, sola ed abbandonata mentre piangeva; l’ho subito presa in braccio e si è calmata, sono ancora convinta che mi abbia riconosciuto. Da quel momento ho capito l’importanza di stare il più possibile a contatto con mia figlia e così l’ho infilata nella camicia da notte e non l’ho lasciata più, se non per andare al bagno, sempre però mettendola nelle braccia di mio marito.

Avendo scarsa fiducia in me stessa ho pensato che comunque non sarei riuscita ad attaccarla al seno senza aiuti da parte delle infermiere del nido che ho chiamato più volte con risultati pessimi: Victoria piangeva appena la avvicinavo al mio seno oppure si addormentava. Per me è stato un duro colpo, anche perché avevo immaginato di potermi confrontare od imbattere con problemi di altra natura come per esempio ragadi o mastiti.
Invece la mia bimba non ne voleva sapere proprio di ciucciare. Ho cominciato subito a “spremere” il seno per far uscire il colostro ma non ci sono riuscita a causa del dolore provocato dai precedenti tentativi da parte degli operatori sanitari di protrudere il capezzolo per metterlo in bocca alla bimba.

Ho cominciato ad usare, ogni due ore, il tiralatte elettrico oppure manuale ma ormai mia figlia stava già prendendo il latte artificiale dal biberon. Ero troppo agitata ed ansiosa e la montata lattea non arrivava.

A questo punto è intervenuto mio marito che mi ha convinto a firmare le dimissioni. Sono uscita al quarto giorno dall’ospedale, nonostante la caposala avesse manifestato tutta la sua contrarietà, perché da un lato aveva capito che volevo allattare Victoria a tutti i costi e dall’altro era convinta che non c’è l’avrei fatta da sola ed auspicava che restassi in ospedale perlomeno fino alla comparsa della montata lattea; era anche certa che sarei ritornata nei giorni seguenti con la bimba sottopeso.

Appena arrivata a casa, nel contesto a me familiare, mi sono rilassata ed è arrivata la montata lattea con cospicua produzione di colostro-latte. In tutto Victoria avrà ricevuto qualche biberon di latte artificiale e poi solo il latte della sua mamma.

Mio marito si è occupato della casa e di tenere lontano parenti ed amici invadenti lasciandomi il solo compito di allattare nostra figlia e riposarmi.

I giorni passavano e purtroppo mia figlia non ne voleva sapere del mio seno. Ho continuato a tirare il latte ogni due ore e mezza ed ogni tanto provavo ad attaccarla sempre con lo stesso esito: niente!! Non voleva.... non voleva o non mi voleva? Tutto questo stava provocando in me ansia, di frustrazione e cominciavo a percepire un distinto senso di rifiuto che mi dava molta preoccupazione.

Mio marito, al momento, non ha capito l’importanza che rivestiva lo stabilire quell’indescrivibile contatto fisico e mi ha sempre detto che era importante il benessere di nostra figlia e di conseguenza già il fatto di offrirle il mio latte tirato era il gesto d’amore più importante.

Io mai ho accettato l’idea di non poter avere quel rapporto unico ed esclusivo che una madre raggiunge con il proprio figlio durante l’allattamento e così ho lottato per venirne fuori. Ma come? Parlando con chi avrebbe potuto aiutarmi: medici ostetriche. Ho incominciato a frequentare gli incontri della Leche League dove ho trovato subito un ambiente caloroso e cordiale. Ricordo la prima volta che sono andata all’incontro: Victoria aveva fame ed io non sapevo se dovevo tirare fuori altro latte oppure trovare una presa di corrente per scaldare il latte precedentemente tirato...ero molto agitata ed imbarazzata ma le mamme della LLL sono state capaci di mettermi subito a mio agio!!!

Attraverso gli incontri ho avuto modo di raccogliere tantissime informazioni importanti che mi hanno aiutato a trovare la strada che poi mi ha permesso di attaccare mia figlia al seno, dopo ben sessantatre giorni dalla nascita!

La prima volta che Victoria ha “ciucciato” il mio seno è accaduta in modo inaspettato, improvviso, “magico”: avevamo appena fatto assieme un bagno nella vasca, il contatto fisico è stato rilassante e prolungato per entrambe, siamo uscite dalla vasca ed ho adagiato Victoria sul fasciatoio per asciugarla, mi sono piegata verso di lei ed inconsapevolmente il mio seno si è avvicinato alla sua bocca, lei lo ha afferrato delicatamente ed ha iniziato a succhiare con crescente intensità. Lascio immaginare a chi legge il mio stato d’animo di quel momento, perché proprio non riesco a descriverlo. Ora Victoria ha un anno e mezzo e continua serenamente a poppare, anche se di fatto è, ovviamente, mangia qualsiasi cibo.
Ora agli incontri della leche league le poche mamme che ho conosciuto durante i primi mesi, non vengono più , perchè non sono più interessate a continuare il discorso dell’allattamento e così anch’io ho smesso di andarci, perché ormai mi sentivo “un pesce fuor d’acqua”.
Vorrei quindi frequentare questo forum per ritrovare altre mamme con le quali condividere opinioni , chiedere consigli e trovare sostegno e comprensione da parte di quelle donne che hanno deciso di allattare per lungo tempo.
Rosalba

Rosalba

goccia
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Messaggio da goccia » mer apr 13, 2005 9:43 pm

Ciao,
la tua storia questa sera é stato come farsi raccontare una favola prima di andare a dormire. Una favola con il lieto fine ...
Bè, devo dirti che a un certo punto della favola ho buttato fuori un sospiro di un km. Mi é tornata l'angoscia di quando ho partorito Angelica in ospedale: stesso clima che hai vissuto tu. Noi e i nostri piccoli così fragili e intorno persone di nessun riguardo, e nemmeno 'passabili' dal punto di vista di quello che sarebbe il loro lavoro.
Vedo che anche a te é rimasto un trauma: se ti può consolare, siamo almeno in due, magari un giorno ci passerà ...
Sei stata bravissima ad insistere con l'allattamento; anche io ho frequentato gli incontri della LLL. E allatto la gigia ancora oggi, che ha quasi due anni. ciao,

Neeta
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..

Messaggio da Neeta » mer apr 13, 2005 10:40 pm

Il tuo racconto è di quelli che emozionano, quando ho letto di come tua figlia si è attaccata al seno, così tenera, mi sono commossa. Grazie per averci raccontato la tua storia! Ed un pensiero anche a tuo marito che ha saputo sostenerti in un momento difficile come quello passato in ospedale
Secondo me, comunque, sarebbe bello se le mamme agli incontri della LLL potessero ascoltare l'esperienza di una mamma come te, io vado agli incontri del gruppo anche per questo motivo anche se Sara ha quasi 9 mesi.. sapessi che sollievo sui volti di quelle mamme di bimbi di poche settimane quando dico loro che è possibile allattare a lungo, che le coliche passano, che dare contatto al loro cucciolo può solo far bene.. hanno tanti di quei pareri contrari con cui combattere a casa, a volte, che hanno bisogno di conoscere esperienze positive!

Neeta
Ultima modifica di Neeta il mer apr 13, 2005 10:47 pm, modificato 1 volta in totale.

GattaMatta
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Messaggio da GattaMatta » mer apr 13, 2005 10:43 pm

Grazie delle emozioni Rosalba...sei una mamma ottima e molto fortunata..sopratutto ad avere un marito cosi`premuroso che non si e`lasciato vincere dagli eventi del momento...Io anche ho incontrato molte donne della LLL,putroppo un mio unico seno aveva latte (un brutto incidente in motorino da ragazzina)ma ho insistito finche`ho potuto e loro mi hanno aiutato...soprattutto con delle ragadi dolorosissime,dato che Eugenio poppava da una per due...e io non ho assolutamente tette,cioe`sono di un piattume inmmaginnabile che non ti dico le paranoie fattemi e che mi facevo da me...Qui troverai delle mamme meravigliose con cui confrontarti,ognuna con la sua storia...e aspettiamo una foto della tua cucciola...benvenuta!

Chiara
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Messaggio da Chiara » mer apr 13, 2005 11:06 pm

Brava Rosalba! Davvero una bella storia a lieto fine.
Anche io sono rimasta abbastanza traumatizzata dal personale sanitario in ospedale non ti dico quante fesserie mi hanno detto!
Se ci penso ancora adesso mi vengono i foruncoli dal nervoso!
Sei più che benvenuta !

Un abbraccio di luce
Chiara e Paolo (10 mesi e mezzo)

mammaclaudia
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Messaggio da mammaclaudia » gio apr 14, 2005 7:39 am

benvenuta rosalba e grazie per la tua bellissima storia, sarebbe bello che tutte le mamme con i tuoi problemi la potessero leggere; ho due amiche (sorelle) con lo stesso tuo problema ai capezzoli, ormai i loro bimbi sono grandicelli, e putroppo, causa appunto gli operatori sanitari, non hanno neppur provato ad allattare, chissà quante ce ne sono! anche a me hai fatto venire i brividi, sei veramente una mamma bravissima e dolcissima anzi, sei proprio tosta!!!
baci
cla

sabry
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Messaggio da sabry » gio apr 14, 2005 8:53 am

quanto amore, tenerezza e tenacia nel tuo racconto!
mi sono immaginata tutta la magia di quel bagno fatto pelle a pelle con la tua cucciola e la poppata successiva....sai, mia figlia 25 mesi, dopo il bagno che facciamo si attacca sempre un pò... è come se una cosa tirasse l'altra...
orrore per il personale sanitario condiviso....ricordo quando mi hanno portato Camilla....io ho subito un cesareo, avevo le flebo e non riuscivo a mettermi seduta...me l'anno messa nel letto ed invece di lasciarci tranquille, la puericultrice le ha preso la testolina con quelle sue manacce (avevo paura gliela bucasse!) e me la spingeva contro il seno.....se ci ripenso mi viene un nervoso.....poi questa cosa di tenerti in ospedale fino a quando arriva la montata lattea è secondo me assurda, non si rendono conto che l'organizzazione e l'ambiente stesso ospedaliero non fanno che rallentarla!!!!!
ciao
sabry

anna70
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Messaggio da anna70 » gio apr 14, 2005 9:46 am

grazie rosalba del racconto...
inevitabilmente mi sono tornati alla mente i miei giorni d'ospedale: cesarizzata (con cesareo non programmato dopo un travaglio di 15 ore...), sofferente, disorientata, io mi sono sentita in balia del personale infermieristico, perche' - anche se non e' una regola - purtroppo e' vero che non tutte le persone hanno la delicatezza e la capacita' di favorire nel migliore dei modi l'incontro col tuo bambino!
io sono tornata a casa con una sfiducia totale nelle mie capacita', grazie anche a certe "manacce" che prendevano, spremevano e sentenziavano che di latte non ce n'era...
aggiungerei che per una mamma che come me non e' riuscita a partorire in modo naturale la cosa ha aggiunto un senso di inadeguatezza che mi ha lasciato strascichi per i mesi a venire...
ma, col senno del poi, oggi mi sento semplicemente arrabbiata!
anna

vale.anelli
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Messaggio da vale.anelli » gio apr 14, 2005 10:00 am

ciao rosalba,
io ho passato un po quello che hai passato tu capezzoli nn adatti all'allattamento,ma io fortunatamente ho trovato nell'ospedale dove ho partorito un personale dolcissimo sia con le mamme che con quei piccoli amori di bimbi.Ricordo che c'è stata una ostetrica che nn mi ha lasciato un attimo dopo la nascita del mio bimbo (ora ha 19 mesi) nn mi lasciata fino a quando nn è riuscita con molta calma ad attaccarmelo al seno.
Quando sono uscita dall'ospedale mi hanno consigliao le stesse ostretriche di usare dei paracapezzoli in gomma li ho usati x poco tempo adesso il mio bimbo ciuccia ancora da me.Ciao un bacio

mammaclaudia
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Messaggio da mammaclaudia » gio apr 14, 2005 10:09 am

sabry ha scritto:io ho subito un cesareo, avevo le flebo e non riuscivo a mettermi seduta...me l'anno messa nel letto ed invece di lasciarci tranquille, la puericultrice le ha preso la testolina con quelle sue manacce (avevo paura gliela bucasse!) e me la spingeva contro il seno.....
ragazze + vi leggo e + mi sento fortuna ad aver partorito nell'osp della mia città; pure io ho subito un cesareo, gabri era cefalico fino al settimo mese...poi chissà perchè si è rigirato...le ostetriche hanno fatto di tutto e di + xchè si girasse (massaggi, la moxa, piscina ...) ma non c'è stato verso, perciò quando si è rotto il sacco sono stata operata d'urgenza (in poche ore ero bella che dilatata, e pure senza male!!!); il mio primo ricordo è stato intanto il bacio che mi hanno lasciato dargli appena "uscito" e poi, mentre ero distesa nel letto, pure io piena di tubicini me l'hanno messo accanto, nudi entrambi e mi hanno detto "lascia che ti annusi, che ti riconosca, bacialo e coccolalo, ti farà capire lui quand'è il momento". Infatti dopo poco ha cominciato a leccarmi il seno e a "cercarlo". Ho chiamato l'ostetrica che mi ha aiutato a posizionarlo, senza schiacciarlo o toccarlo...è stato subito un successo!
Non credo dipenda dagli ospedali, ma da ostetrica a ostetrica, è una questione di tatto, di conoscenza dell'argomento, nello stesso ospedale ci sono ostetriche che la notte volevano dare acqua e zucchero ai piccoli che piangevano e altre che spiegavano le varie motivazioni di questi pianti e che insistevano di attaccarli + e + volte, di cambiare il pannolino, di tenerli semplicemente sulla pancia ecc ecc

Gio
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Località: torino

Messaggio da Gio » gio apr 14, 2005 12:42 pm

mamma mia che storie toste ci sono in giro ...

complimenti Rosalba, e grazie delle emozioni che ci hai voluto e saputo regalare.

Giovanna

danca
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Località: prov.SA mamma di Carmen 28/8/2003

Messaggio da danca » gio apr 14, 2005 1:21 pm

ciao Rosalba,la tua storia mi ha emozionato profondamente,immagino quello che hai provato quando la tua bimba si è finalmente attaccata al seno....dopo tanta sofferenza,era la giusta ricompensa che una mamma potesse meritare.Anche io ho avuto tantissimi problemi all'inizio dell'allattamento,causati però da una pediatra inconpetente che sosteneva che nel mio seno non ci fosse latte.Ho battagliato x mesi tra tiralatte e Das,è stata durissima,ma se allatto ancora oggi che mia figlia ha quasi 20 mesi è xkè non ho mai mollato! Io fortunatamente ricordo l'ospedale dove ho partorito con grande piacere,sono stata aiutata dalle ostetriche sia moralmente(ho avuto un travaglio di 40 ore)sia materialmente,xkè se una di loro non mi rompeva le acque con le mani,mi facevano il cesareo.Mio marito ha assistito al parto,era dietro di me a sostenermi,quando la bimba è venuta alla luce,me l'hanno messa sul petto,noi non scorderemo mai gli occhi di nostra figlia che ci guardavano sbarrati!l'ho tenuta stretta a me e dopo mezz'ora dal parto era già attaccata al mio seno.....in quell'ospedale sono tutti x l'allattamento materno,non davano niente ai neonati,ce li portavano ogni qualvolta piangevano.Sono sicura che se dovessi avere un altro figlio lo farei nascere lì.Purtroppo non in tutte le strutture ospedaliere c'è personale medico così umano,è x questo che prima di scegliere un ginecologo che segue la gravidanza,bisognerebbe informarsi anche su dove ci porterà a partorire.Ciao Rosalba,benvenuta tra noi!

manuela
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Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:54 pm

Messaggio da manuela » gio apr 14, 2005 1:48 pm

Cara Rosalba, benvenuta fra noi! Con la tua storia bellissima mi hai commosso per la gioia. Non aggiungo altro.
manuela

Rita
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Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004

Messaggio da Rita » gio apr 14, 2005 7:46 pm

brava,Rosalba e benvenuta!!
Mi hai fatto piangere!!!!
Quante mamme meravigliose ci sono nel mondo!!!!!
Sei stata eccezionale,un bacione da Rita e Nicolas(10 mesi,gran ciucciatore)

roger2
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Iscritto il: ven apr 08, 2005 10:19 pm

Messaggio da roger2 » gio apr 14, 2005 10:56 pm

Vi ringrazio di cuore per il caloroso benvenuto. Sono certa che in futuro avremo modo di conoscerci meglio.

Un caro saluto a tutte Voi

Rosalba

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