c'era una volta ubaldo, un ragno presuntuoso...
egli andava in giro di qua e di là, spargendo ovunque le sue ragnatele che riteneva le più belle dell'intero universo...spesso nessuno gliele richiedeva, ma lui era convinto che tutti fossero onorati di riceverle e non si poneva troppe domande, sparava ragnatele a destra e a manca e restava in attesa degli applausi...
per essere sinceri, le sue ragnatele erano veramente belle, ma era il modo in cui le concedeva, con sufficienza, facendole cadere dall'alto che le rendeva indesiderate...
ubaldo viaggiava molto, e appena arrivava in un posto nuovo
riceveva complimenti per le sue ragnatele, ma presto i suoi "spettatori" si
stancavano dei suoi modi presuntuosi e lo lasciavano da parte...tutti i
ragni amavano lanciare ragnatele in giro, ma lui faceva miracoli per
riuscire ad intercettarle tutte e a tutte contrapporre la sua, insomma un
vero egocentrico...
un giorno ubaldo arrivò in un prato verdissimo e molto bello, popolato da una moltitudine di ragni che convivevano serenamente da molto tempo...certo a volte c'erano tra loro discussioni, ma facevano parte
del loro vivere e sempre c'erano le rappacificazioni...
quando ubaldo arrivò là, pensò di aver trovato terreno fertile per piantare una intera rete intessuta con le sue meravigliose ragnatele e così cominciò a lanciarle ovunque e contro tutte le altre, a volte a ragion veduta, altre volte a caso...ma ubaldo, preso come era di sè, non aveva riflettuto sul fatto che anche lui avrebbe potuto restare invischiato nei suoi fili...e lancia oggi, lancia domani, alla fine si ritrovò completamente avvolto da uno splendido gomitolo che tutti ammiravano, ma che lo teneva lontano dagli altri ragni che non potevano più raggiungerlo, immerso nel suo stesso io...
oggi qui il sole splende...lancio uno dei suoi raggi attraverso l'italia intera, ad abbracciarvi tutti
sorrisi
storia di un ragno...
Cara silenzirumorosi... direi che la tua fiaba è la giusta conclusione di una brutta storia... grazie!!!!!
Non potevi usare parole migliori e io ho apprezzato anche il msg che hai scritto ieri... a volte è necessario rispondere a tono a chi se lo merita...
... SIAMO un bel gruppo... tu compresa.... e ci vogliamo bene... quanta invidia c'è in giro....
Un bacio grandissimo
Juli
Non potevi usare parole migliori e io ho apprezzato anche il msg che hai scritto ieri... a volte è necessario rispondere a tono a chi se lo merita...
... SIAMO un bel gruppo... tu compresa.... e ci vogliamo bene... quanta invidia c'è in giro....
Un bacio grandissimo
Juli
C'era una volta il Ragno Ubaldo, un grosso e bel ragno che amava la vita e ne era grato. Un giorno passeggiando felice, vide davanti a se un piccolo spiazzo brullo in mezzo al verde, si avvicinò per guardare meglio, tutto era secco, senza erba, fiori ne' piante, una desolazione...tra i sassi e l'erba secca dei ragni pelosi e neri, orribili a vedersi, si mangiavano l'un l'altro, come ubriachi sbattevano ovunque. Dalle loro bocche usciva una bava velenosa che uccideva ogni cosa, e formava una rete invalicabile di morte...Ubaldo li chiamò, tese loro una zampa ma accecati e paurosi credettero di vedere un nemico..e scapparono nella loro tana, un buco nero con sopra scritto SCONFITTA e PAURA. Ubaldo li chiamò ancora ma dalla tana niente più usciva, se ne stavano la tra di loro. Ubaldo allora se ne tornò ai suoi prati, ai fiori, agli amici, alla sua tana piena di luce e gioia, sulla porta un cartello con sopra scritto GIOIA
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narmaina
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certo che facendo così anche tu ti comporti un po' all'ubaldo....h2o ha scritto:C'era una volta il Ragno Ubaldo, un grosso e bel ragno che amava la vita e ne era grato. Un giorno passeggiando felice, vide davanti a se un piccolo spiazzo brullo in mezzo al verde, si avvicinò per guardare meglio, tutto era secco, senza erba, fiori ne' piante, una desolazione...tra i sassi e l'erba secca dei ragni pelosi e neri, orribili a vedersi, si mangiavano l'un l'altro, come ubriachi sbattevano ovunque. Dalle loro bocche usciva una bava velenosa che uccideva ogni cosa, e formava una rete invalicabile di morte...Ubaldo li chiamò, tese loro una zampa ma accecati e paurosi credettero di vedere un nemico..e scapparono nella loro tana, un buco nero con sopra scritto SCONFITTA e PAURA. Ubaldo li chiamò ancora ma dalla tana niente più usciva, se ne stavano la tra di loro. Ubaldo allora se ne tornò ai suoi prati, ai fiori, agli amici, alla sua tana piena di luce e gioia, sulla porta un cartello con sopra scritto GIOIA