calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudista

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Yana
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calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudista

Messaggio da Yana » dom feb 12, 2012 12:06 am

Salve.
Ho letto un articolo di Valdo Vaccaro sui calcoli. Tutti i medici mi scoraggiano consigliandomi l'intevento. Qualcuno mi può cofermare che i calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudista?
Grazie
Yana

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flib
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da flib » dom feb 12, 2012 11:09 am

Un'alimentazione crudista, se fatta con buon senso, può aiutare a risolvere parecchi problemi, inclusi i calcoli.

Evita assolutamente di fare operazioni chirurgiche per i calcoli e abbandona la medicina tradizionale che vuole solo tagliare, amputare, etc. Senza risolver le cause. Tolgono la cistifellea e poi ti fanno vivere di merda per il resto della tua vita con problemi digestivi e farmaci di supporto. I calcoli poi si riformeranno perchè derivano semplicemente da cattiva alimentazione. Ma loro non lo dicono ed usano la scusa del riformarsi dei calcoli proprio per rimuovere la cistifellea e farti diventare "cliente fisso" delle case farmaceutiche e delle aziende ospedaliere.

I calcoli alla cistifellea possono essere espulsi in maniera naturale, ad esempio con il protocollo Clark per la pulizia del fegato.
Puoi trovare parecchie info cercando con google "pulizia fegato clark".

Esempio leggi questo
pulizia del fegato
e guarda le foto dei calcoli espulsi. Il metodo l'ho provato io stesso e non ho avuto nessuna complicazione. Conosco poi la storia di altre persone che lo hanno provato con successo.

Ovviamente bisogna agire sull'alimentazione per evitare che i calcoli si formino nuovamente. Una alimentazione sana e naturale, ricca di alimenti "vivi" come frutta e verdure crude sarà molto utile a questo scopo.

Potrà essere utile leggere anche questo libro:
Arnold Ehret - Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco

Ulteriori informazioni le puoi trovare sul sito: http://www.arnoldehret.it

Nel forum del sito puoi trovare anche storie di utenti che hanno utilizzato il metodo di pulizia del fegato sopra descritto.

Ciao, flib.

Laura12
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da Laura12 » dom feb 12, 2012 11:56 am

flib ha scritto:.. I calcoli poi si riformeranno .
E dove si riformerebbero se la cistifellea non c'è più, è stata asportata?

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flib
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da flib » dom feb 12, 2012 12:26 pm

Laura12 ha scritto:
flib ha scritto:.. I calcoli poi si riformeranno .
E dove si riformerebbero se la cistifellea non c'è più, è stata asportata?
Nel fegato.

I calcoli si formano nel fegato, poi si raccolgono nella cistifellea perche non riescono a passare nel dotto biliare.

La pulizia del fegato secondo il metodo Clark è un sistema naturale che incrementa la quantità di bile e ne consente il rilascio allargando i dotti biliari. I calcoli transitano nell'intestino e vengono espulsi. Guardare le foto e leggere le testimonianze di chi ha praticato il metodo con successo.

Una alimentazione sana previene poi il formarsi di nuovi calcoli.

Eliminare la cistifellea non risolve il problema dei calcoli. Serve solo a dare problemi diversi dovuti alle difficoltà digestive e dei veleni (farmaci) che si è costretti ad assumere a causa dell'asprtazione dell'organo. Senza contare i rischi legati all'intevento, in particolare all'anestesia.

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marco urbisci
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da marco urbisci » dom feb 12, 2012 3:42 pm

Ciao Yana, credo anche io, come Flib, in un approccio più “Igienista” (inteso come “Igiene Naturale”) al tuo problema, che non a uno chirurgico.

Seguo da ormai 2 anni una dieta basata esclusivamente su frutta e verdura prevalentemente cruda e i risultati sono stati eccezionali, anche se i miei problemi fisici erano di altra natura rispetto al tuo. Tale è stata la mia grande sorpresa nel seguire questa dieta, che mi sono sentito obbligato a scrivere un libro, che riportasse le motivazioni scientifiche su cui tale dieta è basata, estrapolate dalle ricerche di medici, scienziati, Igienisti, nutrizionisti, prevalentemente americani, che già seguono tale dieta (o simili) da parecchi decenni. Quindi prima di vagliare altre alternative, se fossi al tuo posto, mi darei come minimo la possibilità di leggere le loro ricerche a riguardo della malattia e di sperimentarle: in ogni caso otterresti una disintossicazione generale dell’intero organismo, che può solo produrre risultati positivi.

Di seguito ti allego qualche estratto dal mio libro, di modo che tu possa farti un’idea a riguardo del modo di intendere la “malattia”, qualsiasi essa sia, da un punto di vista “Igienista”.

Per quanto riguarda invece altri metodi di cura, quali ad esempio il lavaggio del fegato, senza voler contraddire Flib, che sicuramente ha trovato giovamento dalla sua esperienza, devo dirti che ho letto notizie discordanti a riguardo di tale pratica. Anche di questo ti allego un breve inserto, citandone l’origine, cosicché tu possa disporre di un panorama più ampio a fronte di un’eventuale scelta, in modo che se vuoi puoi documentarti meglio (purtroppo però il testo da cui l’ho estrapolato è in inglese). Ad ogni modo anche su internet puoi trovare molto (es: http://www.quackwatch.org/01QuackeryRel ... ushes.html). Tengo a precisare, a tale riguardo, che non ho conoscenza diretta di questa pratica, e che quindi mi astengo dal pronunciarmi a favore o contro, anche se, a fronte di quanto ho letto, nonché della quantità di olio e di sale da introdurre nel proprio organismo durante il lavaggio, personalmente non sono propenso ad attuarla su di me.

Pag 221-226 di “Raw Food Controversies”, di Frederic Patenaud
(Ti riporto solo la fine del capitolo, perché è troppo lungo da tradurre tutto)
"In altre parole: le pietre ( i “calcoli” fuoriusciti) non sono nient’atro che il prodotto dell’olio di oliva bevuto per il lavaggio! Sono solamente olio saponificato. Perché la gente continua a eseguire questo assurdo lavaggio del fegato? Quali benefici possono sperimentare oltre all’effetto placebo?"
Sies, C & Brooker, J. (2005). Could these be gallstones?. Lancet 36 (9468), 1388


CAPITOLO 7 – PERCHÈ CI AMMALIAMO (Tratto dal libro “DEA – Dieta Energia Alta”)

TOSSIEMIA: LA CAUSA DI OGNI MALATTIA

Così come le devastazioni perpetrate ai danni del pianeta Terra ad opera dell’uomo (distruzione delle foreste, degradazione del suolo, inquinamento dell’atmosfera, dei mari e dei fiumi) avvengono spesso per ignoranza, anche il danno che abbiamo causato e stiamo causando al nostro organismo ha la stessa origine. Sebbene si preferisca quasi sempre dare la colpa alla sfortuna, sarebbe meglio comprendere bene quanto segue.

Siamo costituiti da miliardi di cellule viventi, immerse in un fluido chiamato linfa. Ognuna di queste cellule è un organismo vivente che ha bisogno di sopravvivere grazie a nutrimento e ossigeno, nonché alla rimozione dei suoi prodotti di rifiuto, in modo da rimanere sano. È la linfa che provvede a queste funzioni. Essa fluisce costantemente nei tessuti e viene a sua volta rifornita dai fluidi del flusso sanguigno.

Maggiore è lo stato di salute di ogni cellula, maggiore sarà lo stato di salute dell’intero corpo.

Per ottenere una condizione interna in cui gli organi funzionino efficacemente e siano protetti da un sistema immunitario efficiente, l’ambiente fluido interno, composto dal sangue e dalla linfa, in cui le cellule dimorano, deve essere ideale.

Così se vogliamo essere in buona salute dobbiamo avere cellule sane. E se vogliamo avere cellule sane, dovremo poter usufruire di una linfa di buona qualità, che contenga grandi quantità di ossigeno, condizione che dipende a sua volta dal fatto che il nostro sangue sia pulito, puro, che fluisca liberamente e che contenga tanto ossigeno.

E per poter disporre di buon sangue è necessario nutrirci di cibo che ci rifornisca dei giusti elementi nutritivi di cui abbiamo bisogno, senza sovraccaricare il sangue stesso di sostanze indesiderabili, anche se siamo equipaggiati di organi digestivi, fegato, reni, ecc., che per un certo periodo di tempo possono espletare un buon lavoro di purificazione del sangue.

Per comprendere meglio la tossiemia, è necessaria una breve spiegazione riguardante la composizione del sangue.

Il sangue è formato da due componenti: le cellule e il plasma.

Le cellule sono di tre tipi: globuli rossi (o eritrociti), globuli bianchi (o leucociti) e piastrine.

• I globuli rossi assolvono alla funzione di legare l’ossigeno e trasportarlo dai capillari polmonari ai tessuti, dove viene ceduto in cambio dell’anidride carbonica.

• I globuli bianchi sono deputati alla funzione della “fagocitosi”, cioè all’inglobamento e digestione di cellule estranee (germi patogeni, cellule senescenti o morte, materiali estranei all’organismo), sono cioè indispensabili per le reazioni di difesa aspecifica che hanno luogo nei tessuti e negli organi dove vengono richiamati (reazioni antiparassitarie, antinfiammatorie e antiallergiche).

• Le piastrine, invece, sono ricche di sostanze attive grazie alle quali sono in grado di aggregarsi tra loro, partecipando ai processi di coagulazione del sangue.

Il plasma è una soluzione acquosa contenente proteine, glucidi (tra cui il glucosio, la cui concentrazione, importantissima, viene regolata da insulina e glucagone, che intervengono rispettivamente in caso di aumento o di diminuzione del glicogeno stesso), lipidi (come trigliceridi e colesterolo), ormoni, ioni minerali (sodio, potassio, cloro, calcio, fosforo, ecc.), enzimi, ecc..

Come avvengono gli scambi tra sangue e cellule?

Gli scambi tra sangue e cellule e viceversa, avvengono per mezzo di un fluido extra-cellulare, la linfa, che consiste del plasma del sangue che, dal sangue stesso contenuto nei capillari, filtra nei tessuti, consegnando loro ossigeno e nutrienti e rilevando, per poi eliminarli, i prodotti di rifiuto delle cellule. Successivamente, la linfa, carica dei prodotti di rifiuto, ritorna alla circolazione sanguigna tramite una fitta rete di vasi, simile alle vene, che prende il nome di sistema linfatico, sospinta dall’azione di pressione che avviene col movimento muscolare ordinario o, ancora meglio, con l’esercizio fisico di natura più vigorosa.

La purezza dell’ambiente interno dipende perciò dalla qualità del sangue e della linfa, dal vigore della circolazione e dall’azione di rimozione dei prodotti di rifiuto da parte della linfa stessa, che è tanto importante quanto quella di nutrizione.

La qualità del sangue dipende dall’efficienza del fegato e dei reni e, ovviamente, dalla qualità del cibo e dell’ acqua che ingeriamo, con cui il corpo fabbrica nuovo sangue.

Quando si verifica la condizione ideale, in cui il sangue è ricco di nutrienti e di ossigeno e libero di tossine, allora sangue e linfa scorrono liberamente, come pure i globuli rossi e quelli bianchi (del sistema immunitario): in questo caso la qualità dell’ambiente interiore è ottima e tutto funziona come Madre Natura ha predisposto.
Tale condizione viene a essere pregiudicata quando si verificano: nutrizione deficitaria, intossicazione, inadeguato rifornimento di ossigeno, circolazione difettosa, malfunzionamento degli organi. In questo caso “l’ambiente interiore” (sangue e linfa) comincerà a risentirne negativamente e, insieme con esso, anche la salute di tutte le cellule e quindi dell’intero organismo.

Il risultato è “tossiemia”, cioè intossicazione dell’ambiente interiore, dovuta da impurità nel flusso sanguigno derivanti dall’assunzione di cibo improprio.

Sembra, infatti, che la più comune e più grave forma di degradazione dell’ambiente interno sia proprio causata da una dieta inadeguata, il cui problema non è la mancanza di nutrienti, ma l’eccesso di alcuni elementi, l’effetto di denaturazione causato dal processo di cottura, e l’inclusione di sostanze dannose come sale, condimenti, zucchero raffinato, ecc..

La tossiemia si può verificare in numerose e svariate forme, poiché le cause, oltre ad una dieta impropria, possono risiedere anche nello stress, nella mancanza di riposo, nell’inquinamento dell’aria e dell’acqua, nella mancanza di aria fresca e di sole, nella mancanza di movimento, ecc.. Ecco, quindi, che quando “la goccia fa traboccare il vaso”, gli effetti possono variare considerevolmente: questa è la ragione per cui nei testi medici vengono classificate così tante e svariate malattie, a cui si associano così tante e svariate medicine con le quali “combatterle”.

Ora, se è vero che in caso di malattia vi sono sempre condizioni alterate del sangue, riscontrabili in seguito ad analisi, ciò in cui l’Igiene Naturale si differenzia dalla Medicina ufficiale è l’attribuzione del rapporto causa-effetto. Infatti, gli igienisti sostengono che è il sangue impuro e viscoso a rappresentare la malattia stessa e che ciò che i medici definiscono come malattia, in realtà è solo il sintomo, cioè l’indicatore della condizione fisiologica alterata.

In altre parole - e questo è d’importanza fondamentale perché differenzia due diverse filosofie di vita - secondo l’Igiene Naturale, qualsiasi malattia rappresenta un segnale per avvertirci della condizione di tossiemia in corso, e non deve essere in alcun modo soppresso, perché sarebbe come, ad esempio, cercare di sopprimere nella propria automobile la spia rossa che ci segnala qualche anomalia. In tal caso, procedendo con l’esempio, l’azione corretta da effettuare sarebbe quella di verificare di quale anomalia si tratta, magari la mancanza di olio nel motore, per poi procedere alla rimozione di tale causa, aggiungendone fino a che la situazione sia risolta.

Questo implica una sostanziale differenza nella cura, laddove la Medicina ufficiale è unicamente protesa a curare i sintomi con le medicine, mentre l’Igiene Naturale tende a rimuovere semplicemente le cause che hanno generato la tossiemia (alimentazione impropria, stress, mancanza d’aria, di sole, di riposo, ecc.), senza l’uso di alcuna medicina. Infatti, le medicine, anche se inizialmente possono procurare qualche sollievo, alla lunga non potranno che danneggiare il paziente perché, come sostanze innaturali introdotte nel corpo, causano ulteriore stress sugli organi già affaticati, che percepiscono che le medicine stesse sono un veleno che deve essere neutralizzato ed espulso.

Le medicine causano un ulteriore deterioramento dell’ambiente interno, con sintomi a cui ci si riferisce solitamente col nome di “effetti collaterali” (o “indesiderati”), indicati sul foglietto illustrativo che accompagna il farmaco stesso. E quando il tale “effetto indesiderato” si manifesta, ecco che viene prescritta un’ulteriore medicina per rimediare alla prima, in un circolo vizioso ben conosciuto.

E così si può ben comprendere perché le malattie iatrogene (“malattia iatrogena”: effetto collaterale dovuto alla tossicità di un farmaco o di una terapia medica) sono riconosciute tra le cause maggiori di morte (la Dr. Barbara Starfield, in un articolo apparso nel “Journal of the American Medical Association”, nel luglio 2000, parla di 225400 morti all’anno per cause iatrogene, terza causa di morte negli Stati Uniti, dopo malattia cardiaca e cancro). (23)

Sempre di più, fortunatamente, sono i medici che si sono resi conto di questa realtà e che si sono dissociati da questo ordine di cose, decisi a debellare le cause della tossiemia, piuttosto che curarne, sopprimendoli, i sintomi (vedi capitolo “Imparando da illustri maestri”).

Le malattie della civilizzazione iniziano spesso ancora prima della nascita, essendo causate dalla tossiemia e malnutrizione della madre in gravidanza. Proseguono poi in una sequenza abbastanza abitudinaria, considerata “normale”, che si sviluppa nel corso degli anni, iniziando da piccole infezioni respiratorie, carie dentali, influenze varie, acne, forfora, costipazione, per poi proseguire con la sindrome premestruale nelle donne, emicranie, aumento della pressione sanguigna, miopia, problemi di schiena. Si passa successivamente alla comparsa di fenomeni artritici, diabete, problemi digestivi e di circolazione, seguiti da ulcere, calcoli renali, alla vescica, problemi intestinali, glaucoma, per finire con cataratta, disordini alla prostata, osteoporosi, senilità precoce, morbo di Alzheimer, sempreché attacchi di cuore, ictus o cancro non abbiano già interrotto la sequenza.

Secondo l’Igiene Naturale questi, e altri, sono tutti malfunzionamenti causati dalla tossiemia, ne sono i sintomi: la tossiemia è la vera malattia.

Il danno che il corpo subisce e i sintomi evidenziati dipendono dal grado e dalla natura della tossiemia.
Il problema è che la dieta occidentale classica è troppo ricca in grassi, colesterolo, proteine, sale, zucchero, condimenti, ecc., e pur contenendo tantissime sostanze nutritive, queste sono presenti nella proporzione sbagliata, troppe delle quali sono cotte e comunque in eccesso.

E così la durata degli anni in cui uno si trova in buona salute, nonché la durata della vita stessa, dipendono da quanto a lungo può essere mantenuta l’integrità degli organi vitali del corpo, sottoposti all’affaticamento derivante da un’alimentazione inadeguata, così come ad altri fattori invalidanti quali stress, mancanza di riposo, di aria, di sole, ecc..

In altre parole, pochi sono coloro che seguono un regime alimentare consono alla specie Uomo ma, finché si è giovani, i vari organi digestivi, i reni e il fegato, riescono comunque a produrre buon sangue e ad eliminare le impurità, perché non sono ancora intossicati. Quando questi alla fine degenerano al punto tale che la purezza del sangue non può più essere mantenuta, allora cominciano a comparire i sintomi della malattia e nessuna medicina potrà porre riparo alla situazione per arrestare il processo degenerativo, se non il ripristino della dieta corretta, la vera fonte di vita per le cellule del corpo.

Le tossine prodotte dal metabolismo possono essere di due tipi:

1. Normali, che comprendono sia i sottoprodotti delle funzioni digestive di cibo naturale, che sono facilmente espulsi attraverso reni e urina, sia i prodotti di scarto delle cellule del corpo, che sono portati via dalla linfa e dal flusso sanguigno per essere espulsi tramite reni (urina), polmoni (anidride carbonica) e la pelle (sudore).

2. Anormali, che comprendono i sottoprodotti delle funzioni digestive ma che, rispetto a quelli del punto 1., si trovano in maggior quantità e potenza, dovute ad una struttura molecolare più complessa tipica del cibo cotto, di eccesso di proteine, ecc..

Vi sono poi le sostanze digerite in modo incompleto, che entrano nel flusso sanguigno: particelle di grasso, colesterolo, molecole di proteine, sale, condimenti, e che oltre a causare tossiemia rendono il sangue viscoso, impedendone la circolazione.

Inoltre vi sono le tossine provenienti da denti infetti, il mercurio proveniente dall’amalgama delle otturazioni dentali, le sostanze chimiche contenute nel cibo, nei liquori, nel fumo e nell’acqua; le medicine e le droghe di ogni tipo; le sostanze chimiche che si formano come conseguenza allo stress e soprattutto i vari acidi e tossine che si producono nel colon a causa della putrefazione batterica di resti di cibi cotti non digeriti, di cibi ad alto contenuto di grassi o di proteine, e che entrano nel flusso sanguigno attraverso l’acqua che, dal colon, viene riassorbita nella circolazione.

Le principali fonti di proteine e di grasso nell’alimentazione occidentale sono di origine animale e contengono colesterolo in eccesso. Ma anche molti vegetariani, e persino vegani, si possono trovare a soffrire di tossiemia, poiché la loro alimentazione è basata eccessivamente su cereali e legumi, che sono entrambi molto ricchi di proteine vegetali, e anche perché in molti casi fanno un uso eccessivo di oli vegetali.

I sottoprodotti del metabolismo di grassi e proteine sono sostanze chimiche potenzialmente dannose quali chetoni (che si formano dai grassi) e acido urico e ammoniaca (che si formano dalle proteine), tutti responsabili dell’abuso della funzione renale, al punto da causare la distruzione dei reni stessi. È questa la ragione per cui viene normalmente consigliato, a tutti coloro che seguono un tale tipo di alimentazione (profondamente scorretta), di bere grandi quantità di acqua, proprio per ripulire i reni. Infatti, i consumatori di grandi quantità di proteine devono urinare spesso e la loro urina è scura e di odore intenso.

Inoltre particelle di grasso e colesterolo che entrano nel flusso sanguigno direttamente dall’intestino, attraverso la circolazione linfatica, possono danneggiare gravemente le condizioni del flusso stesso, al punto che spesso il sangue appare rosso latteo anziché… “rosso sangue”.

In questa situazione i globuli rossi si aggregano in grappoli chiamati “rouleaux” (a forma di pila di monete), i quali bloccano i capillari e anche la circolazione sanguigna nei tessuti, causando la sensazione di “aghi e spilli”, o di formicolio.

Anche le piastrine del sangue aderiscono tra loro, cosicché il plasma del sangue diventa appiccicoso, rendendo la pressione sanguigna maggiore e costringendo il cuore a pompare più forte.

E anche i globuli bianchi del sistema immunitario risultano inibiti nella loro funzione, cosicché il quadro completo della situazione diventa drammatico, dando luogo a tutte le malattie possibili e immaginabili.

Ecco perché non deve destare meraviglia che la gente manchi mediamente di vitalità, abbia bisogno eccessivo di dormire, necessiti di stimolanti in continuazione, soffra di raffreddori e mal di testa. E questi sono solo i guai minori, paragonati a quelli causati da una persistenza di tossiemia.

La peggior forma di tossiemia si manifesta comunque nell’intestino crasso, in quanto nella dieta occidentale tipica vi è una mancanza di fibra alimentare. Infatti, vi è una differenza sostanziale tra un regime alimentare come la DEA e la dieta occidentale tipica, e adesso vediamo perché.
Nel primo caso, trattandosi di una dieta a base di frutta e verdura, naturalmente povera in grassi e proteine, i residui di cellulosa non digeribile che raggiungono il colon vengono subito elaborati per l’eliminazione, dai normali batteri aerobici, e prontamente defecati, con una durata dell’intero transito digestivo di ventiquattro ore.

Nel caso, invece, di una dieta ad alto contenuto di grassi e proteine, risulta difficile demolire ulteriormente i resti di cibo non digeriti che giungono nel colon e così i normali batteri aerobici devono cambiare forma in batteri anaerobici (vedi capitolo successivo “Cancro e teoria della de-differenziazione”), che causano putrefazione dei residui con produzione di diversi acidi e sostanze chimiche tossiche. E siccome carne, pesce, uova, prodotti caseari e cereali raffinati mancano totalmente di fibra, l’intero processo procede lentissimo. Così il tempo di transito diventa spesso di settantadue ore anziché di ventiquattro, permettendo alle potenti tossine di essere assorbite nel corpo con conseguenze che vanno dall’appendicite al cancro del colon.

È interessante notare che gli animali in natura sono prosperi e in salute per tutta la loro vita e non sono affetti da tutte le malattie che affliggono l’uomo.

La differenza è che essi si cibano naturalmente, mentre l’uomo ha imparato a rendere innaturali gli alimenti naturali e a preparare cibi “deliziosi” da gustare, ma contenenti grandi quantità di grasso, colesterolo, proteine, sale, zucchero e condimenti, salvo poi “lavare” il tutto con vino, liquori, caffè, tè, bibite varie e latte.

E così sovraccarichiamo i nostri organi vitali, inquiniamo il nostro sangue e la nostra linfa e inficiamo il nostro sistema immunitario.

La bella notizia è che in breve tempo, ripristinando la dieta corretta, le condizioni di salute possono migliorare considerevolmente e anche, nella maggior parte dei casi, essere ripristinate.
A fronte di quanto letto in questo capitolo, quale miglior consiglio se non quello di sperimentare, seppure con tutta la gradualità, ed eventualmente anche solo in percentuale ridotta, la DEA (Dieta Energia Alta), cioè frutta e verdura allo stato naturale, quindi integra, fresca, cruda, matura, possibilmente biologica, con l’aggiunta opzionale di una minima quantità di semi?

Non è necessario rivoluzionare totalmente e improvvisamente la proprie abitudini. Come ripeto si può iniziare con poco, magari solo a colazione, a giorni alterni, oppure introducendo un po’ di frutta rigorosamente prima dei pasti, mai dopo! I modi possibili per sperimentare sono tanti, l’importante è fare un passo alla volta, ma nella giusta direzione. (52)

………………………………………………………………………………..

NEFRITE

La nefrite è l’infiammazione dei reni. Poiché è proprio la funzione renale che provvede alla filtrazione ed escrezione delle impurità del sangue, non c’è da sorprendersi che chiunque segua la tipica dieta occidentale, e che si trovi quindi pesantemente sovraccaricato da tossiemia, soffra di problemi renali più o meno gravi.

Spesso le impurità provenienti dal sangue si accumulano nei reni in forma di sassolini (“calcoli”), formati da residui di acido urico e calcio. Mentre da un lato la procedura medica convenzionale è quella di rimuovere i calcoli renali, dall’altro lato, una volta che il corpo viene liberato dalla tossiemia, i calcoli si dissolvono gradualmente e scompaiono, così come similmente avviene per i depositi di colesterolo nelle arterie.

La nefrite sembra dovuta principalmente a un eccesso di proteine animali e condimenti, ma pare che stia diventando sempre più evidente che essa sia attribuibile spesso anche ad antibiotici ed altre medicine.


CALCOLI BILIARI

C’è anche un’altra caratteristica che distingue le persone che consumano una grande quantità di cibo animale. Infatti, le arterie non sono l’unico posto dove grasso e colesterolo in eccesso si depositano, perché il colesterolo in eccesso precipita sotto forma di cristalli, nella cistifellea (o vescicola biliare), dando luogo a calcoli biliari.

Un’indicazione del consumo eccessivo di proteine animali è l’anello biancastro che si forma attorno all’iride dell’occhio, che infatti consiste proprio di cristalli di colesterolo. Come nel caso della nefrite, una volta risolta la tossiemia, i calcoli si dissolvono gradualmente e scompaiono.

………………………………………………………………………………………………..

ALTRE PATOLOGIE

Cito, a conclusione di questo capitolo, quanto riporta Ross Horne, nel suo splendido libro, “Health and Survival in the 21st Century”, da cui tutto il presente materiale sulle malattie è stato estrapolato:

“Tensione premestruale, emicrania, schizofrenia, invecchiamento precoce, morbo di Alzheimer, diminuita acutezza mentale, miopia, cataratta, diminuzione della facoltà uditiva, problemi di pelle, ulcere, calcoli renali e della cistifellea, vene varicose, squilibri degli ormoni estrogeni, infiammazione della prostata, sclerosi multipla, sindrome della fatica cronica, AIDS, ecc., indipendentemente da quali nomi ‘high-tech’ vengano usati per definirle, sono tutte patologie che possono essere arrestate e, nella maggior parte dei casi, completamente risolte, una volta che lo squilibrio chimico del corpo sia stato corretto e l’omeostasi sia stata ripristinata. I soli casi in cui il corpo è incapace di riguadagnare l’omeostasi e di ottenere la conseguente guarigione, sono quelli in cui uno o più organi vitali risultino distrutti irreparabilmente, ma poiché tale completo deperimento non è mai una certezza, la speranza non dovrebbe mai essere abbandonata perfino nei casi più avanzati di degenerazione. Anche se rimane solo una frazione dell’originale capacità degli organi, quando vengono evitate le cause della tossiemia, la rimanente capacità degli organi può ancora essere sufficiente a permettere le normali funzioni del corpo. I poteri di recupero del corpo, una volta che l’omeostasi sia ripristinata, sono quasi al di là della fede.” (55)

Ma, a questo punto, il lettore potrebbe chiedersi: “Se è tutto così semplice, cioè se basta adottare una dieta sana come la DEA, perché allora nessuno lo ha mai detto?”.

In aggiunta a quanto già riportato in precedenza (vedi capitolo “Ma se la carne, … perché nessuno lo dice?”), mi permetterei di rispondere a questa più che sensata osservazione, con un’altra domanda: “Ma siamo veramente disposti a credere che nel mondo esistono solo persone etiche e in buona fede?”.

Proviamo a pensare a quanti soldi si spendono mediamente in medicine, cure sanitarie varie, integratori, vaccini, alimenti a base di carne e derivati, latte e derivati, uova, pesce, alcol, sigarette, bibite, cibo spazzatura, droghe, ecc. e, più in generale, in tutti i tipi di cibo che non siano ciò che la natura predispone per noi: frutta e verdura!

Possiamo farci una vaga idea di quale immenso giro di denaro ruoti intorno a tutto ciò che ci allontana dalla nostra salute?

Credo di no!

Certo, c’è anche un’altra ipotesi, e cioè che tutti i ricercatori, medici, igienisti, ecc., che promulgano questo tipo di dottrine (e che hanno effettuato, o citano, le menzionate ricerche scientifiche) siano degli intramontabili ottimisti, creduloni, faciloni, e che tutto quello che si è letto finora in questo testo siano solo illusioni, che sia tutto troppo semplicistico e riduttivo (e soprattutto troppo bello per essere vero!).

Ebbene sì, c’è anche questa possibilità. Tutto è possibile. E allora? Come raccapezzarsi?

Beh, l’unica differenza tra la condizione in cui ci si trovava prima di leggere questo libro e ora, è che adesso abbiamo acquisito un altro punto di vista.

C’è, in effetti, una sola possibilità per risolvere il dubbio: sperimentare in prima persona! Certo, lo ripeto, con gradualità e buon senso, logica e istinto, ma… sperimentando!

(Fine dell'estratto)
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Aggiungo questo meraviglioso commento che ho appena letto su facebook, nel gruppo “Crudismo Facile – La Via Armoniosa del Crudismo Salutare” , di Vanessa Sartori (non le ho chiesto il permesso, ma sono sicuro che sarebbe solo felice che te lo abbia riportato!)

• Sono euforicaaaaaaaaa!!!!!! Amo il crudismo, vi amo tutti!!!!!!! ♥
Stamattina, ad un mese e mezzo di crudo 100%, il mio corpo è riuscito ad espellere naturalmente un polipo nasale!! Mi sono semplicemente soffiata il naso ed eccolo lì ♥
Lo stesso polipo per il quale i medici mi volevano dare il cortisone o tagliuzzarmi chirurgicamente!!!
GRAZIE GRAZIE GRAZIE


Ebbene, da quando seguo questo regime alimentare ho avuto occasione di leggere centinaia di testimonianze di questo tipo (anche riferite a patologie molto più gravi!). Te lo dico in modo da aumentare la tua motivazione a sperimentare in questa direzione!

Ciao :D
Marco Urbisci

Laura12
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da Laura12 » dom feb 12, 2012 5:58 pm

flib ha scritto:
Laura12 ha scritto:
flib ha scritto:.. I calcoli poi si riformeranno .
E dove si riformerebbero se la cistifellea non c'è più, è stata asportata?
Nel fegato. .
No nel fegato non si formano i calcoli, è una dizione fuorviante quando si dice "calcoli al fegato" si intende sempre la calcolosi della colecisti, perchè in realtà i calcoli si formano nella cistifellea a partire dal colesterolo prodotto dal fegato.
Ciò non toglie che un'alimentazione che preservi la corretta funzionalità del fegato è sempre opportuna.

Yana
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da Yana » dom feb 12, 2012 9:16 pm

Grazie a tutti per le risposte.

Leggerò ancora una volta le vostre risposte perchè mi è sembrato di capire che nessuno ha avuto un' esperienza diretta con i calcoli alla cistifellea. Volevo una testimonianza da qualchè persona che è riuscita a sconfiggere questa malattia senza chirurgia.

Ben detto: "ciò che i medici definiscono come malattia, in realtà è solo il sintomo, cioè l’indicatore della condizione fisiologica alterata ".

Grazie ancora.

Yana

mauro80
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da mauro80 » mar feb 21, 2012 10:02 am

ciao Yana,
non vorrei andare off topic perchè giustamente la tua domanda è sulla dieta crudista e non in generale sulle cure per i calcoli biliari,ma se cerchi una persona che per esperienza diretta sta affrontando questo problema,posso darti qualche informazione io.
Sto praticando proprio il metodo Moritz/Clark di cui ti ha parlato Flib e mi ritengo soddisfatto di aver iniziato questo percorso.

Yana
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da Yana » mar feb 21, 2012 2:08 pm

mauro80 ha scritto:ciao Yana,

Sto praticando proprio il metodo Moritz/Clark di cui ti ha parlato Flib e mi ritengo soddisfatto di aver iniziato questo percorso.
Quindi, mi confermi che hai fatto l'ecografia e non ti hanno trovato più i calcoli? Se vuoui, racconta la tua esperienza. Quale era la misura dei tuoi calcoli?
Grazie
Yana

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yasodanandana
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da yasodanandana » mar feb 21, 2012 2:17 pm

Yana ha scritto:Grazie a tutti per le risposte.

Leggerò ancora una volta le vostre risposte perchè mi è sembrato di capire che nessuno ha avuto un' esperienza diretta con i calcoli alla cistifellea. Volevo una testimonianza da qualchè persona che è riuscita a sconfiggere questa malattia senza chirurgia
io ho avuto i calcoli alla cistifellea, ho risolto chirurgicamente mi sembra una quindicina di anni fa e sto bene ...

il tutto per dire che in linea di massima certamente concordo con l'evitare gli interventi chirurgici, ma non mi sembra il caso di prospettare questo, in particolare, come una cosa in genere o sempre pericolosa o nociva...

mauro80
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Re: calcoli cistifellea scompaiono con l'alimentazione crudi

Messaggio da mauro80 » mer feb 22, 2012 8:03 pm

Yana ha scritto:
mauro80 ha scritto:ciao Yana,

Sto praticando proprio il metodo Moritz/Clark di cui ti ha parlato Flib e mi ritengo soddisfatto di aver iniziato questo percorso.


Quindi, mi confermi che hai fatto l'ecografia e non ti hanno trovato più i calcoli? Se vuoui, racconta la tua esperienza. Quale era la misura dei tuoi calcoli?
Grazie
Yana



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