Approccio Psicologico al Crudismo

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PaceEamore
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Approccio Psicologico al Crudismo

Messaggio da PaceEamore » sab dic 10, 2011 1:47 am

Forse questo forum è creato per parlare solo di crudismo e di nient'altro tipo l'approccio psicologico, per cui prima che mi facciano fuori mi conviene chiedere se sono in tema :lol:
Spero di sì :D
E so quello che dico. E' da 3 anni che sono in una lotta crudele contro l'inconscio che per 3 anni ha sabotato la mia volontà di diventare crudista.
Ho provato tanti metodi per addomesticare l'inconscio su questo argomento, ma le mie paure si sono rivelate più forti...
Ma ciononostante eccomi qua, pronta a lottare fino in fondo, anche se ci vorranno altri 3 anni (oddio spero di no, spero 3 mesi :D) e pronta a imparare
Marco, la tua apparizione nel mondo del crudismo è un evento importante! Ringrazio anche Sauro Martella per aver provveduto a darci un moderatore tanto in gamba e tanto chiaro nell'esporre la sua conoscenza ! Grazie grazie grazie!
Stasera ho comprato il tuo libro Marco e lo aspetto con impazienza! E' da anni che avrei voluto leggere un simile libro!

Devo ammettere che se riesco a neutralizzare le mie paure sul crudismo, avrò fatto un grande favore a me stessa e a tutta l'umanità perchè quando ci riuscirò, sarò in grado di realizzare cose che da non crudista puoi solo sognare. Perchè da crudisti si ha tanta energia positiva e felicità, che ci crediate o meno. Solo dopo aver sperimentato un mese intero di solo crudo low fat ho scoperto che la felicità non è solo questione di scelta ma anche di forma fisica!
Ora, credo che se mi ci confronto io con le paure, ci sono tanti altri nella mia situazione, chi e come, a livelli più o meno avanzati.Anche un crudista al 100% può confrontarsi con paure sull'aumentare la percentuale di frutta e diminuire quella dei semi! Quindi siamo tutti nella stessa barca più o meno, e se ne parliamo forse ne usciremo vincenti prima.
Che alzi la mano quanti di voi dopo 1 mese a sola frutta hanno sentito un benessere infinito e vorreste mangiare 100% solo frutta?! Perchè non lo fate? Ho io la risposta: perchè la mente inconscia sabota le vostre decisioni! Avete paura e dubbi. Spero solo che in questo topic affronteremo tali paure!
Il sapere come applicare il crudismo è di grande aiuto e infatti stasera ho comprato il libro di Marco, ma l'approccio psicologico è altrettanto importante secondo il mio modesto parere, almeno dalla mia esperienza di 3 anni che non sono 3 settimane...
Allora, chi romperà il ghiaccio ? :lol:

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marco urbisci
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Re: Approccio Psicologico al Crudismo

Messaggio da marco urbisci » lun dic 12, 2011 7:59 pm

Ciao carissima... innanzitutto ben trovata e grazie mille per i complimenti!...

In secondo luogo non solo nessuno ti "farà fuori", ma ritengo che hai fatto molto bene ad aprire un simile tema, che sarà sicuramente condiviso da tanti. Effettivamente, concordo con te! Mangiare crudo può cambiare il carattere, anche se dalla mia esperienza potrei dire (ma è solo una mia opinione, valida quanto quella di qualunque altra persona) che non basta mangiare crudo per stare bene, nel senso che quando si eccede con i grassi, anche se sono crudi e di origine vegetale, si può andare incontro ad una vasta gamma di problematiche fisiche e psicologiche che troverai esaurientemente trattate nel mio libro (iperglicemia, ipoglicemia, sovrappeso, stanchezza, diabete, mancanza di motivazione, eccessivo bisogno di sonno, necessità di stimolanti, quali caffè, tè, ecc., repentini cambiamenti di umore, brusche cadute di enerrgia, squilibri ormonali, candida, ecc.)

Quindi ritengo sia molto importante muoversi nella direzione che tu hai così perfettamente sintetizzato come "aumentare la percentule di frutta e diminuire quella di semi". Penso che in effetti il trucco (o comunque uno dei trucchi) per riuscire ad attuare il crudismo come scelta alimentare a lungo termine, con ottimi risultati psico-fisici, sia proprio questo: concentrare la propria attenzione soprattutto sull'aumentare la frutta.

In altre parole, la mente è molto ostile al concetto di privazione, e quindi se pensiamo a diminuire i frutti grassi (avocado, cocco e olive), i vari semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, pinoli, ancardi, semi di lino, di girasole, di zucca, ecc. ecc.) nonchè i rispettivi oli, e anche i vari snack che, sia pure crudi, li contengono, ecco che potremmo fare un sacco di fatica e cominciare ad avere paura di non riuscire, oppure a sentirci in colpa. E, come tutti sappiamo, stress, paure e sensi di colpa sono gli ingredienti essenziali di qualsiasi "buon" fallimento!

Se invece concentriamo la nostra attenzione sul fatto di mangiare più frutta, a colazione, prima del pranzo, prima della cena, magari anche a metà mattina e a merenda (ricordandosi però sempre di lavarsi i denti dopo qualsiasi pasto), in modo da arrivare ad una percentuale dell' 80% e anche più di carboidrati semplici (quelli della frutta) , ecco che come per magia diminuirà, fino a scomparire, il desiderio di cibi caloricamente concentrati (i grassi). Questa è la strada che fino ad ora si è rivelata la migliore e anche l'unica per riuscire ad ottenere risultati spettacolari e duraturi!

Ciao e a presto! :D
Marco Urbisci

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Andy.
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Re: Approccio Psicologico al Crudismo

Messaggio da Andy. » mar gen 24, 2012 11:37 pm

Se parliamo di approccio psicologico al crudismo, la mia domanda e`, come superare le tntazioni sociali (profumo di cibo cotto), sia in famiglia sia quando si esce?

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Akira
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Re: Approccio Psicologico al Crudismo

Messaggio da Akira » mer gen 25, 2012 10:43 am

Soprattutto l'aroma di caffè.... :x

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