Mangia l'oca (il tubero)

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Marcello

Mangia l'oca (il tubero)

Messaggio da Marcello » ven mar 11, 2005 8:17 am

Se vuoi far contenta l'oca mangia l'oca

Quando qualcosa non si conosce è come se non esistesse. Eppure se non esistesse l'oca, non la specie animale ma la sconosciuta oca vegetale, una patata andina, per circa 40 milioni di persone che dipendono da essa consumandola come alimento di base sarebbero problemi piuttosto gravi.

Eppure di questi ortaggi che tolgono la fame e crescono in ambienti inospitali oggi ce n'è un gran bisogno, per far fronte alla catastrofe umanitaria fra le meno ospitate nei salotti buoni della televisione: la morte per fame di milioni di persone ogni anno.

Ma se i poveri e la fame sono sempre esistiti, purtroppo, il loro aumento in questa era di falsa opulenza è un segnale evidente della fallacità della teoria agricola che ha portato al predominio della monocoltura estensiva nelle coltivazioni. Il fine di questa trasformazione nelle tecniche agricole fu giustificato proprio dal produrre alimenti a prezzi più bassi. Invece ciò ha creato ancora più fame e una serie di effetti colaterali come la distruzione di prodotti per tenere sotto controllo i prezzi.

Invece prodotti come l'oca che crescono anche in aree fredde e sfortunate, che forse non sa di niente e che probabilmente non produce nemmeno tanto, hanno risolto il problema di cosa mangiare oggi a 40 milioni di persone del centro America che abitano e coltivano oltre i 4.000 metri slm.

Forse proprio perchè non sa di nulla, ma credo che sia un luogo comune perché io l'ho assaggiata e mi è sembrata apprezzabile, non è diventata merce e quindi su di essa nessuno è riuscito a fare biopirateria, speculazioni o dumping, tutte pratiche invece abbondantemente in uso nel settore delle materie prime alimentari. Ecco perchè su queste colture sottoutilizzate si dovrebbe aguzzare lo sguardo e capire che possono essere una ventata di novità e una barriera da opporre alla ingiustizia nella distribuzione di alimenti sulla terra. Finché esisteranno cibi come questi ci saranno ancora e sempre poveri ma sicuramente meno affamati e infelici.

Eppure, per ciò che ne so, non esiste una sola banca genetica nel mondo a proteggere la biodiversità dell'oca. Questo vegetale non è tutelato da nessuno. Trovarlo fra i semi in vendita è impossibile. Questi sono i segnali di come a livello mondiale si vede il pianeta non come la terra delle diversità, ma nell'ottica del mondo occidentale ricco. La visione e le priorità del povero non fanno storia e nemmeno politica di conservazione.

La stessa cosa è successa in Italia, con le leguminose "povere" sia alimentari che foraggere (la roveja o la cervina ad esempio, legumi scomparsi di cui si è persa anche la memoria del nome ma ancora coltivati da qualche anziano nelle strette valate delle Alpi o dell'Appennino) che non si trovano in conservazione nella bacnhe genetiche.

Quindi parliamo di questa oca e se la trovate in giro per l'Italia, dove è sicuramente arrivata assieme alla patata e al topinambur, il mio invito e di segnalarla a noi di Civiltà Contadina e la custodiremo. Oppure andate in un mercato generale un po' grande e chiedetene. Non è impossibile trovarne, perché questi tuberi seguono i flussi migratori e arrivano fin qui in Italia con gli emigranti. Il suo aspetto è interessante e colorato.

Potete averne un'idea visitando Google immagini che vi mostrerà una serie di immagini in cui spiccano questi coloratissimi tuberi. Per chi legge in inglese anche una serie di pubblicazioni, anche scientifiche, fra cui quella dell'Istituto Ipgri.

A tutti buona lettura

http://www.civiltacontadina.it

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