Ciao Sektom, ti rigiro volentieri qualche informazione riguardo al Tahin. Di per sè viene considerato un ottimo sostituto dell'olio, che per quanto "puro, extravergine di oliva", è pur sempre un prodotto raffinato, ottenuto privando olive (o semi) del loro corredo originale (carboidrati, proteine, vitamine, sali minerali, fibre) per ottenere "puro grasso". Il Tahin invece non è un prodotto raffinato. Vi sono dei Tahin che sono considerati migliori di altri perchè ottenuti "a freddo", cioè senza riscaldare o tostare prima i semi, procedimento che si dice possa sviluppare sostanze potenzialmente cancerogene. Purtroppo, di questo tipo, non ne ho trovati in Italia, se sei interessato ti fornisco un link
http://www.livingtreecommunity.com , dove lo puoi acquistare, ma te lo devi far spedire dagli USA, quindi valuta tu. Io per pigrizia non l'ho ancora fatto, anche se ho l'intenzione di farlo prima o poi, e così anche io uso il Tahin del supermercato e quello dei negozi tipo NaturaSì, così almeno si tratta di semi bio.
Detto questo, l'altra cosa che ti posso consigliare è di valutare la quantità di grassi che consumi ambituamente. Io sto seguendo una dieta, che nel mio libro ho definito DEA (Dieta Energia Alta), basata su frutta, verdura e una piccola quantità di semi, il tutto prevalentemente crudo. Ciò che scrivo nel libro, e che ho estrapolato e sperimentato da numerosi testi USA, scritti da ricercatori, medici e igienisti, è che una delle cause principali di tutti i problemi di salute è da attribuirsi all'esagerato consumo di grassi in qualsiasi dieta, che sia onnivora, vegetariana, vegana, crudista o altro. Sembra che la quota di grassi ottimale, come percentuale calorica, sarebbe del 10% sulle calorie totali, e che la salute comincerebbe a declinare e a deteriorarsi quando si supera il 15%. Questo vuol dire che se il tuo fabbisogno calorico è di circa 2500 calorie giornaliere, il tuo consumo di grassi ottimale dovrebbe essere di circa 250 calorie, che diviso per 9 (ogni grammo di grassi fornisce 9 calorie) dà meno di 30 grammi di grassi al giorno. E questo vorrebbe dire circa 3 cucchiaini di Tahin, SE NON INTRODUCI NESSUN ALTRO GRASSO, cioè, per quel giorno, niente olio, semi, noci, mandorle, olive, avocado, cracker, grissini, biscotti, ecc. Questo ci fa capire quanto ci siamo allontanati da un'alimentazione corretta. Ora, quello che ti posso dire è che da quando sto sperimentando questo regime, sono letteralmente avvenuti miracoli: elevata energia, scomparsa di dolori vecchi di decenni, digestione perfetta, scomparsa di allergie, dermatiti, gengiviti, non uso più stimolanti quali caffè, tè, ginseng, cioccolata, ecc., scomparsa delle voglie improvvise per certi cibi, migliore qualità del sonno, maggiore lucidità e concentrazione e buon umore. In effetti sembra che l'uomo sia l'unico animale che utilizza grassi concentrati, gli altri primati simili a noi (gorilla, orango, scimpanzé) eventualmente si nutrono di semi, avocado, ecc, ma solo nei periodi dell'anno in cui tali frutti sono disponibili, e inoltre non se li ritrovano già sgusciati, pronti a mangiarne fino a stare male. Ti riporto, qui di seguito, l'estratto di una pagina dal mio libro, cosicchè tu possa eventualmente prendere in considerazione un'importante aspetto nutrizionale su cui forse non avevi mai riflettuto, lungi comunque dal voler asserire che questa è necessariamente la verità
Ti saluto e ti auguro buona giornata. Marco Urbisci
C’è quindi da riflettere sul fatto che anche chi crede di aver intrapreso delle ottime scelte alimentari, quali la dieta vegetariana o vegana, spesso può manifestare tutti i sintomi e le malattie di cui abbiamo parlato in questo capitolo, proprio per la presenza eccessiva di grassi nella dieta.
E questo perché, spesso, chi ha rinunciato a cibarsi di alimenti a base di carne, seguendo una scelta etica che condivido pienamente, se è vegetariano include nella sua dieta i prodotti caseari, pieni di grassi di origine animale, mentre se è vegano ricorre spesso a una notevole quantità di grassi vegetali contenuti in noci, mandorle, nocciole, anacardi, arachidi, semi di lino, girasole, sesamo, ecc., nonché ai rispettivi oli, oltre che a olive, avocado, cocco ed altri frutti grassi. (Basti pensare agli innumerevoli snack “integrali” considerati “sani e naturali”, quali biscotti, dolci, cracker, grissini, pani, focacce, ecc., in cui tutti i grassi vegetali rappresentano una percentuale altissima rispetto alle calorie fornite).
La quantità di grassi presenti nell’alimentazione di vegetariani e vegani può, paradossalmente, essere addirittura molto superiore a quella che assume una persona che si nutra “normalmente”, laddove se per quest’ultima si aggira mediamente attorno al 40% delle calorie giornaliere, nel caso di alcuni vegani crudisti si può arrivare anche attorno al 70%!
E, cotto o crudo, animale o vegetale, … troppo grasso è troppo grasso!
Se vi è troppo grasso nella dieta, ecco che compaiono deficienze nutrizionali, brusche cadute di energia, squilibri ormonali, desideri intensi e improvvisi di cibo e repentini cambiamenti di umore.
È inevitabile, con una percentuale di grassi alta nella dieta, andare soggetti ad affaticamento costante ed essere costretti a ricorrere a caffè, tè, o ad altre sostanze eccitanti considerate, a torto, sane perché naturali.
Il fatto è che “in natura” esistono sia sostanze compatibili con la nostra specie, sia altre che sono tossiche e persino letali. Quindi asserire che alcuni cibi o ingredienti sono “naturali”, oltre ad essere una tecnica commerciale di vendita molto in voga, non costituisce garanzia di nulla.