Diario di stepa
- stepa
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Diario di stepa
Ciao.
Sono stepa. f. 34 anni.
In questo diario vorrei parlare dei miei progressi non solo in alimentazione, ma verso uno stile di vita più vicino ai miei ideali.
Ho deciso di partire dall'alimentazione.
Lo scorso natale pesavo 70 kg. L'estate prima di quel natale a 70 kg ero in forma strepitosa, la migliore mai raggiunta, facevo body building con quel tipo di passione che sfora il fanatismo. Poi ho avuto un crollo totale su tutti i fronti. Non sono mai stata brava a togliere il piede dall'accelleratore, così l'unico modo di rallentare è schiantarmi.
Insomma a natale dello scorso anno avevo totalizzato la bruttezza di 70 kg.
Mi era già successo nella vita, anche se non così gravemente. Quello che ho dovuto con grande afflizione constatare è che il corpo non reagisce più come quando avevo 16 anni: dalla mia parte ora ho la conoscenza e la consapevolezza, ma ho perso la rapidità e l'elasticità della giovinezza. Almeno apparentemente, perchè questa è una cosa a cui non intendo in alcun modo rassegnarmi. Posso solo accettare che il progresso ora sia lento, e mi consolo pensando che i risultati saranno duraturi.
Il febbraio successivo al natale a 70 kg ho cominciato con naturalezza, per istinto, una dieta fruttariana.
Tante piccole cose sono cambiate in questi mesi, sopratutto, quella più evidente, l'aggiunta progressiva delle verdure crude, di cui ora non posso assolutamente pensare di fare a meno, perchè sono l'unico modo di estinguere la mia sete di sale.
Ok. Questo post è abbastanza lungo. Alla prossima puntata.
Ah. Per concludere oggi sono <50 kg x 167 cm.
Sono stepa. f. 34 anni.
In questo diario vorrei parlare dei miei progressi non solo in alimentazione, ma verso uno stile di vita più vicino ai miei ideali.
Ho deciso di partire dall'alimentazione.
Lo scorso natale pesavo 70 kg. L'estate prima di quel natale a 70 kg ero in forma strepitosa, la migliore mai raggiunta, facevo body building con quel tipo di passione che sfora il fanatismo. Poi ho avuto un crollo totale su tutti i fronti. Non sono mai stata brava a togliere il piede dall'accelleratore, così l'unico modo di rallentare è schiantarmi.
Insomma a natale dello scorso anno avevo totalizzato la bruttezza di 70 kg.
Mi era già successo nella vita, anche se non così gravemente. Quello che ho dovuto con grande afflizione constatare è che il corpo non reagisce più come quando avevo 16 anni: dalla mia parte ora ho la conoscenza e la consapevolezza, ma ho perso la rapidità e l'elasticità della giovinezza. Almeno apparentemente, perchè questa è una cosa a cui non intendo in alcun modo rassegnarmi. Posso solo accettare che il progresso ora sia lento, e mi consolo pensando che i risultati saranno duraturi.
Il febbraio successivo al natale a 70 kg ho cominciato con naturalezza, per istinto, una dieta fruttariana.
Tante piccole cose sono cambiate in questi mesi, sopratutto, quella più evidente, l'aggiunta progressiva delle verdure crude, di cui ora non posso assolutamente pensare di fare a meno, perchè sono l'unico modo di estinguere la mia sete di sale.
Ok. Questo post è abbastanza lungo. Alla prossima puntata.
Ah. Per concludere oggi sono <50 kg x 167 cm.
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MissVanilla
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Re: Diario di stepa
ciao Stepa, benvenuta tra noi.
Mi affascina moltissimo il tuo percorso.
Come mai ti sei sentita di intraprendere una strada fruttariana? Che sintomi hai avuto di disintossicazione? E' stato facile per te abbandonare il vecchio cibo?
Che tipo di crollo hai avuto?
Scusa le mille domande
sono affascinata da chi intraprende strade nuove con successo.
Un abbraccio,
Sara
Mi affascina moltissimo il tuo percorso.
Come mai ti sei sentita di intraprendere una strada fruttariana? Che sintomi hai avuto di disintossicazione? E' stato facile per te abbandonare il vecchio cibo?
Che tipo di crollo hai avuto?
Scusa le mille domande
Un abbraccio,
Sara
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Re: Diario di stepa
ciao stepa,
anche io ti dò il benvenuto.
come diceva sara, anche io sono affascinato da persone che con grande determinazione intraprendono un nuovo percorso...
la scelta crudista non è sicuramente facile per vari motivi, ma se fatta con criterio, sistematicità, pazienza e convinzione può dare grandissime soddisfazioni e generare livelli di salute ed energia impensabili...
complimenti per i tuoi traguardi raggiunti finora e continua in questa direzione... se hai bisogno non esitare a chiedere aiuto
francesco
anche io ti dò il benvenuto.
come diceva sara, anche io sono affascinato da persone che con grande determinazione intraprendono un nuovo percorso...
la scelta crudista non è sicuramente facile per vari motivi, ma se fatta con criterio, sistematicità, pazienza e convinzione può dare grandissime soddisfazioni e generare livelli di salute ed energia impensabili...
complimenti per i tuoi traguardi raggiunti finora e continua in questa direzione... se hai bisogno non esitare a chiedere aiuto
francesco
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Re: Diario di stepa
Ciao Stepa!
benvenuta! e complimenti per aver scelto e intrapreso questa strada! una strada non di facile percorso inizialmente, ma superati le difficoltà iniziali, poi dopo è tutto in discesa!
bye
Andrea
benvenuta! e complimenti per aver scelto e intrapreso questa strada! una strada non di facile percorso inizialmente, ma superati le difficoltà iniziali, poi dopo è tutto in discesa!
bye
Andrea
- stepa
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Re: Diario di stepa
Ciao!
Grazie per il benvenuto
Allevata a dieta mediterranea, nell’età della ribellione ho scoperto il potere sovversivo insito nel rifiutare il cibo di mamma. Ah. Premessa: tutto è cominciato perché non ero soddisfatta del mio fisico (sedere) - aperta parentesi: sono una perfezionista (è una tara psichica). Ho cominciato semplicemente mangiando meno pasta e cercando di saltare il dolce (sui 13 anni). Poi ho letto un libro di macrobiotica (sui 16 anni) ed è stata la svolta. A quel tempo e per più di un decennio, divenni vegetariana, ma aveva un significato diverso da quello che vi attribuiamo oggi: si trattava di una scelta ideologica, non etica. Allora non si parlava ancora delle sevizie subite dagli animali da allevamento e le pellicce erano un apprezzato status symbol. Semplicemente perseguivo la ricerca del my way in tutti i campi, e anche in quello alimentare mi importava essenzialmente di emanciparmi dai principi del buon senso e del qualunquismo. La macrobiotica risultava sufficientemente esotica e filosofica da appagare queste mie necessità intellettuali e, finito il libro, non l’ho più messa in discussione per anni. Che poi il tutto si è ridotto a poche regole elementari: riso INTEGRALE (chicchi integrali in genere, no mai pasta) e adzuki a manetta (altri legumi ok), periodi di entusiasmo per i germogli, verdure cotte siempre, verso le crude un certo sospetto, frutta di tanto in tanto. Sale, olio e salsa di soya. Un po’ di zenzero, un po’ di semi di lino e un po’ di semi di sesamo. Latticini no (per mancanza di interesse nei loro confronti).
Il problema è che la libertà, anche di mangiare ciò che mi pare, (e, qualcuno sostiene, le deficienze della mia dieta sbilanciata e fai da te), ha del tutto annientato i dispositivi del controllo, quelli del buon senso che tanto aborrivo: così mi sono trovata di fronte alle lusinghe del cibo-spazzatura senza difese. Nei momenti di fragilità abusarne è diventata la mia cifra. La mia epopea nel regno della nutrizione è composta di avanzamenti verso la conquista della forma fisica perfetta, e miserabili cadute, alternati in cicli di rigorosa disciplina e ignominiosa perdita di ritegno, lunghi ognuno mesi, a volte anni. Non sono mai diventata obesa, tendendo piuttosto ad assumere una configurazione stagna, gravata in the lower side, oppure esile, decisamente scarna eppure mai del tutto soddisfacente dal punto di vista della body composition (ritenzione fottuta).
Avevo superato i 25 anni, quando sono sbarcata sulla luna, mettendo in discussione il vegetarianismo, ed è stata una rivoluzione copernicana al cui fascino ho aderito con entusiasmo: sono diventata zonista (Barry Sears). Mi è partita una passione profonda e consapevole per la carne e il pesce. Da bambina non li avevo mai apprezzati fino in fondo, anzi uno dei miei ricordi più remoti è che a me la fettina-suoletta mi faceva schifo e mia madre mi obbligava - lungo masticare di bocconi fibrosi, stuccati in gola, il pesce un obbrobrio da scansare durante le grigliate estive.
È stato divertente. Ora devo staccare.
(To be continued).
Grazie per il benvenuto
Allevata a dieta mediterranea, nell’età della ribellione ho scoperto il potere sovversivo insito nel rifiutare il cibo di mamma. Ah. Premessa: tutto è cominciato perché non ero soddisfatta del mio fisico (sedere) - aperta parentesi: sono una perfezionista (è una tara psichica). Ho cominciato semplicemente mangiando meno pasta e cercando di saltare il dolce (sui 13 anni). Poi ho letto un libro di macrobiotica (sui 16 anni) ed è stata la svolta. A quel tempo e per più di un decennio, divenni vegetariana, ma aveva un significato diverso da quello che vi attribuiamo oggi: si trattava di una scelta ideologica, non etica. Allora non si parlava ancora delle sevizie subite dagli animali da allevamento e le pellicce erano un apprezzato status symbol. Semplicemente perseguivo la ricerca del my way in tutti i campi, e anche in quello alimentare mi importava essenzialmente di emanciparmi dai principi del buon senso e del qualunquismo. La macrobiotica risultava sufficientemente esotica e filosofica da appagare queste mie necessità intellettuali e, finito il libro, non l’ho più messa in discussione per anni. Che poi il tutto si è ridotto a poche regole elementari: riso INTEGRALE (chicchi integrali in genere, no mai pasta) e adzuki a manetta (altri legumi ok), periodi di entusiasmo per i germogli, verdure cotte siempre, verso le crude un certo sospetto, frutta di tanto in tanto. Sale, olio e salsa di soya. Un po’ di zenzero, un po’ di semi di lino e un po’ di semi di sesamo. Latticini no (per mancanza di interesse nei loro confronti).
Il problema è che la libertà, anche di mangiare ciò che mi pare, (e, qualcuno sostiene, le deficienze della mia dieta sbilanciata e fai da te), ha del tutto annientato i dispositivi del controllo, quelli del buon senso che tanto aborrivo: così mi sono trovata di fronte alle lusinghe del cibo-spazzatura senza difese. Nei momenti di fragilità abusarne è diventata la mia cifra. La mia epopea nel regno della nutrizione è composta di avanzamenti verso la conquista della forma fisica perfetta, e miserabili cadute, alternati in cicli di rigorosa disciplina e ignominiosa perdita di ritegno, lunghi ognuno mesi, a volte anni. Non sono mai diventata obesa, tendendo piuttosto ad assumere una configurazione stagna, gravata in the lower side, oppure esile, decisamente scarna eppure mai del tutto soddisfacente dal punto di vista della body composition (ritenzione fottuta).
Avevo superato i 25 anni, quando sono sbarcata sulla luna, mettendo in discussione il vegetarianismo, ed è stata una rivoluzione copernicana al cui fascino ho aderito con entusiasmo: sono diventata zonista (Barry Sears). Mi è partita una passione profonda e consapevole per la carne e il pesce. Da bambina non li avevo mai apprezzati fino in fondo, anzi uno dei miei ricordi più remoti è che a me la fettina-suoletta mi faceva schifo e mia madre mi obbligava - lungo masticare di bocconi fibrosi, stuccati in gola, il pesce un obbrobrio da scansare durante le grigliate estive.
È stato divertente. Ora devo staccare.
(To be continued).
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Marilena1978
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Re: Diario di stepa
Ciao,
io sono approdata al crudismo in un modo molto simile al tuo... anche se un po' dopo... avevo 24 anni, adesso ne ho 31.
Dopo il matrimonio mi è capitato di mangiare dai miei (ormai ex) suoceri che hanno una casa in campagna. Quella mattina mia suocera mi aveva portato a conoscere i coniglietti e i pulcini nella stalla. Che carini... io sono stata sempre una grande amante degli animali... ma poverini nelle loro anguste gabbiette e nella loro sporcizia. Poi la sera mi sono ritrovata sul tavolo brodo di gallina (con tutte le zampe in bellavista) e coniglio al forno. Da allora ho deciso che non avrei mai più mangiato carne! Sono ormai 6 anni. Certo quando compri la carne al supermercato quasi non ti rendi conto che quello che cucini e poi mangi è un essere vivente con tanto di pelliccia ed occhioni dolci.
Allo stesso tempo, ho lasciato i latticini perchè mi ritenevo intollerante. In seguito mi sono avvicinata anche io alla Dieta a Zona... non so perchè ha un certo fascino, forse perchè pseudo-scientifica
Mangiavo però solo un po' di pesce e tanta soia. Ogni volta che mi avvicinavo alla dieta a Zona ingrassavo tantissimo, mi gonfiavo e perdevo il controllo della mia alimentazione... chissà perchè...
Poi ho conosciuto i green smoothies (erano di moda quando ho vissuto a New York per diversi anni). Mi affascinava l'idea di depurarmi e mi sentivo davvero bene, pulita e leggera.
Nell'ulltimo anno ho dovuto sospendere la pillola anticoncezionale e gli antibiotici (avrei voluto un figlio... ma questa è una storia ormai finita) che tenevano sotto controllo la mia eterna acne al viso e al corpo. Così, facendo alcune ricerche su Internet ho letto di alcune persone che garantivano che si potesse guarire dall'acne mangiando solo frutta e verdura (per lo più siti americani) e ho deciso di provare in modo super-rigoroso. La mia acne non è più tornata fino a questo Natale quando ho esagerato (con dolci, pasta, pane e oli vegetali) durante le feste. Insieme all'acne erano spariti (ed ora sono ritornati) il gonfiore alle gambe e la cellulite (quasi tutta) e il ciclo irregolare e doloroso (adesso sono regolarissima ed il ciclo è breve e poco doloroso). Comunque, non si è trattata di una ricaduta di alcuni giorni ma di alcuni mesi, avevo abbandonato le mie sane abitudini alimentari (leggi Green Smoothies) ormai da ottobre.
Adesso, è il momento di rimboccarsi le maniche e tornare sulla giusta strada... perchè avendone sperimentate le conseguenze su di me... sul mio corpo... ora so cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Ti capisco, perchè anche io a volte la vedo come una sconfitta... vai avanti benissimo per mesi con una dieta quasi tutta cruda e poi torni a mangiare qualche "schifezza" e troppi cibi cotti. Ma coraggio... ce la possiamo fare... adesso cerco di vedere le ricadute come un momento di crescita... un monito a non tornare più indietro perchè adesso ne conosco bene le conseguenze.
Purtroppo la vita a volte è dura e quando si sta male emotivamente si tende a buttarsi sul cibo come consolazione e si è più deboli e incapaci di fare le scelte giuste per la nostra salute... insomma l'abbandono prende il sopravvento... almeno questo è quello che è successo a me.
Credo che questo forum sia un grande aiuto, soprattutto perchè è difficile trovare nella vita reale persone che condividani i nostri ideali... anzi tutta la gente che conosco cerca di ostacolarmi e nei momenti di debolezza, quando ho bisogno del loro supporto emotivo, io cedo alle loro pressioni.
Ma forse, se potrò rifugiarmi nel forum e cercare il vostro supporto questo non succederà più.
Spero che possa essere così anche per te. Io sono qui con il mio supporto morale perchè esperienza non ne ho tanta e sono anche io qui a chiedere consigli a quelli più "bravi" e "virtuosi"!
In bocca a lupo per il tuo cammino.
Marilena
PS: di dove sei? Io vivo e lavoro a Firenze ma torno spessisimo a Napoli mia città natale.
io sono approdata al crudismo in un modo molto simile al tuo... anche se un po' dopo... avevo 24 anni, adesso ne ho 31.
Dopo il matrimonio mi è capitato di mangiare dai miei (ormai ex) suoceri che hanno una casa in campagna. Quella mattina mia suocera mi aveva portato a conoscere i coniglietti e i pulcini nella stalla. Che carini... io sono stata sempre una grande amante degli animali... ma poverini nelle loro anguste gabbiette e nella loro sporcizia. Poi la sera mi sono ritrovata sul tavolo brodo di gallina (con tutte le zampe in bellavista) e coniglio al forno. Da allora ho deciso che non avrei mai più mangiato carne! Sono ormai 6 anni. Certo quando compri la carne al supermercato quasi non ti rendi conto che quello che cucini e poi mangi è un essere vivente con tanto di pelliccia ed occhioni dolci.
Allo stesso tempo, ho lasciato i latticini perchè mi ritenevo intollerante. In seguito mi sono avvicinata anche io alla Dieta a Zona... non so perchè ha un certo fascino, forse perchè pseudo-scientifica
Poi ho conosciuto i green smoothies (erano di moda quando ho vissuto a New York per diversi anni). Mi affascinava l'idea di depurarmi e mi sentivo davvero bene, pulita e leggera.
Nell'ulltimo anno ho dovuto sospendere la pillola anticoncezionale e gli antibiotici (avrei voluto un figlio... ma questa è una storia ormai finita) che tenevano sotto controllo la mia eterna acne al viso e al corpo. Così, facendo alcune ricerche su Internet ho letto di alcune persone che garantivano che si potesse guarire dall'acne mangiando solo frutta e verdura (per lo più siti americani) e ho deciso di provare in modo super-rigoroso. La mia acne non è più tornata fino a questo Natale quando ho esagerato (con dolci, pasta, pane e oli vegetali) durante le feste. Insieme all'acne erano spariti (ed ora sono ritornati) il gonfiore alle gambe e la cellulite (quasi tutta) e il ciclo irregolare e doloroso (adesso sono regolarissima ed il ciclo è breve e poco doloroso). Comunque, non si è trattata di una ricaduta di alcuni giorni ma di alcuni mesi, avevo abbandonato le mie sane abitudini alimentari (leggi Green Smoothies) ormai da ottobre.
Adesso, è il momento di rimboccarsi le maniche e tornare sulla giusta strada... perchè avendone sperimentate le conseguenze su di me... sul mio corpo... ora so cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Ti capisco, perchè anche io a volte la vedo come una sconfitta... vai avanti benissimo per mesi con una dieta quasi tutta cruda e poi torni a mangiare qualche "schifezza" e troppi cibi cotti. Ma coraggio... ce la possiamo fare... adesso cerco di vedere le ricadute come un momento di crescita... un monito a non tornare più indietro perchè adesso ne conosco bene le conseguenze.
Purtroppo la vita a volte è dura e quando si sta male emotivamente si tende a buttarsi sul cibo come consolazione e si è più deboli e incapaci di fare le scelte giuste per la nostra salute... insomma l'abbandono prende il sopravvento... almeno questo è quello che è successo a me.
Credo che questo forum sia un grande aiuto, soprattutto perchè è difficile trovare nella vita reale persone che condividani i nostri ideali... anzi tutta la gente che conosco cerca di ostacolarmi e nei momenti di debolezza, quando ho bisogno del loro supporto emotivo, io cedo alle loro pressioni.
Ma forse, se potrò rifugiarmi nel forum e cercare il vostro supporto questo non succederà più.
Spero che possa essere così anche per te. Io sono qui con il mio supporto morale perchè esperienza non ne ho tanta e sono anche io qui a chiedere consigli a quelli più "bravi" e "virtuosi"!
In bocca a lupo per il tuo cammino.
Marilena
PS: di dove sei? Io vivo e lavoro a Firenze ma torno spessisimo a Napoli mia città natale.
- stepa
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Re: Diario di stepa
Quello che posso dire di me è che la carne mi ha invecchiato la pelle.
Stavo bene, più in forma di sempre. Un corpo ancora non perfetto ma molto vicino a come lo volevo, perché da un forum sulla zona sono passata gradualmente a uno di body building ed il passo per diventare praticante è stato breve. In quel contesto è stato un attimo shiftare dalla zona verso diete iperproteiche. Anche drastiche, con pochi grammi di cho (carboidrati) al giorno. Molti grassi buoni e molte proteine, poca verdura cotta perché in quel contesto alimentare avevo l’impressione che mi gonfiasse.
Sono diventata crudista carnivora, prima che fruttariana. Ho imparato a mangiare fettine e petti di pollo crudi, alici sanguinolente, e tutti i tipi di carpacci di carne e di pesce. Il sapore della carne cruda è eccitante. Un’esperienza che non mi pento di aver fatto. Ricordo che però la mia scelta era giudicata controversa nel forum che frequentavo. C’erano molti biologi e microbiologi, gente più che laureata che esprimeva pareri circostanziati in proposito. L’opinione generale era che mangiare carne cruda fosse pericoloso per la salute (batteri e virus). Perciò per alcuni mesi l’attrazione per questa pratica nuova mi catturò completamente poi la sensazione di rischiare qualcosa di serio, mi ha fatto smettere. A quel punto non ho potuto tornare alla carne cotta. Non aveva più nessun appeal per me. Anche oggi se penso alla carne, non la desidero, né cruda né cotta. Mi capita a volte di desiderare il grasso sfrigolante. Seguo un schema 80-10-10. (80 cho – 10 pro – 10 fat). Sono capitata su questo sito proprio leggendo per caso un trhead in proposito in una dei vostri forum. In effetti mi nutro per lo più 90-5-5, quindi a volte il corpo chiede più grassi, per questo mi partono le fantasie di grasso suino squagliante sulla lingua.
Alla fine sono stata carnivora per circa quattro anni. Poi, una volta smessa la carne cruda, mi sono trovata a desiderare di mangiare solo uova e cartoni di albumi (immancabili nel frigo di un body builder che si rispetti). Un’ultima cosa che ho imparato dal mondo del fitness è lo stile “warrior diet” ovvero il sistema dell’ “intermittent fasting”. Significa digiunare per 12-16 ore al giorno e nutrirsi nella finestra temporale che rimane. Io mi nutro dalle 14:00 alle 18:00-20:00 ogni giorno.
Stavo bene, più in forma di sempre. Un corpo ancora non perfetto ma molto vicino a come lo volevo, perché da un forum sulla zona sono passata gradualmente a uno di body building ed il passo per diventare praticante è stato breve. In quel contesto è stato un attimo shiftare dalla zona verso diete iperproteiche. Anche drastiche, con pochi grammi di cho (carboidrati) al giorno. Molti grassi buoni e molte proteine, poca verdura cotta perché in quel contesto alimentare avevo l’impressione che mi gonfiasse.
Sono diventata crudista carnivora, prima che fruttariana. Ho imparato a mangiare fettine e petti di pollo crudi, alici sanguinolente, e tutti i tipi di carpacci di carne e di pesce. Il sapore della carne cruda è eccitante. Un’esperienza che non mi pento di aver fatto. Ricordo che però la mia scelta era giudicata controversa nel forum che frequentavo. C’erano molti biologi e microbiologi, gente più che laureata che esprimeva pareri circostanziati in proposito. L’opinione generale era che mangiare carne cruda fosse pericoloso per la salute (batteri e virus). Perciò per alcuni mesi l’attrazione per questa pratica nuova mi catturò completamente poi la sensazione di rischiare qualcosa di serio, mi ha fatto smettere. A quel punto non ho potuto tornare alla carne cotta. Non aveva più nessun appeal per me. Anche oggi se penso alla carne, non la desidero, né cruda né cotta. Mi capita a volte di desiderare il grasso sfrigolante. Seguo un schema 80-10-10. (80 cho – 10 pro – 10 fat). Sono capitata su questo sito proprio leggendo per caso un trhead in proposito in una dei vostri forum. In effetti mi nutro per lo più 90-5-5, quindi a volte il corpo chiede più grassi, per questo mi partono le fantasie di grasso suino squagliante sulla lingua.
Alla fine sono stata carnivora per circa quattro anni. Poi, una volta smessa la carne cruda, mi sono trovata a desiderare di mangiare solo uova e cartoni di albumi (immancabili nel frigo di un body builder che si rispetti). Un’ultima cosa che ho imparato dal mondo del fitness è lo stile “warrior diet” ovvero il sistema dell’ “intermittent fasting”. Significa digiunare per 12-16 ore al giorno e nutrirsi nella finestra temporale che rimane. Io mi nutro dalle 14:00 alle 18:00-20:00 ogni giorno.
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pluto_1973
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Re: Diario di stepa
nn entro nel merito della dieta e son felice che te sia crudista, buona scelta. cmq questo sarebbe anche un forum vegano..dove leggere di cose sanguinolente nn è la cosa che uno si aspetta e desidera.
ciao
Dani
ciao
Dani
- stepa
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Re: Diario di stepa
ahahahahahahah.
ciao pluto.
scusa. non intendevo urtare la sensibilità di qualcuno.
in realtà miss Vanilla mi ha suggerito di fare una storia di com'è che sono diventata crudista (VEGANA anch'io! ! !). mi è sembrata un'ottima idea, anche per raccontarmelo a me stessa. perciò quello che hai letto della carne è solo una puntata.
una cosa è vera, e per onestà intellettuale ho cercato in qualche modo di dirlo subito. io NON penso affatto che la vita dei nostri animali d'allevamento sia sensata, figuriamoci giusta (è abominevole, ok? nn ho dubbi in proposito). però anche la vita di noi esseri umani sotto molti aspetti è altrettanto insensata e assolutamente lontana da ogni principio di equità. la cosa vera è che il mio attivismo è scarso. ho perso la fede nella possibilità di fare qualcosa per gli uomini, non riesco a sentirmi militante nemmeno per gli animali. sono crudista vegana perchè penso che sia il meglio per la salute. sono certa che sarebbe la soluzione ideale a molti problemi di questo pianeta, ma gli esseri umani che vivono in questo medesimo istante sulla terra hanno raggiunto ognuno livelli di evoluzione e consapevolezza diversi. non puoi imporre il tuo progressismo a chi non ci è ancora arrivato. io ho già dato, sotto questo punto di vista, ne sono uscita disincantata.
mi fa piacere che esistano persone diverse da me in questo. non escludo che il loro entusiasmo possa "tirarmi dentro" di nuovo, ma per il momento ci vado coi piedi di piombo.
il male, il sangue, la lotta fanno parte della vita. io ho scelto la frutta e se potessi sceglierei pace e amore per il pianeta. ma le cose non stanno così. non è il caso di epurarci i pensieri. non posso rinnegare che mangiare la carne cruda era eccitante. come lo è combattere ogni giorno per essere ciò che sono. sarebbe bello essere un fiore, ma sono un ghepardo. VEGANO ! ! ! in caso contrario non sarei qui.
ciao pluto.
scusa. non intendevo urtare la sensibilità di qualcuno.
in realtà miss Vanilla mi ha suggerito di fare una storia di com'è che sono diventata crudista (VEGANA anch'io! ! !). mi è sembrata un'ottima idea, anche per raccontarmelo a me stessa. perciò quello che hai letto della carne è solo una puntata.
una cosa è vera, e per onestà intellettuale ho cercato in qualche modo di dirlo subito. io NON penso affatto che la vita dei nostri animali d'allevamento sia sensata, figuriamoci giusta (è abominevole, ok? nn ho dubbi in proposito). però anche la vita di noi esseri umani sotto molti aspetti è altrettanto insensata e assolutamente lontana da ogni principio di equità. la cosa vera è che il mio attivismo è scarso. ho perso la fede nella possibilità di fare qualcosa per gli uomini, non riesco a sentirmi militante nemmeno per gli animali. sono crudista vegana perchè penso che sia il meglio per la salute. sono certa che sarebbe la soluzione ideale a molti problemi di questo pianeta, ma gli esseri umani che vivono in questo medesimo istante sulla terra hanno raggiunto ognuno livelli di evoluzione e consapevolezza diversi. non puoi imporre il tuo progressismo a chi non ci è ancora arrivato. io ho già dato, sotto questo punto di vista, ne sono uscita disincantata.
mi fa piacere che esistano persone diverse da me in questo. non escludo che il loro entusiasmo possa "tirarmi dentro" di nuovo, ma per il momento ci vado coi piedi di piombo.
il male, il sangue, la lotta fanno parte della vita. io ho scelto la frutta e se potessi sceglierei pace e amore per il pianeta. ma le cose non stanno così. non è il caso di epurarci i pensieri. non posso rinnegare che mangiare la carne cruda era eccitante. come lo è combattere ogni giorno per essere ciò che sono. sarebbe bello essere un fiore, ma sono un ghepardo. VEGANO ! ! ! in caso contrario non sarei qui.
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pluto_1973
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Re: Diario di stepa
nessuno ha tirato in mezzo l'attivismo. A mio avviso regge 0 dire anche la vita degli esseri umani ecc ecc....siamo ciò che vogliamo essere (parliamo di gente occidentale grassa e pasciuta che può decidere cosa mangiare visto che ci è concesso dalla Ns opulenza).
Parlare di insensatezza della vita degli esseri umani per pensare che allora siamo giustificati a commettere qualsiasi cose mi sembra veramente un ragionemento strano.
L'imposizione di cosa??? Ma secondo te dire ch siamo in un forum vegano è un'imposizione di idee? forse te dovresti leggere un codice di comportamento un un forum. Vai a farti un giro un forum di cacciatori e di che cacciare è da assassini a poi torna qui a dirmi come tutti erano con te accondiscendenti.
Non impongo la mia scelta a nessuno, dico con pacatezza ad amici e conoscenti che la scelta vegana fa bene a salute e agli animali che nn vengono uccisi. vedere la morte in un piatto è particalarmente antipatico sopratutto per l'animale squartato, poi hai voglia (nn mi rivolgo a te) a dire sono punti di vista. Si il punto di vista di un essere morto e di uno vivo...azzo bella parità. Sta storia dell'imposizione è scocciante, parlare è imporre?????? DIscutere pure? dire che mi fa schifo mangiare la carne è imporre? ma per favore dai. Chi ti ha mai legata ad una sedia a costretta a mangiare carne? forse quando eri bambina(come a tutti Noi) i Ns genitori ci HANNO costretto a farlo.
Ridaglie con sta eccitazione, forse di può palesare da un'altra parte.
Rsti ben inteso che il msg nn è atto ad offenderti in alcun modo ed a invitarti ad andartene da questo fantastico promiseland ma semplicemente il ricordo di alcuni principi (che potrebbero essere meglio illustrati dai moderatori) che animano un forum vegano dove il sottotitolo è 'Il punto di riferimento del vivere etico vegan' e nn 'Il forum di ciò che è meglio per la nostra salute a discapito del mondo animale e vegetale'
ciao e spero senza alcun rancore
Dani
Parlare di insensatezza della vita degli esseri umani per pensare che allora siamo giustificati a commettere qualsiasi cose mi sembra veramente un ragionemento strano.
L'imposizione di cosa??? Ma secondo te dire ch siamo in un forum vegano è un'imposizione di idee? forse te dovresti leggere un codice di comportamento un un forum. Vai a farti un giro un forum di cacciatori e di che cacciare è da assassini a poi torna qui a dirmi come tutti erano con te accondiscendenti.
Non impongo la mia scelta a nessuno, dico con pacatezza ad amici e conoscenti che la scelta vegana fa bene a salute e agli animali che nn vengono uccisi. vedere la morte in un piatto è particalarmente antipatico sopratutto per l'animale squartato, poi hai voglia (nn mi rivolgo a te) a dire sono punti di vista. Si il punto di vista di un essere morto e di uno vivo...azzo bella parità. Sta storia dell'imposizione è scocciante, parlare è imporre?????? DIscutere pure? dire che mi fa schifo mangiare la carne è imporre? ma per favore dai. Chi ti ha mai legata ad una sedia a costretta a mangiare carne? forse quando eri bambina(come a tutti Noi) i Ns genitori ci HANNO costretto a farlo.
Ridaglie con sta eccitazione, forse di può palesare da un'altra parte.
Rsti ben inteso che il msg nn è atto ad offenderti in alcun modo ed a invitarti ad andartene da questo fantastico promiseland ma semplicemente il ricordo di alcuni principi (che potrebbero essere meglio illustrati dai moderatori) che animano un forum vegano dove il sottotitolo è 'Il punto di riferimento del vivere etico vegan' e nn 'Il forum di ciò che è meglio per la nostra salute a discapito del mondo animale e vegetale'
ciao e spero senza alcun rancore
Dani
- stepa
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Re: Diario di stepa
Piacere di conoscerti, Dani.
Ste.
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- stepa
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Re: Diario di stepa
Con la mia dieta iperproteica facevo parte di un club molto esclusivo. Ossessione per le grammature e i conteggi calorici. Mito della chetosi (se non mangi nessun carboidrato dopo un po’ forzi l’organismo ad usare proteine e lipidi come carburante). Abbuffate (cioccolata, biscotti, gelato), quando proprio non ce la facevi più, e dentro di te lo giustificavi, lo razionalizzavi chiamandolo “refeeding”, dandogli un senso e perfino una funzione. Ma non voglio parlare male di un periodo che mi ha insegnato tutto quello che so sull’alimentazione, tanto da farne una passione. Il fatto è che con qualsiasi stile di alimentazione ottieni i tuoi risultati se sei sufficientemente rigoroso. Solo che noto una grande differenza nel senso di appagamento e di serenità che caratterizza questa dieta (intendo: stile alimentare) rispetto alle precedenti. Ma è vero che è anche una conquista personale legata alla maturazione e ai traguardi di vita.
Dopo aver rigorosamente contato i grammi di porzioni e le cal di ogni boccone, smesso di mangiare quando la calcolatrice diceva: stop, ora la libertà di mangiare un frutto e ancora un altro e ancora un altro fino a che non sono sazia, fino a che lo stop non viene da dentro di me, mente pancia e cervello uniti e solidali, mi riconcilia in modo profondo con la giustezza dell’esistere, con la sua sensatezza.
Questa massima: nutriti solo ciò di cui puoi mangiarne quanto ti pare senza preoccupazioni è la porta per ritornare al giardino dell’eden.
Non sono perfetta. I’m on the road. Nei momenti di frustrazione psichica mi ricordo ancora di usare il cibo per farmi del male. In questa fase mi servo di una macchina per fare i pop corn senza olio. Al principio questi cibi (ora è il pop corn, prima erano legumi in scatola, prima ancora pasta all’olio) mi sembravano appetibili, li desideravo come gioie proibite mentre maternamente dicevo a me stessa di accontentarmi della frutta. Ora il mio corpo non li desidera. Venerdì sera ho fatto del pop corn perché non potevo dormire e non sapevo che fare e volevo spegnermi, drogarmi, annullarmi. Ma il mio corpo riconosce ormai che non è buono, la mia mente lo vuole ma allo stesso tempo sa che non sarà appetibile. Già mentre lo mangio, non sono più sicura che mi piaccia, perché è secco, senza acqua, tristemente privo di forza vitale. E il giorno dopo, mentre lo assimilo, che mi rimane nella pancia più a lungo di qualsiasi altro cibo, fastidioso come spazzatura, e mentre se ne va, che mi causa dolori all’intestino. È una debolezza, è il sintomo della mia debolezza che sta diventando sempre più piccola.
Io sono contenta di me.
Ora se penso al cioccolato non lo desidero, lo guardo come se fosse fango, una cosa che non si mette in bocca.
Dopo aver rigorosamente contato i grammi di porzioni e le cal di ogni boccone, smesso di mangiare quando la calcolatrice diceva: stop, ora la libertà di mangiare un frutto e ancora un altro e ancora un altro fino a che non sono sazia, fino a che lo stop non viene da dentro di me, mente pancia e cervello uniti e solidali, mi riconcilia in modo profondo con la giustezza dell’esistere, con la sua sensatezza.
Questa massima: nutriti solo ciò di cui puoi mangiarne quanto ti pare senza preoccupazioni è la porta per ritornare al giardino dell’eden.
Non sono perfetta. I’m on the road. Nei momenti di frustrazione psichica mi ricordo ancora di usare il cibo per farmi del male. In questa fase mi servo di una macchina per fare i pop corn senza olio. Al principio questi cibi (ora è il pop corn, prima erano legumi in scatola, prima ancora pasta all’olio) mi sembravano appetibili, li desideravo come gioie proibite mentre maternamente dicevo a me stessa di accontentarmi della frutta. Ora il mio corpo non li desidera. Venerdì sera ho fatto del pop corn perché non potevo dormire e non sapevo che fare e volevo spegnermi, drogarmi, annullarmi. Ma il mio corpo riconosce ormai che non è buono, la mia mente lo vuole ma allo stesso tempo sa che non sarà appetibile. Già mentre lo mangio, non sono più sicura che mi piaccia, perché è secco, senza acqua, tristemente privo di forza vitale. E il giorno dopo, mentre lo assimilo, che mi rimane nella pancia più a lungo di qualsiasi altro cibo, fastidioso come spazzatura, e mentre se ne va, che mi causa dolori all’intestino. È una debolezza, è il sintomo della mia debolezza che sta diventando sempre più piccola.
Io sono contenta di me.
Ora se penso al cioccolato non lo desidero, lo guardo come se fosse fango, una cosa che non si mette in bocca.
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MissVanilla
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Re: Diario di stepa
Mi piace questa parte, la sento anche molto mia. Il paragone con il giardino dell'eden è molto azzeccato.stepa ha scritto: ora la libertà di mangiare un frutto e ancora un altro e ancora un altro fino a che non sono sazia, fino a che lo stop non viene da dentro di me, mente pancia e cervello uniti e solidali, mi riconcilia in modo profondo con la giustezza dell’esistere, con la sua sensatezza.
Questa massima: nutriti solo ciò di cui puoi mangiarne quanto ti pare senza preoccupazioni è la porta per ritornare al giardino dell’eden.
Capisco la puntualizzazione di Dani qui sopra. Tuttavia tu stai raccontando il tuo percorso, ed è questo, nel bene e nel male, pertanto lo trovo molto interessante.
Volevo chiederti una cosa.
Leggevo sopra che quando eri in iperproteica e pesavi 70 kg ti sentivi perfetta, fisicamente.
Ora ne pesi 20 di meno, è un cambiamento enorme, come ti percepisci?
-
susi_violante
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Re: Diario di stepa
Ho anch'io fatto un percorso alimentare analogo, tranne per la carne cruda che invece mi imponevano a volte da bambina credendo fosse risolutiva per l'anemia. Tuttavia anch'io mangiavo carne, soprattutto nella fase in cui ero palestrata e non posso dire che non mi piacesse. Tranne che oggi non ne vado affatto fiera, anzi.
Lla cosa che mi fa sentire a disagio nel leggerti è appunto questo non rinnegare le proprie terrificanti abitudini alimentari. Anzi ci leggo un che di fierezza nel raccontarne il percorso.
Ma soprattutto non leggo nelle tue parole la "compassione" per le atre creature senzienti che soffrono per i nostri capricci pseudo salutistici.
Noi esseri umani non siamo una specie superiore: siamo animali con specializzazioni diverse rispetto a un giaguaro o a un uccello.
Eppure questa dieta (crudista) il più delle volte disintossica la "mente" e la apre a nuovi orizzonti di Amore verso tutte le creature.
Evidentemente a te non è successo.
Peccato.
Susi
Lla cosa che mi fa sentire a disagio nel leggerti è appunto questo non rinnegare le proprie terrificanti abitudini alimentari. Anzi ci leggo un che di fierezza nel raccontarne il percorso.
Ma soprattutto non leggo nelle tue parole la "compassione" per le atre creature senzienti che soffrono per i nostri capricci pseudo salutistici.
Noi esseri umani non siamo una specie superiore: siamo animali con specializzazioni diverse rispetto a un giaguaro o a un uccello.
Eppure questa dieta (crudista) il più delle volte disintossica la "mente" e la apre a nuovi orizzonti di Amore verso tutte le creature.
Evidentemente a te non è successo.
Peccato.
Susi
- stepa
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Re: Diario di stepa
Ciao Miss Vanilla.
No... c'è un fraintendimento.
Quando ero in iperproteica e facevo bb pesavo tra i 50 e i 55 kg. Mentre ero lì, le cose sembravano andare a gonfie vele, prossima a tutti i traguardi della mia vita, tranne che è stato come arrivare in cima e scoprire che era tutto una candid camera. Ho avuto una crisi esistenziale e siccome sono fatta in un certo modo anche quando cado, vado fino al fondo. Sprofondo e scavo. Mi sono fermata solo dopo aver raggiunto e superato i 70 kg, naturalmente ho buttato via la tessera della pale.
Ho ricominciato d'accapo. Alla fine del mese farà un anno. Questa volta da fruttariana, con naturalezza.
Ora peso sotto i 50! Ne sono lieta. Ancora la composizione corporea lascia a desiderare. Però con tutto il mio scetticismo, criticismo, pessimismo non posso negare che sto migliorando. Sto cambiando in un modo di qualità. Sto ringiovanendo, certe parti del mio corpo stanno già ringiovanendo.
Voglio perdere tutto il grasso. Non importa se perderò anche i muscoli. Ci sono molti guru del crudismo e fruttarismo (qualcuno conosce, come si fa attualmente chiamare, Gericho Sunfire?? Un tempo era Richard Blackman, fruttariano) che dicono di radere al suolo per ricostruire (parlo di massa muscolare), che è una scelta possibile, vincente. E' il percorso vicino al mio cuore, in questo momento.
@ Susi_Violante
Ciao! Quanti anni hai? Che anemia hai? Io mediterranea.
Io ho 34 anni, ed un’età in cui o si vive o si vive. Non spreco il mio tempo a compiacere gli altri. Perciò domando scusa se i miei sentimenti (o mancanza di essi) vengono proposti “nature”, per come sono realmente. Veramente chiedo scusa, se il mio post privo di compassione urta qualcuno. Non lo cancello, ma ovviamente, registro il disagio che provoco e ci rifletto. Non ho interesse ad essere provocatoria apposta, non intendevo esserlo.
Sono molto indietro nella strada verso la compassione, lo ammetto – e lo faccio con tanta disinvoltura perché ho la pretesa di essere avanti in quella della comprensione. (Sto imparando a mie spese che con un piede da maradona e un piede zoppo si cammina infelici). Ho l’impressione di vivere immersa fino ai gomiti in un’atroce sofferenza psichica e morale degli UMANI. Di cui nessuno si occupa, andiamo avanti facendo finta che sia una giostra. Per gli animali mi dispiace e sono contenta di non mangiarli. Però ammetto che non è per loro che lo faccio, ma per me stessa. SE (non è così, ma facciamo un ragionamento) per salvare tua figlia dovessi sacrificare un animale ci penseresti due volte? Se per salvare tua figlia dovresti sacrificare un altro essere umano? Io un animale lo sacrificherei, un essere umano non lo so.
Con questo non è che voglia insegnare o provocare. Semplicemente partecipare. Abbiamo una scelta in comune, e il vostro fervore etico mi riscalda.
No... c'è un fraintendimento.
Quando ero in iperproteica e facevo bb pesavo tra i 50 e i 55 kg. Mentre ero lì, le cose sembravano andare a gonfie vele, prossima a tutti i traguardi della mia vita, tranne che è stato come arrivare in cima e scoprire che era tutto una candid camera. Ho avuto una crisi esistenziale e siccome sono fatta in un certo modo anche quando cado, vado fino al fondo. Sprofondo e scavo. Mi sono fermata solo dopo aver raggiunto e superato i 70 kg, naturalmente ho buttato via la tessera della pale.
Ho ricominciato d'accapo. Alla fine del mese farà un anno. Questa volta da fruttariana, con naturalezza.
Ora peso sotto i 50! Ne sono lieta. Ancora la composizione corporea lascia a desiderare. Però con tutto il mio scetticismo, criticismo, pessimismo non posso negare che sto migliorando. Sto cambiando in un modo di qualità. Sto ringiovanendo, certe parti del mio corpo stanno già ringiovanendo.
Voglio perdere tutto il grasso. Non importa se perderò anche i muscoli. Ci sono molti guru del crudismo e fruttarismo (qualcuno conosce, come si fa attualmente chiamare, Gericho Sunfire?? Un tempo era Richard Blackman, fruttariano) che dicono di radere al suolo per ricostruire (parlo di massa muscolare), che è una scelta possibile, vincente. E' il percorso vicino al mio cuore, in questo momento.
@ Susi_Violante
Ciao! Quanti anni hai? Che anemia hai? Io mediterranea.
Io ho 34 anni, ed un’età in cui o si vive o si vive. Non spreco il mio tempo a compiacere gli altri. Perciò domando scusa se i miei sentimenti (o mancanza di essi) vengono proposti “nature”, per come sono realmente. Veramente chiedo scusa, se il mio post privo di compassione urta qualcuno. Non lo cancello, ma ovviamente, registro il disagio che provoco e ci rifletto. Non ho interesse ad essere provocatoria apposta, non intendevo esserlo.
Sono molto indietro nella strada verso la compassione, lo ammetto – e lo faccio con tanta disinvoltura perché ho la pretesa di essere avanti in quella della comprensione. (Sto imparando a mie spese che con un piede da maradona e un piede zoppo si cammina infelici). Ho l’impressione di vivere immersa fino ai gomiti in un’atroce sofferenza psichica e morale degli UMANI. Di cui nessuno si occupa, andiamo avanti facendo finta che sia una giostra. Per gli animali mi dispiace e sono contenta di non mangiarli. Però ammetto che non è per loro che lo faccio, ma per me stessa. SE (non è così, ma facciamo un ragionamento) per salvare tua figlia dovessi sacrificare un animale ci penseresti due volte? Se per salvare tua figlia dovresti sacrificare un altro essere umano? Io un animale lo sacrificherei, un essere umano non lo so.
Con questo non è che voglia insegnare o provocare. Semplicemente partecipare. Abbiamo una scelta in comune, e il vostro fervore etico mi riscalda.