Ho deciso di presentarmi a voi del forum per condividere la mia storia personale ed alcune mie esperienze e riflessioni in tema "crudismo", affinchè possano esser recepite come spunto per chi le legge.
La mia avventura, vista dal punto presente nel quale mi trovo ora (crudista vegana 100%), risale a due anni fa.
Convivevo da alcuni anni con un ragazzo e le cose non andavano molto bene, per cui, come spesso accade, mi sono lasciata andare con il discorso alimentazione e benessere.
A quei tempi ero onnivora, ma mangiavo prevalentemente pasta, pane, affettati e salse varie (maionese, ketchup ecc..)
Da alcuni anni, avevo già eliminato gran parte della carne rossa perchè mi rimaneva troppo pesante da digerire (anche se non mi infastidiva a livello di salute), ma, come accennavo prima, ero onnivora e dunque continuavo, seppur in maniera limitata, il consumo di carne bianca, uova, latticini, pesce.
Un giorno, mangiando i cordon blue (di pollo e tacchino) come spesso facevo, rimango intossicata a letto per 3 giorni, facendo istintivamente un digiuno completo, come mai accaduto in vita mia.
Penso che sia stato il fritto; magari ho cotto troppo e si è bruciato troppo olio...chissà...Ma poi, tempo dopo, ritento, stavolta però cuocendo petto di tacchino ai ferri. Di nuovo male con lo stomaco da morire.
Da quel momento in poi, ho deciso di chiudere con le carni bianche e le uova. Le uova, in seguito, ho scoperto che non mi facevano male, però in quel momento ho deciso di tagliarla via dalla mia dieta e non le ho più consumate, se non in sporadiche cene particolari (la cena della Pasqua Ebraica) dove si è soliti mangiare uova sode.
Dunque, rimanevano solo i latticini ed il pesce. I latticini, poco dopo, mi sono scoperta allergica non tanto ai formaggi, quanto al latte, e l'ho notato quando per caso, in un bar, provai per la prima volta il latte macchiato. Sperimentato ciò, abbandono tutto completamente e mantengo il pesce fino a 6 mesi fa, quando avevo cominciato a mangiarlo crudo e poi lo mollo, perchè mi appesantiva e mi rendeva triste tagliargli via la testa ogni volta quando dovevo pulirlo...
Le verdure intanto, alcune le cucinavo al vapore, altre le mangiavo crude,ma poi mio padre, stufo di trovare sempre in cucina enormi pile di pentole, mi disse di comprare una vaporiera ed io gli risposi che non valeva la pena, che avrei continuato con gli strumenti che avevo, fino a quando non mi sono stancata anche io di cucinarmi le poche cose cotte che mangiavo.
Per pigrizia, ma io preferisco dire, per semplicità, non ho più cucinato nulla e sono passata al crudo 99%.
Rimaneva ancora il caffè decaffeinato, abitudine del dopo pasto, che ho eliminato da un giorno all'altro il settembre scorso.
Ora, posso dirmi crudista al 100%.
Le mie insalate sono tutte scondite (senza sale, senza olio, senza alcun tipo di salsa pastorizzata); mi concedo a volte dell'olio di canapa ed oliva spremuto a freddo e qualche spezia.
Ho superato bene l'inverno senza aver alcun bisogno di ingerire cibi caldi, come zuppe o minestre.
Non mangio legumi, e ancora pochi germogli, ma in compenso mangio noci di anacardio, noci, mandorle, noci di maracamia, noci brasiliane ecc.
Mi sento sempre leggera, in forma, mangio ogni qualvolta ne senta il bisogno e non mi privo di niente: non ho la percezione di fare alcun sacrificio mangiando frutta e verdura.
Non sento neanche il bisogno della cioccolata, sebbene esista la polvere di cacao cruda...
Credo di aver trovato il giusto sentiero che faccia per me.