[SSNV] Consumo di carne e rischio di cancro del colon-retto

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Federica
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[SSNV] Consumo di carne e rischio di cancro del colon-retto

Messaggio da Federica » mar feb 01, 2005 4:21 pm

Un nuovo abstract pubblicato nella sezione "Primo piano" del sito di
SSNV, http://www.scienzavegetariana.it/agg/primo_piano.html

Qui sotto l'intera notizia, per vostra comodita'.

Buona lettura,
La Segreteria di Redazione di SSNV

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Consumo di carne e rischio di cancro del colon-retto
Ann Chao, PhD; Michael J. Thun, MD, MS; Cari J. Connell, MPH; Marjorie
L. McCullough, ScD; Eric J. Jacobs, PhD; W. Dana Flanders, MD, ScD;
Carmen Rodriguez, MD, MPH; Rashmi Sinha, PhD; Eugenia E. Calle, PhD

Società dei Tumori Americana, Epidemiologia e Sorveglianza, Atlanta, Ga
30329-4251, USA.

Originale: Chao A, Thun MJ, Connell CJ, McCullough ML, Jacobs EJ,
Flanders WD, Rodriguez C, Sinha R, Calle EE. Meat consumption and risk
of colorectal cancer, JAMA. 2005 Jan 12;293(2):172-82

Contesto: il consumo di carne rossa e carne trasformata è stato
associato con il tumore del colon-retto in molti ma non in tutti gli
studi epidemiologici; pochi studi, inoltre, hanno esaminato il rischio
correlato al consumo prolungato di carne e quello tra consumo di carne e
cancro del retto.

Obbiettivo: Analizzare la relazione tra il consumo di carne di breve e
di lunga durata e il rischio di comparsa di tumore del colon e del retto.

Disegno, materiali e metodi: E’ stata analizzata una coorte (Gruppo di
soggetti, NdT) composta da 148 610 adulti di età compresa tra 50 e 74
anni (mediana 63 anni), residenti in 21 stati degli USA dotati di
Registro dei Tumori. Questi soggetti hanno fornito informazioni sul loro
consumo di carne nel 1982 e, nuovamente, nel 1992/1993 quando sono stati
arruolati nel Cancer Prevention Study II (CPS II, Studio per la
Prevenzione del Cancro), nella Coorte della Nutrizione. Il follow-up, a
partire dal reclutamento nel 1992/1993, fino al 31 agosto 2001, ha
identificato 1667 casi di cancro del colon-retto. I partecipanti hanno
contribuito come anni-persona al calcolo del rischio fino alla morte o
alla diagnosi di tumore del colon o del retto.

Stima utilizzata: Rapporto tra tasso di incidenza (RR, rischio relativo)
di cancro del colon e di cancro del retto.

Risultati: Elevate assunzioni di carne rossa e carne trasformata,
riferite nella valutazione condotta nel 1992/1993, sono risultate
associate con un più elevato rischio di cancro del colon, dopo
aggiustamento per età e apporto calorico, ma non dopo ulteriore
aggiustamento per Indice di Massa Corporea, fumo di sigaretta, e altre
co-variabili. Quando è stato invece analizzato il consumo di lunga
durata, i soggetti nel più alto terzile di consumo, sia nel 1982 che nel
1992/1993, presentavano il rischio più elevato di cancro del colon
distale in associazione con la carne trasformata (RR, 1.50; 95%
intervallo di confidenza [CI], 1.04-2.17, [=aumento del rischio del 50%,
NdT]), e in associazione con un più elevato rapporto tra consumo di
carne rossa e consumo di pollame e pesce (RR, 1.53; 95% CI, 1.08-2.18,
[=aumento del rischio del 53%, NdT]) rispetto ai soggetti che si
collocavano nel terzile più basso a entrambe le epoche di rilevazione.
Consumi prolungati di pollame e pesce sono risultati inversamente
correlati con il rischio di cancro del colon, sia prossimale che
distale. Elevati consumi di carne rossa, riportati nel 1992/1993 sono
risultati associati con il rischio più elevato di tumore del retto (RR,
1.71; 95% CI, 1.15-2.52; P = .007, [=aumento del rischio del 71%, NdT]),
così come lo sono risultati elevati consumi riportati sia 1982 che nel
1992/1993 (RR, 1.43; 95% CI, 1.00-2.05, [=aumento del rischio del 43%,
NdT]).

Conclusioni: Questi risultati dimostrano la potenziale validità di
esaminare prolungati consumi di carne nella valutazione del rischio di
cancro, e rinforzano l’evidenza che elevati e prolungati consumi di
carni rosse e trasformate possono aumentare il rischio di cancro della
porzione distale del colon.

Commento

L’ennesima conferma che la carne fa male, nonostante si cerchi ancora di
diffondere dati confondenti sul tema, viene da questo bellissimo studio
condotto da un gruppo di ricercatori dell'American Cancer Society,
guidati da Ann Chao e da Michel J. Thun. Gli oncologi hanno seguito per
oltre vent'anni (dal 1982 a oggi) 148.610 persone che hanno registrato
su un questionario le abitudini alimentari, l'esercizio fisico, altre
caratteristiche del loro stile di vita e i problemi di salute. Ben 1.667
casi di tumore colon-rettale sono stati rilevati al controllo condotto
nel 2001 fra le persone che partecipavano allo studio. Tra i forti
mangiatori di carne rossa (manzo, vitello, maiale, cavallo, eccetera) la
probabilità di sviluppare il cancro del colon-retto è risultata
superiore del 50 per cento rispetto alle persone che si sono nutrite in
misura più moderata con questo alimento.

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