protesta per le scimmie in Nepal

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AlanAdler

protesta per le scimmie in Nepal

Messaggio da AlanAdler » ven feb 27, 2009 4:14 pm

Dalla mailing list di StopHLS - http://www.stophls.net :



IL PARLAMENTO NEPALESE BLOCCA LE ESPORTAZIONI DI SCIMMIE
E' il momento di ottenere risultati duraturi

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Come saprete in Nepal è attiva una campagna per fermare l'esportazione di
scimmie rhesus verso i laboratori di vivisezione americani. I vivisettori
stanno facendo molta leva su questa apertura di un nuovo mercato, ma la
campagna internazionale di Gateway To Hell e le pressioni locali di Wildlife
Watch Nepal, Roots and Shoots e StopMonkeyBusiness stanno portando dei
risultati.

Il Parlamento nepalese ha infatti ordinato in questi giorni al Ministero delle
Foreste e della Conservazione del Suolo di cessare i procedimenti per
l'esportazione di scimmie rhesus.
Questo è il primo stop ufficiale all'esportazione. Siginifica che adesso non
è assolutamente legale esportare queste scimmie. Nessuna scimmia è mai uscita
dai confini nepalesi per finire su un tavolo di vivisettori. Questo
è un ottimo risultato.

Solo campioni di DNA e di sangue derivanti da scimmie di seconda generazione,
nate cioè in uno dei due allevamenti, possono essere esportati.

Ciò non significa però una vittoria definitiva, perché proprio in queste
settimane l'Alta Corte nepalese sta valutando la costituzionalità della legge
sulla riproduzione degli animali selvatici. Le associazioni nepalesi si sono
rivolte all'Alta Corte per far bloccare questa legge, scritta dell'autoletto re
del nepal, prima dell'insediamento di un governo
democratico. Il re era stato "comprato" dalla lobby vivisettoria-farmaceutica
americana e aveva autorizzato la costruzione di due allevamenti e
l'esportazione di scimmie verso la tortura. L'Alta Corte nepalese ha già in
passato dimostrato di poter cancellare alcune leggi e considerarle
inconstituzionali, in merito a questa ha definito il problema di "alta
serietà" e prioritario, mettendolo prima di altri.

La pressione sul Nepal continua e si sta diffondendo, per ottenere una
legislazione che bandisca deifnitivamente le esportazioni, che faccia chiudere
gli allevamenti e reinserire i macachi prigionieri in natura. Un numero sempre
maggiore di associazioni, campagne e gruppi di attivisti si stanno mobilitando
con proteste ai consolati, diffusione di informazioni, inviti al boicottaggio
del turismo verso il Nepal. Nello stesso Nepal la popolazione, che considera
sacre le scimmie, si oppone a questo progetto.

Potete scrivere ed esprimere la vostra contrarietà all'esportazione ai
contatti nepalesi in Italia:

*Ufficio del turismo:
[email protected]

*Consolato nepalese
[email protected]

*Consolato onorario in nepal:
[email protected]

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