Salve mamme
dopo la visita dell'ottavo mese, sono sempre più convinta che i pediatri siano bravissimi a curare i bimbi malati, ma ne sappiano poco o nulla di allattamento ed anche di alimentazione....
La mia pediatra ha visitato il cuccioletto, gli ha fatto le classiche misurazioni di peso, altezza, circonferenza cranica... tutto nella norma
e gli ha fatto il test audiometrico, davvero divertente.
Paolo è davvero un bimbo solare: nonstante l'abbia svegliato a metà pisolino, ed abbia una congiuntivite in atto, l'abbia spogliato nudo, pesato e misurato, sorrideva soavemente alla dottoressa ;-)))
Finite le cose di rito mi chiede
"Che latte sta prendendo adesso?"
"Il mio ovviamente" rispondo io sorpresa della domanda, come se mi avesse chiesto se bevo l'acqua tutti i giorni.
"Ah, benissimo"
Poi le chiedo se ha una tabella di introduzione degli alimenti e lei mi dice che vab ene lo schemino che mi aveva dato...
IL famoso brodino con patata, carota e lattuga
nel quale sciogliere tre cucchiai di crema di riso e poi passare ai cereali ed alla pastina...
Si, va bhe, ma volendo variare un po' la dieta?
Le verdure di stagione tranne il pomodoro.
Forse la tabella del sito che più volte ci siamo segnalate qui, non sarà poi una tabella così tassativa... ed effettivamente non succede niente di catastrofico se si anticipa l'introduzione di alcuni alimenti... però a me sembrano un po' spoglie come indicazioni
E per la carne, che faccio? Tutti i giorni?
Certo, perchè altrimenti vengono a mancare le "proteine nobili"...
Questa storia delle proteine nobili sinceramente mi sa tanto di "abracadabra" snocciolato per incutere timore, ma senza un reale significato.
Non sono vegetariana, mangio la carne, ma non la mangio dicerto tutti i giorni, e mi piacciono molto anche i piatti di legumi e verdure... e se vogliamo guardare la tanto decantata dieta mediterranea non prevede carne tutti i giorni.
Insomma, la mia impressione è che la dottoressa, sia brava a curarlo se si ammala, ma non ne sappia più di me su come alimentarlo.
Perciò spero, informandomi su diverse fonti, di non commettere troppi errori.
Chiara
Visita pediatrica a 8 mesi
Ciao Chiara e tutte,
anche a me sembra, che, in generale, i pediatri sappiano pochino di alimentazione e non vogliano scostarsi (e permettere ai genitori di scostarsi) da schemi standard e, secondo me, a volte un po' ridicoli. (Ribadisco che parlo in generale sulla base dei 'sondaggi' sui pediatri delle mie amiche e di quello che leggo nel forum.)
Voglio dire, non c'è bisogno di indicare, per fare un esempio banale, a meno ovviamente che non lo richieda la mamma per sua comodità, il tipo esatto di farina precotta o di pastina da dare: non parlo di marche ma di frasi del tipo "Dal tal mese cominciare a dare il semolino pronto". Sembra che se io do i cereali in altra forma commetta un abominio....
Piu' leggiamo, mio marito ed io, più ci convinciamo che l'alimentazione è fondamentale (a tutte le età), non meno della diagnosi e della cura delle malattie, e che le malattie, anzi, con un'alimentazione "senza troppe schifezze" si possono in certi casi prevenire.
I libri che leggo sull'alimentazione naturale, però sono sempre un po' estremi, o meglio, difficili da seguire, nel senso che descrivono situazioni teoriche di alimentazione con cibi esclusivamente biologici, le giuste associazioni di cibi, il cibo cotto e mangiato subito.....
Io, come penso tutte le mamme, mi sento un po' lontana da questo mondo ideale: lavorando a tempo pieno devo fare i conti con il tempo per far la spesa (i cibi biologici li trovo solo in negozi particolari, e poi costano), per cucinare (spesso preparo per la settimana e surgelo) o per rimediare una cena all'ultimo momento. Oltretutto se si vuole cucinare in modo naturale (variato, con verdure e cereali e legumi ecc.) occorre molto piu' tempo che per cuocere una bistecca.
Adesso anch'io mi sto barcamenando unendo i vari spunti che ritengo buoni dalle varie fonti, ma è una faticaccia....ormai tra il poco sonno e gli sforzi organizzativi mi si incrociano i neuroni :D
Mi piacerebbe trovare un libro "magico" :) che desse qualche indicazione un po' piu' realistica e dettagliata, con ricette giorno per giorno ecc., per un'alimentazione ragionevolmente equilibrata, nel senso di "senza troppe schifezze" come dicevo prima.
Anche perchè è vero che ora ho il controllo totale su quello che mangia mia figlia, ma tra un po', se andrà all'asilo o in mezzo agli altri bambini, non l'avrò piu' e posso solo sperare nel frattempo di averle insegnato ad apprezzare cibi il piu' possibile genuini.
La nuova pediatra che ho scelto sembra attenta all'alimentazione: dice che pur non essendo lei stessa un'amante della carne la ritiene necessaria. Mi ha consigliato di dare la carne 3 o 4 volte la settimana, 80g suddivisi tra mattina e sera e di dare agli altri pasti i legumi come fonte di proteine; niente formaggini, sì ricotta e yogurt e un pochino di parmigiano per dare sapore, sì pane ma no biscotti o dolci.
Per il pesce lei consiglia di aspettare dopo l'anno perchè purtroppo i pesci contengono un po' di schifezze e possono essere allergizzanti, e di dare poi pesci che vivono nel mezzo del mare (non nei fondali nè in superficie). E' vero che anche la carne può contenere schifezze, ma dice che con gli omogeneizzati le case produttrici hanno paura di ricorsi in caso di problemi e stanno attente (mah...), e comunque si può dare carne di provenienza sicura (es. un coniglio nostrano).
Non è *esattamente* quello che avrei voluto sentirmi dire, però mi sembra ragionevole visto che Chiara ha ormai 11 mesi (e prima che inizi con la carne passerà ancora un po'...). Perlomeno mi ha spiegato chiaramente le ragioni delle sue indicazioni e mi ha ascoltato. Comunque io caparbiamente non rinuncio ad informarmi e ad avere...l'ultima parola su quello che do da mangiare al Gufo Ciccione.
Luisa
anche a me sembra, che, in generale, i pediatri sappiano pochino di alimentazione e non vogliano scostarsi (e permettere ai genitori di scostarsi) da schemi standard e, secondo me, a volte un po' ridicoli. (Ribadisco che parlo in generale sulla base dei 'sondaggi' sui pediatri delle mie amiche e di quello che leggo nel forum.)
Voglio dire, non c'è bisogno di indicare, per fare un esempio banale, a meno ovviamente che non lo richieda la mamma per sua comodità, il tipo esatto di farina precotta o di pastina da dare: non parlo di marche ma di frasi del tipo "Dal tal mese cominciare a dare il semolino pronto". Sembra che se io do i cereali in altra forma commetta un abominio....
Piu' leggiamo, mio marito ed io, più ci convinciamo che l'alimentazione è fondamentale (a tutte le età), non meno della diagnosi e della cura delle malattie, e che le malattie, anzi, con un'alimentazione "senza troppe schifezze" si possono in certi casi prevenire.
I libri che leggo sull'alimentazione naturale, però sono sempre un po' estremi, o meglio, difficili da seguire, nel senso che descrivono situazioni teoriche di alimentazione con cibi esclusivamente biologici, le giuste associazioni di cibi, il cibo cotto e mangiato subito.....
Io, come penso tutte le mamme, mi sento un po' lontana da questo mondo ideale: lavorando a tempo pieno devo fare i conti con il tempo per far la spesa (i cibi biologici li trovo solo in negozi particolari, e poi costano), per cucinare (spesso preparo per la settimana e surgelo) o per rimediare una cena all'ultimo momento. Oltretutto se si vuole cucinare in modo naturale (variato, con verdure e cereali e legumi ecc.) occorre molto piu' tempo che per cuocere una bistecca.
Adesso anch'io mi sto barcamenando unendo i vari spunti che ritengo buoni dalle varie fonti, ma è una faticaccia....ormai tra il poco sonno e gli sforzi organizzativi mi si incrociano i neuroni :D
Mi piacerebbe trovare un libro "magico" :) che desse qualche indicazione un po' piu' realistica e dettagliata, con ricette giorno per giorno ecc., per un'alimentazione ragionevolmente equilibrata, nel senso di "senza troppe schifezze" come dicevo prima.
Anche perchè è vero che ora ho il controllo totale su quello che mangia mia figlia, ma tra un po', se andrà all'asilo o in mezzo agli altri bambini, non l'avrò piu' e posso solo sperare nel frattempo di averle insegnato ad apprezzare cibi il piu' possibile genuini.
La nuova pediatra che ho scelto sembra attenta all'alimentazione: dice che pur non essendo lei stessa un'amante della carne la ritiene necessaria. Mi ha consigliato di dare la carne 3 o 4 volte la settimana, 80g suddivisi tra mattina e sera e di dare agli altri pasti i legumi come fonte di proteine; niente formaggini, sì ricotta e yogurt e un pochino di parmigiano per dare sapore, sì pane ma no biscotti o dolci.
Per il pesce lei consiglia di aspettare dopo l'anno perchè purtroppo i pesci contengono un po' di schifezze e possono essere allergizzanti, e di dare poi pesci che vivono nel mezzo del mare (non nei fondali nè in superficie). E' vero che anche la carne può contenere schifezze, ma dice che con gli omogeneizzati le case produttrici hanno paura di ricorsi in caso di problemi e stanno attente (mah...), e comunque si può dare carne di provenienza sicura (es. un coniglio nostrano).
Non è *esattamente* quello che avrei voluto sentirmi dire, però mi sembra ragionevole visto che Chiara ha ormai 11 mesi (e prima che inizi con la carne passerà ancora un po'...). Perlomeno mi ha spiegato chiaramente le ragioni delle sue indicazioni e mi ha ascoltato. Comunque io caparbiamente non rinuncio ad informarmi e ad avere...l'ultima parola su quello che do da mangiare al Gufo Ciccione.
Luisa
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Chiara
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 2:52 pm
- Località: Milano, Mamma di Paolo (20/5/04)
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Cara Luisa, direi che hai centrato perfettamente il problema:
anche a me piace dare "cibo buono" nel senso di genuino e cerco di variare il menù del mio piccolo (la sua dieta è quasi più sana della mia)
e come te trovo spesso un po' estreme, e difficili da attuare le indicazioni dei libri per l'alimentazione naturale...
Anche perchè gli ingredienti non sono così facili da reperire, il tempo è quello che è, al supermercato un po' di prodotti bio grazie a Dio ci sono e con quelli riesco a preparare i passati di verdure che sono la base della dieta del Paolino, e i legumi lessati, per quanto riguarda le creme di cereali vari, ho rinunciato completamente a preparameli da me, il tempo libero è quello che è e preferisco usarlo per portare a spasso il bambino. Già così sono abbastanza anarchica rispetto alle indicazioni date dalla pediatra.
Faccio del mio meglio con quello che trovo al supermercato,
forse è vero si potrebbe fare anche di più, se non avessi niente altro da fare che curare il bambino forse potrei cercare cibi ancora più genuini e biologici... ma anche a me si incrociano i neuroni tra tutte le varie attività cercare di destreggiarsi tra le varie fonti di informazione.
Insomma, ho scritto un post alquanto sconclusionato...
QUello ch evolevo dire è che sono d'accordo con Luisa.
Ciao a tutte
Chiara
anche a me piace dare "cibo buono" nel senso di genuino e cerco di variare il menù del mio piccolo (la sua dieta è quasi più sana della mia)
e come te trovo spesso un po' estreme, e difficili da attuare le indicazioni dei libri per l'alimentazione naturale...
Anche perchè gli ingredienti non sono così facili da reperire, il tempo è quello che è, al supermercato un po' di prodotti bio grazie a Dio ci sono e con quelli riesco a preparare i passati di verdure che sono la base della dieta del Paolino, e i legumi lessati, per quanto riguarda le creme di cereali vari, ho rinunciato completamente a preparameli da me, il tempo libero è quello che è e preferisco usarlo per portare a spasso il bambino. Già così sono abbastanza anarchica rispetto alle indicazioni date dalla pediatra.
Faccio del mio meglio con quello che trovo al supermercato,
forse è vero si potrebbe fare anche di più, se non avessi niente altro da fare che curare il bambino forse potrei cercare cibi ancora più genuini e biologici... ma anche a me si incrociano i neuroni tra tutte le varie attività cercare di destreggiarsi tra le varie fonti di informazione.
Insomma, ho scritto un post alquanto sconclusionato...
QUello ch evolevo dire è che sono d'accordo con Luisa.
Ciao a tutte
Chiara