ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

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Lollarts
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da Lollarts » mer apr 02, 2008 8:33 pm

Son felice, di vedere che questo forum si sta' popolando...
Anch'io come Wetooo, sono grafica, e ho una passione sfrenata per tutte le nuove tecnologie, anche in ambito "casalingo"...
La mia futura casa sarà fornita di fotovoltaico e solare, VMC con recupero di calore e x il riscaldamento...non so' ancora, a gg, avrò un progetto tecnico x il fabbisogno termico della mia casa, e di conseguenza valuterò se investire i soldi in una pompa di calore "monoblocco" (anche x acqua calda sanitaria in aiuto ai pannelli") (ndm= GRAZIE DOTTING, sempre grande!) o se, utilizzare una stufa-camino e impianto di ventilazione mecc forzata con recupero di calore.
Son felice che iniziamo ad essere non in pochi, a voler approfondire sistemi vari e diversi.
saluti a presto

errogt
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da errogt » gio apr 24, 2008 2:03 pm

è il primo messagio che scrivo su questo forum e volevo come prima cosa salutarvi tutti.

devo dire che da quando ho letto le cose scritte da Dotting ho cambiato completamente modo di vedere il riscaldamento, diciamo che per me è difficile capire certi concetti però mis to impegnado parecchio :D

sto valutando l'acquisto di una casa senza impianto di riscaldamento e subito ero partito da un classico impianto a metano con termosifoni in alluminio ma poi leggendo in rete mi sono reso conto della cavolata.

La casa è indipendente in zona climatica E, la zona notte 40mq è costruita in legno di abete da 16cm più coibetatura in lana di roccia e perlinatura, la zona giorno di 60 è in muratura con un U della parete di 0,37 w/mqk e un piccolo sottotetto chiuso di 40 mq altezza massima 200cm con U tetto 0.32 w/mqk.

ho a disposizione un pozzo e tanto terreno...dunque stavo guardando per un impianto geotermico ma leggendo in giro mi pare di aver capito che le pompe di calore aria/acqua hanno un rendimento maggiore oltre a costare di meno...giusto o non ho capito nulla?
Pensavo di collegare l''impianto PDC dentro il condotto di ventilazione di un camino ventilato preesistente, il condotto sembra ben isolato e riparato, dunque anche a camino spento dovrebbe essere meno influenzato dalla temperatura esterna il mio dubbio è...a camino acceso non arriva troppo caldo alla PDC? cioè mentre alcune PDC arrivano anche a funzionare a -15° (con rendimenti bassi) ci sono dei limiti come temperature positive?
e poi come districarsi tra le varie marche? Aermec, Riello, Domotec, Clivet ecc. cosa scegliere?
Il dimensionamento come Kw della PDC viene fatto nella stessa maniere che per le caldaie a metano? (cioè se mi serve una caldaia a metano da 21Kw devo prendere una PDC da 21 Kw?)

grazie a tutti e scusate le mille domande...magari anceh stupide...

dotting
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da dotting » gio apr 24, 2008 2:17 pm

Una pompa di calore XXXX/acqua non sarà mai in grado di alimentare un sistema di emissione a termosifoni.

errogt
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da errogt » gio apr 24, 2008 2:46 pm

Scusate...mentere ho fatto il copia incolla del testo me ne sono dimenticato una parte...


Siccome ormai la casa è già pistrellata sarebbe un suicidio levare tutto, duqnue avevo intenzione di fare come impianto BT uno a parete.

dotting
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da dotting » gio apr 24, 2008 4:07 pm

Zona climatica E 140 mq, però meno dei canonici 3x140 mc, riscaldamento a BT.
Sei in una zona climatica abbastanza fredda, dove le pdc aria/acqua vanno in crisi se utilizzano direttamente l'aria esterna.
Non ho ben compreso come vorresti preriscaldare l'aria da inviare alla pdc, ma considera sempre che una canna fumaria al servizio di un camino a tiraggio naturale non va assolutamente toccata.
Dovresti trovare un altro modo per preriscaldare l'aria, uno di questi l'ho indicato in un precedente intervento ed è quello di utilizzare una stufa a pellets ad aria che abbini ad una micropdc.
Il problema che al momento è difficile trovare una micropdc, tutte le ditte che hai citato non ne producono, una di quelle che hai nominato che ha un apparato che potrebbe essere adattato, non ha mostrato alcun interesse.
Risultato a fine mese parte un collaboratore in Cina, dove ho trovato diverse ditte che fanno micropdc.
La micropdc però ha la sua ragion d'essere sopratutto se viene utilizzata anche in regime estivo nel modo particolare che sfrutto, altrimenti è più semplice se si vuol risparmiare e si vuole utilizzare un combustibile rinnovabile utilizzare una idrostufa a pellets.
Il calcolo della potenza si fa in funzione dell'involucro edilizio ed il valore è identico a prescindere dalla tipologia di caldaia a metano/gasolio o pellets. Spesso però non si tiene conto del fatto che un sistema incassato nell'opera muraria come il sistema radiante a parete può essere attivo H24 contrariamente ad un sistema a termosifoni che nella tua zona può essere acceso solo per 14 ore e qui mi riallaccio alle considerazioni del mio intervento precedente.

errogt
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da errogt » gio apr 24, 2008 4:43 pm

L'idea miniPDC e Pellets è bella ma mi serve un impianto diciamo pronto per fine estate, dunque se come dici te ancora in realtà non esiste non vorrei fossilizarmi su una cosa che è realizzabile fra X tempo

Nella casa esiste già un camino ventilato, cioè un camino che riscalda l'aria e la fa circolare solo nella zona notte, dunque non vado a toccare la canna fumaria ma solo a deviare una bocchetta d'aereazione dell'impianto, nulla di che.

ci sono limiti come temperatura massima? perchè quando è a regime spara aria abbastanza calda (Anche se insufficente a scaldare l'abitazione)

Il mio "problema" come quello di molti sono i soldi per l'impianto iniziale, l'idrostufa a pellets mi costringe comqunque a dotarmi di condizionatore per l'estate e impianto di acqua calda (non posso mica sempre tenere accesa la stufa pure d'estate)

la soluzione a PDC aria/acqua mi sembrava la più economica/ecologica/pratica per le mie esigenze (oltre a essere unca cose geniale per il mio cervello limitato :D )
Se l'idea di deviare l'aria del camino è mi dite che è inutile mi rimane:

o sfruttare il terreno (1ha) o il pozzo con un impianto geotermico (però a quanto ho capito i costi lievitano specialmente per coprire 140mq di casa) (tempo fa per una casa di 50mq mi hanno sparato 10.000€...)
o mi compro la mia caldaia a metano a condesazione e pazienza e con 9000€/10000€ ho fatto tutto

consigli?

dotting
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da dotting » sab apr 26, 2008 9:30 am

errogt ha scritto:l'idrostufa a pellets mi costringe comunque a dotarmi di condizionatore per l'estate
mi compro la mia caldaia a metano a condesazione e pazienza e con 9000€/10000€ ho fatto tutto
Tutto? e il raffrescamento di cui sopra come lo fai? solo con il condizionatore quindi.
1.- Impianto a parete: http://www.kme.com/it/prodotti_e_mercat ... /hypoplan/
In base al calcolo termotecnico si ricava la potenza richiesta per ogni stanza, dal pdf dell'Hypoplan metti tanti elementi quanti ti servono per la singola stanza.
2.- Refrigeratore d'acqua in pompa di calore: http://www.teknopoint.com/page.php?id=72
Scarica il pdf dei modelli Helios, il più piccolo assorbe appena 1,3 kW in riscaldamento ed è il valore più basso che si trova per un apparato di questo tipo in Italia.
Anche se potrebbe sembrare troppo poco tieni conto che quest'unità teoricamente produce 4,6 kW in riscaldamento.
Per quanto riguarda il preriscaldamento dell'aria di alimentazione della pdc, tieni conto che l'aria necessaria per la pdc è molta e la piccola bocchetta che esce da un termocamino ad aria potrebbe rappresentare solo una frazione dell'aria necessaria.
La miscela ariacaldatermocamino/ariafreddaesterna non raggiungerà mai temperature che possano mettere in crisi la pdc.

errogt
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da errogt » dom apr 27, 2008 6:10 pm

CIao e grazie sei sempre disponibile!

Si i 9000€ erano esclusi il condizionamento.

Ora mi informo per vedere quanto mi viene a costare la soluzione che mi proponi tu compresa la PDC.

ma siccome mi hanno calcolato una caldaia da 21KW deivo gurdare una PDC che in riscaldamento sia almeno da 21KW giusto? ad esempio la Helios 081 o al limite la 071 giusto?

grazie ancora molte

dotting
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da dotting » lun apr 28, 2008 7:14 am

Avevo scritto di leggere le mie considerazioni sul calcolo della potenza:
1.- il calcolo si fa nelle condizioni di progetto in regime non continuo, il sistema di riscaldamento a pavimento è invece un sistema continuo;
2.- la caldaia a condensazione è un sistema fortemente modulante in potenza, una caldaia da 21 kW può lavorare fino 5 kW di potenza minima e, in case ben isolate, quest'ultima può essere la potenza richiesta dall'impianto di emissione a pannelli radianti, in condizioni atmosferiche normali;
3.- io, ma solo io dimensiono fuorilegge, calcolo il fabbisogno energetico complessivo nel mese più sfavorevole, impongo al generatore (pompa di calore) di fornire l'energia termica con le temperature esterne dell'aria previste in quella zona climatica nel mese in funzionamento continuo e ricavo la potenza della pompa di calore.
Vedi se dalle tue parti c'è qualche termotecnico "fuorilegge".

monsterbyker
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Re: ENERGIE ALTERNATIVE PER ACS E RISCALDAMENTO

Messaggio da monsterbyker » gio mag 22, 2008 11:40 am

buongiorno a tutti,

ho continuato a seguirvi senza intervenire nel forum perche' ho voluto raccogliere le maggiori informazioni possibili nelle varie fiere specializzate e confrontarmi anche con alcuni tecnici di aziende produttrici di energie alternative....

Come sempre i pareri sono tanti e spesso contrastanti e per chi come me non ha le competenze tecniche per giudicare, diventa obiettivamente difficile orientarsi.
Vi riassumo di seguito alcuni argomenti che da parte mia non hanno trovato risposte certe:

- calcolo fabbisogno energetico:
pur condivindendo il ragionamento di dotting: "calcolo il fabbisogno energetico complessivo nel mese più sfavorevole,
impongo al generatore (pompa di calore) di fornire l'energia termica con le temperature esterne dell'aria previste in quella
zona climatica nel mese in funzionamento continuo e ricavo la potenza della pompa di calore", non ho trovato nessun
termotecnico e nemmeno nessun produttore di pompe di calore che avvalorasse tale tesi. Tutti dicono che il calcolo dei
KW di potenza di una PDC va fatto considerando il fabbisogno energetico annuo in quanto, secondo loro, una mini-pompa
o una pdc "sottodimensionata" non sarebbe in grado di fornire sufficienti watt per riportare la temperatura a regime (+20)
quando la stessa si abbassa durante i mesi piu' freddi oppure (altra giustificazione) si rischierebbe di far lavorare troppo
la pompa riducendo fortemente il COP.

- geotermia verticale:
ho saputo che a distanza di qualche anno, alcuni impianti geotermici con sonde verticali in Austria e Germania,
presentano gravi problemi di efficienza perche' il terreno e' saturo e non riesce a rigenerare l'energia prelevata dalla
pompa, questo dovuto all'errato dimensionamento delle sonde o della pdc ma anche probabilmente, aggiungo io,
all'impossibilita' spesso di conoscere esattamente quali possono essere i comportamenti del terreno e delle sonde a
profondita' di 100 o 200 metri senza un adeguato studio geologico...

- geotermia orizzontale:
alcuni produttori esteri di pdc a sonde orizzontali (sofath in particolare) stanno spingendo per il sistema ad espansione
diretta suolo/suolo dove " il trasferimento di calore avviene grazie al fluido frigorigeno circolante in circuito chiuso
attraverso la pompa di calore e il pavimento radiante. Si tratta di un circuito frigorifero semplice, nel quale il sensore
esterno e il pavimento radiante fungono rispettivamente da evaporatore e da condensatore: evaporazione e
condensazione avvengono progressivamente, garantendo il buon funzionamento del sistema"; oppure propongono
suolo/acqua
, dove tale soluzione associa l’utilizzo di un fluido frigorigeno all’interno del sensore a quello di un circuito
idraulico per il pavimento radiante. Come nel sistema a espansione diretta suolo/suolo, l’evaporazione avviene
direttamente nel sensore esterno. La pompa di calore prevede un condensatore grazie al quale l’energia è rilasciata e
destinata a scaldare l’acqua che circola nel pavimento radiante.

Per la casa che stiamo prendendo in considerazione noi (ca. 170 m2 calpestabili - ca. 40 kwh/annuo) il responsabile della
Sofath mi ha detto che si potrebbe utilizzare per il riscaldamento una pdc da 5,5 kw (costo listino 3.400 euri circa) + ca. 90
m2 di giardino per le tubazioni da interrare a 60/80 cm di profondita' (costo sonde ca. 1.500 euri) e le stesse tubazioni
(ca. 90 m2), in caso di sistema ad espansione diretta suolo/suolo, da utilizzare come pavimento radiante in casa (altri
1.500 euri). I cop segnalati dalla sofath sembrerebbero interessanti (COP 4 con temperatura di entrata calcolata a -5
gradi), la superficie captante e' decisamene ridotta, nessun costo di perforazione e costi di impianto accettabili....
Ma 90 m2 di tubazioni per il riscaldamento a pavimento saranno sufficienti per coprire 170 m2 di superficie calpestabile?
Il passo delle tubazioni non rischia di essere troppo grande e pertanto insufficiente per distribuire uniformemente il calore
nel massetto?
Il tecnico della Sofath mi ha detto che in Francia utilizzano principalmente questo sistema con ottimi risultati da
decenni, ma conveniva con me che in Italia e' poco utilizzato e si preferisce utilizzare quello " suolo/acqua", che abbina i
vantaggi di tale sistema con l'impianto di riscaldamento a pavimento tradizionale sfruttando pertanto maggiore superficie
di tubazione....

- pdc acqua
e' possibile "alimentare" una pdc con l'acqua dei pannelli solari? In inverno anche nei mesi piu' freddi un pannello solare e'
cmq in grado di fornire temperature decisamente superiori a quelle dell'aria....

- ventilazione
in Germania dove la ventilazione controllata viene utilizzata da parecchio tempo, dismettendo alcuni "vecchi"
impianti hanno riscontrato presenza di numerosi batteri e depositi di sporcizia soprattutto nelle tubazioni di aspirazione
che portano l'aria dall'esterno alle stanze.
L'orientamento di alcuni produttori e' per un sistema "decentralizzato" con recupero di calore, che pero' se da un lato
consente di evitare tubazioni che girano per casa, dall'altro creando piu' aperture nelle pareti per alloggiare i ventilatori
per il prelievo e l'espulsione dell'aria, vanno un po' in contrasto con il criterio di creare un involucro il piu' possibile privo
di aperture verso l'esterno e conseguenti ponti termici....
Alta possibilita', la ventilazione senza recupero di calore, con tubazioni di solo prelievo dell'aria esausta della casa e
ricambio con aria esterna per depressione senza passare da uno scambiatore.
La ditta Ochsner propone mini pdc (europa 303/313) che preleva forzatamente l'aria esausta della casa (di solito bagni e
cucina) e mettendo in depressione gli ambienti, richiama in maniera naturale aria dall'esterno o eventualmente dallo
scantinato. L'aria esausta alimenta una pdc per la produzione di acs che lavora con un COP molto alto (costo ca. 2.000
euro), che rende l'investimento decisamente piu' interessante dei pannelli solari.

scusate mi sono accorto di aver messo tanta carne sul fuoco...

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