Radiografie,metalli e alimentazione

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mauro80
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Radiografie,metalli e alimentazione

Messaggio da mauro80 » mar mag 13, 2008 2:30 pm

Ciao a tutti,
a causa di un piccolo incidente stradale mi sono dovuto sottoporre a numerose radiografie. Facendo un po' di ricerche sul web ho letto articoli dove si spiegava la pericolosità dei raggi e i danni che essi possono provocare.
Non ho ben capito il discorso relativo ai metalli che possono rimanere all'interno delle mucose...qualcuno può chiarirmi questo concetto?
E a proposito di metalli ho letto che le alghe Kombu,Hijiki e Wakame posseggono la proprietà di trasportare con sè questi residui metallici grazie alla presenza dell'acido alginico. Mi confermate questo concetto? e nel caso,potete consigliarmi le quantità di piante acquatiche che potrei assumere,dato che mi toccherà fare altre rx...
è solo un allarme da buon ipocondriaco? :-)

grazie,
mauro

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Re: Radiografie,metalli e alimentazione

Messaggio da [email protected] » mer mag 14, 2008 5:54 pm

le tue affermazioni mi hanno fatto ricordare un esame ddi genetica fatto all'università dove si parlava proprio di radiazioni.
Esperimenti su diverse specie viventi, animali e vegetali, hanno dimostrato che numerosi agenti esterni sono capaci di indurre mutazioni. Per questa loro caratteristica essi vengono chiamati agenti mutageni.Possono indurre diversi tipi di mutazioni, da mutazioni puntiformi ad aberrazioni cromosomiche.
I mutageni appartengono a due categorie principali: agenti fisici e agenti chimici.
Per agenti fisici si tratta di principalmente di radiazioni, malgrado non si possano escludere anche agenti termici. Poichè le mutazioni sono cambiamenti della struttura chimica del DNA, la loro attuazione richiede energia: tanta più energia una radiazione fornisce, tanto più è probabile che possa causare mutazioni.
L'argomento è lungo e richiede molto tempo per essere enucleato. Comunque si può dare alcuni consigli pratici: bisogna mettere in atto alcune precauzioni contro le radiazioni, per esempio la schermatura delle gonadi durante indagini radiologiche.
C'è una domanda molto interessante che non ci viene mai detta: se un maschio è stato sottoposto a radiazioni nell'area delle gonadi, per quanto tempo è consigliabile che non concepisca un figlio? La risposta è 11 settimane. Infatti, se concepisce dopo più di 75 giorni dall'irradiazione, probabilmente tutti i gameti irradiati dopo la meiosi sono scomparsi, mentre quelli presenti al momento della fecondazione sono stati irradiati quando erano ancora allo stadio di spermatogoni.

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