aggressività

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Emy
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Re: aggressività tra fratelli

Messaggio da Emy » gio gen 13, 2005 4:52 pm

Gio ha scritto:... e quando aggressore e aggredito sono entrambi figli tuoi?

Il fatto è che ogni tanto Francesco spinge Federica (spesso facendole battere la testa sul pavimento - che ho provveduto a ricoprire di tappetini di gomma) o la picchia con la coda del suo Tirannosauro di gomma.
Ho notato che lo fa quando è particolarmente stressato o (sob!) quando sono particolarmente stanca o stressata io.
La dinamica è questa:
1) lui la aggredisce
2) lei piange
3) io consolo lei e a) sgrido lui, b) ignoro lui
4) lui piange
5) ... a) o b) sono indifferenti, a questo punto io non so più che fare

Help!

Gio che ieri pomeriggio ha gridato come un'aquila contro i suoi due piccoli e ha detto (terribile!!!) tante parolacce e oggi è pentita e senza voce.
Tieni conto che in genere è difficile che uno aggredisca così senza alcun motivo, è probabile che ci siano state delle premesse per arrivare a ciò, perciò quando si sgrida uno , , coccolando l'altro, in fondo si fa un torto . o meglio uno dei due sente un torto perchè il suo comportamento seppur riprovevole era semplicemente una difesa.

Se il bimbo lo fa apposta, si è instaurata una dinamica che non ho ancora capito bene, ma che fa in modo che il bimbo almeno così riceva le attenzioni della madre.(ochiperesso)

Quando ho visto negli occhi di mia figlia un sottile sorriso, per essere stata "sgridata" ho capito che era il caso di pensarci bene, e che se anche in quel periodo non avevo pazienza, era il caso di farmela venire, perchè il mio atteggiamento non creava armonia.

Allora in genere dopo aver consolato il piangente, andavo con lui dalla sorella e le chiedevo cosa fosse successo , lei mi spiegava, allora io cercavo di tradurre a parole quello che voleva fare il piccoletto (che ancora non sapeva ben parlare), e le chiedevo secondo lei cosa si sarebbe potuto fare, per evitare questa situazione, in modo da far giocare entrambi tranquilli, oppure avanzavo delle ipotesi, che lei poteva accettare o cambiare, ovviamente lo stesso poteva fare l'altro.
Oppure a volte buttavo lì delle frasi tipo "era tanto interessante quello che stavi facendo", o" preferisci giocare da sola"
Le facevo presente che comunque gli aveva fatto male, e che poteva essere molto pericoloso se prendeva uno spigolo con la testa.

Cercavo di non colpevolizzare nessuno dei due soprattutto non prima di aver capito come erano andati i fatti, e poi magari facevo un riassunto delle intenzioni di uno e dell'altro...e a volte li lasciavo anche così, senza nessuna soluzione, ma compresi nelle loro intenzioni.

Ora dopo aver sbloccato la situazione, il piccolo è cresciuto, in genere non intervengo neanche spesso, anche perchè vedo che riescono ad andarsi incontro trovando da soli il compromesso.

Gio
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grazie

Messaggio da Gio » lun gen 17, 2005 11:40 am

... a volte dimentico questa parolina magica ...
grazie
(e scusami per il ritardo)
non va meglio, ma ci stiamo applicando.
Gio

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