Teo ha scritto:
Cara Erbaviola e tutti voi: vi scrivo per chiedervi consigli: ho sempre adorato la natura e, inutile dirlo, mi sarebbe sempre piaciuto occuparmi di piante varie. Ma non ne ho mai avuto il tempo, ho avuto una vita un po' particolare. Adesso ho più di 40 anni e avrei il tempo, ma quasi nessuno che mi possa consigliare a tempo pieno. Mi spiego: sino ad una anno fa avrei avuto mia mamma, che è morta ma che era un libro di botanica vivente, adesso ho mio padre, che se non altro se ne intende di agricoltura, dato che da giovane viveva in campagna, ma non ho mai potuto approfittare delle loro conoscenze, appunto. Ho un giardino (piccolo) e un pezzetto di terra (non è al sole per tutta la giornata, però, ed un terzo è sempre all'ombra), che per la parte al sole una volta utilizzavamo come orto, ma lo posso curare solo io, che sono di una ignoranza abissale per quanto riguarda il mondo vegetale. Allora quel che vorrei sapere è: come posso fare a trasformarmi in pollice verde? Ho dei libri, ma secondo me servono a poco: in questo campo (!), come nella cucina e in altri campi ciò che conta è l'esperienza dal vero, l'insegnamento...sul campo (letteralmente

). insomma, l'anno scorso, con la mia nuova passione per il crudismo, mi sono piantata delle piante aromatiche varie, ma ho fatto tutto ad istinto, senza pormi problemi vari...ho seminato a caso dei fiori nel giardino, ho usato quel poco che sapevo, e chiesto qualche consiglio in giro.
Io vorrei sapere come hai fatto tu, Erbaviola, che hai un "background" culturale simile al mio (anch'io, dopo il liceo scientifico, ho studiato lingue all'università, ma poi ho dovuto smettere) e che dunque non hai fatto agraria all'università, nè la scuola agraria o simili!!
Esiste un libro di giardinaggio e orticoltura per "dummies" totali?!
Tra l'altro mi piacerebbe molto frequentare un corso di permacultura o simili, ma per motivi di famiglia non mi posso permettere di allontanarmi da casa più di un giorno, tranne per cose particolari.
Insomma, chiedo consigli ed aiuto!

Scusa per la lungaggine della risposta ma come avevo annunciato qualche problema di famiglia mi ha tenuto per un po' lontana dai piaceri orticoli online e offline

Purtroppo ne hanno risentito un po' anche le mie piante, ora dovrò darmi seriamente da fare

Tornando al nostro discorso principale... Io sono molto fiera di non aver fatto agraria perché sono un po' (tanto) contraria alle coltivazioni massive, a cui preferisco permacultura e agricoltura sinergica o al limite biodinamica. E' un discorso molto lungo e annoso, ma qualcuno ha già dimostrato con dati più precisi di quelli che potrei utilizzare io che se ci mangiassimo le granaglie invece di usarle per l'allevamento, ci sarebbe abbastanza grano per tutti, senza disboscare e violentare la terra, con le coltivazioni che già esistono. Però, discorso lunghissimo e rischiamo di andare fuori tema. Diciamo che sono molto fiera di non aver fatto nessuno studio universitario in merito all'agraria, preferisco di gran lunga la botanica

Ho iniziato con il davanzale di una finestra milanese, quella della mia camera, su cui coltivavo cactus e provocavo l'infarto a mia nonna: trovò una siringa "sporca di sangue" posata sulla scrivania, era invece un complesso di nutrienti da iniettare ai cactus per farli riprendere da un inverno gelido

Da allora sono passati anni di balconi e piccoli giardini, sono partita da piante che crescevano e poi puntalmente morivano secche per diversi motivi e ho imparato piano piano a riconoscere i parassiti, le malattie e a capire che cosa preferisce ogni pianta... finché non sono stata sgridata con raccomandata formale dall'amministratore di un condominio perché il mio balcone era "troppo pieno"

Io l'ho preso per un complimento. Nell'ultimo appartamento brianzolo che ho avuto prima di trasferirmi in campagna ho coltivato insalatine sui davanzali, pomodori, peperoni e aromatiche sul balcone. Diciamo che all'orto ci sono arrivata con un po' di preparazione, infine. Per il resto.. leggo tantissimo, soprattutto libri e guide specializzate. Ogni tanto sperimento qualche metodo nuovo e vedo se va bene per me. Sbaglio ancora, ovvio. E delle volte se non sbaglio io ci si mette il tempo. Per esempio quest'inverno è stato troppo caldo e io che finalmente ero riuscita a far screscere i cavolini di bruxelles ... non ne ho mangiato nemmeno uno, tutte le piante hanno sofferto troppo il caldo
Non c'è un metodo unico secondo me. Io per esempio non amo i corsi, altri si trovano benissimo. Io amo di più chiacchierare con vivaisti e altri orticoltori dilettanti. E' solo questione di voglia e spirito di osservazione. Forse l'unica cosa che posso suggerirti è di parlare con i vicini di casa che coltivano, il terreno sarà più o meno lo stesso, quindi i loro consigli saranno migliori di quelli di un libro generico che non tiene conto della tua zona climatica, del tipo di terreno ecc.
Forse più che i manuali che hai già, ti sarebbe utile il libricino di Paolo Pejrone, che parla discorsivamente di orti e giardini "
Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza" Einaudi (ne avevo parlato qui:
http://www.erbaviola.com/2007/05/30/i-g ... fast-food/ ). Secondo me è un libro che dà molto coraggio e voglia di fare oltre che suggerimenti utili "da vecchio vicino di casa"
