Alimentazione naturale dell'uomo

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abe_exodus
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da abe_exodus » mer mar 05, 2008 8:02 pm

Lasciamo perdere, è tempo sprecato...

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Stella10
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da Stella10 » mer mar 05, 2008 8:05 pm

Una persona che scoppia di salute :lol: eh vegan 26? Cavolo ma non si rende conto che così si ammazza, è quasi incredibile che esistano persone così... e pensare che come frase riporta questa:

"dubitare di se stessi è segno di intelligenza"
possibile che il dubbio non gli sia ancora venuto :lol: :mrgreen:
Ultima modifica di Stella10 il mer mar 05, 2008 8:06 pm, modificato 1 volta in totale.

nicolagogoli
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da nicolagogoli » mer mar 05, 2008 8:06 pm

abe_exodus ha scritto:Lasciamo perdere, è tempo sprecato...
grazie

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Sauro Martella
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da Sauro Martella » mer mar 05, 2008 8:41 pm

He he. mi unisco ai complimenti già espressi da Daria... Complimenti a tutti... avere un forum frequentato d apersone come voi rende veramente fieri... :D

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Stella10
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da Stella10 » mer mar 05, 2008 9:20 pm

:wink: :wink: :wink:

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yasodanandana
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da yasodanandana » gio mar 06, 2008 11:14 am

abe_exodus ha scritto: Chissà come abbiamo fatto per milleni in Italia a godere di ottima salute, con tutti questi schifosi grassi e proteine che mangiamo...O chissà perchè un cacciatore è il simbolo della salute, mentre un vegetariano o un vegano sembrano sempre emaciati, con la pelle bianca prossimi alla tomba
non ho alcuna competenza.. ma ho esperienza.. e la mia esperienza non e' questa che riporti tu..

i malaticci, o meglio, i soggetti quasi matematicamente obbligati ad avere a che fare prima o poi con malattie pesantissime e mortali , per come la vedo io, continuano ad essere i carnivori.. non i vegetariani

AlanAdler

Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da AlanAdler » gio mar 06, 2008 4:21 pm

ehehe...ho appena letto gli ultimi commenti...

però in fondo credo che tutti qui vogliamo bene a Salvio, così come lui lo vuole a noi...una specie di odio-amore :)


però Salvio...passami la battuta cretina...ma a mangiare salame e dire che fa bene si fa la figura del salame

dai...davvero credi a queste cose?
http://www.mecpalmieri.it/sito/miti-da-sfatare.html

"I bambini e gli anziani possono mangiare tutti i tipi di salumi - VERO
Perché tutti contengono proteine nobili e altri elementi importanti per l'organismo: vitamine, il ferro, lo zinco sono essenziali per un corpo in crescita e per chi, con l'aumentare dell'età, tende a mangiare di meno, con il rischio di nutrirsi in modo insufficiente."


amen
:lol:

gioman
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da gioman » gio mar 06, 2008 11:50 pm

Io invece vorrei spezzare, timidamente, una mezza lancia per abe exodus/salvio nonostante gli scontri avuti su altre questioni. In questo thread non si discute la leggittimità della scelta vegana ne tantomeno di quella vegetariana. Non si discute del rispetto dovuto a chi per sensibilità personali ritiene di non dover mangiare carni e derivati animali. Ne si discute che una alimentazione vegana ben billanciata e integrata possa essere compatibile con una buona salute e persino con lo sport. Tutto questo credo sia assodato, specie in un forum come promiseland.
Qui si è usato il termine naturale...termine molto "pesante " da gestire. Spesso lo si usa in contrapposizione all'uomo, come se l'uomo non fosse una creatura facente parte della natura e come se, ad esempio, persino le più gravi forme di inquinamento non siano in un certo senso naturali visto che provengono da un essere "della natura", nato da essa. In questo senso è molto difficle dire cosa sia naturale o innaturale per l'uomo anche perchè bisogna cercare un termine di paragone certo, un punto a partire dal quale si possa parlare naturalità o meno.
Se per naturale si intende allora l'alimentazione che l'uomo aveva ad esempio nella preistoria, assuendo dunque che in quel periodo gli esseri umani vivessero in armonia con l'ambiente, allora dobbiamo ammettere che l'alimentazione sicuramente prevedeva il consumo di carne. Ci sono prove inconfutabili su questo, non ci si può nascondere dietro le eccezioni o i casi particolari. D'altra parte se oggi guardiamo le popolazioni attuali di cacciatori(!) raccoglitori,che conducono un esistenza molto simile a quella dei nostri antenati paleolitici, la stessa definizione la dice lunga sul tipo di dieta che praticano. Quando diedi l'esame di antropologia mi ricordo che studiai la popolazione dei !Kung, cacciatori raccoglitori del sud africa che presentano ottimi indici di salute e una longevità eccezionale considerando che non accedono al sistema medico occidentale (o forse per quello)...Ma di esempi se ne potrebbero fare tanti.
Quando si parla della dannosità di una alimentazione ricca di carne non ci si sofferma sul complesso dell'alimentazione delle persone...I vegani chiamano carnivori coloro che mangiano anche la carne...questo perchè l'oggetto più appariscente da parte di un vegano rimane quello, tanto che tutto quello che sta sullo sfondo sembra scomparire. E così scompaiono le differenze. Chi propugna un ritorno a una dieta "paleolitica" non prende a modello la fantomatica dieta mediterranea, ma un modello alimentare che non prevede l'uso di cereali, affermando che questi ultimi sarebbero entrati nella dieta in un tempo relativamente troppo recente nella nostra scala evolutiva e che quindi non saremmo del tutto capaci di metabolizzare i loro nutrienti che uniti al consumo di latticini, anche questi entrati da un periodo relativamente troppo recente nella "nostra" dieta presentano delle caratteristiche inadeguate al nostro metabolismo. Dunque la dieta paleolitica prevede si il consumo di carne e pesce ma anche un larghissimo uso di frutta, verdura fresca, noci, ecc...in pratica una dieta crudista alla MissVanilla con l'aggiunta di pesce carne e uova. Niente pastasciutta dunque. E la predilezione per alimenti crudi o scottati...C'è anche una versione "raw" che prevede il consumo di carne cruda o appena scottata. da considerare poi la variabile dello stile di vita: i nostri antenati non credo fossero molto sedentari...
Ora... io sono molto ignorante in materia, dunque mi mantengo sul vago e non so offrire valide spiegazioni...però sinceramente come teoria non mi sembra poi tantissimo campata in aria.
se ci poensiamo questo moderno insistere sui carboidrati da parte della medicina e della dietologia, la loro presenza dovunque...e se fosse quella una chiave di volta più che l'utilizzo congruo della carne? Io vorrei capire, non conosco la verità ma servirebbe un sereno dibattito tra esperti, anche se mi rendo conto e chiedo scusa se ho offeso la sensibilità di qualcuno, che sia alquanto difficoltoso e arduo condurlo serenamente in un sito dove si professa e promuove il veganesimo!

abe_exodus
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da abe_exodus » ven mar 07, 2008 1:05 am

Io invece vorrei spezzare, timidamente, una mezza lancia per abe exodus/salvio nonostante gli scontri avuti su altre questioni. In questo thread non si discute la leggittimità della scelta vegana ne tantomeno di quella vegetariana. Non si discute del rispetto dovuto a chi per sensibilità personali ritiene di non dover mangiare carni e derivati animali. Ne si discute che una alimentazione vegana ben billanciata e integrata possa essere compatibile con una buona salute e persino con lo sport. Tutto questo credo sia assodato, specie in un forum come promiseland.
Qui si è usato il termine naturale...termine molto "pesante " da gestire. Spesso lo si usa in contrapposizione all'uomo, come se l'uomo non fosse una creatura facente parte della natura e come se, ad esempio, persino le più gravi forme di inquinamento non siano in un certo senso naturali visto che provengono da un essere "della natura", nato da essa. In questo senso è molto difficle dire cosa sia naturale o innaturale per l'uomo anche perchè bisogna cercare un termine di paragone certo, un punto a partire dal quale si possa parlare naturalità o meno.
Se per naturale si intende allora l'alimentazione che l'uomo aveva ad esempio nella preistoria, assuendo dunque che in quel periodo gli esseri umani vivessero in armonia con l'ambiente, allora dobbiamo ammettere che l'alimentazione sicuramente prevedeva il consumo di carne. Ci sono prove inconfutabili su questo, non ci si può nascondere dietro le eccezioni o i casi particolari. D'altra parte se oggi guardiamo le popolazioni attuali di cacciatori(!) raccoglitori,che conducono un esistenza molto simile a quella dei nostri antenati paleolitici, la stessa definizione la dice lunga sul tipo di dieta che praticano. Quando diedi l'esame di antropologia mi ricordo che studiai la popolazione dei !Kung, cacciatori raccoglitori del sud africa che presentano ottimi indici di salute e una longevità eccezionale considerando che non accedono al sistema medico occidentale (o forse per quello)...Ma di esempi se ne potrebbero fare tanti.
Quando si parla della dannosità di una alimentazione ricca di carne non ci si sofferma sul complesso dell'alimentazione delle persone...I vegani chiamano carnivori coloro che mangiano anche la carne...questo perchè l'oggetto più appariscente da parte di un vegano rimane quello, tanto che tutto quello che sta sullo sfondo sembra scomparire. E così scompaiono le differenze. Chi propugna un ritorno a una dieta "paleolitica" non prende a modello la fantomatica dieta mediterranea, ma un modello alimentare che non prevede l'uso di cereali, affermando che questi ultimi sarebbero entrati nella dieta in un tempo relativamente troppo recente nella nostra scala evolutiva e che quindi non saremmo del tutto capaci di metabolizzare i loro nutrienti che uniti al consumo di latticini, anche questi entrati da un periodo relativamente troppo recente nella "nostra" dieta presentano delle caratteristiche inadeguate al nostro metabolismo. Dunque la dieta paleolitica prevede si il consumo di carne e pesce ma anche un larghissimo uso di frutta, verdura fresca, noci, ecc...in pratica una dieta crudista alla MissVanilla con l'aggiunta di pesce carne e uova. Niente pastasciutta dunque. E la predilezione per alimenti crudi o scottati...C'è anche una versione "raw" che prevede il consumo di carne cruda o appena scottata. da considerare poi la variabile dello stile di vita: i nostri antenati non credo fossero molto sedentari...
Ora... io sono molto ignorante in materia, dunque mi mantengo sul vago e non so offrire valide spiegazioni...però sinceramente come teoria non mi sembra poi tantissimo campata in aria.
se ci poensiamo questo moderno insistere sui carboidrati da parte della medicina e della dietologia, la loro presenza dovunque...e se fosse quella una chiave di volta più che l'utilizzo congruo della carne? Io vorrei capire, non conosco la verità ma servirebbe un sereno dibattito tra esperti, anche se mi rendo conto e chiedo scusa se ho offeso la sensibilità di qualcuno, che sia alquanto difficoltoso e arduo condurlo serenamente in un sito dove si professa e promuove il veganesimo!
Uff, ma come dirverlo che non sono questo salvio! Tanto più che pur trovandomi d'accordo su molte cose che dice, non mangerei mai carne cruda e pesce, che schifo, fosse per me cuocerei anche la lattuga, con quello che ci buttano sopra.

Inoltre per i grassi il crudismo non ha proprio senso, o almeno non del tutto, visto che se si mangiano molti grassi saturi, questi vengono scarsamente ossidati da temperatura di cottura, i monosaturi solo parzialmente; quelli che si disintegrano letteralmente sono i polinsaturi.

Secondo me se tutti quelli di questo forum che sono crudisti, se iniziassero a manguare cibo cotto eliminando comunque cereali e latticini, senza fidarsi dei test che sono inutili e mangiassero carne e pesce, starebbero benone lo stesso.

Inoltre come saggiamente dice Gioman, tutti trascurano l'attività fisica concentrandosi solo sull'alimentazione; nessuno suppone che se si mangia un surplus di proteine o grassi o anche carboidrati, l'attività fisica li eliminerà sicuramente.

Probabilmente l'attività fisica, a mio modesto parere è più importante dell'alimentazione seguita, altrimenti non si capisce come tanti popoli che seguono diete molto diverse tra loro, possano avere esponenti abbastanza longevi.

Voglio capire che su un forum come questo si ponga l'accento al fatto etico che non è assolutamente trascurabile, in quanto se si ha una certa sensibilità, la si deve seguire altrimenti il calpestarla può causare più guai in termini salutistici di qualsiasi dieta, però quella è una cosa e la nostra genetica adattativa ne è un'altra. Un crudista per primo potrebbe dirmi che io sbaglio, perchè geneticamente dovrei mangiare cibo crudo e non cotto, a quel punto dovrei dargli ragione, anche se non mangerei mai cibo crudo, perchè non concepisco proprio una vita fatta di cibi freddi, la mia salute fisica e psicologica ne risentirebbe, però questo non cambierebbe che in teoria neessun animale mangia cibo cotto.

O qualcuno potrebbe dirmi anche che dovrei nutrirmi di insetti visto che sogmigliamo allo scimpanzè, per me non avrebbe torto, ma io non lo farei male, manco se stessi per crepare dalla fame (o almeno credo, mai dire mai).

Cioè voglio dire se il padreterno o la natura o chi è stato mi ha fatto per mangiare e digerire piccole quantità di carne, io mica mi posso vergognare di questo, ripeto eticamente ci sta tutto il discorso, ma sotto un profilo salutistico no.

Inoltre non è vero che una dieta ricca di grassi e proteine non può essere ipocalorica, mangiare due bistecche, si hanno circa 1200 kcal, e questo tra l'altro permette di dover mangiare di meno e stressare di meno gli organi interni, cosa che la soia con tutti gli inibitori di tripsina che contiene non fa; a proposito questo è un consiglio che dò a livello fraterno, state lontano dalla SOIA!

Comunque se mangio due bistecche e mi riempio di verdura, state pur tranquilli che oltre a ricevere tutt i nutrienti nevessari, tengo lo stomaco libero e se faccio dell'attività fisica la carne non marcisce, ma viene metabolizzata e grazie alle verdure espulsa in fretta.

Non posso dire lo stesso del glutine e della caseina, tenete presente che il glutine paragonato alla caseina è un digestivo. Infatti il glutine pur essendo pesante era ben gestito prima, fino a che l'uomo non ha selezionato piante aumentandone progressivamente la presenza, fino a livelli insorpottabili oer un intestino sano. Mentre la caseina è durissima da digerire, infatti almeno che non si tratti di latte non pastorizzato e quindi ricco di ensimi naturali, viene digerita malissimo, addirittura anche persone che usano bere latte crudo hanno problemi con essa, stessa cosa pe ril lattosio. Ma la caseina è durissima, perfino i batteri che possono far scomparire il glutine dalla farina, contro la caseina hanno problemi. Non ha caso si suppone che è grazie alla flora intestinale e a quella naturale del latte che l'uomo la potesse digerire e non nei quantitativi di oggi. Onestamente ma a parte i neonati ma quale animale mangia il latte?

Inoltre Gioman io voglio porre l'accento su un 'ultima cosa, se mangi una bistecca, diffcilmente ne mangi un'altra, se mangi della verdura difficilmente fai il bis, mentre se mangi dei carbo, con il tempo tendi a esserne assuefatto a mangiarne a ogni occasione sia di amidacei che di zuccheri.

Meno male almeno uno che ragiona e non è un fondamentalista ci sta, statemi bene...

AlanAdler

Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da AlanAdler » ven mar 07, 2008 1:15 am

gioman ha scritto: Qui si è usato il termine naturale...termine molto "pesante " da gestire. Spesso lo si usa in contrapposizione all'uomo, come se l'uomo non fosse una creatura facente parte della natura e come se, ad esempio, persino le più gravi forme di inquinamento non siano in un certo senso naturali visto che provengono da un essere "della natura", nato da essa. In questo senso è molto difficle dire cosa sia naturale o innaturale per l'uomo anche perchè bisogna cercare un termine di paragone certo, un punto a partire dal quale si possa parlare naturalità o meno.
infatti non è facile stabilirlo. Si può dire che l'uomo non è naturale per sua natura. Credo che dal momento stesso che è scattata la scintilla nell'uomo che gli ha fatto fare il grande balzo da semplice primate a primate "evoluto" si è allo stesso tempo allontanato dalla "naturalità" per avvicinarsi all'"artificiosità" (anche se anche altri animali sono in grado di "progettare").

Comunque qui si è detto chiaramente che i primi uomini mangiassero carne, solo che si è precisato che la carne costituiva una minima parte della loro alimentazione, a favore del regno vegetale. Ma i primi uomini non erano cacciatori, come tu dai per scontato. L'uomo cacciatore è già un uomo evoluto, in grado di creare attrezzi per cacciare. I primi uomini pare che più che cacciatori fossero sciacalli, cioè si nutrivano occasionalmente di carcasse lasciate dagli altri grandi predatori naturali. Più che rifarci alle tribù di oggi, ci dovremmo rifare alle scimmie al limite.
Questo per quel che ne so io, ma può essere che mi sbagli.



comunque la definizione "carnivoro" non è "cosa nostra" :) , ma è una definizione medica per distinguere chi mangia (anche) la carne da chi mangia (anche) il pesce (pescivoro) e i vegetali (vegetariano e vegano).
gioman ha scritto:che sia alquanto difficoltoso e arduo condurlo serenamente in un sito dove si professa e promuove il veganesimo!
perchè? mica ti mangiamo? :) basta essere lucidi e razionali
comunque non è che siamo i testi di Geova che dobbiamo "professare" eh? :)


Salvio, scusami se non ti rispondo (può sembrare che voglia ignorarti) ma non riesco a starti dietro...metti troppa "carne sul fuoco" :) (metti davvero tante cose insieme)

vegan26
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da vegan26 » ven mar 07, 2008 10:27 am

Dovete spiegarmi il significato di "naturale" e "dieta naturale" perchè non lo conosco

Quali sono i principi assoluti che vi permettono di considerare la vita dell'uomo nel paleolitico "naturale" e
la vita di oggi (o di 60 anni fa) "innaturale"?

Coltivare dei batteri (la b12) in laboratorio e cibarsene è innaturale?
Forse perchè è un processo artificiale progettato e messo in atto dall'uomo (un processo man-made)?
Bene se questo fosse il motivo, tutto ciò che è progettato e prodotto dall'uomo (in altri termini, tutto
ciò che non esiste in natura) è artificiale e perciò innaturale: questo ragionamento deve essere valido
in senso assoluto, sia per le invenzioni artificiali più complesse (biotecnologie) sia per le più spartane
(gli strumenti per cacciare, tutti gli strumenti per uccidere, allevare e macellare carne, ma anche una
bicicletta, un libro, una ciotola, un vestito)

Se questo è il principio su cui vi fondate il vostro ragionare, perchè sia valido in termini assoluti, un'esistenza
naturale deve escludere ciascun artificio umano: deve poter esistere solo la natura che include l'uomo nudo e crudo

Questo modo di ragionare, che state adottando, si ritorce contro non solo ai vegani ma anche agli uomini
carnivori in vita nel paleolitico che non uccidevano a mani nude, ma per mezzo di strumenti artificiali,
man-made, come lancie, fionde. Non importa se le invenzioni erano spartane o semplici combinazioni di
materiali presenti in natura (sassi, bastoni), non dimenticatevi che anche la plastica è derivata da materiali
di origine naturale (polimeri da idrocarburi). E chi segue una dieta paleolitica oggi, come può condurre
un'esistenza naturale? Si serve di strumenti artificiali, man-made, in continuazione per allevare, uccidere,
macellare gli animali. Gli stessi animali da allevamento sono razze artificiali addomesticate dall'uomo
che non esistono in natura

Questo è il modo di ragionare che state adottando per classificare le diverse diete e gli stili di vita e non vi
porterà da nessuna parte qualora lo voleste applicare con coerenza e in termini assoluti

Io credo invece che sia nella natura dell'uomo inventare, creare: tutto ciò che è man-made è espressione della
natura dell'uomo. Credo che altresì l'uomo sia un essere naturale al pari di tutte le altre specie e che tutte le sue
azioni vadano misurate e giudicate in base ad un principio: agire insieme a tutte le altre specie per mantenere
la stabilità del sistema Terra, ovvero mantenere stabili tutte le condizioni che permettono la Vita

E' in base a questo principio che diventa insostenibile una popolazione mondiale che mangia carne (come mostra
il recente rapporto della FAO)

Se vi interessa posso trovare alcuni pensieri di Taylor abbastanza incisivi che permettono di fondare un'etica del rispetto

AlanAdler

Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da AlanAdler » ven mar 07, 2008 5:39 pm

vegan26 ha scritto: Questo modo di ragionare, che state adottando, si ritorce contro non solo ai vegani ma anche agli uomini
carnivori in vita nel paleolitico che non uccidevano a mani nude, ma per mezzo di strumenti artificiali,
man-made, come lancie, fionde.
ciao Vegan26
sono d'accordo

da Wikipedia: diete paleolitiche

http://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_paleolitica

Già chi ha compilato la voce manca di neutralità (fondamentale per scrivere voci su Wikipedie):

"In contrasto alle opinioni sentimentalistiche, la raccolta dei nostri precursori era sì vegetale ma anche altrettanto animale."

Evidentemente il tipo ha litigato con qualche vegano :wink:
poi continua:

"La dieta paleolitica, chiamata anche dieta delle caverne, intende riproporre il tipo di alimentazione che caratterizzava le popolazioni umane vissute nel periodo precedente la scoperta dell'agricoltura, avvenuta circa 10.000 anni fa. Per circa due milioni di anni, gli uomini trassero sostentamento da caccia, pesca e raccolta di vegetazione spontanea e bestioline; a sostenere la dieta paleolitica è pertanto l'assunto che a livello genetico e fisiologico l'uomo non ha subito grossi mutamenti dal paleolitico ad ora, sebbene si sia assai evoluto dal punto di vista culturale, tecnologico e scientifico.

Di conseguenza, la corretta alimentazione si dovrebbe basare su cibi che erano reperibili prima dello sviluppo delle tecniche agricole"


ma allora si può dire anche che:
"a sostenere la dieta vegana è pertanto l'assunto che a livello genetico e fisiologico l'uomo non ha subito grossi mutamenti da prima del paleolitico ad ora. Di conseguenza, la corretta alimentazione si dovrebbe basare su cibi che erano reperibili prima dello sviluppo degli strumenti di caccia e pesca.

abe_exodus
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da abe_exodus » ven mar 07, 2008 6:48 pm

Scusate ma anche lo scimpanzè usa ad esempio fili d'era per beccare più facilmente le formiche da mangiare e usa utensili per cacciare piccoli maialini, utensili logicamente non lavorati, ma cose come semplici bastoni di legno p pietre, allora anche lo scimpanzè non è un animale naturale?

Scusate non capisco come mai il cervello come mezzo evolutivo non è mai preso in esame. Sembra quasi che l'intelligenza ee l'abilità a usare oggetti non sia contemplata nell'evoluzione; ma allora perchè il pollice è opponibile alla mano e consente di impugnare oggetti? Perchè grazie all'intelligenza uno può parlare e scambiarsi informazioni che possono semplificare la caccia e non solo?

Vegna scusa voglio chiederti solo una cosa, se l'uomo prima di poter reperire strumenti per la caccia mangiasse insetti di tutti i tipi, che comunque sono ricchissimi di proteine e grassi, specialmente saturi?

E poi permettimi un inciso ma 300000 di anni non sono 10000 anni, in un periodo cos' lungo cambiamenti genetici c'è ne sono e anche di decisivi, inoltre tieni presente che l'alimentazione naturale non credo dipenda da quello che decide la FAO, se siamo in troppi su questo pianeta questo deriva dal fatto che si siamo allontanati dalla selezione naturale, però tieni anche presente che forse in molti che stanno prendendo parte a questa discussione sarebbero morti per essa o non sarebbero proprio nati, e tutto questo sta mandando la Terra al collasso visto che non era attrezzata per ospitare 6 miliardi di iHomo sapiens, ma se esso realmente deve basare fortemente la sua dieta su carne e pesce la Terra tutt'al più avrebbe dovuto ospitarne qualche decina di migliaia.

Qunado non ci saranno più risorse la selezione naturale ricomparirà e quelli che rimarranno andranno avanti, e cruda come cosa ma la natura ragiona così.

Alan come detto in 300 mila anni si subiscono forti mutamenti, dal paleolitico tardo quindi circa 10-20 anni fa i mutamenti genetici sono pochi, ma in 300 mila anni una specie può mutare considerevolmente, quindi la tua ultima affermazione e sono i fossili a dirlo, non è ben fondata, ma si basa sul paragonare due epoche temporanee notevolmente diverse in lunghezza. E come detto insetti costituiscono ottimo sostituto di carne e pesce. L'unica differenza e che se mangi 1000 insetti come le formiche probabilmente non metti insieme le proteine e i grassi che si possono attingere dal mangiare un pesce intero, figuriamoci un bisonte o anche un bovino, in termini di spesa energetica, anche l'habilis che non era una cima come noi a livello intellettivo deve aver capito che con un bisonte mangiavano i molti e a sazietà, mentre con un formicaio no.

Ripeto si considera il cervello come un adattamento minore, quando i fatti dicono che è il maggior adattamento che una specie può raggiungere ovvero l'intelligenza.

7xpensie
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Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da 7xpensie » ven mar 07, 2008 7:30 pm

Scusate non capisco come mai il cervello come mezzo evolutivo non è mai preso in esame. Sembra quasi che l'intelligenza ee l'abilità a usare oggetti non sia contemplata nell'evoluzione
Ma infatti credo che Vegan26 volesse dire la stessa cosa:

produrre un arma per cacciare è si uno strumento artificiale fatto dall'uomo ma per questo non deve essere
considerato innaturale proprio perchè è una creazione dell'intelligenza umana e l'intelligenza umana fa parte della
natura dell'uomo

Però se vale questo discorso, allora si deve accettare il fatto che è naturale anche produrre B12 in laboratorio
perchè la sintesi di batteri in laboratorio è un processo creato dall'intelligenza umana dunque proprio della sua natura

Ma sei Salvio? :cry:

AlanAdler

Re: Alimentazione naturale dell'uomo

Messaggio da AlanAdler » ven mar 07, 2008 11:04 pm

abe_exodus ha scritto: Alan come detto in 300 mila anni si subiscono forti mutamenti, dal paleolitico tardo quindi circa 10-20 anni fa i mutamenti genetici sono pochi, ma in 300 mila anni una specie può mutare considerevolmente, quindi la tua ultima affermazione e sono i fossili a dirlo, non è ben fondata, ma si basa sul paragonare due epoche temporanee notevolmente diverse in lunghezza. E come detto insetti costituiscono ottimo sostituto di carne e pesce. L'unica differenza e che se mangi 1000 insetti come le formiche probabilmente non metti insieme le proteine e i grassi che si possono attingere dal mangiare un pesce intero, figuriamoci un bisonte o anche un bovino, in termini di spesa energetica, anche l'habilis che non era una cima come noi a livello intellettivo deve aver capito che con un bisonte mangiavano i molti e a sazietà, mentre con un formicaio no.

Ripeto si considera il cervello come un adattamento minore, quando i fatti dicono che è il maggior adattamento che una specie può raggiungere ovvero l'intelligenza.
ciao Salvio (dai oramai lo sappiamo che sei te, a dire il vero mi sembra di prenderti in giro se ti chiamo abe_exodus :) )
sì dai, io l'ho buttata lì, non sono un antropologo, però alla fine siamo sempre dei primati no? non è che ho parlato di quando eravamo dei pesci no? :)
Se prendi i felini, ad esempio, dal leone al gatto, sono tutti carnivori. Invece noi siamo gli unici primati che mangiamo carne, pesce, uova (e latte, che comunque non rientra in questa dieta paleolitica) praticamente tutti i giorni. Ma la cosa è molto complessa, io non ho tutte le conoscenze necessarie per fornire una risposta lucida.
Comunque, può essere davvero salutare oggi una dieta che si rifà a migliaia di anni fa, che include carne? Perchè allora nella nostra società (non tra gli esquimesi) se mangi solo vegetali vivi tranquillamente , ma un eccesso di carne è pericoloso? Non dovrebbe già bastare come equazione a far capire che un'alimentazione a base di vegetali è più salutare oggi?

Poi, riprendendo il tuo discorso sul cervello e l'evoluzione (quindi al di fuori di discorsi sulla salute) : l'uomo cacciatore ha incominciato a consumare più carne solamente perchè appunto ha avuto la possibilità di usare abilità cognitive sofisticate, che hanno permesso strategie di caccia elaborate e la costruzione di strumenti raffinati per uccidere. Cioè fondamentalmente è riuscito ad adattarsi bene all'ambiente e a sopravvivere. Oggi se davvero vogliamo cogliere l'insegnamento dei nostri antenati, invece di fossilizzarci (è proprio il caso di dirlo :) ) su diete a base di carne, dovremmo invece adeguarci di nuovo all'ambiente, cioè eliminare (perchè questa è la soluzione più realistica a lungo termine, non il "ridurre") il consumo di carne (e derivati animali). Oppure dovremmo pensare che l'uomo del paleolitico era più furbo di noi? :)

comunque ero passato per questo, girando in rete mi sono imbattuto in questo articolo, non strettamente legato a quello che stiamo dicendo ma comunque interessante
di Mario Tozzi:
http://www.agireora.org/info/news_dett. ... 7&a=2&pg=7

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