stamattina, in farmacia...

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Daria

Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da Daria » mar feb 12, 2008 1:42 pm

ciao Marino ben ritrovato! E' da un po' che non ti sento...tutto bene? :)

Sempre a proposito di questo argomento molto delicato...c'è questo testo scritto da Franco Libero Manco
ve lo propongo perchè, personalmente lo trovo parecchio interessante:

Se non ti ammali sei contro il sistema. La medicina ufficiale e le industrie chimiche-farmaceutiche
di Franco Libero Manco

I medici, i ricercatori scientifici, i vivisettori, il personale ospedaliero, infermieristico, le industrie chimiche e farmaceutiche… Che cosa farebbe questo sconfinato esercito di persone se la gente non si ammalasse?
Se la gente vivesse e si alimentasse in modo sano e naturale a che servirebbero i dottori e le medicine?
Il modo migliore per consentire il perdurare di questa situazione di gente malaticcia e bisognosa di farmaci è fare in modo che mangi la carne, cibi raffinati, conservati, trattati ecc..

La salute non rende mentre la malattia da sostentamento ad un esercito sconfinato di addetti ai lavori.
E’ vero, “la categoria dei medici e le industrie farmaceutiche esistono perché esiste la malattia” (come è altrettanto vero che la malattia esiste perché l’uomo vive male e si alimenta peggio) come è altrettanto vero che queste categorie non traggono alcun vantaggio da una popolazione in salute, se non quella di reclutare nuovi pazienti.
Tuttavia non credo (per mia buona fede) che questo meccanismo sia pensato e voluto, ma dal momento che questo dà lavoro ad un oceano di persone non conviene sia abolito facendo, tra l’altro, cambiare abitudini alla gente.
Allo stesso modo per evitare che 60 milioni di persone restino senza lavoro non conviene abolire l’industria delle armi. Se la gente smettesse di mangiare animali e derivati si verificherebbe:

- Chiusura di 10 milioni di farmacie, sovraccariche di farmaci inutili e la conseguente riduzione del 90% dei prodotti venduti. - Impoverimento e degrado sociale dei cento milioni di medici: molti di quali dovrebbero adattarsi a fare altri mestieri.
- Un milione di fabbriche e piccole fabbriche di farmaci dovrebbero chiudere o cambiare attività e produrre altre cose.
- 10 miliardi di animali detenuti dovrebbero essere liberati dalle catene dagli allevamenti e dalle gabbie dei mattatoi. Un milione di allevamenti e un milione di macelli dovrebbero chiudere i battenti.
- Allevatori, macellai, commercianti di bestiame, operatori del grande settore carne e produzione casearia, pellami e concerie varie, industrie di smaltimento dei residui animali dovrebbero rassegnarsi ad una conversione delle loro attività.
- Decine di istituti sanitari tipo FDA, WHO, OMS tornerebbero ad essere piccoli e modesti uffici di raccolta e distribuzione dati e non più santuari sanitari che impongono al mondo la loro egemonia. -
Decine di migliaia di funzionari sanitari dovrebbero tornare a casa. Niente più fondi governativi multimiliardari per trucchi e buffonate gigantesche tipo Aids, Sars e simili.
Niente più fiumi di denaro stanziati per una ricerca inutile, stupida e crudele.
Questo meccanismo infernale, in cui la popolazione ignara ne paga le conseguenze, con prezzi inimmaginabili in risorse umane, sofferenza e numero di morti, vuole che l’individuo continui a vivere (o sopravvivere) concedendosi tutte le deviazioni, i vizi e gli abusi che richiede la società opulenta; vuole che l’individuo non rinunci a nulla nell’illusione che la medicina può far vivere in salute anche violando le leggi naturali, che non rinunci a nessun piacere, che non capisca dov’è la causa delle sue disgrazie, che non abbia il senso critico e si fidi ciecamente di ciò che giornalmente propinano i mezzi di informazione televisivi al servizio delle grandi case farmaceutiche e consegni inerte e fiducioso nelle mani dei centri di potere politico ed economico delle multinazionali la propria salute e la propria vita, convinto che quel che dice la televisione torna a suo beneficio. Abbiamo idea di quale rivoluzione può portare il regime vegetariano con il quale è possibile ridurre del 90% gli infarti, del 97% gli ictus e del 34% dei cancri? Oltre, naturalmente, le altre molte patologie correlate al consumo di carne e derivati animali, quali ipertensione, obesità, diabete ecc.

E’ chiaro che la filosofia dei vegetariani deve essere ostacolata e possibilmente denigrata avvisando la popolazione che i vegetariani rischiano carenze alimentari (mai riscontrate e mai denunciate dagli più accreditati istituti di ricerca e dagli scienziati non prezzolati).
Che i vegetariani s’improvvisano conoscitori della “complicata” scienza della nutrizione mentre è necessario consultare e… pagare un nutrizionista la cui scienza dimostrerà che per stare bene in salute occorre mangiare di tutto, praticamente quello che fanno tutti, senza bisogno di pagare nessuno.

Per milioni di anni la specie umana non ha avuto bisogno di nutrizionisti e di medicine, come tutte le altre specie dei viventi, ora ha bisogno dell’uno e dell’altro: sarà per questo che è così malaticcia?
Così vanno le cose.
(Franco Libero Manco)

:shock: :roll:

marino70
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da marino70 » mar feb 12, 2008 2:26 pm

Ciao Daria, si tutto bene grazie!!! Non entro troppo nell'articolo che hai postato per non andare troppo fuori tema; una sola considerazione.... in linea di massima si può condividere ma generalizza un po' troppo, (la malattia esiste ed è sempre esistita perchè fa parte della natura, l'invecchiamento stesso porta alla degenerazione ed alla malattia) e poi il discorso parte con un assioma tutt'altro che assodato (secondo me) ovvero che il regime vegetariano è la cura...
Comunque, non dimentichiamo che che i farmaci donati al banco farmaceutico vanno a persone che non hanno la possibilità di curarsi in nessun modo, meno che meno con l'alimentazione
Ciao

AlanAdler

Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da AlanAdler » mar feb 12, 2008 4:17 pm

marino70 ha scritto:Questa è la realtà, pare così brutto dargli una mano a stare meno male?
come ho detto preferisco aiutare gli altri in altro modo, se devo aiutare gli altri. Un senzatetto non avrà bisogno solo di farmaci no? Magari anche di un tetto.
Io non sono contrario ad aiutare chi è meno fortunato di me, ma ad aiutare chi è meno fortunato di me con farmaci. E non perchè sono contrario ad aiutare chi è meno fortunato di me con farmaci, ma perchè sono contrario ai meccanismi del sistema.

mentre tu ti impegni (se poi mi spieghi come magari ti do una mano) per un futuro migliore
anche se ti può sembrare strano c'è chi se la passa molto peggio di un malato di cancro senza cure, ad esempio un malato di cancro senza cure, segregato fin da piccolo e fatto impazzire, vissuto nel terrore, maltrattato e infine assassinato selvaggiamente e il tutto tra l'indifferenza delle persone, che oltretutto ritengono giusto questo.

Per quanto riguarda l'articolo postato da Daria, il problema non è se l'alimentazione vegetariana sia utile o meno alla prevenzione e quindi se venga promossa o meno, ma il fatto che il consumo di carne (continuamente promosso come "necessario e importante") nelle popolazioni ricche è ben oltre la soglia *massima* consigliata dai medici (non medici pro-vegetarianismo) e che allo stesso tempo vieni indotto a comprare, ad esempio, panini chimici al Mc Donald's, che credo sarai d'accordo nel ritenere siano poco adatti alla nostra salute. Se la malattia è sempre esistita, come giustamente dici tu, oggi è necessario che continui ad esistere (non sono così totale come l'autore dell'articolo, ma ci sono buone basi per sostenere che l'industria farmaceutica, una delle più grandi, se non la più grande, potenza economica del mondo, abbia alcuni interessi a mantenere e anzi ad esasperare questa situazione).
Questa è una parte del sistema che non accetto.


ciao

marino70
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da marino70 » mar feb 12, 2008 4:55 pm

AlanAdler ha scritto:Se la malattia è sempre esistita, come giustamente dici tu, oggi è necessario che continui ad esistere (non sono così totale come l'autore dell'articolo, ma ci sono buone basi per sostenere che l'industria farmaceutica, una delle più grandi, se non la più grande, potenza economica del mondo, abbia alcuni interessi a mantenere e anzi ad esasperare questa situazione).
Questa è una parte del sistema che non accetto.


ciao
Come non darti ragione......è da parecchio che ho preso consapevolezza che in questa società (non parlo volutamente di mondo) io (ma credo tutti) necessito solo in qualità di "consumatore" e la mia analisi non risparmia quasi nessuno; al limite differenzia il metodo e l'ingordigia.
Nonostante tutto sono figlio (un po' attempato) di questo tempo e di questa società quindi cerco di adattarmici e di usufruirne quanto disponibile con coscienza, senso critico e rigore morale (almeno quello che intendo io) e soprattutto se (come è successo) decido di mettere il mio tempo/denaro a disposizione del prossimo lo faccio nella misura in cui mi viene richiesto, cercando di non stridere troppo con i miei principi e non perdendo di vista il fine ultimo (che è l'unica cosa importante). Se poi decido di non farlo, l'ultimo dei miei pensieri/intenti è polemizzare con gente che non mi capisce semplicemente perchè non ha la mia testa. Poi ciascuno faccia come crede
Ciao

riverbero
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da riverbero » mar feb 12, 2008 5:01 pm

Condivido anche io alcune idee dell' articolo, ma non tutte, per esempio quest' affermazione di Libero Manco mi fa proprio ridere per la sua esagerazione :lol: :
Franco Libero Manco ha scritto: Per milioni di anni la specie umana non ha avuto bisogno di nutrizionisti e di medicine, come tutte le altre specie dei viventi, ora ha bisogno dell’uno e dell’altro: sarà per questo che è così malaticcia?
Così vanno le cose.
Se la mettiamo su questo piano milioni di anni fa non c'erano medicine, ma è vero anche che l'uomo a quei tempi aveva ben poco di umano e civile, aveva un cervello molto più piccolo,viveva al massimo una trentina d'anni, grugniva invece di usare un linguaggio,trascorreva la sua esistenza per soddisfare i suoi bisogni fisiologici primari (mangiare e riprodursi) e uccideva senza problemi animali e anche i suoi simili per poi cibarsene (eravamo anche cannibali). Consapevolezza prossima allo zero insomma. Se a Franco piace ritornare a quel tempo per non vedere più dottori libero di tornarci :lol: , io preferisco vivere in questa epoca ! Come spesso accade si parla di come si stava meglio tanto tempo fa come se fosse un eden dimenticando tutti i lati brutti e negativi della prestoria.

E' vero che c' è anche tanto marcio nella medicina oggi e non c'è dubbio che molte case farmaceutiche abbiano interesse a mantenere questa situazione di suscettibilità alle malattie ( consiglio di leggere "Farmaci che ammalano " di Ray Moynihan, Alan Cassels) , e sono tutti problemi che sono nati nel momento in cui il business e il dio denaro sono entrati nella medicina come in ogni altro settore della nostra vita. Di conseguenza il medico in molti casi oggi ha perso quella libertà di pensiero e informazione che era garanzia di fiducia per il paziente. Infatti l'informazione scientifica oggi arriva al medico passando nella maggior parte dei casi attraverso il filtro delle case farmaceutiche, che la viziano e la manipolano ( congressi, riviste scientifiche ecc). Guardate però che questo fenomeno del business da un pò di anni inzia anche ad interessare le cosidette medicine alternative ( brutto termine visto che in realtà la medicina è una sola, fatta di tanti percorsi diversi ma che hanno sempre il solito scopo di guarire la persona). Ci si può imbattere su un tale dott. esperto di chakra che brevetta la sua invezione per sbloccare l'energia dei chakra e meridiani, fa pubblicità massiccia della sua invezione sulle riviste specializzate di naturopatia, fa corsi e seminari in cui per accedervi naturalmente bisogna comprare la sua invenzione... Oppure un altro che vende le sue pillole naturali brevettate alle erbe ( eh certo, come se la natura fosse brevettabile) per tutti i malanni a prezzi assurdi. Basta farsi un giro nei siti americani e se ne trovano a bizeffe di questi individui. E questa sarebbe la figura del medico eticamente corretta a cui bisogna tendere? No grazie, così si va dalla padella alla brace ! Fateci caso e vedrete quanti furbacchioni ci sono anche in questo campo di medicine naturali , pronti solo ad annusare il profumo dei vostri soldi. Se vogliamo ritornare ad una vera eumedicina ( una buona medicina), bisogna togliere il grande business da questo settore, il medico deve ritornare ad essere indipendente, non influenzabile e soprattutto di grande spessore morale come lo sono stati i suoi padri fondatori. Esiste anche un codice deontologico severo che in teoria i medici devono scrupolamente seguire e che dovrebbe aiutarli a mantenere un comportamento etico, ma molti fanno finta che non esista ( vieta loro anche la pubblicità e le apparizioni in tv ).

Quindi cerchiamo di non cadere nella tendenza scorretta di vedere sempre e comunque il diavolo nella medicina allopatica :lol: , facendo di "una sola erba un fascio ", perchè bisogna ricordare che:

1) la medicina allopatica come tutte le altre medicine agli albori è nata per migliorare la vita dell'uomo, e teneva conto della pefetta integrazione spirito-corpo con l'intero universo per mantenere una buona salute. I suoi padri fondatori sono state persone di grande levatura spirituale e morale, basta leggere il giuramento di Ippocrate. Anche in tempi più recenti vi sono stati e vi sono medici che hanno dedicato e dedicano la loro vita a migliorare l'esistenza dell'uomo, senza nessun altro scopo di fama o di ricchezza, vi cito per esempio il dottor Sabin che inventò il vaccino per la poliomelite senza brevettarlo, quindi senza guadagnarci nemmeno una lira e sperimentandolo solo su se stesso e sui suoi assistenti volontari. Il famoso chirurgo Christiaan Barnard che eseguì il primo trapianto di cuore, oppure il dottor Forsmann che ancora studente ebbe il coraggio di introdurre un catetere nella vena del suo braccio fino ad arrivare al cuore rischiando la vita, eseguendo per la prima volta un cateterismo cardiaco che oggi è diventato routine. Che dire poi oggi di medici senza frontiere o di emergency ? Penso che almeno un grazie da parte nostra queste persone se lo meritano !

2) farmaco in greco vuol dire veleno, quindi è chiaro che sono molecole da utilizzare solo in quelle situazioni gravi di disequilibrio dell' organismo che non siano più risolvibili con metodi più dolci e lenti come la fitoterapia o l'agopuntura.
Sarà il terapista serio insieme al paziente a fare il rapporto rischio/benefici dei diversi percorsi terapeutici disponibili. Non si può negare che in certe situazioni patologiche gravi la medicina allopatica è l'unica via da percorrere ( soprattutto nella medicina d'urgenza) : se una persona ha un appendicite con peritonite ci vuole l'intervento chirurgico di urgenza senza tante chiacchiere, se una persona va in arresto cardiaco ci vuole il defibrillatore e l'adrenalina per rianimarlo, non funzionano certo i fiori di bach, l'omeopatia , gli oli essenziali o le erbe !

3) non va dimenticato che bene o male grazie ai risultati della medicina allopatica è migliorata anche la vita dei nostri amici animali che vivono in casa nostra, come sanno bene i veterinari.

NoLaND
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da NoLaND » mer feb 13, 2008 9:13 pm

Salve a tutti. Vorrei fare un appello di coscienza.
Navigando qua e la per il sito ho notato che gli utenti prendono molto a cuore ciò che viene scritto in queste pagine, e vedo che c'è chi si lascia consigliare spesso da altri utenti su svariati argomenti. uno di questi è la salute.
spero che i moderatori prendano in considerazione il fatto che qui c'è gente che se legge le pagine precedenti rischia di credere che se il proprio bambino ha la febbre è meglio aspettare a domani che tanto passa, oppure che vacinare il nonno è come stare al gioco delle multinazionali.... Non bisognerebbe incoraggiare la gente a sentirsi supereroi nel NON dare una mano alla raccolta farmaci visto che questi andranno ai bisognosi della prepria città...(che assurdità!!!!). se poi ci sentiamo così coscienzionsi nella lotta contro le multinazionali dei farmaci si dovrebbe protestare contro loro, non contro chi in maniera obbligatoria ha bisogno dei farmaci. il farmaco nasce come cura, poi diventa scopo economico.
100 anni fa si usavano meno farmaci, si viveva meno anni e si moriva con più frequenza. oggi se hai soldi sei meno esposto alle malattie, se non hai soldi vivi nel 1908!!

AlanAdler

Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da AlanAdler » mer feb 13, 2008 11:32 pm

ciao
NoLaND ha scritto:spero che i moderatori prendano in considerazione il fatto che qui c'è gente che se legge le pagine precedenti rischia di credere che se il proprio bambino ha la febbre è meglio aspettare a domani che tanto passa, oppure che vacinare il nonno è come stare al gioco delle multinazionali....
non mi pare che si sia parlato di bambini o anziani in questo thread, sicuramente ti riferisci ad un altro thread. In ogni caso anche nei casi da te citati la soluzione migliore non è sempre la più ovvia.
Non bisognerebbe incoraggiare la gente a sentirsi supereroi nel NON dare una mano alla raccolta farmaci visto che questi andranno ai bisognosi della prepria città...(che assurdità!!!!). se poi ci sentiamo così coscienzionsi nella lotta contro le multinazionali dei farmaci si dovrebbe protestare contro loro, non contro chi in maniera obbligatoria ha bisogno dei farmaci.
ho spiegato chiaramente il mio punto di vista sopra. In ogni caso ripeto: il malato ha bisogno *anche* di (mangiare, ad esempio).
il farmaco nasce come cura, poi diventa scopo economico.
Il farmaco nasce come scopo economico. Prova ad accendere la Tv: perchè mai dovrebbero fare la pubblicità di una pillola? Se io sto male sarà il mio dottore a dire cosa devo prendere, non c'è bisogno che mi venga fatto il lavaggio del cervello come per il telefonino no? E prova a sfogliare una rivista medica: ogni 3 pagine c'è una pubblicità di una pasticca. Le case farmaceutiche hanno un sistema promozionale potentissimo, con tanto di esercito di "informatori" sparsi negli studi medici di tutto il mondo. Se un farmaco funziona non serve pubblicizzarlo. Funziona e basta. In realtà il mio farmaco non funziona, ma io ti faccio credere che funziona. Così come ti faccio credere (se produco detersivi) che "più bianco non si può". A questo serva la pubblicità.

100 anni fa si usavano meno farmaci, si viveva meno anni e si moriva con più frequenza. oggi se hai soldi sei meno esposto alle malattie, se non hai soldi vivi nel 1908!!
piuttosto sembrerebbe che siano state le migliori condizioni di igiene, alimentazione e condizioni di vita in generale a portare un miglioramento nella vita dell'uomo - ma ben controbilanciato oggi da tumori, malattie cardiovascolari, diabete ecc da noi, e aids poco più sotto di noi, che ovviamente non hanno nulla a che fare con le condizioni sopra citate.

ciao

Daria

Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da Daria » gio feb 14, 2008 12:23 am

NoLaND ha scritto:Salve a tutti. Vorrei fare un appello di coscienza.
Navigando qua e la per il sito ho notato che gli utenti prendono molto a cuore ciò che viene scritto in queste pagine, e vedo che c'è chi si lascia consigliare spesso da altri utenti su svariati argomenti. uno di questi è la salute.
spero che i moderatori prendano in considerazione il fatto che qui c'è gente che se legge le pagine precedenti rischia di credere che se il proprio bambino ha la febbre è meglio aspettare a domani che tanto passa, oppure che vacinare il nonno è come stare al gioco delle multinazionali.... Non bisognerebbe incoraggiare la gente a sentirsi supereroi nel NON dare una mano alla raccolta farmaci visto che questi andranno ai bisognosi della prepria città...(che assurdità!!!!). se poi ci sentiamo così coscienzionsi nella lotta contro le multinazionali dei farmaci si dovrebbe protestare contro loro, non contro chi in maniera obbligatoria ha bisogno dei farmaci. il farmaco nasce come cura, poi diventa scopo economico.
100 anni fa si usavano meno farmaci, si viveva meno anni e si moriva con più frequenza. oggi se hai soldi sei meno esposto alle malattie, se non hai soldi vivi nel 1908!!
Ciao NoLaND,
Non si sta mettendo in dubbio il fatto che in certi casi patologici (purtroppo parecchi), i medicinali servano...
si sta parlando dell'abuso ai farmaci, credo che converrai anche tu che, assumere farmaci così come se niente fosse è dannosissimo.
Si dovrebbe almeno cercare di prevenire un buon numero di malanni con una alimentazione più sana e corretta. Poi è ovvio, se hai una patologia grave devi per forza ricorrere all'uso dei farmaci...ma ci vuole un certo equilibrio nelle cose, usare le medicine soltanto quando se ne ha veramente la necessità.
E, sempre nel possibile, andare alla radice del malessere. Io trovo che il ricorrere ad ogni tipo di farmaco per curare qualsiasi tipo di malessere sia altamente controproducente (per noi)... sicuramente non lo è per le case farmaceutiche. :wink:
In sostanza è questo quello che emerge dal topic.
Ciao :)

marino70
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da marino70 » gio feb 14, 2008 9:12 am

Daria ha scritto:E, sempre nel possibile, andare alla radice del malessere. Io trovo che il ricorrere ad ogni tipo di farmaco per curare qualsiasi tipo di malessere sia altamente controproducente (per noi)... sicuramente non lo è per le case farmaceutiche. :wink:
In sostanza è questo quello che emerge dal topic.
Ciao :)
Non sono completamente d'accordo; l'indirizzo che aveva preso il topic era di un coro di ovazioni per quanto aveva fatto e detto silvy; alla fine della fiera tutti ammettono che l'utilizzo di farmaci quando necessari è più che lecito tranne quando si parla di darli ai meno abbienti (i veri destinatari del banco farmaceutico) che sono probabilmente tra i pochi che ne necessitano veramente.
Credo anch'io che un po' di buon senso sia auspicabile prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi

Curry
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da Curry » gio feb 14, 2008 10:27 am

Scusate, ma credo che i farmaci raccolti in questo modo non siano quelli veramente necessari. Ovvero, immagino siano i cosiddetti "da banco", aspirina e così via. Questi farmaci sono tutti sintomatici, ovvero curano i sintomi, non la malattia (per me nessun farmaco cura davvero, ma questo è un altro discorso).
In conclusione se uno, povero o no, sta veramente male e ha bisogno di farmaci per una certa malattia, non li avrà certo con raccolte di questo genere. In compenso, già che c'è butta giù un'aspirina, che magari allevia sì un mal di testa, ma passato l'effetto si sta come prima (con un po' di veleno dell'aspirina).
Però lui avrà imparato a prendere l'aspirina e non si sa mai che un giorno, quando avrà qualche soldo in più, non si possa "finalmente" comprare le aspirine da solo.
Il tutto, se il mio presupposto inizale è giusto, ovviamente. Se no, ritiro quanto detto.

marino70
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da marino70 » gio feb 14, 2008 10:40 am

Curry ha scritto:Scusate, ma credo che i farmaci raccolti in questo modo non siano quelli veramente necessari. Ovvero, immagino siano i cosiddetti "da banco", aspirina e così via. Questi farmaci sono tutti sintomatici, ovvero curano i sintomi, non la malattia (per me nessun farmaco cura davvero, ma questo è un altro discorso).
In conclusione se uno, povero o no, sta veramente male e ha bisogno di farmaci per una certa malattia, non li avrà certo con raccolte di questo genere. In compenso, già che c'è butta giù un'aspirina, che magari allevia sì un mal di testa, ma passato l'effetto si sta come prima (con un po' di veleno dell'aspirina).
Però lui avrà imparato a prendere l'aspirina e non si sa mai che un giorno, quando avrà qualche soldo in più, non si possa "finalmente" comprare le aspirine da solo.
Il tutto, se il mio presupposto inizale è giusto, ovviamente. Se no, ritiro quanto detto.
Questi sono i farmaci richiesti nel banco farmaceutico; per quanto riguarda la loro utilità o meno io farei decidere gli addetti ai lavori; se poi giustamente ritieni che sia meglio curare la malattia invece del sintomo, questa si chiama povertà, se hai una cura ti prego di postarla
Ciao

I farmaci che raccogliamo
L'attività del Banco è focalizzata sulla raccolta di farmaci che non necessitano di ricetta medica, cioè esclusi dal servizio sanitario nazionale e quindi totalmente a carico di chi ne ha bisogno.

Farmaci antiacidi
Farmaci antimicotici topici
Farmaci antinfiammatori orali
Farmaci antinfiammatori topici
Farmaci antinfluenzali
Farmaci antipiretici per adulti
Farmaci antipiretici per bambini
Farmaci antisettici per la gola
Farmaci antiistaminici orali
Farmaci antiistaminici topici
Farmaci antitosse
Cicatrizzanti
Colliri
Decongestionanti nasali
Disinfettanti
Lassativi

Curry
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da Curry » gio feb 14, 2008 10:55 am

Ho capito la questione, è che partiamo da due punti di vista diversi. Hai ragione a dire che sono farmaci che abbiamo in casa tutti e che prendiamo al bisogno. Io, in realtà, non prendo farmaci ormai da 9 mesi, nemmeno quando ho avuto la febbre a 38.8, ma mi rendo conto di essere fuori dalla media. Quindi probabilmente sbaglio io a fare un discorso così fuori dalla quotidianità.

Rispetto alla causa, però, non è la povertà, ma il modo sbagliato in cui viviamo. Alimentazione, smog, vita sedentaria, stress: queste sono le cause delle malattie. Si potrebbero curare senza nessuno dei farmaci sopra descritti.
Però torno al discorso di prima: so di essere fuori dal coro.
Quindi capisco chi partecipa a questo tipo di raccolte.
Spero che si capisca anche perchè io, invece, non vi parteciperei.

marino70
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da marino70 » gio feb 14, 2008 11:16 am

Curry ha scritto:Ho capito la questione, è che partiamo da due punti di vista diversi. Hai ragione a dire che sono farmaci che abbiamo in casa tutti e che prendiamo al bisogno. Io, in realtà, non prendo farmaci ormai da 9 mesi, nemmeno quando ho avuto la febbre a 38.8, ma mi rendo conto di essere fuori dalla media. Quindi probabilmente sbaglio io a fare un discorso così fuori dalla quotidianità.

Rispetto alla causa, però, non è la povertà, ma il modo sbagliato in cui viviamo. Alimentazione, smog, vita sedentaria, stress: queste sono le cause delle malattie. Si potrebbero curare senza nessuno dei farmaci sopra descritti.
Però torno al discorso di prima: so di essere fuori dal coro.
Quindi capisco chi partecipa a questo tipo di raccolte.
Spero che si capisca anche perchè io, invece, non vi parteciperei.
Non sei fuori dal coro, hai solo una veduta diversa e forse ti sfugge che nessuno nega che quanto dici sia giusto ma nelle cose bisogna anche essere realisti; quante possibilità ci sono che oltre 7 milioni di persone che vivono al limite della sussistenza si trovino a breve nelle condizioni di poter organizzare la propria vita senza bisogno di farmaci??? Quindi non fraintendermi, ben vengano le persone come te che si adoperano per far cambiare le cose radicalmente, ma mentre tu sei al lavoro, ben vengano ancor di più persone come i volontari del banco che si adoperano attivamente per cercare di migliorare SUBITO le condizioni dei poveracci.
Non sono i benvenuti invece quelli che non sia ttivano ne adesso ne dopo e criticano soltanto; di quelli i poveracci non sanno che farsene

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silvy
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da silvy » gio feb 14, 2008 12:27 pm

Ciao marino,
personalmente non assumo farmaci da tanti anni e spero di continuare a farlo per il resto della mia vita per i motivi che ho citato nel primo intervento.
Ritengo che siano dannosi per la salute e capaci di creare dipendenza soprattutto quelli da banco che alleviano i sintomi senza curare un bel niente.
Di conseguenza non mi permetterei mai di acquistarne, con la stessa facilità con cui si acquista un pacchetto di noccioline, per donarne agli indigenti.
Personalmente presto opera di volontariato, quando gli impegni me lo permettono, in una casa di prima accoglienza per profughi e ti assicuro che esistono tanti modi per alleviare le sofferenze di chi è solo. Di solito questepersone sono portatrici di patologie ben più gravi di quanto si pensi e necessitano di un intervento medico mirato.
Inoltre, sarà che sono sospettosa di natura, ma ci vedo un nonsocchè di speculativo da parte delle case farmaceutiche e di coloro che organizzano la raccolta: hai visto mai che la raccolta faccia più bene a loro che ai senzatetto??
cordialmente
silvia

marino70
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Re: stamattina, in farmacia...

Messaggio da marino70 » gio feb 14, 2008 1:54 pm

silvy ha scritto:Ciao marino,
personalmente non assumo farmaci da tanti anni e spero di continuare a farlo per il resto della mia vita per i motivi che ho citato nel primo intervento.
Ritengo che siano dannosi per la salute e capaci di creare dipendenza soprattutto quelli da banco che alleviano i sintomi senza curare un bel niente.
Di conseguenza non mi permetterei mai di acquistarne, con la stessa facilità con cui si acquista un pacchetto di noccioline, per donarne agli indigenti.
Personalmente presto opera di volontariato, quando gli impegni me lo permettono, in una casa di prima accoglienza per profughi e ti assicuro che esistono tanti modi per alleviare le sofferenze di chi è solo. Di solito questepersone sono portatrici di patologie ben più gravi di quanto si pensi e necessitano di un intervento medico mirato.
Inoltre, sarà che sono sospettosa di natura, ma ci vedo un nonsocchè di speculativo da parte delle case farmaceutiche e di coloro che organizzano la raccolta: hai visto mai che la raccolta faccia più bene a loro che ai senzatetto??
cordialmente
silvia
Ciao silvy
beata te che hai una salute così di ferro; io nonostante gli sforzi una pastiglietta devo prenderla; pazienza...sarà l'età.
Fa piacere vedere le persone motivate; ti auguro di mantenere i tuoi bei principi per tutta la vita ed in tutte le condizioni psicofisiche ed economiche che nel corso della tua, spero lunga vita, si susseguiranno.
Come ho detto prima sei libera di prestare volontariato se, come e quando ne hai voglia ed è sempre bene accetto; il fatto che però tu non ti riconosca in altre forme di assistenza non vuol dire che non siano valide e peggio ancora meritevoli di critica/divulgazione negativa. E' più o meno lo stesso appunto che faccio alle persone che criticano i volontari dell'ambito animalista quando gli contestano che ci sono cose ben più importanti (tipo i classici bambini che muoiono di fame di cui la gente si interessa solo per citarli ad esempio).
Se ciascuno si preoccupasse più di fare la propria parte e meno di quello che fanno gli altri le cose andrebbero sicuramente meglio; ma soprattutto andrebbero meglio se tutti facessero qualcosa in prima persona senza necessariamente sindacare su questioni di cui hanno pieno diritto di espressione dal punto di vista morale ma decisamente poco dal punto di vista tecnico/scientifico (è preferibile conoscerle bene le cose prima di lasciarsi andare a commenti)
Che dire d'altro....per quanto riguarda i farmaci da banco personalmente li abolirei e relativamente alle raccolte del banco sicuramente fanno bene alle case farmaceutiche (così come le malattie, le guerre e qualsiasi altra bruttura) ma sperare di invertire la tendenza non donando farmaci a chi ne ha bisogno, è fare un po' come quel tizio che se l'è tagliato per fare dispetto alla moglie.
Comunque....complimenti per la tua opera di volontariato
Ciao

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