Vaccinazioni
Cara Rossella,
innanzitutto mi sento di dirti una cosa: calma. Con quella rabbia non vai certo da nessuna parte. Ho riletto tutto il dibattito e quel che mi è sembrato è che la foga polemica stava più dalla tua parte che da quella di chi la pensa diversamente da te. E l'impressione che dai in questo modo è che in fondo in fondo tu non sia poi così sicura e appagata dalle tue convinzioni, ma che anzi tu faccia uno sforzo volontaristico per esserlo e cerchi, perché ne hai bisogno, conforto alle tue idee. Altrimenti non capisco perché tu te la prenda tanto con chi ti spiega in modo chiaro e piuttosto esauriente perché la pensa diversamente da te dopo che TU hai cominciato dandole dell'oscurantista. Il che significa reazionario, retrivo, e cioè l'esatto opposto di chi pretendendo libertà di scelta in questo campo lotta per cambiare lo status quo. Qui, se vogliamo usare le parole con un po' di appropriatezza, l'oscurantista sei tu. E nessuno pretende che tu faccia la parte della progressista illuminata: si può vivere bene anche da passatiste ed esserne paghe.
La forma dei messaggi di Francesca è ineccepibile, le sue fonti tutte verificabili e SCIENTIFICHE. Si tratta di carta stampata con la possibilità di risalire alle fonti attraverso nomi, cognomi ed estremi bibliografici. Tu parli di link e di siti, ma su internet puoi trovare tutto e il suo contrario; sta a noi poi cercare di approfondire in modo serio. Una pagina web per me non sarà mai da sola una prova scientifica per nessuna teoria. Oppure citi i pareri di medici di tua conoscenza, il che non è certo come citare studi che abbiano verificato che i dati delle reazioni da vaccino non siano significativi. Sono pareri medici, non dati scientifici.
Te lo sei letta il libro di Gava prima di accusarlo di arrampicarsi sugli specchi? Sono 600 pagine fitte fitte di citazioni di studi scientifici accreditati su riviste internazionali. Non mi pare proprio che si arrampichi sugli specchi, ma anzi che abbia fatto un'opera benemerita di raccolta ed esposizione. Un'opera scritta da un medico, mica da un ciarlatano in cerca di cavalcare con il suo libro l'onda di popolarità che questo argomento ha raggiunto. L'ha pubblicato per la sua casa editrice (Salus Infirmorum) e pensa che una parte delle entrate dei libri che stampa viene sempre devoluta a favore dei poveri del Terzo Mondo. Oltre che un bravo medico è' una brava persona e pure lui merita un po' più di rispetto da parte tua, anche se non la pensa come te.
Gli studi cui Francesca allude non riguardano ricerche in atto, ma risultati di ricerche già concluse e magari approfondite nel tempo. Per farti solo un esempio, vatti a vedere a p. 301 del libro di Gava quel che si dice della sclerosi multipla. Il primo studio citato è del 1969 e riguarda la relazione tra l'insorgenza della malattia e l'antivaiolosa, poi ce ne sono del 1972 sull'antidifterica, e via così; non sto ad elencarteli visto che, se la cosa ti interessa davvero, puoi andarti a leggere la pagina, e magari anche qualcos'altro di quel libro. E i vaccini c'erano anche una volta. Non quello per l'epatite B, ma l'antivaiolosa già dalla fine dell'800 e l'antidifterica in Italia è obbligatoria per decreto regio sin dal 1939.
E poi come fai a dire che vaccinare è come non disinfettare? Le vaccinazioni non sono mica un disinfettante (anzi a volte, raramente certo, ma succede, sono un pericoloso infettante: te li sei letti i bugiardini dei vaccini che hanno somministrato a tua figlia?).
Allora cara, tira due o tre profondi respiri, rifletti un po' con serenità cerca di vedere se dal confronto con persone diverse, che per forza di cose non sono i medici che sei solita frequentare (ma forse è anche questo che cerchi partecipando ad un forum simile), può venirti qualcosa di buono. Altrimenti, peccato.
Ciao,
Elisa
innanzitutto mi sento di dirti una cosa: calma. Con quella rabbia non vai certo da nessuna parte. Ho riletto tutto il dibattito e quel che mi è sembrato è che la foga polemica stava più dalla tua parte che da quella di chi la pensa diversamente da te. E l'impressione che dai in questo modo è che in fondo in fondo tu non sia poi così sicura e appagata dalle tue convinzioni, ma che anzi tu faccia uno sforzo volontaristico per esserlo e cerchi, perché ne hai bisogno, conforto alle tue idee. Altrimenti non capisco perché tu te la prenda tanto con chi ti spiega in modo chiaro e piuttosto esauriente perché la pensa diversamente da te dopo che TU hai cominciato dandole dell'oscurantista. Il che significa reazionario, retrivo, e cioè l'esatto opposto di chi pretendendo libertà di scelta in questo campo lotta per cambiare lo status quo. Qui, se vogliamo usare le parole con un po' di appropriatezza, l'oscurantista sei tu. E nessuno pretende che tu faccia la parte della progressista illuminata: si può vivere bene anche da passatiste ed esserne paghe.
La forma dei messaggi di Francesca è ineccepibile, le sue fonti tutte verificabili e SCIENTIFICHE. Si tratta di carta stampata con la possibilità di risalire alle fonti attraverso nomi, cognomi ed estremi bibliografici. Tu parli di link e di siti, ma su internet puoi trovare tutto e il suo contrario; sta a noi poi cercare di approfondire in modo serio. Una pagina web per me non sarà mai da sola una prova scientifica per nessuna teoria. Oppure citi i pareri di medici di tua conoscenza, il che non è certo come citare studi che abbiano verificato che i dati delle reazioni da vaccino non siano significativi. Sono pareri medici, non dati scientifici.
Te lo sei letta il libro di Gava prima di accusarlo di arrampicarsi sugli specchi? Sono 600 pagine fitte fitte di citazioni di studi scientifici accreditati su riviste internazionali. Non mi pare proprio che si arrampichi sugli specchi, ma anzi che abbia fatto un'opera benemerita di raccolta ed esposizione. Un'opera scritta da un medico, mica da un ciarlatano in cerca di cavalcare con il suo libro l'onda di popolarità che questo argomento ha raggiunto. L'ha pubblicato per la sua casa editrice (Salus Infirmorum) e pensa che una parte delle entrate dei libri che stampa viene sempre devoluta a favore dei poveri del Terzo Mondo. Oltre che un bravo medico è' una brava persona e pure lui merita un po' più di rispetto da parte tua, anche se non la pensa come te.
Gli studi cui Francesca allude non riguardano ricerche in atto, ma risultati di ricerche già concluse e magari approfondite nel tempo. Per farti solo un esempio, vatti a vedere a p. 301 del libro di Gava quel che si dice della sclerosi multipla. Il primo studio citato è del 1969 e riguarda la relazione tra l'insorgenza della malattia e l'antivaiolosa, poi ce ne sono del 1972 sull'antidifterica, e via così; non sto ad elencarteli visto che, se la cosa ti interessa davvero, puoi andarti a leggere la pagina, e magari anche qualcos'altro di quel libro. E i vaccini c'erano anche una volta. Non quello per l'epatite B, ma l'antivaiolosa già dalla fine dell'800 e l'antidifterica in Italia è obbligatoria per decreto regio sin dal 1939.
E poi come fai a dire che vaccinare è come non disinfettare? Le vaccinazioni non sono mica un disinfettante (anzi a volte, raramente certo, ma succede, sono un pericoloso infettante: te li sei letti i bugiardini dei vaccini che hanno somministrato a tua figlia?).
Allora cara, tira due o tre profondi respiri, rifletti un po' con serenità cerca di vedere se dal confronto con persone diverse, che per forza di cose non sono i medici che sei solita frequentare (ma forse è anche questo che cerchi partecipando ad un forum simile), può venirti qualcosa di buono. Altrimenti, peccato.
Ciao,
Elisa
-
Francesca G.
- Messaggi: 568
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 3:18 pm
- Località: Bologna
- Contatta:
Mi scuso con tutti per la piega che ha preso la discussione. Lo sapevo che non dovevo intervenire però mi sono fatta tentare...
Mi scuso se ho usato parole sbagliate. Non amo infatti scrivere di queste cose, è sempre bene parlarne di persona perchè si rischia di fraintendersi. La fretta...poi e il poco tempo. NOn volevo portare male a nessuno. Volevo solo dire che il caso di una bambina che sta bene nonostante le vaccinazioni non significa nulla riguardo alla loro innocuità.
Non tutti i bambini vaccinati saranno dei malati, così come non tutti quelli non vaccinati saranno sani.
Anche i bambini allattati esclusivamente al seno per i primi sei mesi statisticamente risultano più sani di quelli allattati artificialmente, ma ciò non vuol dire che tutti i bambini allattati artificialmente saranno dei malati. Per sfortuna ci sono tanti altri fattori di rischio per i nostri bambini in questo mondo (tra cui appunto l'inquinamento) e per fortuna ci sono tanti altri modo con cui noi possiamo compensare il peso di ciò che entra nell'organismo causando squilibri (per es. vita sana, sana alimentazione, igiene, ecc.).
Sento molta rabbia in te Rossella e mi dispiace. Io non sono arrabbiata esprimo solo le mie opinioni.
E nella tua verve polemica colgo anche molta confusione.
Io non vaccino i miei figli perché penso che i vaccini possano compromettere il loro stato di salute oltre a non essere efficaci contro le malattie che si crede debbano evitare e soprattutto perché ho fiducia nelle capacità di autoguarigione e di resistenza contro le malattie dei loro organismi sani e incorrotti. Mentre se si feriscono profondamente disinfetto le loro ferite perché penso che sia meglio evitare che le ferite si infettino.
I cuccioli dell'uomo (come tutti i cuccioli di mammifero ruminanti compresi) fino a prova contraria sono dei LATTANTI e il fatto che dal seno delle loro madri esca latte (e non seitan) sta a dimostrare solo questo e non il futuro delle loro abitudini alimentari. L'alimentazione umana è un fatto culturale, esclusivamente culturale ed è naturale che i bambini crescano nella cultura alimentare della loro famiglia. Non potrebbe essere diversamente. Io cresco i miei figli seguendo la mia cultura, la mia nautra, la mia sensibilità, il mio istinto e questo penso farà di loro degli uomini liberi. Che potranno decidere di mangiare quello che vogliono (per ora pur essendo assolutamente liberi a chi gli offre carne dicono manifestando la loro totale comprensione e volontà: "noi non mangiamo gli animali morti" e mai si sentono menomati per questo ma anzi fieri e gioiosi). In futuro il loro cuore dirà ciò che è meglio per loro. Ma certo quando la domenica verranno a mangiare a casa da mammà il menù sarà rigorosamente vegetariano e gustoso ;-)
Non tornerò più sull'argomento vaccini, perchè come anche discussioni passate hanno dimostrato ad un certo punto la cosa diventa sterile e noiosa. Ciò che dovevamo dire l'abbiamo detto. Amen.
Oddio, Rossella. Se mi conoscessi non diresti mai che sono una leader...è solo che questo portale del vivere etico e vegan è frequentato da tanta gente vegetariana e contraria alle vaccinazioni dunque è abbastanza normale che molti diano ragione a me. Ma ciò non conta. Spero anch'io che tu rimanga qui, non vedo perché non dovresti farlo.
Un bacio a tutti,
Francesca
Mi scuso se ho usato parole sbagliate. Non amo infatti scrivere di queste cose, è sempre bene parlarne di persona perchè si rischia di fraintendersi. La fretta...poi e il poco tempo. NOn volevo portare male a nessuno. Volevo solo dire che il caso di una bambina che sta bene nonostante le vaccinazioni non significa nulla riguardo alla loro innocuità.
Non tutti i bambini vaccinati saranno dei malati, così come non tutti quelli non vaccinati saranno sani.
Anche i bambini allattati esclusivamente al seno per i primi sei mesi statisticamente risultano più sani di quelli allattati artificialmente, ma ciò non vuol dire che tutti i bambini allattati artificialmente saranno dei malati. Per sfortuna ci sono tanti altri fattori di rischio per i nostri bambini in questo mondo (tra cui appunto l'inquinamento) e per fortuna ci sono tanti altri modo con cui noi possiamo compensare il peso di ciò che entra nell'organismo causando squilibri (per es. vita sana, sana alimentazione, igiene, ecc.).
Sento molta rabbia in te Rossella e mi dispiace. Io non sono arrabbiata esprimo solo le mie opinioni.
E nella tua verve polemica colgo anche molta confusione.
Io non vaccino i miei figli perché penso che i vaccini possano compromettere il loro stato di salute oltre a non essere efficaci contro le malattie che si crede debbano evitare e soprattutto perché ho fiducia nelle capacità di autoguarigione e di resistenza contro le malattie dei loro organismi sani e incorrotti. Mentre se si feriscono profondamente disinfetto le loro ferite perché penso che sia meglio evitare che le ferite si infettino.
I cuccioli dell'uomo (come tutti i cuccioli di mammifero ruminanti compresi) fino a prova contraria sono dei LATTANTI e il fatto che dal seno delle loro madri esca latte (e non seitan) sta a dimostrare solo questo e non il futuro delle loro abitudini alimentari. L'alimentazione umana è un fatto culturale, esclusivamente culturale ed è naturale che i bambini crescano nella cultura alimentare della loro famiglia. Non potrebbe essere diversamente. Io cresco i miei figli seguendo la mia cultura, la mia nautra, la mia sensibilità, il mio istinto e questo penso farà di loro degli uomini liberi. Che potranno decidere di mangiare quello che vogliono (per ora pur essendo assolutamente liberi a chi gli offre carne dicono manifestando la loro totale comprensione e volontà: "noi non mangiamo gli animali morti" e mai si sentono menomati per questo ma anzi fieri e gioiosi). In futuro il loro cuore dirà ciò che è meglio per loro. Ma certo quando la domenica verranno a mangiare a casa da mammà il menù sarà rigorosamente vegetariano e gustoso ;-)
Non tornerò più sull'argomento vaccini, perchè come anche discussioni passate hanno dimostrato ad un certo punto la cosa diventa sterile e noiosa. Ciò che dovevamo dire l'abbiamo detto. Amen.
Oddio, Rossella. Se mi conoscessi non diresti mai che sono una leader...è solo che questo portale del vivere etico e vegan è frequentato da tanta gente vegetariana e contraria alle vaccinazioni dunque è abbastanza normale che molti diano ragione a me. Ma ciò non conta. Spero anch'io che tu rimanga qui, non vedo perché non dovresti farlo.
Un bacio a tutti,
Francesca
-
aquila1969
- Messaggi: 26
- Iscritto il: ven gen 04, 2008 9:19 pm
- Località: palagianello (TA)
x tutti
Dal 1 gennaio 2008 i vaccini sono facoltativi solo nella regione Veneto.
Consiglio di visitare il seguente sito:
http://www.tremante.it
Consiglio di visitare il seguente sito:
http://www.tremante.it
Re:
Elisa, mi spiace tu mi abbia letta polemica dato che non era affatto mia intenzione.
Ho letto e riletto parecchio in giro e mi sono informata. Nel mio piccolo, anche se non in medicina, una laurea ce l'ho e fino a leggermi un bugiardino (come quelli delle vaccinazioni somministrate a mia figlia che mi son fatta consegnare, ad esempio) o altre tipologie di analisi e studi vari ci arrivo, ti ringrazio per la sollecitudine con cui mi sproni a farlo, ti assicuro che non e' da me tralasciare nulla che comporti la buona salute psicofisica di mia figlia.
Per altro, e' vero, ho sempre molti dubbi nell'esser madre, ma questo non fa di me una persona insicura ma una persona unicamente, un essere umano fallibile come ritengo sia anche chi sbandiera con tanta sicumera concetti spesso campati in aria.
Del resto mia figlia potrebbe morire in un incidente stradale, sara' anche queso colpa dei vaccini mi domando, si imputeranno anche casi del genere ai vaccini?!?
Diciamo che mi sta bene il confronto ma senza le esagerazioni che ho letto spesso qui.
E sicuro son qui per confrontarmi, ci mancherebbe, come ritengo sia umano che ci si basi, oltre che su studi vari (che sono ancora in essere, ripeto, lo stesso Gava scrive: "Le nostre attuali condizioni di vita hanno profondamente modificato il rischio non solo di contrarre certe patologie infettive. Pertanto quello che una volta era un rapporto rischio/beneficio basso per i vaccini, e quindi più a favore della pratica vaccinale, oggi è andato lentamente crescendo verso valori sempre più alti, con il risultato che alcune vaccinazioni sembrano oggi inutili e per altre sembra essere molto più pericoloso vaccinare che non farlo...". Scrive "sembrano" e "sembra", non mi pare siano sinonimi di certezza assoluta!).
Comunque, oltre a medici da me conosciuti ho trovato anche questo su AltroConsumo (di cui sono socia e che non fa il gioco delle case farmaceutiche, anzi e' un'associazione di consumatori INDIPENDENTE), numero 52.
Cito testualmente:
"I vaccini, oltre a essere effi caci, sono sicuri
almeno quanto qualsiasi altro farmaco,
poiché vengono prodotti con tecnologie
raffi nate e sono sottoposti a controlli
rigorosi. Gli effetti indesiderati sono
in generale lievi e temporanei (dolore,
gonfi ore, rossore nel punto dove si è fatta
l’iniezione, febbre). I rischi legati ai
vaccini consigliati sono comunque molto
meno gravi di quelli della malattia che
puntano a debellare. Oltre a virus o batteri,
i vaccini contengono anche sostanze
che servono per conservare il prodotto
(albumina, antibiotici, antisettici) o sostanze
che potenziano la risposta immunitaria
(sali di alluminio): per non correre
rischi chi è allergico a esse deve avvisare
il medico prima della vaccinazione.
L’Oms (Organizzazione mondiale della
sanità) ha tracciato alcuni punti chiave
sulla sicurezza dei vaccini:
– non esiste il vaccino perfetto, sicuro
per tutti e che protegga chiunque ;
– i vaccini effi caci possono causare alcuni
effetti indesiderati lievi e temporanei;
– molti degli effetti indesiderati di una
vaccinazione possono essere casuali o
dovuti a errori umani (per esempio in presenza
di allergie a un composto presente
nel vaccino non comunicate al medico);
– non è possibile prevedere quali persone
avranno una reazione lieve o più grave
ai vaccini. Tenere conto delle controindicazioni,
come per esempio eventuali allergie,
abbassa notevolmente i rischi, ma
una possibilità seppur rara di incorrere in
una reazione anche grave non è esclusa
anche per le persone non allergiche."
E ancora.
"Alcune vaccinazioni sono obbligatorie
e si praticano durante l’infanzia, altre,
come l’antinfl uenzale e l’antirosolia, sono
consigliate anche se si è in età adulta
e a gruppi di persone considerate a rischio.
La vaccinazione protegge i singoli
e la comunità intera: se si raggiunge un
elevato numero di persone vaccinate, la
probabilità che un determinato virus o
un batterio si trasmettano è bassissima,
dunque a trarne vantaggio è anche chi
non si è vaccinato. Come tutti i farmaci,
anche i vaccini presentano benefi ci e
rischi: se somministrati opportunamente
e quando necessario, i benefi ci superano
ampiamente i rischi, molto ridotti.
A dispetto della diffi denza che talvolta
li circonda (spesso frutto di disinformazione),
i vaccini, oltre a essere effi caci,
offrono un buon livello di sicurezza, del
tutto comparabile a quello di altri farmaci
che vengono assunti con molta maggiore
leggerezza. Possono comunque verifi carsi
effetti indesiderati, in generale lievi
e temporanei: nei vaccini consigliati, i
rischi sono comunque molto meno gravi
di quelli della malattia. Alcune categorie
di persone devono fare attenzione: chi ha
avuto reazioni allergiche o ha malattie in
corso deve sempre rivolgersi al medico
prima di vaccinarsi. La stessa precauzione
vale per le donne in gravidanza."
E poi c'e' altro ma non posso copiare tutto.
In America, oltretutto, per chi non lo sapesse, ogni trimestre circa, bisogna pubblicare dei risultati per quanto riguarda la ricerca tout court, anche se non sono veritieri (uno fra i tanti quello sulla fusione fredda rivelatosi una bufala) e comprovati, altrimenti ti tolgono i fondi.
Ecco anche peche' io ci vado cauta, molto cauta con tanti studi ancora "in essere"
Cio' non toglie che non sono affatto pro medicinali, anzi, fosse per me e la mia famiglia le aziende farmaceutiche sarebbero fallite tutte ormai e riconosco anch'io quanto ci speculino sopra.
Ma, come gia' detto, in medio stat virtus e senza eccessivi allarmismi io anche un secondo figlio mi sento di farlo vaccinare.
Mi scuso anch'io se ho usato termini ritenuti eccessivi.
Cio' detto rimango perche' questo forum mi piace e mi fa sentire meno diversa in molte mie scelte di mamma
Ho letto e riletto parecchio in giro e mi sono informata. Nel mio piccolo, anche se non in medicina, una laurea ce l'ho e fino a leggermi un bugiardino (come quelli delle vaccinazioni somministrate a mia figlia che mi son fatta consegnare, ad esempio) o altre tipologie di analisi e studi vari ci arrivo, ti ringrazio per la sollecitudine con cui mi sproni a farlo, ti assicuro che non e' da me tralasciare nulla che comporti la buona salute psicofisica di mia figlia.
Per altro, e' vero, ho sempre molti dubbi nell'esser madre, ma questo non fa di me una persona insicura ma una persona unicamente, un essere umano fallibile come ritengo sia anche chi sbandiera con tanta sicumera concetti spesso campati in aria.
Del resto mia figlia potrebbe morire in un incidente stradale, sara' anche queso colpa dei vaccini mi domando, si imputeranno anche casi del genere ai vaccini?!?
Diciamo che mi sta bene il confronto ma senza le esagerazioni che ho letto spesso qui.
E sicuro son qui per confrontarmi, ci mancherebbe, come ritengo sia umano che ci si basi, oltre che su studi vari (che sono ancora in essere, ripeto, lo stesso Gava scrive: "Le nostre attuali condizioni di vita hanno profondamente modificato il rischio non solo di contrarre certe patologie infettive. Pertanto quello che una volta era un rapporto rischio/beneficio basso per i vaccini, e quindi più a favore della pratica vaccinale, oggi è andato lentamente crescendo verso valori sempre più alti, con il risultato che alcune vaccinazioni sembrano oggi inutili e per altre sembra essere molto più pericoloso vaccinare che non farlo...". Scrive "sembrano" e "sembra", non mi pare siano sinonimi di certezza assoluta!).
Comunque, oltre a medici da me conosciuti ho trovato anche questo su AltroConsumo (di cui sono socia e che non fa il gioco delle case farmaceutiche, anzi e' un'associazione di consumatori INDIPENDENTE), numero 52.
Cito testualmente:
"I vaccini, oltre a essere effi caci, sono sicuri
almeno quanto qualsiasi altro farmaco,
poiché vengono prodotti con tecnologie
raffi nate e sono sottoposti a controlli
rigorosi. Gli effetti indesiderati sono
in generale lievi e temporanei (dolore,
gonfi ore, rossore nel punto dove si è fatta
l’iniezione, febbre). I rischi legati ai
vaccini consigliati sono comunque molto
meno gravi di quelli della malattia che
puntano a debellare. Oltre a virus o batteri,
i vaccini contengono anche sostanze
che servono per conservare il prodotto
(albumina, antibiotici, antisettici) o sostanze
che potenziano la risposta immunitaria
(sali di alluminio): per non correre
rischi chi è allergico a esse deve avvisare
il medico prima della vaccinazione.
L’Oms (Organizzazione mondiale della
sanità) ha tracciato alcuni punti chiave
sulla sicurezza dei vaccini:
– non esiste il vaccino perfetto, sicuro
per tutti e che protegga chiunque ;
– i vaccini effi caci possono causare alcuni
effetti indesiderati lievi e temporanei;
– molti degli effetti indesiderati di una
vaccinazione possono essere casuali o
dovuti a errori umani (per esempio in presenza
di allergie a un composto presente
nel vaccino non comunicate al medico);
– non è possibile prevedere quali persone
avranno una reazione lieve o più grave
ai vaccini. Tenere conto delle controindicazioni,
come per esempio eventuali allergie,
abbassa notevolmente i rischi, ma
una possibilità seppur rara di incorrere in
una reazione anche grave non è esclusa
anche per le persone non allergiche."
E ancora.
"Alcune vaccinazioni sono obbligatorie
e si praticano durante l’infanzia, altre,
come l’antinfl uenzale e l’antirosolia, sono
consigliate anche se si è in età adulta
e a gruppi di persone considerate a rischio.
La vaccinazione protegge i singoli
e la comunità intera: se si raggiunge un
elevato numero di persone vaccinate, la
probabilità che un determinato virus o
un batterio si trasmettano è bassissima,
dunque a trarne vantaggio è anche chi
non si è vaccinato. Come tutti i farmaci,
anche i vaccini presentano benefi ci e
rischi: se somministrati opportunamente
e quando necessario, i benefi ci superano
ampiamente i rischi, molto ridotti.
A dispetto della diffi denza che talvolta
li circonda (spesso frutto di disinformazione),
i vaccini, oltre a essere effi caci,
offrono un buon livello di sicurezza, del
tutto comparabile a quello di altri farmaci
che vengono assunti con molta maggiore
leggerezza. Possono comunque verifi carsi
effetti indesiderati, in generale lievi
e temporanei: nei vaccini consigliati, i
rischi sono comunque molto meno gravi
di quelli della malattia. Alcune categorie
di persone devono fare attenzione: chi ha
avuto reazioni allergiche o ha malattie in
corso deve sempre rivolgersi al medico
prima di vaccinarsi. La stessa precauzione
vale per le donne in gravidanza."
E poi c'e' altro ma non posso copiare tutto.
In America, oltretutto, per chi non lo sapesse, ogni trimestre circa, bisogna pubblicare dei risultati per quanto riguarda la ricerca tout court, anche se non sono veritieri (uno fra i tanti quello sulla fusione fredda rivelatosi una bufala) e comprovati, altrimenti ti tolgono i fondi.
Ecco anche peche' io ci vado cauta, molto cauta con tanti studi ancora "in essere"
Cio' non toglie che non sono affatto pro medicinali, anzi, fosse per me e la mia famiglia le aziende farmaceutiche sarebbero fallite tutte ormai e riconosco anch'io quanto ci speculino sopra.
Ma, come gia' detto, in medio stat virtus e senza eccessivi allarmismi io anche un secondo figlio mi sento di farlo vaccinare.
Mi scuso anch'io se ho usato termini ritenuti eccessivi.
Cio' detto rimango perche' questo forum mi piace e mi fa sentire meno diversa in molte mie scelte di mamma
Re: Vaccinazioni
Cara Roxx,
tutto bene allora. Del resto nessuno ha mai messo in discussione la libertà di ciascuno di decidere secondo quello che gli dice la sua testa. Ci si scambia opinioni e consigli e lo si fa con energia ed entusiasmo quanto più si crede nelle proprie idee e di poter con esse essere utili agli altri.
Tu ti sei informata e hai scelto. Niente da eccepire a parte il fatto che critichi chi ha fatto diversamente da te in modo piuttosto aggressivo e a mio parere eccessivamente polemico. Per farti un esempio cito la tua ultima mail in cui alludi a chi la pensa diversamente da te come a "chi sbandiera con tanta sicumera concetti spesso campati in aria". Perché tacciare di sicumera, che equivale a dire spocchia, presunzione, chi come te ha letto e riflettuto a lungo su di un tema spinoso, si è informata e fa lo sforzo di esporti i risultati delle sue ricerche offrendoti in sovrappiù le fonti cui ha attinto? E perché equiparare studi scientifici a concetti campati in aria? Tutte le ricerche se sono veramente scientifiche sono, come dici tu, "in essere": raggiungono dei risultati che si propongono alla comunità scientifica per essere approfonditi e perfezionati. Anche il lavoro che sta dietro la preparazione di un vaccino è "in essere", valuta gli effetti di quella formulazione per correggersi e migliorarsi: pensa solo alle vicende dell'antipolio.
Io non so più che dirti, da come avevi risposto mi era sembrato che il libro di Gava tu non l'avessi letto, e ancora non ho capito se l'hai fatto visto che di quelle 600 pagine ti sono rimaste impresse due voci del verbo sembrare. Una lettura comune mi pareva un buon terreno di confronto.
Ma mi è sufficiente il testo che mi citi di Altroconsumo (che conosco anch'io e trovo spesso molto utile). Testo tranquillizzante, almeno nelle intenzioni, ma che mi dà da pensare quando dice che "per non correre rischi chi è allergico a esse [le vaccinazioni] deve avvisare il medico prima della vaccinazione". Secondo te come fa un bambino di due o tre mesi, o quantomeno la sua mamma ad avvertire? come lo sa se è allegico o no? E quando lo scopre perché gli è venuta una reazione grave, glielo vai a dire tu che doveva avvisare? Qui a Padova, dove vivo, nella prima parte dello scorso anno ben due bambini sono morti dopo la vaccinazione contro la meningite, bambini che stavano benissimo prima di essere vaccinati. Ecco, di fronte a questa possibilità, e alla possibilità di danni gravi e irriversibili a breve e lungo termine, che potevo scongiurare solo non vaccinando io ho preferito non vaccinare, perché, valutando le condizioni in cui viviamo, l'incidenza delle malattie in questione e le capacità della nostra scienza medica di curarle, non ho avuto bisogno di certezze, semplicemente non ho voluto correre il minimo rischio.
La ricerca americana, cui fai riferimento, è tra le più avanzate al mondo e gode di condizioni di lavoro invidiabili (tanto più da un punto di vista di chi come me cerca di lavorare nelle condizioni disastrose e umilanti in cui attualmente siamo qui in Italia). Però subisce l'inconveniente di essere decisamente influenzata dai committenti privati che ci mettono le risorse. Non sono rari i casi di insabbiamento di ricerche scomode o della soppressione di linee di ricerca considerate non remunerative. Non mi sorprende allora che non concentri tutti i suoi sforzi sui possibili danni da vaccino, visto che l'industria farmaceutica è la più potente al mondo dopo quella bellica. E che la faccenda delle vaccinazione sia un affare di miliardi di miliardi spero sia un dato condiviso. E nonostante questo moltissimi studi sono stati fatti proprio negli Stati Uniti sulla relazione tra autismo e vaccini. Semplicemente non se ne tiene conto e si pretende che chi critica i vaccini fornisca certezze matematiche che la scienza medica non può essere mai in grado di dare. Non ci sono ad esempio certezze simili per la copertura immunologica che un vaccino è in grado di fornire e la sua durata, ma questo viene tenuto in poco conto dagli stessi che poi pretendono invece precisione dai detrattori dei vaccini.
E' una faccenda complessa, comunque la si voglia guardare. L'obiezione da parte dei genitori mi sembra un diritto che uno Stato civile deve rispettare, come mi sembra sia rispettata la scelta di chi sottopone i propri figli alle vaccinazioni ritenute indispensabili dalla sanità pubblica, dal momento che queste vengono fornite gratuitamente.
La tua bambina crescerà bella e sana, non avrà incidenti di macchina (certo che hai un gusto molto spiccato per il paradosso!), e sarà felice circondata dall'amore della sua mamma e della sua famiglia. E io credo che sia questo che la proteggerà meglio dai rischi della vita, molto più di ogni possibile vaccino. Ma è solo la mia personale opinione.
Ciao,
Elisa
tutto bene allora. Del resto nessuno ha mai messo in discussione la libertà di ciascuno di decidere secondo quello che gli dice la sua testa. Ci si scambia opinioni e consigli e lo si fa con energia ed entusiasmo quanto più si crede nelle proprie idee e di poter con esse essere utili agli altri.
Tu ti sei informata e hai scelto. Niente da eccepire a parte il fatto che critichi chi ha fatto diversamente da te in modo piuttosto aggressivo e a mio parere eccessivamente polemico. Per farti un esempio cito la tua ultima mail in cui alludi a chi la pensa diversamente da te come a "chi sbandiera con tanta sicumera concetti spesso campati in aria". Perché tacciare di sicumera, che equivale a dire spocchia, presunzione, chi come te ha letto e riflettuto a lungo su di un tema spinoso, si è informata e fa lo sforzo di esporti i risultati delle sue ricerche offrendoti in sovrappiù le fonti cui ha attinto? E perché equiparare studi scientifici a concetti campati in aria? Tutte le ricerche se sono veramente scientifiche sono, come dici tu, "in essere": raggiungono dei risultati che si propongono alla comunità scientifica per essere approfonditi e perfezionati. Anche il lavoro che sta dietro la preparazione di un vaccino è "in essere", valuta gli effetti di quella formulazione per correggersi e migliorarsi: pensa solo alle vicende dell'antipolio.
Io non so più che dirti, da come avevi risposto mi era sembrato che il libro di Gava tu non l'avessi letto, e ancora non ho capito se l'hai fatto visto che di quelle 600 pagine ti sono rimaste impresse due voci del verbo sembrare. Una lettura comune mi pareva un buon terreno di confronto.
Ma mi è sufficiente il testo che mi citi di Altroconsumo (che conosco anch'io e trovo spesso molto utile). Testo tranquillizzante, almeno nelle intenzioni, ma che mi dà da pensare quando dice che "per non correre rischi chi è allergico a esse [le vaccinazioni] deve avvisare il medico prima della vaccinazione". Secondo te come fa un bambino di due o tre mesi, o quantomeno la sua mamma ad avvertire? come lo sa se è allegico o no? E quando lo scopre perché gli è venuta una reazione grave, glielo vai a dire tu che doveva avvisare? Qui a Padova, dove vivo, nella prima parte dello scorso anno ben due bambini sono morti dopo la vaccinazione contro la meningite, bambini che stavano benissimo prima di essere vaccinati. Ecco, di fronte a questa possibilità, e alla possibilità di danni gravi e irriversibili a breve e lungo termine, che potevo scongiurare solo non vaccinando io ho preferito non vaccinare, perché, valutando le condizioni in cui viviamo, l'incidenza delle malattie in questione e le capacità della nostra scienza medica di curarle, non ho avuto bisogno di certezze, semplicemente non ho voluto correre il minimo rischio.
La ricerca americana, cui fai riferimento, è tra le più avanzate al mondo e gode di condizioni di lavoro invidiabili (tanto più da un punto di vista di chi come me cerca di lavorare nelle condizioni disastrose e umilanti in cui attualmente siamo qui in Italia). Però subisce l'inconveniente di essere decisamente influenzata dai committenti privati che ci mettono le risorse. Non sono rari i casi di insabbiamento di ricerche scomode o della soppressione di linee di ricerca considerate non remunerative. Non mi sorprende allora che non concentri tutti i suoi sforzi sui possibili danni da vaccino, visto che l'industria farmaceutica è la più potente al mondo dopo quella bellica. E che la faccenda delle vaccinazione sia un affare di miliardi di miliardi spero sia un dato condiviso. E nonostante questo moltissimi studi sono stati fatti proprio negli Stati Uniti sulla relazione tra autismo e vaccini. Semplicemente non se ne tiene conto e si pretende che chi critica i vaccini fornisca certezze matematiche che la scienza medica non può essere mai in grado di dare. Non ci sono ad esempio certezze simili per la copertura immunologica che un vaccino è in grado di fornire e la sua durata, ma questo viene tenuto in poco conto dagli stessi che poi pretendono invece precisione dai detrattori dei vaccini.
E' una faccenda complessa, comunque la si voglia guardare. L'obiezione da parte dei genitori mi sembra un diritto che uno Stato civile deve rispettare, come mi sembra sia rispettata la scelta di chi sottopone i propri figli alle vaccinazioni ritenute indispensabili dalla sanità pubblica, dal momento che queste vengono fornite gratuitamente.
La tua bambina crescerà bella e sana, non avrà incidenti di macchina (certo che hai un gusto molto spiccato per il paradosso!), e sarà felice circondata dall'amore della sua mamma e della sua famiglia. E io credo che sia questo che la proteggerà meglio dai rischi della vita, molto più di ogni possibile vaccino. Ma è solo la mia personale opinione.
Ciao,
Elisa
Re: Vaccinazioni
ciao a tutti
per completezza, dato che è stato citato varie volte il libro del Dr. Gava "Le vaccinazioni pediatriche", vi posto il link in cui potete trovare la scheda del libro.
Il link è http://www.edizionisalus.it/nuovo/libri/index/60. Nella stessa pagina potete trovare dei pdf contenenti parte del libro.
Ho anche saputo che sempre il Dr. Gava ha scritto un altro libro (di cui parla in parte della vaccinazione antinfluenzale) intitolato "La Sindrome Influenzale in Bambini e Adulti" (http://www.edizionisalus.it/nuovo/libri/index/234).
Ho cercato un po' sul sito della casa editrice e ho trovato anche questa pagina in cui si raccolgono degli articoli interessanti:
- http://www.edizionisalus.it/nuovo/libri ... ccinazioni
Spero di essere stato un po' di aiuto.
Un saluto a tutti
per completezza, dato che è stato citato varie volte il libro del Dr. Gava "Le vaccinazioni pediatriche", vi posto il link in cui potete trovare la scheda del libro.
Il link è http://www.edizionisalus.it/nuovo/libri/index/60. Nella stessa pagina potete trovare dei pdf contenenti parte del libro.
Ho anche saputo che sempre il Dr. Gava ha scritto un altro libro (di cui parla in parte della vaccinazione antinfluenzale) intitolato "La Sindrome Influenzale in Bambini e Adulti" (http://www.edizionisalus.it/nuovo/libri/index/234).
Ho cercato un po' sul sito della casa editrice e ho trovato anche questa pagina in cui si raccolgono degli articoli interessanti:
- http://www.edizionisalus.it/nuovo/libri ... ccinazioni
Spero di essere stato un po' di aiuto.
Un saluto a tutti
Re: Vaccinazioni
replico solo a questo perche' per "sicumera" mi riferivo a chi, forte delle sue convinzioni, mi augurava, nemmeno tanto sottilmente, che mia figlia, vaccinata (quale abominio!), potesse averne ritorsioni in futuro, dato che ora sta bene; ma pare tu non abbia letto, come non hai letto che ho scritto di conoscerlo il testo di Gava e poi ognuno riporta quel che gli pare, mi sembra si sia liberi di farlo, o no?!?Elisa B. ha scritto: La tua bambina crescerà bella e sana, non avrà incidenti di macchina (certo che hai un gusto molto spiccato per il paradosso!), e sarà felice circondata dall'amore della sua mamma e della sua famiglia. E io credo che sia questo che la proteggerà meglio dai rischi della vita, molto più di ogni possibile vaccino. Ma è solo la mia personale opinione.
Ciao,
Elisa
Io mi sono precedentemente arrabbiata perche' tengo a mia figlia piu' che a me stessa e certe allusioni poco carine (ed e' un eufemismo), non le tollero, spiacente. Ci si puo' confrontare anche accanitamente ma su un terreno comune, senza colpire gli affetti personali.
Poi si e' domandato scusa, evidentemente si era esagerato e penso la persona in questione lo abbia fatto con sincerita'.
Per me l'incidente e' chiuso e non sono stata io a criticare chi agisce diversamente e/o pensa diversamente da me, temo tu abbia preso un grande abbaglio, spiacente.
La liberta' d'opinione e' per me sacra e il rispetto anche, cosi come gli affetti familiari, sia i miei, sia quelli altrui, vaccinati o meno.
Mia figlia e' un bene per me preziosissimo che tutelo come meglio posso.
Certo i dubbi ci sono, anche per quanto riguarda i prodotti omeopatici, il boom che stanno avendo, i loro costi a volte improponibili e mille altre perplessita' ma del resto, come scriveva nel suo libro "Il Dubbio" il simpatico (per me) De Crescenzo: "Chi non dubita e' un imbecille: non ho dubbi!"
Detto cio' mi auguro sia tutto chiarito.
Saluti.
Re: Vaccinazioni
non metto parola sul resto, per quanto rigurda la frase di elisa invece ti dico che dal mio punto di vista, neutro ed esterno alla questione, assolutamente non augurava niente di quello che hai visto e descritto con queste parole. Mi pareva esattamente il contrario invece, sottolineare che crescerà bene sopratutto per l'amore di cui la circondate.replico solo a questo perche' per "sicumera" mi riferivo a chi, forte delle sue convinzioni, mi augurava, nemmeno tanto sottilmente, che mia figlia, vaccinata (quale abominio!),
Coraggio, a volte bisogna sbollire un pò le proprio rabbie per essere un pò sereni e obiettivi.
Dai, non degeneriamo solo per diverse opinioni...
baci elena
-
Francesca G.
- Messaggi: 568
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 3:18 pm
- Località: Bologna
- Contatta:
Re: Vaccinazioni
Non volevo più intervenire però due piccole cose vorrei dirle.
Io mi sono scusata perché quella frase nella fretta diceva qualcosa che non volevo assolutamente dire. Non mi sono scusata per aver esagerato: non ho mai MAI inteso augurare del male alla figlia di Rossella né mai nei miei messaggi sono stata aggressiva e polemica.
Intendevo solo dire: una bambina sana nonostante le vaccinazioni non ha alcun significato rispetto ai timori riguardo alle possibili reazioni avverse, anche a lungo termine, a fronte dei tanti tanti bambini che hanno avuto reazioni piccole e grandi e danni anche gravi e gravissimi.
Io stessa ancora adesso che il mio primo bimbo compie sei anni conservo in fondo al cuore un timore che possa scatenarsi in lui qualcosa a causa di quelle vaccinazioni che gli feci fare appena nato, visto soprattutto le sue predisposizioni. L'unica cosa di cui posso rallegrarmi è di essermi ravveduta presto e di non aver più sottoposto il mio bimbo al rischio di diventare un malato cronico o anche peggio, dopo quei due richiami in seguito ai quali manitestò bronco-spasmo e dermatite atopica diffusa per più di due anni. Non gli ho più fatto alcun richiamo a mai più lo sottoporrò a questo rischio. Perché ogni nuovo richiamo è un nuovo attacco che si va aggiungere a quelli precedenti (l'organismo non è una tabula rasa) e dunque anche se i richiami passati non hanno prodotto reazioni o danni non possaimo sapere cosa succederà in futuro.
Tutto qui.
Francesca
Io mi sono scusata perché quella frase nella fretta diceva qualcosa che non volevo assolutamente dire. Non mi sono scusata per aver esagerato: non ho mai MAI inteso augurare del male alla figlia di Rossella né mai nei miei messaggi sono stata aggressiva e polemica.
Intendevo solo dire: una bambina sana nonostante le vaccinazioni non ha alcun significato rispetto ai timori riguardo alle possibili reazioni avverse, anche a lungo termine, a fronte dei tanti tanti bambini che hanno avuto reazioni piccole e grandi e danni anche gravi e gravissimi.
Io stessa ancora adesso che il mio primo bimbo compie sei anni conservo in fondo al cuore un timore che possa scatenarsi in lui qualcosa a causa di quelle vaccinazioni che gli feci fare appena nato, visto soprattutto le sue predisposizioni. L'unica cosa di cui posso rallegrarmi è di essermi ravveduta presto e di non aver più sottoposto il mio bimbo al rischio di diventare un malato cronico o anche peggio, dopo quei due richiami in seguito ai quali manitestò bronco-spasmo e dermatite atopica diffusa per più di due anni. Non gli ho più fatto alcun richiamo a mai più lo sottoporrò a questo rischio. Perché ogni nuovo richiamo è un nuovo attacco che si va aggiungere a quelli precedenti (l'organismo non è una tabula rasa) e dunque anche se i richiami passati non hanno prodotto reazioni o danni non possaimo sapere cosa succederà in futuro.
Tutto qui.
Francesca
Re: Vaccinazioni
io spero che francesca continui a scrivere e spiegare quanto sai, la mia pediatra è assolutamente contro le vaccinazioni ma non è informata e acculturata a riguardo quanto te, infatti si tiene via tutti i tuoi scritti e io pure.
Poi stà a noi valutare, ma per chi non si è fatto il mazzo di studiarsi tutta la difficile bibliografia sulle vaccinazioni è comodo e abbordabile avere delle chiavi di lettura più semplici cui fare riferimento. Poi ripeto, siamo tutti adulti e ogni persona può valutare a cosa dare credito e fede, valutando anche per se stesso ciò che non torna
comunque
una cosa che sento continuamente ripetere, anche da pediatri, come motivo per vaccinare, è il fatto che dicono che ci sono tanti extracomunitari clandestini che non vaccinano i bimbi, più penso anche la presunta mancanza di igiene di queste fasce particolarmente svantaggiate nella società e quindi il rischio che attraverso loro e i loro modi di vita si possano rigenerare le malattie
qualcuno ne sa qualcosa?
Ci credo poco- nel senso che credo più a statistiche e dati oggettivi che non a facili parole e pensieri - ma vorrei sapere se qualcuno ne sa qualcosa di certo
grazie in anticipo, elena
Poi stà a noi valutare, ma per chi non si è fatto il mazzo di studiarsi tutta la difficile bibliografia sulle vaccinazioni è comodo e abbordabile avere delle chiavi di lettura più semplici cui fare riferimento. Poi ripeto, siamo tutti adulti e ogni persona può valutare a cosa dare credito e fede, valutando anche per se stesso ciò che non torna
comunque
una cosa che sento continuamente ripetere, anche da pediatri, come motivo per vaccinare, è il fatto che dicono che ci sono tanti extracomunitari clandestini che non vaccinano i bimbi, più penso anche la presunta mancanza di igiene di queste fasce particolarmente svantaggiate nella società e quindi il rischio che attraverso loro e i loro modi di vita si possano rigenerare le malattie
qualcuno ne sa qualcosa?
Ci credo poco- nel senso che credo più a statistiche e dati oggettivi che non a facili parole e pensieri - ma vorrei sapere se qualcuno ne sa qualcosa di certo
grazie in anticipo, elena
Re: Vaccinazioni
Scusate se mi intrometto, ma credo di avere qualcosa di interessante da dire.
Discussioni come questa hanno solitamente un destino segnato, e cioè quello di trasformarsi in un qualcosa di molto simile alle sterili guerre di 'religione' (che purtroppo ben conosciamo!), nell'ambito delle quali, ad un certo punto, la comunicazione tra le parti cessa quasi di esistere. E questa chiusura porta di solito al risultato di disorientare ulteriormente chi alla discussione sta partecipando in veste di silenzioso spettattore: chi avrà ragione? probabilmente entrambi... ma, nel dubbio, vaccino lo stesso mio figlio! (oppure non lo vaccino affatto...).
E a dimostrazione di ciò ho notato che anche libri densi di preziose informazioni come quello del Dr. Gava vengono ridotti alla stregua di mere ipotesi sulla dannosità dei vaccini (ovvero 'arrampicate sugli specchi'... questo però Gava, mi dispiace, non se lo merita proprio!)
Mi pare che uno dei punti focali che è emerso sia quello della mancanza dei dati 'scientificamente' certi sulla dannosità dei vaccini. Benissimo (e cioè malissimo!)... ma c'è ancora qualcuno così ingenuo da credere che gli enti governativi preposti al controllo di questi farmaci (anche se è improprio definirli 'farmaci'), alla elaborazione delle linee guida per il loro impiego sulla popolazione e all'implementazione delle politiche sanitarie che li contemplano, siano scientificamente infallibili, e immuni dalle pressioni delle lobbie del marketing della 'salute'? C'è forse ancora qualcuno che crede nel funzionamento della cosiddetta 'farmacovigilanza'?
Vedete, da qualche anno a questa parte mi sto battendo affinché venga portato alla luce del sole un vero e proprio scandalo che ha avuto come teatro il nostro paese e come oggetto un innovativo vaccino antipertosse (a DNA ricombinante e contenente un adiuvante e un conservante a base di metalli neurotossici). Questo vaccino doveva essere commercializzato negli USA e negli allora 15 stati membri della UE, ma se lo sono 'beccato' solo i nostri figli (o meglio una parte di quelli che hanno oggi dagli 8/9 ai 14/15 anni) prima che venisse accertato che era sufficientemente tossico da farlo sparire dal mercato, facendo così vanificare i 14 anni di lavoro (e i relativi costi...) necessari al suo sviluppo e alla sua sperimentazione clinica (avvenuta in Italia, in Svezia e negli USA).
E perché nessuno ne è venuto a sapere nulla? Semplice, perché è stato tutto occultato (credete forse che l'Istituto Superiore di Sanità, o il Ministero della salute, sarebbero stati capaci - o avrebbero avuto l'interesse - di diffondere i dati e chiedere pubblicamente 'scusa' alle migliaia di danneggiati?). Voglio sperare che si sia trattato di un caso sporadico e non emblematico, ma viste le 'deficienze' che gli enti regolatori hanno dimostrato e la palese inefficienza dei meccanismi di farmacovigilanza (che ha permesso che questo vaccino venisse estensivamente impiegato in Italia per anni e senza che nessuno si fosse apparentemente accorto di nulla...), temo proprio che una vicenda analoga possa anche ripetersi in futuro...
Per chi fosse interessato a saperne di più, c'è una lunghissima discussione a cui ho partecipato e che ha avuto luogo in un forum (meetup degli amici di Beppe Grillo di Pistoia), discussione che ha anche coinvolto un medico e lo stesso Giorgio Tremante.
http://beppegrillo.meetup.com/290/messages/boards/
(titolo: 'i vaccini fanno bene?')
Una cosa che vorrei che rimanesse comunque ben chiara a chi sta leggendo è che le campagne vaccinali non sono altro che enormi sperimentazioni di massa, e che quando le cose vanno male (non sempre) nessuno ne viene però a sapere nulla (neanche le vittime stesse, che nella stragrande maggioranza dei casi non sono neppure in grado di collegare fra di loro l'effetto con la causa...). Il reale rapporto rischio-beneficio, quindi, non è mai determinabile con certezza (e, mi raccomando, diffidate dei vaccini che sono da troppo poco tempo in commercio!)
Approfitto inoltre di quest'occasione per fare un appello (anche se so che è come cercare un ago in un pagliaio): c'è qualcuno di voi del forum che risiede a Pavia? E che potrebbe conoscere una mamma che ha partorito al Policlinico San Matteo tra il gennaio e l'agosto del 1999? (si tratta di una questione inerente il suddetto vaccino, e di cui un centinaio di mamme di Pavia dovrebbero proprio essere messe a conoscenza!!!!)
Mi rendo conto che questo mio intervento potrebbe sembrare un po' nebuloso, ma il link che ho fornito potrà essere utile a chi avrà la pazienza di approfondire.
Saluti
Francesco
Discussioni come questa hanno solitamente un destino segnato, e cioè quello di trasformarsi in un qualcosa di molto simile alle sterili guerre di 'religione' (che purtroppo ben conosciamo!), nell'ambito delle quali, ad un certo punto, la comunicazione tra le parti cessa quasi di esistere. E questa chiusura porta di solito al risultato di disorientare ulteriormente chi alla discussione sta partecipando in veste di silenzioso spettattore: chi avrà ragione? probabilmente entrambi... ma, nel dubbio, vaccino lo stesso mio figlio! (oppure non lo vaccino affatto...).
E a dimostrazione di ciò ho notato che anche libri densi di preziose informazioni come quello del Dr. Gava vengono ridotti alla stregua di mere ipotesi sulla dannosità dei vaccini (ovvero 'arrampicate sugli specchi'... questo però Gava, mi dispiace, non se lo merita proprio!)
Mi pare che uno dei punti focali che è emerso sia quello della mancanza dei dati 'scientificamente' certi sulla dannosità dei vaccini. Benissimo (e cioè malissimo!)... ma c'è ancora qualcuno così ingenuo da credere che gli enti governativi preposti al controllo di questi farmaci (anche se è improprio definirli 'farmaci'), alla elaborazione delle linee guida per il loro impiego sulla popolazione e all'implementazione delle politiche sanitarie che li contemplano, siano scientificamente infallibili, e immuni dalle pressioni delle lobbie del marketing della 'salute'? C'è forse ancora qualcuno che crede nel funzionamento della cosiddetta 'farmacovigilanza'?
Vedete, da qualche anno a questa parte mi sto battendo affinché venga portato alla luce del sole un vero e proprio scandalo che ha avuto come teatro il nostro paese e come oggetto un innovativo vaccino antipertosse (a DNA ricombinante e contenente un adiuvante e un conservante a base di metalli neurotossici). Questo vaccino doveva essere commercializzato negli USA e negli allora 15 stati membri della UE, ma se lo sono 'beccato' solo i nostri figli (o meglio una parte di quelli che hanno oggi dagli 8/9 ai 14/15 anni) prima che venisse accertato che era sufficientemente tossico da farlo sparire dal mercato, facendo così vanificare i 14 anni di lavoro (e i relativi costi...) necessari al suo sviluppo e alla sua sperimentazione clinica (avvenuta in Italia, in Svezia e negli USA).
E perché nessuno ne è venuto a sapere nulla? Semplice, perché è stato tutto occultato (credete forse che l'Istituto Superiore di Sanità, o il Ministero della salute, sarebbero stati capaci - o avrebbero avuto l'interesse - di diffondere i dati e chiedere pubblicamente 'scusa' alle migliaia di danneggiati?). Voglio sperare che si sia trattato di un caso sporadico e non emblematico, ma viste le 'deficienze' che gli enti regolatori hanno dimostrato e la palese inefficienza dei meccanismi di farmacovigilanza (che ha permesso che questo vaccino venisse estensivamente impiegato in Italia per anni e senza che nessuno si fosse apparentemente accorto di nulla...), temo proprio che una vicenda analoga possa anche ripetersi in futuro...
Per chi fosse interessato a saperne di più, c'è una lunghissima discussione a cui ho partecipato e che ha avuto luogo in un forum (meetup degli amici di Beppe Grillo di Pistoia), discussione che ha anche coinvolto un medico e lo stesso Giorgio Tremante.
http://beppegrillo.meetup.com/290/messages/boards/
(titolo: 'i vaccini fanno bene?')
Una cosa che vorrei che rimanesse comunque ben chiara a chi sta leggendo è che le campagne vaccinali non sono altro che enormi sperimentazioni di massa, e che quando le cose vanno male (non sempre) nessuno ne viene però a sapere nulla (neanche le vittime stesse, che nella stragrande maggioranza dei casi non sono neppure in grado di collegare fra di loro l'effetto con la causa...). Il reale rapporto rischio-beneficio, quindi, non è mai determinabile con certezza (e, mi raccomando, diffidate dei vaccini che sono da troppo poco tempo in commercio!)
Approfitto inoltre di quest'occasione per fare un appello (anche se so che è come cercare un ago in un pagliaio): c'è qualcuno di voi del forum che risiede a Pavia? E che potrebbe conoscere una mamma che ha partorito al Policlinico San Matteo tra il gennaio e l'agosto del 1999? (si tratta di una questione inerente il suddetto vaccino, e di cui un centinaio di mamme di Pavia dovrebbero proprio essere messe a conoscenza!!!!)
Mi rendo conto che questo mio intervento potrebbe sembrare un po' nebuloso, ma il link che ho fornito potrà essere utile a chi avrà la pazienza di approfondire.
Saluti
Francesco
Re: Vaccinazioni
Elle carissima, a dire il vero mi riferivo a Francesca io, non ad Elisa!Elle ha scritto:non metto parola sul resto, per quanto rigurda la frase di elisa invece ti dico che dal mio punto di vista, neutro ed esterno alla questione, assolutamente non augurava niente di quello che hai visto e descritto con queste parole. Mi pareva esattamente il contrario invece, sottolineare che crescerà bene sopratutto per l'amore di cui la circondate.replico solo a questo perche' per "sicumera" mi riferivo a chi, forte delle sue convinzioni, mi augurava, nemmeno tanto sottilmente, che mia figlia, vaccinata (quale abominio!),
Coraggio, a volte bisogna sbollire un pò le proprio rabbie per essere un pò sereni e obiettivi.
Dai, non degeneriamo solo per diverse opinioni...
baci elena
E Francesca, per quanto le e' accaduto, ha fatto bene ad agire cosi per non mettere a repentaglio la salute di suo figlio, probabilmente lo avrei fatto anch'io se avessi vissuto una simile esperienza!
Ringrazio Girandola e Robertina per l'accoglienza, si mi piace confrontarmi e informarmi che poi io Gava lo leggo anche possibilista quando scrive che, se si decide di far vaccinare i propri figli che lo si faccia ad almeno un anno di vita, almeno non e' assolutista ed assiomatico
Tim, so bene che non e' il caso di testare su se stessi nuovi farmaci e so altrettanto bene che la farmacovigilanza sia alquanto aleatoria ma sono una moderata e, se non mi si forniscono dati non mi convinco.
Appena avro' tempo leggero' il link da te fornito (anche se sul sito http://www.disinformazione.it oltre ai vaccini si parla estesamente anche di Grillo e di quanto sia spesso e volutamente poco chiaro anche lui su tematiche scottanti...) e no, non conosco nessuno a Pavia, non posso aiutarti, spiacente.
Detto cio' torno ai pannolini lavabili, ai wip e ad altre "cosacce" da me ultimamente perpetrate alla stregua di Elle ma non ho trovato soluzione altra e me ne dispiaccio...
Re: Vaccinazioni
ahhhhhhhhhhhhh scusa, mi sono proprio sbagliata.
Guarda che a francesca non avevo proprio pensato, l'ultima cosa che farebbe mai è augurare male a qualcuno, te lo posso assicurare!!!!!!!
ripropongo la domanda se qualcuno ha risposte e info oggettive sul fatto che gli extracomunitari riportino rischi di malattie e epidemie - non ci credo se non suffragato da fatti!
ringrazio tim per il contributo e il link che andrò a visionare quando ho tempo
notte a tutti!
ele
Guarda che a francesca non avevo proprio pensato, l'ultima cosa che farebbe mai è augurare male a qualcuno, te lo posso assicurare!!!!!!!
ripropongo la domanda se qualcuno ha risposte e info oggettive sul fatto che gli extracomunitari riportino rischi di malattie e epidemie - non ci credo se non suffragato da fatti!
ringrazio tim per il contributo e il link che andrò a visionare quando ho tempo
notte a tutti!
ele
Re: Vaccinazioni
Elle, ho compreso che fra me e francesca e' sorto un qui pro quo, ritengo lo abbia capito anche lei e su questo ci siamo ampiamente chiarite, almeno spero!Elle ha scritto:ahhhhhhhhhhhhh scusa, mi sono proprio sbagliata.
Guarda che a francesca non avevo proprio pensato, l'ultima cosa che farebbe mai è augurare male a qualcuno, te lo posso assicurare!!!!!!!
ripropongo la domanda se qualcuno ha risposte e info oggettive sul fatto che gli extracomunitari riportino rischi di malattie e epidemie - non ci credo se non suffragato da fatti!
ringrazio tim per il contributo e il link che andrò a visionare quando ho tempo
notte a tutti!
ele
Per quanto riguarda i dati oggettivi che richiedi tu penso sia presto per tirare le somme ma qui a Milano i casi di morbillo al San Paolo di cui scrivevo son stati portati da persone extracomunitarie ma questo e' il meno. Purtroppo, oltre ad episodi di parassiti quali zecche e pulci in diversi ospedali (qui giusto uno dei tanti link http://www.destralab.it/situazione-sotto-controllo/), vi son stati anche episodi di colera fortunatamente spenti sul nascere in alcuni campi nomadi alle porte di Milano ma questo e' stato tacitato, naturalmente.
Purtroppo queste persone vivono in condizioni disumane e i rischi ci sono eccome!
Notte
-
Francesca G.
- Messaggi: 568
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 3:18 pm
- Località: Bologna
- Contatta:
Re: Vaccinazioni
Se i vaccini funzionano come dicono i rischi li corrono solo quelli che non sono vaccinati, allora perché chi vaccina i propri figli si preoccupa di questi poveri immigrati? In ogni caso a fare la differenza sono le condizioni igienico-sanitarie e di vita in generale. Anche se ci dovessero essere focolai di qualcosa a farne le spese sarebbero solo quelli che vivono in condizioni igieniche scarse, cioè quella povera gente, in cui potrebbe avvenire la trasmissione oro-fecale e le cose si fermerebbero lì. Anche se un bambino extracomunitario appena arrivato da chissà dove portasse con sé qualche virus e frequentasse l'asilo-nido di vostro figlio non potrebbe attaccargli nulla (se l'avete vaccinato poi potete stare più che tranquille, no?) a meno che nell'asilo non ci siano condizione igeniche così gravi per cui vostro figlio potrebbe mangiarsi la cacca del portatore.
In ogni caso, questi sono solo scenari campati in aria, perchè di immigrazione ce n'è sempre stata e massiccia, ci sono paesi in cui ce n'è da più tempo e in modo più massiccio che da noi, e nonostante questo nessuno a mai portato nulla e epidemie non se ne sono mai create, anche con tassi vaccinali più bassi dei nostri. Va considerato poi che in quei paesi da cui si crede debbano venire chissà quali malattie (dove infatti tali malattie continuano a diffondersi e a mietere vittime), vedi paesi dell'est e molti paesi africani, hanno tassi vaccinali più alti dei nostri!
Ciao,
Francesca
In ogni caso, questi sono solo scenari campati in aria, perchè di immigrazione ce n'è sempre stata e massiccia, ci sono paesi in cui ce n'è da più tempo e in modo più massiccio che da noi, e nonostante questo nessuno a mai portato nulla e epidemie non se ne sono mai create, anche con tassi vaccinali più bassi dei nostri. Va considerato poi che in quei paesi da cui si crede debbano venire chissà quali malattie (dove infatti tali malattie continuano a diffondersi e a mietere vittime), vedi paesi dell'est e molti paesi africani, hanno tassi vaccinali più alti dei nostri!
Ciao,
Francesca