Non ammessa nei volontari della Croce Rossa

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marino70
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Messaggio da marino70 » lun nov 26, 2007 2:03 pm

Stella10 ha scritto:
marino70 ha scritto:
Stella10 ha scritto:Hai ragione noi veg non vediamo l'ora che ci capiti un cacciatore tra le mani per dargli il colpo mortale, ridicolo!!!
Proprio tu parli........
Si hai ragione ne ho già ammazzati 3 o 4 :roll:
Lo immaginavo..... si vede dallo sguardo!!!!!!
Comunque senza menare tanto il can per l'aia....indipendentemente dalle scelte individuali, probabilmente in crocerossa viene chiesto di superare le proprie convinzioni in campo etico, alimentare, religioso, sessuale, sportivo, bla bla bla... e di mettersi totalmente a servizio del prossimo.
Se miriam73 ha dato questa disponibilità la sua esclusione è discriminatoria e arbitraria, diversamente, tutto il rispetto per la sua scelta ma tanti saluti e grazie per aver partecipato

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Sandaletta
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Re: Non ammessa nei volontari della Croce Rossa

Messaggio da Sandaletta » lun nov 26, 2007 2:12 pm

Che cosa ne pensate?[/quote]

Ciao Miriam, sei sicura di non essere stata ammessa per altri motivi?
Hai chiesto spiegazioni?
Perché sinceramente mi sembra così assurdo...!

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » lun nov 26, 2007 2:14 pm

marino70 ha scritto: Comunque senza menare tanto il can per l'aia....indipendentemente dalle scelte individuali, probabilmente in crocerossa viene chiesto di superare le proprie convinzioni in campo etico, alimentare, religioso, sessuale, sportivo, bla bla bla... e di mettersi totalmente a servizio del prossimo.
ognuno ha il suo concetto di cosa sia "servizio al prossimo"

continuando a lavorare di fantasia, io potrei considerare, per esempio, il somministrare pasti carnei, un disservizio.. anche se la croce rossa, la chiesa, la caritas o medici senza frontier, o altro ente "filantropico", mi considererebbero un segaiolo narcisista :)

marino70
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Messaggio da marino70 » lun nov 26, 2007 2:33 pm

yasodanandana ha scritto:
marino70 ha scritto: Comunque senza menare tanto il can per l'aia....indipendentemente dalle scelte individuali, probabilmente in crocerossa viene chiesto di superare le proprie convinzioni in campo etico, alimentare, religioso, sessuale, sportivo, bla bla bla... e di mettersi totalmente a servizio del prossimo.
ognuno ha il suo concetto di cosa sia "servizio al prossimo"

continuando a lavorare di fantasia, io potrei considerare, per esempio, il somministrare pasti carnei, un disservizio.. anche se la croce rossa, la chiesa, la caritas o medici senza frontier, o altro ente "filantropico", mi considererebbero un segaiolo narcisista :)
Può darsi però qui il concetto che conta è quello della croce rossa non quello di "ognuno".
Probabilmente se la tua specializzazione fosse tale da rendersi necessaria il tuo "disservizio" verrebbe sicuramente sorvolato (anche perchè non verresti utilizzato a quello scopo), diversamente il grazie e buonasera varrebbe anche per te.
Personalmente anch'io preferirei gestire una emergenza, di qualsiasi tipo, con persone che non aggiungano ulteriori problemi (seppur legittimi) a quelli già esitenti

AlanAdler

Re: Non ammessa nei volontari della Croce Rossa

Messaggio da AlanAdler » lun nov 26, 2007 2:38 pm

miriam73 ha scritto:Purtroppo, è nata una discussione sul fatto che la carne è importante, si deve mangiarla spesso per non avere carenze nutrizionali, ecc.....ed io ho sostenuto il contrario e ho affermato con vigore il mio punto di vista.
ciao Miriam
tralasciando il resto, sarebbe opportuno sapere se la psicologa mentre ti diceva che era necessario mangiare carne si rendeva conto che si trovava di fronte una persona con le funzioni organiche ancora attive che non mangiava carne...in ogni caso una psicologa non è una nutrizionista (anche se qui in Italia c'è un concetto strano della professione di nutrizionista...) ma al limite doveva limitarsi a discutere della scelta etica...dire che "la carne ci vuole" mi sembra più un discorso sul piano personale - molto probabilmente la "psicologa" con quel discorso non stava tanto portando avanti un'analisi sulla tua persona, ma piuttosto sulla sua persona, cercando di difendersi, come tipicamente avviene quando si fanno queste affermazioni, invece di cercare di capire...sinceramente non mi stupirei se la stessa persona abbia poi fatto una scelta negativa sul tuo conto secondo certi suoi "criteri" - magari in maniera inconsapevole...
In ogni caso non c'è molto da "indagare" sulla scelta veg di una persona, in quanto un bravo psicologo dovrebbe avere avuto esperienze di questo tipo e conoscere già le varie motivazioni che portano a fare questa scelta...semplicemente dovrebbero bastare termini come "per motivi etici", "per motivi salutistici", "per motivi ecologici" senza ulteriori spiegazioni...

Comunque, anche se sono d'accordissimo con quello che si è detto qua, cioè che bisogna sempre essere orgogliosi della propria scelta e non nasconderla, credo che in situazioni particolari bisogna comportarsi in altri modi...purtroppo che ci sono profondi pregiudizi (per tutta una serie di motivi) verso chi fa questa scelta è una realtà dei fatti, per cui ad esempio ad un colloquio di lavoro sarebbe meglio non parlare di queste cose, o limitarsi magari a parlare di scelta salutistica...poi nel tempo, quando ti conosceranno e vedranno che sei una persona "normale" si può essere più liberi di parlare, e magari qualcuno seguirà anche il tuo esempio...io almeno la vedo così, è anche un modo per non complicarci una vita già abbastanza difficile per il tipo di strada che si è scelta di fare...
:)

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » lun nov 26, 2007 3:13 pm

marino70 ha scritto:
yasodanandana ha scritto:
marino70 ha scritto: Comunque senza menare tanto il can per l'aia....indipendentemente dalle scelte individuali, probabilmente in crocerossa viene chiesto di superare le proprie convinzioni in campo etico, alimentare, religioso, sessuale, sportivo, bla bla bla... e di mettersi totalmente a servizio del prossimo.
ognuno ha il suo concetto di cosa sia "servizio al prossimo"

continuando a lavorare di fantasia, io potrei considerare, per esempio, il somministrare pasti carnei, un disservizio.. anche se la croce rossa, la chiesa, la caritas o medici senza frontier, o altro ente "filantropico", mi considererebbero un segaiolo narcisista :)
Può darsi però qui il concetto che conta è quello della croce rossa non quello di "ognuno".
concordo.. mi sono espresso in questo modo perche' a mio parere quando hai detto : "probabilmente in crocerossa viene chiesto di superare le proprie convinzioni in campo etico, alimentare, religioso, sessuale, sportivo, bla bla bla... e di mettersi totalmente a servizio del prossimo. " .. sembrava tu parlassi di principi generali oggettivi conosciuti e professati dalla croce rossa che stabilissero in modo assoluto cos'e' il servizio totale al prossimo..
Diversamente e' ovvio che i parametri di cosa e' servizio, nel loro ambito, li stabiliscano loro e non i nuovi candidati o aspiranti

nuwanda
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Messaggio da nuwanda » lun nov 26, 2007 7:29 pm

yasodanandana ha scritto: ognuno ha il suo concetto di cosa sia "servizio al prossimo"

continuando a lavorare di fantasia, io potrei considerare, per esempio, il somministrare pasti carnei, un disservizio.. anche se la croce rossa, la chiesa, la caritas o medici senza frontier, o altro ente "filantropico", mi considererebbero un segaiolo narcisista :)
Caro Yaso quanto concordo con te!
Porto la mia esperienza: lavoro da anni nel settore assistenza nel disagio mentale.
Nelle mie mansioni è compresa la preparazione e somministrazione dei pasti.
Naturalmente ho avuto e sto avendo problemi colossali, in quanto mi rifiuto di cucinare carne e pesce.
Dopo anni di lavoro nel campo dell'assistenza, ospedali, comunità, case famiglia, ho deciso di smettere, di cambiare settore. Non è possibile, per me, assistere una persona e offrirgli al tempo stesso del veleno come cibo. Assistere e fare violenza al tempo stesso!
Io mi chiamo fuori, e sto per licenziarmi. Cercherò un lavoro che non abbia a che fare con il cibo.
Certo, sono amareggiato, ma questo è il livello di consapevolezza che esiste nel mondo.
Quindi, per me, piuttosto che fare i volontari della croce Rossa è molto molto meglio fare attivismo veg!
Love

miriam73
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Messaggio da miriam73 » lun nov 26, 2007 10:43 pm

Grazie per il vostro sostegno morale.
Stamattina è andata così: ho telefonato al numero indicato per sapere l'esito. Mi ha risposto un impiegato o un volontario della CRI (non si è qualificato), mi ha chiesto nome e cognome e, dopo aver controllato, mi ha detto: "non sei passata. Puoi sempre provare il prossimo anno". Mi ha salutata ed ha attaccato il telefono!!!
Domani mattina richiamo e prentendo di sapere il motivo per cui non sono stata presa.
Nel pomeriggio ho incontrato alcune persone che mi hanno detto che la CRI è politicizzata (nella sede nazionale vi sono le "auto blu") e sapevano già chi prendere.
Inoltre, mi hanno riferito di persone che non sono state prese per i miei stessi motivi o perchè professavano un'altra religione, diversa da quella cattolica!!!!
Domani vi farò sapere.
Grazie a tutti.

marino70
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Messaggio da marino70 » mar nov 27, 2007 9:12 am

nuwanda ha scritto:
yasodanandana ha scritto: ognuno ha il suo concetto di cosa sia "servizio al prossimo"

continuando a lavorare di fantasia, io potrei considerare, per esempio, il somministrare pasti carnei, un disservizio.. anche se la croce rossa, la chiesa, la caritas o medici senza frontier, o altro ente "filantropico", mi considererebbero un segaiolo narcisista :)
Caro Yaso quanto concordo con te!
Porto la mia esperienza: lavoro da anni nel settore assistenza nel disagio mentale.
Nelle mie mansioni è compresa la preparazione e somministrazione dei pasti.
Naturalmente ho avuto e sto avendo problemi colossali, in quanto mi rifiuto di cucinare carne e pesce.
Dopo anni di lavoro nel campo dell'assistenza, ospedali, comunità, case famiglia, ho deciso di smettere, di cambiare settore. Non è possibile, per me, assistere una persona e offrirgli al tempo stesso del veleno come cibo. Assistere e fare violenza al tempo stesso!
Io mi chiamo fuori, e sto per licenziarmi. Cercherò un lavoro che non abbia a che fare con il cibo.
Certo, sono amareggiato, ma questo è il livello di consapevolezza che esiste nel mondo.
Quindi, per me, piuttosto che fare i volontari della croce Rossa è molto molto meglio fare attivismo veg!
Love
Ottima scelta...... (quella di licenziarti) quantomeno coerente anche se un po' polemica.
Troppo spesso dimentichiamo che il volontariato non deve essere un mezzo per soddisfare il nostro ego, o il nostro improvviso quanto incontrollabile desiderio filantropico, o una strada per trovare noi stessi piuttosto che la strada per garantirsi il paradiso o qualsiasi altro mezzo votato in qualche modo a nostro servizio. Se decidiamo di fare volontariato le esigenze personali non contano, qualunque esse siano; sarebbe bene non dimenticarlo

gioman
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Messaggio da gioman » mar nov 27, 2007 9:54 am


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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar nov 27, 2007 10:03 am

questo per me spiega molto:

UNITÀ

"In uno stesso Paese può esistere una ed una sola Società di Croce Rossa. Deve essere aperta a tutti ed estendere la sua azione umanitaria a tutto il territorio".

L'unità della Croce Rossa è un elemento di pace all'interno della nazione.
Questo principio comprende anche l'estensione su tutto il territorio dell'opera della Croce Rossa. È, infatti, necessario che l'organizzazione della Croce Rossa sia capillare e pertanto la sua presenza è in ogni città e paese. Il principio d'Unità è un invito a tutti coloro che operano all'interno della Croce Rossa a sentirsi componenti affiatati ed uniti in una sola associazione, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, ma soprattutto aventi alla base del proprio impegno lo stesso spirito umanitario e gli stessi ideali.


per cui se uno non vive una certa coincidenza di intenti e principi con il resto della compagine .. nisba.. mi sembra pure comprensibile

tal vez
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Messaggio da tal vez » mar nov 27, 2007 10:23 am

yasodanandana ha scritto:questo per me spiega molto:

UNITÀ

"In uno stesso Paese può esistere una ed una sola Società di Croce Rossa. Deve essere aperta a tutti ed estendere la sua azione umanitaria a tutto il territorio".

CUTTONE

per cui se uno non vive una certa coincidenza di intenti e principi con il resto della compagine .. nisba.. mi sembra pure comprensibile


anche a me sembra comprensibile.
pero' non sappiamo nemmeno perche' miriam non sia stata presa, quindi questo discorso mi sembra tanto il processo di biscardi... :-)

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar nov 27, 2007 10:41 am

qonqordo.. infatti e' interessante dal punto di vista della discussione su principi generali, che sono stati, mi sembra, affrontati in modo interessante.... vedi la questione del buon "nuwanda"

miriam73
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Messaggio da miriam73 » mar nov 27, 2007 10:43 am

Stamattina ho telefonato alla Cri per chiedere il motivo della mia esclusione.
Mi hanno risposto che non lo sanno perchè l'impiegato ha solo un elenco in cui vi è scritto SI o NO.
L'unica cosa che mi è stata detta è che hanno dovuto scartare moltissime persone perchè ci siamo presentati in troppi!!!
Su 500 aspiranti volontari hanno potuto prendere solo 120.
E poi dicono che mancano i volontari del soccorso!!!

castoro d'assalto
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Messaggio da castoro d'assalto » mar nov 27, 2007 11:47 am

Ciao Miriam,

di primo acchito sarei tentato di scrivere a proposito di solite porcherie, Croce Rossa politicizzata, gestione mafiosa, soliti noti, eccetera...

Poi però mi riallaccio al discorso fatto inizialmente da Marino. Ciò che è successo è probabilmente dovuto alla sfortuna di aver incontrato sulla tua strada la psicologa con la quale hai parlato. Da quanto racconti mi risulta evidente che il rapporto fra voi due non ha funzionato e ciò che doveva passare non è passato.

Dal mio punto di vista io penso la cosa seguente: se tu sei veramente destinata (se lo senti nel tuo cuore) a divetare una crocerossina, lo diventerai certamente per un concorso di cause che si avvereranno prima o poi. L'importante è che non smetti mai di provarci e non abbandoni.
Tieni inoltre presente che purtroppo (e lo sottolineo) in queste organizzazioni è giocoforza arrivare (almeno inizialmente) a dei compromessi storici per poter entrare nel gioco...Insomma, la diplomazia converrebbe più di ogni altra cosa (anche se sono il primo a dover ammettere che l' ipotesi non mi sfagiola affatto) ed una volta entrata poi potrai gestire un pochino di più il tuo essere vegan, magari portandolo come esempio a coloro i quali beneficieranno del tuo sostegno.

In ogni caso ti faccio i migliori auguri con la raccomandazione di non abbatterti, perché di ostacoli ce ne saranno sempre.

Ciao
Castoro

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