Acqua: ordinanza del Comune di Rimini

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silvia caldironi
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Acqua: ordinanza del Comune di Rimini

Messaggio da silvia caldironi » mer lug 25, 2007 10:16 pm

Ricevo e pubblico

Ordinanza sindacale – Emergenza Idrica -Limitazione al consumo di acqua potabile nel
territorio comunale di Rimini.
IL SINDACO
Visti:
• il DPCM 4/03/1996 (pubblicato su G.U. n. 62 del 14/03/1996) “Disposizioni in materia di
risorse idriche”, in particolare il punto 8.2.10, che stabilisce in caso di prevista scarsità di
risorse idriche, l'adozione di misure volte al risparmio e alla limitazione degli usi non
essenziali;
• il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 maggio 2007 con il quale è stato
dichiarato lo stato di emergenza nei territori delle regioni dell'Italia centro - settentrionale
interessati dalla crisi idrica che sta determinando una situazione di grave pregiudizio agli
interessi nazionali;
• l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3598 del 15/06/2007 recante
“Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in atto
nei territori delle regioni dell'Italia centro - settentrionale, interessate dalla crisi idrica che
sta determinando una situazione di grave pregiudizio agli interessi nazionali”;
• la Circolare del Presidente del Consiglio dei Ministri prot. 67/2007 del 5/03/2007 recante
indicazioni operative per fronteggiare eventuali crisi idriche, ove è si ravvisa “indispensabile
che alle attività di previsione, monitoraggio e preannuncio siano affiancate incisive ed
efficaci azioni di prevenzione, contrasto e mitigazione, che se pianificate per tempo,
possono ridurre in modo significativo i possibili effetti delle eventuali crisi idriche sulla
popolazione, sulle colture agricole e sul sistema produttivo”;
Preso atto di quanto esitato dal tavolo tecnico, convocato dall'Assessore all'Ambiente al fine di
esaminare la situazione idrica del territorio del Comune di Rimini (riunione del 15/05/2007) e della
successiva nota di Hera s.r.l. n. 16689/07 datata 20/07/2007, che nell'attuale contesto di
emergenza idrica ritiene che i Comuni della Provincia di Rimini debbano adottare tutti i
provvedimenti necessari ad un utilizzo razionale e corretto dell'acqua finalizzato ad un
contenimento del consumo ed ad un risparmio delle risorsa idrica;
Rilevata la necessità ed urgenza di adottare una serie di misure di carattere straordinario
finalizzate a governare in modo unitario e maggiormente incisivo l'utilizzo delle risorse idriche
disponibili per garantire a tutti i cittadini di poter soddisfare i bisogni primari per l'uso alimentare,
domestico e igenico;
Ritenuto che la situazione imponga l'adozione di misure urgenti al fine di evitare un grave
pregiudizio agli interessi collettivi;
Considerato il carattere di contingibilità e urgenza per preservare la maggiore quantità di risorsa
disponibile all’uso umano e alimentare e di ridurre conseguentemente gli emungimenti di acqua
potabile dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli primari;
Visto l’art.98 del D.Lgs. n.152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale” che prevede che
“coloro che gestiscono o utilizzano la risorsa idrica adottino le misure necessarie all’eliminazione
degli sprechi ed alla riduzione dei consumi”;
Visto l’art. 50 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 “Testo Unico sull’ordinamento degli Enti
Locali”;
Vista la Legge n. 689 del 24.11.1981 “Modifiche al sistema penale e sanzionatorio”;
ORDINA
a tutti gli utenti di limitare il prelievo e il consumo dell'acqua derivata dal pubblico
acquedotto, agli stretti bisogni igenico-sanitari e domestici.
VIETA
a tutti gli utenti del pubblico acquedotto, da oggi fino al 30 settembre 2007:
negli orari compresi dalle 08.00 alle ore 21.00, l'impiego dell'acqua per:
- · il lavaggio di aree cortilizie e piazzali;
- · il lavaggio domestico di veicoli a motore;
- l' innaffiamento dei giardini, orti e prati;
senza limite di orario il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino e il
funzionamento di fontanelle a getto continuo.
Il funzionamento di fontane pubbliche o private è consentito solo se dotate di
apparecchiature per il ricircolo dell'acqua. Il funzionamento delle fontanelle è consentito
solo se provviste del rubinetto di arresto.
E' escluso dalle sopraddette limitazioni, fino ad eventuali nuove disposizioni, il consumo di
acqua oggetto di contratti di somministrazione per attività imprenditoriali e similari.
ORDINA
al gestore del servizio idrico integrato ed al gestore del servizio di manutenzione del verde
pubblico di provvedere alla chiusura delle fontane ornamentali, non provviste del sistema di
ricircolo, nonché delle fontanelle di erogazione prive del rubinetto di arresto fino al 30
settembre 2007.
AVVERTE
che le inadempienze ai suddetti ordini e divieti saranno sanzionate a norma di legge nella misura
compresa tra 25 Euro e 500 Euro, e che la sanzione sarà imputata in solido a chi risulterà avere
titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno luogo.
INVITA
- la cittadinanza ad adottare ogni utile accorgimento teso ad attuare un risparmio idrico ed in
particolare:
• a montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di
aria e acqua possono consentire un risparmio idrico fino al 50%;
• a non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure, ma solo nella fase di
risciacquo;
• a preferire la doccia al bagno: ciò consente un risparmio d’acqua fino al 75%, se si ha
l’accortezza di chiudere l’acqua mentre ci si insapona;
- il gestore del Servizio Idrico Integrato e il Gestore del Servizio di manutenzione del verde
pubblico ad attingere alle risorse del Canale Emiliano Romagnolo per le possibili irrigazioni del
verde e pulizia delle strade.
DISPONE
che la presente ordinanza venga trasmessa alla Polizia Municipale e al Comando dei Carabinieri e
alla Questura di Rimini per il controllo e l' accertamento delle relative violazioni;
e venga inoltre trasmessa:
• al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
• alla Regione Emilia Romagna – Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua;
• alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Rimini;
• alla Provincia di Rimini – Servizio Ambiente;
• all’ ATO di Rimini;
• a HERA di Rimini;
• alla Società Romagna Acque;
• all’ ARPA – Sezione Provinciale di Rimini;
• alla Protezione Civile Comunale.
AVVERSO
il presente provvedimento può essere promosso ricorso avanti al TAR competente entro sessanta
(60) giorni dalla data di emissione della presente ordinanza o, in alternativa, con ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro centoventi (120) giorni.
Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza mediante affissione all’Albo Pretorio per
tutto il tempo di validità del provvedimento, mediante pubblica affissione e comunicati stampa e
invio di un comunicato alle famiglie residenti.
Dalla Residenza comunale, lì
Il Sindaco
Alberto Ravaioli

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