Con buona pace dei topi e delle scimmie!!

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giorgio milano
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Con buona pace dei topi e delle scimmie!!

Messaggio da giorgio milano » gio giu 07, 2007 9:55 am

Il prof. Angelo Vescovi, direttore dell'Istituto di ricerca sulle cellule staminali Dibit ospedale San Raffaele di Milano, pare abbia trovato il modo di curare il tumore al cervello bloccando le cellule staminali maligne che lo fanno crescere. Il “luminare” fa largo ricorso alla sperimentazione animale includendo nelle sue “cure”, oltre ai topi, anche le scimmie.
L’assurdo è che i risultati clinici ottenuti sugli animali non hanno alcuna garanzia di essere uguali sugli uomini. Tant’è che Vescovi e la sua equipe stanno raccogliendo i dati da presentare agli organi competenti che dovranno poi decidere se autorizzare un test sui pazienti (umani) da far partire già entro i prossimi 6-12 mesi.
Tanto per capirci, gli esperimenti sugli animali, in ogni settore della rigenerazione e riparazione neurale, si sono sempre rivelati poco significativi per prevedere quanto sarebbe accaduto nell’uomo. L’impiego di cellule staminali nella terapia del morbo di Parkinson, dopo un iniziale entusiasmo, si sono rivelati un fallimento. Lo stesso dicasi per l’Alzheimer: il siero in grado di dissolvere per lisi le placche nel topo, con risultati straordinari, quando è stato trasferito all’uomo ha determinato lo sviluppo di una encefalite che ha imposto l’interruzione della sperimentazione.
Mi chiedo, ma allora a cosa sono servite le povere scimmie o i poveri topi, se la validità della scoperta la si deve testare direttamente su “cavie umane” tenute a firmare un consenso informato, a loro rischio e pericolo? Oltretutto pazienti in una posizione assolutamente debole e ricattabile visto che trattasi di uomini malati e disperati!

mina
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Messaggio da mina » gio giu 07, 2007 5:17 pm

per legge i nuovi farmaci o le nuove scoperte scientifiche devono essere provate prima su animali e poi su umani,questo appunto perche la sperimantazione animale e una metodologia sbagliata (e molti vivisettori infatti la stanno mettendo in discussione).La prima sperimantazione umana avviene su persone volontarie sane se tutto prosegue per il meglio(lo speriamo per i poveri volontari)poi si inizia anche sui malati con un bel accanimento terapeutico.

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » gio giu 07, 2007 6:41 pm

Morale della favola: il prof. Angelo Vescovi ha portato a termine con "successo" altra ennesima banale ricerca insignificante a fini terapeutici, ma il suo nome starà già facendo il giro del mondo su tutte le riviste di settore e le sue tasche domani saranno ancora più piene, e quando percorrerà i corridoi del lager...opsss...dell'istituto in cui lavora, altri avvenenti giovani vivisettori si inchineranno al suo passaggio, ammirando la striscia di sangue che si lascia dietro, esaltati dalle urla di disperazione delle creature lì rinchiuse...

giorgio milano
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Messaggio da giorgio milano » ven giu 08, 2007 6:42 am

mina ha scritto:per legge i nuovi farmaci o le nuove scoperte scientifiche devono essere provate prima su animali e poi su umani.
ciao mina. Non ne sono certo, però mi sembra d’aver letto che nel caso di farmaci che abbiano effetti particolarmente invasivi come può essere la cura di tumori, la sperimentazione umana avvenga solo su persone già malate. Essendo i pazienti già terminali, gli effetti dannosi porteranno alla loro morte certa. Sperimentazione cinica in quanto si prova l’incertezza della propria ricerca sulla pelle di persone la cui speranza di vita è ridotta al lumicino.
AlanAdler ha scritto:il suo nome starà già facendo il giro del mondo su tutte le riviste di settore e le sue tasche domani saranno ancora più piene.
ciao alan. Stanne certo. D’altra parte vescovi non è uno studentello qualsiasi, la sua carriera grazie ai topi e alle scimmie lui l’ha già fatta. Altra sua ricerca è quella sulla sclerosi multipla, indotta dal sig. vescovi prima nei topi e poi nelle scimmie marmosette, una specie di scimmie sudamericane. La ricerca risale al 2003, la sperimentazione clinica sugli uomini inizierà presumibilmente nel 2008/2009. vescovi tra l’altro è un accanito sostenitore della sperimentazione sui primati non umani e si è più volte rammaricato del fatto che il loro acquisto è troppo caro. Nell’intervista fatta a report in uomini e topi lo ribadiva ancora una volta http://www.report.rai.it/R2_popup_artic ... 08,00.html. Nel caso della sperimentazione sulla sclerosi multipla è stato fortunato in quanto l’acquisto e il mantenimento delle scimmie gli è stato interamente finanziato dalla Commissione dell'Unione Europea. Senza parole!

mina
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Messaggio da mina » ven giu 08, 2007 7:45 am

ciao mina. Non ne sono certo, però mi sembra d’aver letto che nel caso di farmaci che abbiano effetti particolarmente invasivi come può essere la cura di tumori, la sperimentazione umana avvenga solo su persone già malate. Essendo i pazienti già terminali, gli effetti dannosi porteranno alla loro morte certa. Sperimentazione cinica in quanto si prova l’incertezza della propria ricerca sulla pelle di persone la cui speranza di vita è ridotta al lumicino.

SPERIMENTAZIONE DI UN FARMACO
Per prima cosa viene individuato e isolato il principio attivo che viene prima testato sugli animali secondo un iter stabilito dalle legislazioni nazionali. Una volta accertato che il composto non è tossico per le cavie si può procedere con la sperimentazione sull’uomo suddivisa, a sua volta, in tre fasi: per prima cosa si osservano gli effetti del farmaco su volontari sani (fase I), poi lo si prova su pazienti mirati (fase II) e, infine, su pazienti generalizzati (fase III). La sperimentazione clinica è molto costosa e per questo motivo i grandi conglomerati farmaceutici tendono a subbappaltarla: se ne occupano le Cro (Contract research organizations), società specializzate che utilizzano delle vere e proprie reti di ospedali “convenzionati” attraverso i quali vengono condotte le sperimentazioni.

TUTTO PASSA PRIMA SU ANIMALI,POI SU VOLONTARI SANI E INFINE GLI ALTRI.

giorgio milano
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Messaggio da giorgio milano » ven giu 08, 2007 8:36 am

mina ha scritto: TUTTO PASSA PRIMA SU ANIMALI,POI SU VOLONTARI SANI E INFINE GLI ALTRI.
invece ricordavo bene ... nel caso di farmaci che abbiano effetti particolarmente invasivi come può essere la cura di tumori, la sperimentazione NON avviene quasi mai su soggetti volontari sani, bensì quasi esclusivamente su persone già malate
http://www.airc.it/ricerca-oncologica/f ... entale.asp

mina
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Messaggio da mina » ven giu 08, 2007 10:20 am

caro giorgio e un sito totalmente di parte,non ci crederei piu di tanto

mina
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Messaggio da mina » ven giu 08, 2007 10:39 am

ok giorgio ho fatto le ie ricerche e proprio come dici tu o almeno sembra.Ma non mi fido prima o poi trovero l inganno.

giorgio milano
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Messaggio da giorgio milano » ven giu 08, 2007 11:36 am

Da qualche parte è possibile che ci sia l’inganno!
In effetti il DPR n.439/2001 che dovrebbe chiarire la situazione, non è affatto chiaro:

all’art. 1 recita “La sperimentazione clinica di fase I comprende un insieme di studi sul soggetto volontario sano o ammalato, che riguarda la determinazione del profilo di tollerabilita' e quello farmacocinetico/metabolico di un farmaco”

all’art. 2 recita “Tali studi POSSONO (1) essere eseguiti sull'uomo volontario malato nel caso di prodotti farmaceutici per i quali l'attesa di un effetto terapeutico giustifica la somministrazione di sostanze ad elevata tossicita' o che presentano rischi non accettabili (2) nei volontari.”

1 - recita possono non devono! Quindi di fronte ad un farmaco antitumorale, prima testato sugli animali, dagli effetti potenzialmente molto tossici, parrebbe che la sperimentazione POSSA anche avvenire su soggetti malati, ma ciò non esclude che POSSA avvenire anche su soggetti sani !

2 – se il rischio è considerato accettabile dai volontari, allora viene meno la condizione di elevata tossicità

all’art 5 comma 3. recita “Per la sperimentazione di fase I realizzata direttamente su pazienti oncologici, portatori di AIDS o di altre malattie per le quali i farmaci NON POSSONO essere utilizzati in soggetti volontari sani, il parere sull'ammissibilita' si riferisce esclusivamente all'avvio della sperimentazione del farmaco; in tal caso le modalita' dell'esecuzione del protocollo sono rimesse alle valutazioni del Comitato etico in cui opera lo sperimentatore coordinatore.”

qui pare che le modalità di esecuzione (sani / malati) siano rimesse al Comitato etico il quale dovrebbe essere indipendente.
Indagare sull’indipendenza del comitato etico probabilmente è come indagare sulle scatole cinesi di telecom! Con buona pace dei topi e delle scimmie, appunto!

massimo tettamanti
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Messaggio da massimo tettamanti » lun giu 11, 2007 10:30 am

ciao a tutti
ora non ho con me i vari riferimenti legislativi precisi ma considerate una cosa: spesso la molecola di un nuovo farmaco è estremamente simile a quella di un farmaco vecchio che si intende sostituire.
premesso che estremamente simile a livello scientifico NON vuol dire nulla perchè il toluene è estremamente simile al benzene ma gli effetti collaterali sono estremamente diversi, comunque ...
la prassi è: per ogni nuovo farmaco prima animali, poi sani poi malati.
sui sani per vedere se, come, dove e quanto fa male, sui malati per vedere se, come, dove e quanto fa bene.
tenete pero' conto che tutto risponde a logiche internazionali, quindi puo' capitare che una sperimentazione "inizi" in Italia seguendo le leggi nazionali ma che questa sia solo la continuazione di una sperimentazione che dura già da 5 anni in svizzera o negli USA (e quindi si sia in possesso di 5 anni di dati sull'uomo).
per alcune "categorie" di farmaci (che si sanno essere estremamente dannosi o che derivano da molecole "simili" che si sanno estremamente dannose) si ipotizza già un effetto dannoso/tossico e quindi la prova sui sani si puo' saltare (e viene deciso volta per volta) perchè si danno per già acquisiti un sacco di danni all'organismo.
quindi
1) normalmente prima sani e poi malati
2) se è sicuramente dannoso (magari perchè già sperimentato in paesi terzi, tipicamente gli USA), solo sui malati
3) se non si è certi, se non esistono dati da altre nazioni, ma si possono fare ipotesi, va deciso volta per volta, dai comitati appositi.

cosi' come per la sperimentazioni su animali, anche per quella sugli umani, la "globalizzazione" delle sperimentazioni automaticamente risponde a regole internazionali ma dato che una legge nazionale puo' regolamentare solo quello che avviene nel territorio, alla fine ha di per se limiti e contraddizioni e si delega sempre a uno o piu' comitati di riferimento.
questo vuol dire che, indipendentemente dalla legge, è chi controlla, osserva e decide che ha il potere assoluto.
scusate, forse sono stato un po' confusionario, in sintesi quello che voglio dire è che, indipendentemente dai commi o articoli di legge, alla fine è una persona o un gruppo di persone che deve autorizzare o meno.
questo per gli umani, per gli animali all'80% invece lo sperimentatore si autoautorizza.
max

mina
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Messaggio da mina » lun giu 11, 2007 3:15 pm

grazie massimo,
sei stato chiarissimo.
L inganno allora c e.
ciao

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