Maltitolo
Cara girandola ho trovato per te queste informazioni, ciao
Il Maltitolo (formula chimica: C12 H24 O11) è uno zucchero di sintesi derivato per idrogenazione del Maltosio che, a sua volta, è il prodotto principale dell’idrolisi dell’amido da parte dell’enzima ptialina (amilasi della saliva) (Il nome maltosio o zucchero di malto deriva dal fatto che questo disaccaride si forma per idrolisi enzimatica dell’amido che si trova nel malto.)
Il maltitolo è quindi un parente stretto del Malto ed appartiene alla categoria chimica dei Polioli insieme all'isomaltitolo, lo xilitolo ed il mannitolo. Si tratta di sostanze dolcificanti ottenute per idrogenazione di zuccheri semplici o complessi. Sono caratterizzati da un potere calorico ed edulcorante di poco inferiore o analogo a quello del comune saccarosio (zucchero da cucina) e pertanto devono essere impiegati in dosi consistenti per produrre un significativo effetto dolcificante. Non sono in genere cariogeni e hanno un possibile impiego specifico nei prodotti per diabetici.
Ad alte dosi i polioli possono avere effetti lassativi, ma tieni presente che questa proprietà è più spiccata per il mannitolo (che risulta lassativo per dosi dell'ordine di 20 g al giorno) e meno marcata per sorbitolo (> 50 g), xilitolo (> 50 g) e maltitolo (> 100 g). E' ovvio che col solo uso di caramelle è impossibile raggiungere la dose giornaliera di 100 grammi e più necessari al Maltitolo per produrre effetto lassativo.
I polioli sono considerati "sicuri", tanto che la maggior parte degli organismi regolatori internazionali non ha ritenuto necessario fissare delle Dosi Giornaliere Adeguate per questi composti
Il Maltitolo (formula chimica: C12 H24 O11) è uno zucchero di sintesi derivato per idrogenazione del Maltosio che, a sua volta, è il prodotto principale dell’idrolisi dell’amido da parte dell’enzima ptialina (amilasi della saliva) (Il nome maltosio o zucchero di malto deriva dal fatto che questo disaccaride si forma per idrolisi enzimatica dell’amido che si trova nel malto.)
Il maltitolo è quindi un parente stretto del Malto ed appartiene alla categoria chimica dei Polioli insieme all'isomaltitolo, lo xilitolo ed il mannitolo. Si tratta di sostanze dolcificanti ottenute per idrogenazione di zuccheri semplici o complessi. Sono caratterizzati da un potere calorico ed edulcorante di poco inferiore o analogo a quello del comune saccarosio (zucchero da cucina) e pertanto devono essere impiegati in dosi consistenti per produrre un significativo effetto dolcificante. Non sono in genere cariogeni e hanno un possibile impiego specifico nei prodotti per diabetici.
Ad alte dosi i polioli possono avere effetti lassativi, ma tieni presente che questa proprietà è più spiccata per il mannitolo (che risulta lassativo per dosi dell'ordine di 20 g al giorno) e meno marcata per sorbitolo (> 50 g), xilitolo (> 50 g) e maltitolo (> 100 g). E' ovvio che col solo uso di caramelle è impossibile raggiungere la dose giornaliera di 100 grammi e più necessari al Maltitolo per produrre effetto lassativo.
I polioli sono considerati "sicuri", tanto che la maggior parte degli organismi regolatori internazionali non ha ritenuto necessario fissare delle Dosi Giornaliere Adeguate per questi composti