Riflessioni sull libro "Amati" di Fabio Marchesi.

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Conte Zio
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Re: Riflessioni sull libro "Amati" di Fabio Marche

Messaggio da Conte Zio » mar feb 27, 2007 3:31 pm

april ha scritto:
Conte Zio ha scritto: Non è affatto un obbligo: solo una forma di rispetto per le idee e la sensibilità altrui.
Vuoi dire che ti ho mancato di rispetto rispondendo usando le citazioni? E' proprio una fuzione dei forum (su tutto internet e sui forum di tutto il mondo) permettere agli utenti di citare parti del discorso della persona a cui si sta rispondendo. Se non ti piace questo modo di comunicare forse non devi usare i forum, ma non dire che è mancanza di rispetto delle idee e della sensibilità altrui. Francamente mi sembrano termini un po' esagerati. C'è anche da dire che secondo la net etiquette le citazioni lunghe come fai tu scono considerate una scorrettezza per quegli utenti che hanno difficoltà a caricare le pagine e bisognerebbe evitarle.
Conte Zio ha scritto:Io ho molto rispetto per l'idea Vegan, anche se non la condivido.Mi ritengo un figlio dell'Illuminismo e, come tale, baso la mia vita sulla tolleranza e il rispetto per chi non la pensa come me.


Forse non ti è ben chiaro che i vegan prima del rispetto per le proprie idee chiedono il rispetto per la vita di chi non può difendersi. Se ti ritieni figlio dell'illuminismo saprai che accanto al rispetto delle idee si stava anche affermando il rispetto per la vita nei confronti di chi prima non l'aveva mai avuto.

Conte Zio ha scritto:Ma, come professionista, dovendo studiare delle situazioni, non posso che rapportarmi alla legislazione vigente; al di la dei miei personali "desiderata".
Riprendendo l'esempio di un'altra persona tu, quindi, se vedi che una persona sta affogando, ma in quel tratto c'è divieto di balneazione ti rapporti innanzitutto alla legislazione vigente.
Conte Zio ha scritto:Un esempio? Il problema delle deiezioni animali è un effetto non secondario per l'ambiente.
Voi dite: "niente mucche" Io dico: "studiamo l'impiego delle biomasse come fonti energetiche alternative"
E' da un bel po' di tempo che questo si sa. Ma il problema non sono solo le deiezioni animali. Il problema è TUTTA l'industria collegata alla produzione della carne e del latte. Da sola è la maggiore fonte di inquinamento del pianeta. Lo dice chiaramente il rapporto FAO uscito alla fine dello scorso anno. Anche loro, invece di proporre di eliminare il problema alla radice, cercano soluzioni che poi causano altri problemi. Non ultimo le risorse rubate a popolazioni che muoiono di fame.

Forse, se invece di indagare tanto e studiare le statistiche, si considerassero molto semplicemente gli esseri senzienti tutti soggetti che hanno diritto alla vita si eliminerebbero molti problemi.

ciao
Mi arrendo, non senza avere mantenuto la mia opinione sul rispondere quotando.
Non mi importa se tutto il mondo usa questo modo di interloquire: non è il mio modo .
Me lo state insegnando voi che non ci si deve iscrivere al "pensiero unico" perchè dovrei farlo io a riguardo del "bon ton " della scrittura....
E' un pessimo vezzo, per me deprecabile da ogni punto di vista.
Comunque, de gustibus.....

Ciao anche da parte mia

vegan26
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Messaggio da vegan26 » mar feb 27, 2007 3:36 pm

L'esempio del vaccino per modificare il processo digestivo dei ruminanti è una premonizione concreta di idee conosciute (leggete Galimberti)
L'etica di cui disponiamo che ha subordinato tutti gli enti di natura all'uomo, non è un'etica adeguata alla salvaguardia della natura e quindi nenache dell'uomo, che ha nell'ambiente naturale la condizione imprescindibile della sua esistenza. Oggi infatti il pericolo non proviene più come un tempo dalla natura, ma dal potere conseguito dall'uomo per dominarla in quella forma che, oltrepassando ogni misura, non si limita all'uso della terra, ma spinge fino alla sua usura.

[ L'uomo non deciderà di ridurre il consumo di carne, ma attraverso l'uso della tecnica, interverrà per modificare gli eventi naturali(processi digestivi dei ruminanti) subordinandoli alle proprie esigenze (rimanere onnivori) ]

Per Galimberti, non c'è un potere dell'uomo sulla natura, ma il potere della tecnica sull'uomo e sulla natura. Gli effetti della tecnica non sono prevedibili, l'uomo di oggi non sarà in grado di anticipare e forse di immaginare gli effetti ultimi del suo fare
Ultima modifica di vegan26 il mar feb 27, 2007 3:43 pm, modificato 2 volte in totale.

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april
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Messaggio da april » mar feb 27, 2007 3:39 pm

Per Conte Zio

Scusa, per rispetto degli utenti che, come ho detto prima, hanno difficoltà a caricare le pagine evita di citare tutto un messaggio così lungo. Se insisti sarò costretta a tagliarlo. Tanto una citazione intera del messaggio non riporta dei punti particolari a cui vuoi rispondere ed è inutile. Come ho detto, è questione di net etiquette.

ciao

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » mer feb 28, 2007 3:31 pm

Sul vaccino: se invece di studiare questo farmaco avessero deciso di limitare il consumo di carne? Come si legge nell'articolo, avrebbero perso in produttività di latte, carne e lana

Purtroppo ha ragione Galimberti

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Una coraggiosa equipe di scienziati australiani sta sviluppando un vaccino per bestiame allo scopo di ridurre le emissioni di un potente gas, il metano.

Il dottor David Etheridge del CSIRO Atmospheric Research spiega: "Il metano è uno dei gas responsabili dell'effetto serra. Si forma dalla decomposizione di materiale organico in assenza di ossigeno, ed è conosciuta come decomposizione anaerobica. I combustibili fossili sono in gran parte composti da metano. Gli incendi delle foreste producono anch'essi questo gas. Ma anche il bestiame è una fonte importante di metano: circa il 25% delle emissioni di questo gas nell'atmosfera dovute all'attività umana, proviene proprio dal bestiame".

Il gas metano si forma nell'intestino dei ruminanti, come le mucche e le pecore, durante la digestione del cibo ingurgitato.

Gli esperti di alimentazione degli animali, sanno che il metano prodotto dal bestiame non ha valore nutritivo. Infatti circa il 12% dell'energia immagazzinata con il cibo, viene impiegata per produrlo.

In Australia Occidentale la dottoressa Sue Baker del CSIRO Animal Production e la sua equipe, hanno sviluppato un vaccino da iniettare al bestiame per ridurre la produzione di metano.

Sue Baker dice: "L'idea di vaccinare gli animali contro gli organismi che si formano nel loro tratto digestivo, ci venne una sera, dopo una discussione fra colleghi, durante una cena. Ciò che pensammo fu che sarebbe stato bello se fossimo riusciti a vaccinare gli animali, una sola volta nella loro vita, per inibire loro la produzione di metano".

Questo vaccino scatena una risposta immunitaria nei confronti di un gruppo di organismi inoffensivi che si trovano nell'apparato digerente degli animali.

Tali organismi sono detti metaniferi. Il loro unico scopo è produrre metano.

Ebbene, nel tratto digerente degli ovini sono presenti degli anticorpi contro questi organismi metaniferi, che ne inibiscono la moltiplicazione.

Il vaccino agisce innalzando il livello di produzione di questi anticorpi.

Spiega ancora Baker: "Stiamo sperimentando su 600 animali, diverse formule di questo vaccino, in differenti dosaggi, per ottimizzarne la risposta immunitaria".

Per poter valutare gli effetti dei diversi vaccini, il livello di metano deve essere monitorato. Gli animali così indossano delle imbracature particolari, ognuno delle quali sostiene un raccoglitore di gas.

Continua Baker: "Sono strutture semplici, in modo che le pecore possano portarsi in giro per il pascolo le bombole di gas. Esse servono a raccogliere l'aria che emettono, permettendoci così di misurare la quantità di metano prodotto in una giornata. Sono le nostre pecore a propulsione".

L'equipe raccoglie inoltre campioni di sangue, saliva e rumine, per misurarne il livello di anticorpi.

I risultati sembrano promettenti. Dice Baker: "Siamo stati felici di scoprire che la nostra idea originale, secondo la quale gli anticorpi generati negli animali inibiscono la produzione di metano, è vera".

Sue Baker e la sua equipe hanno messo a punto un sistema per diminuire dell'80% la produzione di metano da parte delle pecore.

Un'ottima notizia per l'ambiente e per gli animali stessi. L'energia infatti che le pecore avrebbero impiegato a produrre metano, viene utilizzata per produrre proteine. Ciò comporta un notevole aumento del peso dell'animale e una sua maggior produzione di lana, latte e carne.

L'equipe sta perfezionando il vaccino, un prototipo sarà messo in commercio entro 3 anni.

In chiusura Etheridge dice: "Se si riuscirà a distribuire il vaccino in tutto il mondo, dovremmo essere in grado di notare una risposta immediata. Quindi, anche se può sembrare strano, se riusciremo a controllare le emissioni di metano da parte delle pecore, e del bestiame in genere, potremo controllare fino al 25% delle emissioni di questo gas generate dall'attività umana sul nostro pianeta".

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