Quando si perde una persona..

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
beba
Messaggi: 34
Iscritto il: mer ago 09, 2006 8:33 pm

Messaggio da beba » gio ott 05, 2006 12:29 pm

Credo di avere un pò di cose da chiarire,visto che dal messaggio di Simona capisco di essere stata poco chiara.
Simona ha scritto:
1)Non credo sia giusto dire si guarisce dal dolore se muore il nonno, quando per esempio, il nonno era per te, un rifugio un esempio , e molto di più.
*In realtà io non intendevo dire che si guarisce,ho detto che "passa" intendendo dire che ci si fa una ragione della morte di chi aveva ormai concluso il suo ciclo di vita
2)La morte di chi amavi, è una dolore è un momento della vita in cui credo, che nessuno possa valutare se è possibile che il dolore per la perdita di un genitore di 60 anni possa o no lasciare un vuoto incolmabile, un dolore che non passa.
*)Io avevo scritto"anche quando i genitori muoiono e tu hai 60 anni e ormai ti preparavi da un pò"parlavo della situazione di mio padre,come ho scritto mia nonna e' morta due mesi fa,era sua madre,mio padre ha sofferto,ma e' sempre la stessa storia del ciclo della vita:Fa male ma deve capitare.
3)Altro discorso è il pensare aveva 30 anni aveva una vita da vivere,ne aveva 60 la sua vita l'aveva vissuta, ma ciò non c'entra nulla col misurare un dolore rispetto a un altro, con lo stabilire se uno dei due dolori è perenne e l'altro no.
*Vorrei dire a Simona che questa è la sua interpretazione perchè mi guardo bene dal misurare i dolori in più grandi o più piccoli e forse nei prossimi interventi dovresti chiedere chiarimenti prima di dare giudizi.
Io parlavo della mia situazione:Ho sofferto per mia nonna,per mio nonno etc ma mio fratello è per me un'altra cosa.Perchè mi è stato portato via troppo presto,perche un figlio o un fratello minore o,nel caso di janis,un genitore che muore giovane e di una brutta malattia non e' il ciclo della vita!E' una disgrazia,una cosa triste che ti porterai sempre appresso e che tornerà nella tua memoria in ogni avvenimento importante.Forse un giorno avrò dei figli che non conosceranno,se non attraverso foto,una persona che ho amato.

Simona ha poi scritto:
1)Cmq chi ti dice quelle frasi di dircostanza , è perchè non sa cosa dirti, per non farti soffrire, forse perchè anche tu, nella tua volontà di stare bene sola con te stessa trasmetti agli altri la richiesta di comportamenti che non vadano al di là della circostanza.
Sarà forse timore di essere commiserata, compatita? paura che venga offesa la memoria di tuo fratello? o forse e perchè desideri vivere da sola il tuo dolore, anche se vorresti qualcuno capace di divederlo con te con Amore?O forse quelle frasi sono dovute al fatto che in un mondo dove la gente, usa frasi di circostanza per evitare di sentire cose che gli rovinerebbero la giornata?visto cheviviamo in un mondo dove si predica sempre più la positività e l'allontanamento di tutte le cose e i comportamenti negativi, chi soffre chi ha bisogno di esternare tristezza, depressione, lacrime e disperazione viene ascoltato per un po' , quanto basta perchè chi ascolta non si senta proprio disumano, e poi viene lasciato al suo destino, perchè è triste è noiso, insomma rompe le palle, e rovina il morale, contamina...
*Davvero non so che dire se non che non ti viene ordinato dal medico di aprire bocca anche se è solo per dargli aria,no?Io mi guarderei bene dal dire ad una persona che ti dice ci aver avuto un lutto da poco"però ti trovo bene"mi sembra che sia sufficente avere un pochino di cervello per rendersi conto di avere appena detto una stupidaggine.Questo e' il motivoper cui sto per conto mio,la madre dei cretini è sempre incinta ma io non devo farle da tata.Quando parlo di stare solo intendo principalment e che ho imparato a godere il tempo passato da sola e che vedo gli amici quando desidero vederli(anche spesso perciò)e che gli amici che vedo sono quelli che davvero sono amici e che non parlano solo perche il silenzio li imbarazza,che non usano una frase fatta solo per farmi contenta.
Mi chiedo se nel punto in cui dici"questo è un lato negativo del voler per forza solo la positività" tu stia cercando di essere ironica perche se non lo sei ha ragione chi dice che l'ondata new age ha fatto piu danni che altro!
Positività e' vedere il lato buono della vita(cosa che oltretutto credo di aver sottolineato quando dico che riesco ancora ad essere felice e a ridere e che non ho una voglia di lapide in faccia.Forse questo è il motivo per cui tutti si stupiscono,forse si aspettano che tu debba avere un espressione tipo l'urlo di munch)non negare che ci sino cose tristi come la morte,o le guerre,sfruttamento,ingiustizie.Perche questo e' essere svampiti!

Per essere ancora più chiara voglio ricordare una cosa scritta nel mio messaggio"Scusate lo sfogo,forse non sarà d'aiuto a nessuno o forselo sarà solo per chi si riconoscerà nel mio modo di vivere la cosa".Io non intendevo dare consigli ma far capire a janis,e a chiunque abbia vissuto una cosa analoga,che ero vicina alla sua sofferenza.Che se ha sentito le cose che ho sentito io,giuste o sbagliate che siano non è la sola a provarle.Mi scuso con chi,fraintendendo il mio intervento,abbia pensato quantificassi il suo dolore:Chiaro che no!Io non sento il vostro dolore come voi non sentite il mio.Una mia amica mi ha detto"Sto male perchè soffro piu per la fine della mia relazione che per la morte di tuo fratello" ma e' normale che si soffra di più per ciò che si vive,altrimenti avremo l'imbarazzo della scelta,tra le disgrazie che succedono nel mondo, per zittire le nostre.

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » gio ott 05, 2006 2:31 pm

,[quote="beba"]Credo di avere un pò di cose da chiarire,visto che dal messaggio di Simona capisco di essere stata poco chiara.
Simona ha scritto:
1)Non credo sia giusto dire si guarisce dal dolore se muore il nonno, quando per esempio, il nonno era per te, un rifugio un esempio , e molto di più.
*In realtà io non intendevo dire che si guarisce,ho detto che "passa" intendendo dire che ci si fa una ragione della morte di chi aveva ormai concluso il suo ciclo di vita

>>>Io beba intendevo dire che il dolore non passa, quando ami qualcuno che muoia a 30 o a 80 anni il dolore resta, indipendentemente dal fatto che avesse o no concluso il ciclo della sua vita...farsi una ragione della morte di una persona ....cosa vuol dire per te farsene una ragione? se quella persona vecchia o giovane che fosse per te era un appoggio era necessaria credi ci si possa rasegnare solo perchè ha concluso il suo ciclo vitale?>>>,


2)La morte di chi amavi, è una dolore è un momento della vita in cui credo, che nessuno possa valutare se è possibile che il dolore per la perdita di un genitore di 60 anni possa o no lasciare un vuoto incolmabile, un dolore che non passa.
*)Io avevo scritto"anche quando i genitori muoiono e tu hai 60 anni e ormai ti preparavi da un pò"parlavo della situazione di mio padre,come ho scritto mia nonna e' morta due mesi fa,era sua madre,mio padre ha sofferto,ma e' sempre la stessa storia del ciclo della vita:Fa male ma deve capitare.

>>> tutto nella vita deve e può capitare, se si pone le cose su questo paino. Nessuno sa quando e come gli capiterà...a me la storia della morte basato sul principio del ciclo della vita mi da i brividi ( scusami la franchezza ma la penso così) , cmq tranquilla è un opinione quasi genralizzata la tua.
Sarà che io di tutti i miei parenti avevo una sola persona da cui mi sentivo davvero amata, era mio nonno, è morto a 70 anni di un cancro, ancora oggi mi dico perchè deve essere morta l'unica persona da cui mi sentivo amata davvero? >>>>>


3)Altro discorso è il pensare aveva 30 anni aveva una vita da vivere,ne aveva 60 la sua vita l'aveva vissuta, ma ciò non c'entra nulla col misurare un dolore rispetto a un altro, con lo stabilire se uno dei due dolori è perenne e l'altro no.

*Vorrei dire a Simona che questa è la sua interpretazione perchè mi guardo bene dal misurare i dolori in più grandi o più piccoli e forse nei prossimi interventi dovresti chiedere chiarimenti prima di dare giudizi.

>>> ti sbagli ho scritto ciò che il tuo post mi ha trasmesso, che non ha nulla a che fare con l'intenzione di giudicare...>>>

Io parlavo della mia situazione:Ho sofferto per mia nonna,per mio nonno etc ma mio fratello è per me un'altra cosa.Perchè mi è stato portato via troppo presto,perche un figlio o un fratello minore o,nel caso di janis,un genitore che muore giovane e di una brutta malattia non e' il ciclo della vita!E' una disgrazia,una cosa triste che ti porterai sempre appresso e che tornerà nella tua memoria in ogni avvenimento importante.Forse un giorno avrò dei figli che non conosceranno,se non attraverso foto,una persona che ho amato.

>>> però scusa se per la perdita dei tuoi nonni ti sei fatta una ragione, mentre invece non te la sei fatta per quella di tuo fratello, ...da cosa dipende questo? non può dipendere dal fatto che veder morire a 30 anni fa ci appare un ingiustizia talmente grande, che non ci rassegna : la persona aveva una vita da vivere, mentre per l'anziano ci se ne fa una ragione perchè la sua vita l'aveva già vissuta...?
Ma se non dipende da questo dimmi perchè, secondo te, e molti altri, per una morte in età prematura non ci rassegnerebbe mentre per una morte in età avnzata ci si rassegna? >>>

Simona ha poi scritto:
1)Cmq chi ti dice quelle frasi di dircostanza , è perchè non sa cosa dirti, per non farti soffrire, forse perchè anche tu, nella tua volontà di stare bene sola con te stessa trasmetti agli altri la richiesta di comportamenti che non vadano al di là della circostanza.
Sarà forse timore di essere commiserata, compatita? paura che venga offesa la memoria di tuo fratello? o forse e perchè desideri vivere da sola il tuo dolore, anche se vorresti qualcuno capace di divederlo con te con Amore?O forse quelle frasi sono dovute al fatto che in un mondo dove la gente, usa frasi di circostanza per evitare di sentire cose che gli rovinerebbero la giornata?visto cheviviamo in un mondo dove si predica sempre più la positività e l'allontanamento di tutte le cose e i comportamenti negativi, chi soffre chi ha bisogno di esternare tristezza, depressione, lacrime e disperazione viene ascoltato per un po' , quanto basta perchè chi ascolta non si senta proprio disumano, e poi viene lasciato al suo destino, perchè è triste è noiso, insomma rompe le palle, e rovina il morale, contamina...
*Davvero non so che dire se non che non ti viene ordinato dal medico di aprire bocca anche se è solo per dargli aria,no?Io mi guarderei bene dal dire ad una persona che ti dice ci aver avuto un lutto da poco"però ti trovo bene"mi sembra che sia sufficente avere un pochino di cervello per rendersi conto di avere appena detto una stupidaggine.Questo e' il motivoper cui sto per conto mio,la madre dei cretini è sempre incinta ma io non devo farle da tata.Quando parlo di stare solo intendo principalment e che ho imparato a godere il tempo passato da sola e che vedo gli amici quando desidero vederli(anche spesso perciò)e che gli amici che vedo sono quelli che davvero sono amici e che non parlano solo perche il silenzio li imbarazza,che non usano una frase fatta solo per farmi contenta.

>>>> Forse la gente che ti dice :" ti trovo bene non ostante tutto" lo diceva per infonderti positività e coraggio e farti capire che ti
vedeva forte non ostante tutto
Inoltre puoi affermare con sicurezza cosa voglia dire avere, o non avere un po' di cervello e chi l'abbia o non l'abbia?
Se una persona ti dice ti trovo bene non ostante tutto, vuol dire che hai un'espressione che comunica ciò, a me, nessuno ha mai detto ti trovo bene se ero uno straccio. la gente può dirti frasi che ti consolano, o ti compaingono ma se non ha ragione di mentire non mente......
E poi cmq, anche se fosse stato per circostanza , perchè non essere positivi e pensare che quella era l'immagine che davi loro, perchè non tornare a casa guardarsi allo specchio e dire " beh infondo non ostante tutto so essere forte e affrontare la vita a testa alta non ostante il dolore che mi dilania".
Quando sei con i tuoi amici se tu non fossi sempre , sincera , spontanea con loro,, credi che capirebbero lo stesso cosa hai dentro? ....
Ci sono persone beba, che fuori sembrano sereni, felici, mentre dentro hanno l'inferno hanno dolore e molto altro...molte di esse si lamentano perchè nessuno se ne accorge, ma come ci si fa ad accorgere del dolore se sono loro per primi a non volere farlo vedere?
.Mi sembra che tu abbia affrermato che difficilmente lasci trasparire il tuo dolore; allora se anche stavolta non ho letto perchè me lo ha ordinato il dottore, e quindi ho capito l'inverso....ti dico di non meravigliarti se la gente vede, e ti comunica quello che mostri, e non capsice ciò che hai dentro perchè non gli dai modo di capirlo...
A volte si da la colpa agli altri si giudicano insensibili, ingiusti..ecc.perchè non capiscono lo strazio che abbiamo dentro non ostante tutto,.ma ci chiediamo mai come ci mostriamo noi per suscitare certe reazioni....? io me lo sono chiesta e ho capito molto...>>>>


AvereMi chiedo se nel punto in cui dici"questo è un lato negativo del voler per forza solo la positività" tu stia cercando di essere ironica perche se non lo sei ha ragione chi dice che l'ondata new age ha fatto piu danni che altro!

>>> non non sono ironica ma fortemente seria. Spesso chi predica positività non parlo di questo forum, vuole intorno solo sorriso, solo gente che non si lamenta, gente che sorride, e beh sai io se dentro sto male non riesco a ridere ......se non lo hai mai sperimentato, ciò, sei fortunata!>>>

Positività e' vedere il lato buono della vita(cosa che oltretutto credo di aver sottolineato quando dico che riesco ancora ad essere felice e a ridere e che non ho una voglia di lapide in faccia.Forse questo è il motivo per cui tutti si stupiscono,forse si aspettano che tu debba avere un espressione tipo l'urlo di munch)non negare che ci sino cose tristi come la morte,o le guerre,sfruttamento,ingiustizie.Perche questo e' essere svampiti!

>>>> Se tu dici così allora non trovare stupidi, coloro che ti dicono ti trovo bene, secondo me lo dicono sinceramente perchè ti vedono viva......loro vedono come sei fuori, e lo dici tu che fuori non trasmetti ciò che hai dentro, e di conseguenza ti dicono come appari a loro. A me per esempio fino a poco tempo fa quando i consocenti mi vedevano, mi dicevano " come sei giù simona fatti coraggio fatti una cura"...sapessi che rabbia mi facevano, e anch'io come te dicevo : " la mamma dei cretini è sempre incinta, infatti ne ho due davanti"...Credi ci possa essere ancora qualcuno svampito al punto di negare ciò che ogni giorno è davanti ai nostri occhi?..... >>>


Per essere ancora più chiara voglio ricordare una cosa scritta nel mio messaggio"Scusate lo sfogo,forse non sarà d'aiuto a nessuno o forselo sarà solo per chi si riconoscerà nel mio modo di vivere la cosa".Io non intendevo dare consigli ma far capire a janis,e a chiunque abbia vissuto una cosa analoga,che ero vicina alla sua sofferenza.Che se ha sentito le cose che ho sentito io,giuste o sbagliate che siano non è la sola a provarle.Mi scuso con chi,fraintendendo il mio intervento,abbia pensato quantificassi il suo dolore:Chiaro che no!Io non sento il vostro dolore come voi non sentite il mio.Una mia amica mi ha detto"Sto male perchè soffro piu per la fine della mia relazione che per la morte di tuo fratello" ma e' normale che si soffra di più per ciò che si vive,altrimenti avremo l'imbarazzo della scelta,tra le disgrazie che succedono nel mondo, per zittire le nostre.

>>>> No non credo che tu quantifichi il dolore, non è possibile per nessuno. Però nulla toglie al fatto che in base a ciò che ho passato e sentito io , non sono d'accordo sul discorso del ciclo della vita...tutto qui
Una cosa hai detto giusta :...."e' normale che si soffra di più per ciò che si vive,altrimenti avremo l'imbarazzo della scelta,tra le disgrazie che succedono nel mondo, per zittire le nostre" .
Scusa la replica ma per certi aspetti mi hai toccata da vicino >>>

Ora tocca a me a dirlo, scusa lo sfogo

beba
Messaggi: 34
Iscritto il: mer ago 09, 2006 8:33 pm

Messaggio da beba » gio ott 05, 2006 8:07 pm

Davvero non riesco a capire dove vuoi arrivare,puoi spiegarmi qual'e' il fine del tuo messaggio?
Se è dimostrare che hai ragione e che io considero la morte di un 18enne diversa da quella di un 90enne perche quest'iltimo avevo vissuto ti dico che hai ragione tu.Anche se mi pare che tu la stia ponendo in twermini di morti di serie A,cioè per cui ci si dispera,e di serie B;quelli per cui dire"tanto aveva 90 anni!"ma io non la vedo cosi.La morte esiste e non si puo negarla e fingere che chi ti sta a fianco non morira mai o pensare che sia un ingiustizia che tuo nonno muoia prima di te.E' triste ma è la vita!Sarà sempre cosi e se tutto va bene noi moriremo prima dei nosrti figli e non c'e' nulla da discutere.
Dici di aver espresso un parere non dato un giudizio,mi sembra un pò nascondersi dietro un dito,visto che il risultato è lo stesso:definire non giusto qualcosa che altro non è che il mio modo di vedere le cose.
Siamo nell'ambito dei sentimenti,che NON sono opinabili perchè non si basano sulla logica.Oltretutto io non ho chiesto un parere.Tu la pensi come vuoi,io come voglio,Amen.E la democrazia fa si che io possa dire la mia se non danneggio nessuno.
Pensi che la morte di tuo nonno sia una tragedia senza rimedio?Ok.Ci credo se mi dici che te la vivi cosi.E non lo giudico.Io mi sono fatta una ragione della morte dei miei nonni e non mi mi dispero quando ci penso,sarebbe bello se chi ami potesse starti a fianco per sempre,ma non capita.Tu organizzati come preferisci,senza venire a dirmi cosa è giusto o no.

Simona*
Messaggi: 724
Iscritto il: lun set 26, 2005 12:54 pm

Messaggio da Simona* » gio ott 05, 2006 8:54 pm

beba ha scritto:Davvero non riesco a capire dove vuoi arrivare,puoi spiegarmi qual'e' il fine del tuo messaggio?
Se è dimostrare che hai ragione e che io considero la morte di un 18enne diversa da quella di un 90enne perche quest'iltimo avevo vissuto ti dico che hai ragione tu.Anche se mi pare che tu la stia ponendo in twermini di morti di serie A,cioè per cui ci si dispera,e di serie B;quelli per cui dire"tanto aveva 90 anni!"ma io non la vedo cosi.La morte esiste e non si puo negarla e fingere che chi ti sta a fianco non morira mai o pensare che sia un ingiustizia che tuo nonno muoia prima di te.E' triste ma è la vita!Sarà sempre cosi e se tutto va bene noi moriremo prima dei nosrti figli e non c'e' nulla da discutere.
Dici di aver espresso un parere non dato un giudizio,mi sembra un pò nascondersi dietro un dito,visto che il risultato è lo stesso:definire non giusto qualcosa che altro non è che il mio modo di vedere le cose.
Siamo nell'ambito dei sentimenti,che NON sono opinabili perchè non si basano sulla logica.Oltretutto io non ho chiesto un parere.Tu la pensi come vuoi,io come voglio,Amen.E la democrazia fa si che io possa dire la mia se non danneggio nessuno.
Pensi che la morte di tuo nonno sia una tragedia senza rimedio?Ok.Ci credo se mi dici che te la vivi cosi.E non lo giudico.Io mi sono fatta una ragione della morte dei miei nonni e non mi mi dispero quando ci penso,sarebbe bello se chi ami potesse starti a fianco per sempre,ma non capita.Tu organizzati come preferisci,senza venire a dirmi cosa è giusto o no.
Io non ti ho detto cosa è giusto o non è giusto fare, per carità di dio, non mi sognerei mai di farlo.

Tu non mi hai chiesto un giudizio? E io, infatti, non ti ho dato giudizi, se poi le mie parole le hai prese come tali, non posso farci gran che...

Quello che ho detto e scritto è ciò che le tue parole mi hanno trasmesso, ne una cosa di più ne una di meno. I sentimenti che mi hanno suscitato , come hai giustamentedetto non sono opinionabili e sono illogici, e a me mio nonno manca un casino, e ancora a volte ci paingo, mi manca quando apriva le apriva le braccia e mi diceva " piccola ecco, vedi, quanto bene ti voglio" . E mi da una malinconia un dolore sempre vivo il non vederlo il non poter stare più con lui....E per me , perderlo rappresentò un ingiustizia, questo indipendemente dal fatto che è naturale che morisse prima di me

Ed i miei sentimenti giusti o sbagliati che siano, conformi o no a ciòche hai esperesso, che ti paiono o no giudizi non hai il diritto di dirmi di non esprimerli, come io non ho il diritto di dirlo a te.
E permettimi , quindi, di dire, che se leggo qualcosa che mi colpisce, perchè l'ho vissuto da vicino dico la mia..ok?
Troppo semplice scrivere ciò che si sente e poi pretendere che se qualcuno ha vissuto qualcosa di opposto a come la pensi tu se ne stia buono e zitto....

Come hai detto giustamente tu "Tu la pensi come vuoi,io come voglio,Amen.E la democrazia fa si che io possa dire la mia se non danneggio nessuno."....

Comunque beba, meglio chiuderla qui..a volte continuare, replche su sentimenti e dolori profondi porta a farci male involontariamente, lasciamo la morte dove sta....e parlaimo di vita che è meglio

ciao e buona fortuna

Avatar utente
alFaris
Messaggi: 1585
Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:01 pm
Controllo antispam: cinque
Località: Bracciano - Roma

Messaggio da alFaris » mer ott 11, 2006 11:07 pm

Essalamu Elikah!

ho notato anche io che vi parlate ma non vi capite... ecco perché sarei felice se il proponimento di simona fosse seguito - prima che questo filare degeneri in una rissa...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

Janis
Messaggi: 14
Iscritto il: sab apr 16, 2005 3:31 pm
Località: Torino

Messaggio da Janis » gio feb 01, 2007 8:47 pm

Sorvolo sulle polemiche... cari amici, in tutto questo tempo mi sono assentata anche per problemi di connessione. Anche.
Non vi sto a tediare con cio' che mi è successo o non mi è successo, ma in questo momento mi sento molto molto confusa.

Come vi avevo raccontato, mia mamma è mancata a marzo dello scorso anno.

A novembre mio padre mi comunica che cambierà casa, andrà in una casa nuova. Lo capisco, ogni angolo di quella casa parla di lei...senonchè aggiunge che non andrà da solo.
Per me è come un pugno nello stomaco, una coltellata nel cuore. Inizio a piangere e sto male due giorni, poi mi calmo e rifletto.

So chi è l'altra donna, la conoscevo. Anni prima frequentava il giro di amicizie dei miei ed era stata allontanata perchè faceva "la stupida" con mio padre. Mia madre al tempo ci soffrì molto. Moltissimo....

Io pensavo fosse finita lì ed invece, se mio padre decide di andarci a vivere insieme, evidentemente non era mai finita...

Eppure dice che l'unico amore della sua vita è stato e sempre sarà mia madre, che pero' non vuole stare solo.

Così si trasferisce.
Io non sono mai andata a casa di mio padre (dai primi di dicembre), lo vedo meno perchè lei si lamenta se lui la lascia troppo sola...
Ed ora, parlando con mio fratello, vengo a sapere che ha deciso di conoscere questa donna, che tanto prima o poi va fatto, che altrimenti vede poco suo padre e via dicendo. Lei, dalla sua, preme molto per farsi accettare.

Ma io non ci riesco proprio. Proprio no.
Mi sembra tutto così ingiusto. Mi sembra che mia madre "si sia tolta dai piedi" per far spazio a lei.

La vita è uno schifo. Non ha senso, non è giusta.

Sono confusa e triste, davvero tantissimo. E se penso a questa storia, mi vien voglia di non cercare piu' nemmeno il figlio che io e mio marito vorremmo.

Niente ha senso.



Scusate per lo sfogo.

Avatar utente
alFaris
Messaggi: 1585
Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:01 pm
Controllo antispam: cinque
Località: Bracciano - Roma

Messaggio da alFaris » sab feb 03, 2007 12:03 am

Essalamu Elikah!

> Eppure dice che l'unico amore della sua vita è stato e sempre sarà mia
> madre, che pero' non vuole stare solo.

comprensibile la tua reazione di gelosia... ma - ti prego - cerca di comprendere anche le ragioni di tuo padre...

oggi per te è facile (...) guardare alla vita... sei giovane e prestante - e se vuoi andare a fare quattro passi ti attrezzi e vai... se piove prendi l'ombrello se devi fare la spesa prendi una busta e ti fai la lista insomma ti prepari e vai...

per una persona anziana qualsiasi attività diventa più difficile - di poco apparentemente ma intanto diventa difficile fare quei quattro passi perché a un certo punto perdi l'orientamento quand'anche ti trovi nel tuo quartiere diventa difficile fare la lista della spesa perché ogni tanto la testa ti va in bambola diventa difficile uscire perché basta un po' di umidità per cominciare a sentire il dolore alla gamba che è cominciato vent'anni fa ma adesso è diventato un compagno di vita un po' troppo ingombrante figurati se piove...

soprattutto devi cominciare a fare i conti con un altro compagno di vita... ovverosia la vita stessa o meglio la sua interruzione... una volta sentivi parlare di gente deceduta e pensavi che la cosa ti avrebbe riguardato chissà quando visto che è morta la vecchia nonna vicina ma era vecchia pardon! anziana insomma era prevedibile... oggi invece devi mettere in conto l'ipotesi che il prossimo chiamato potresti essere tu...

ancor peggio questo discorso vale per tuo padre che fino a ieri si credeva che avrebbe trovata vicino una donna che si sa le donne vivono più a lungo degli uomini e poi sono più resistenti insomma quell'essere umano oltre a essere la memoria storica oltre a essere la depositaria dei sentimenti era anche la sicurezza che qualsiasi cosa fosse accaduta ci sarebbe stata una persona vicina... tutto questo fino a ieri...

oggi questa certezza è venuta a mancare... oggi al suo posto c'è un vuoto...

hai idea di come si possa sentire una persona che ha perduta la propria compagna di vita? in un solo colpo ha perduta la persona che ha vissuto con lui quindi l'unica con la quale poteva discutere anche di argomenti solo apparentemente banali ma che in ogni caso facevano parte della storia dei due... inoltre ha perduta la persona che _amava_ la persona che aveva scelta come compagna d'una esistenza - sì certo ci sei tu c'è tuo fratello ma siete vissuti in un'epoca completamente diversa avete il vostro carattere che somiglia a quello di lei ma in ogni caso siete tutta un'altra cosa... e poi in ogni caso - avete le vostre esistenze i vostri problemi tu in particolare! fra poco avrai un figlio... secondo te posso fare la parte del peso inutile?!

> Mi sembra tutto così ingiusto. Mi sembra che mia madre "si sia tolta dai
> piedi" per far spazio a lei.

è esattamente il contrario... proprio perché tua madre manca - per mille motivazioni - tuo padre ha cercato un altro essere umano su cui scaricare il proprio sentimento... è per la stessa motivazione per cui ha deciso di abbandonare la vecchia casa - per evitare di morire anch'egli appresso alla moglie... se ti riesce di comprendere perché ha lasciata quella casa comprenderai anche perché ha deciso di andare in un'altra casa con un'altra donna... per continuare a vivere...

> Ed ora, parlando con mio fratello, vengo a sapere che ha deciso di
> conoscere questa donna, che tanto prima o poi va fatto, che altrimenti
> vede poco suo padre e via dicendo. Lei, dalla sua, preme molto per
> farsi accettare.

è evidente che si rende perfettamente conto di che cosa significa andare a occupare uno spazio vuoto ma tradizionalmente occupato da un'altra persona... cerca di farsi accettare da voi figlî perché evidentemente vuole bene all'uomo e il suo "istinto materno" (che non è un istinto - che non è tua madre - ma nelle donne c'è e per quanto tu la possa odiare anch'ella è una donna) le fa capire che voi siete una parte di lui e che soltanto se anche voi l'accetterete sarà davvero parte della famiglia...

> Ma io non ci riesco proprio. Proprio no.

ti capisco perfettamente...

prova a pensare che quella donna non ha _scalzata_ tua madre ma (diciamo così) è andata a occupare un posto vuoto... alla stessa maniera tuo padre non ha "tradita" tua madre ma ha intrapreso un nuovo percorso visto che quello precedente è stato interrotto così bruscamente e contro le aspettative di tutti...

prova a capire che si tratta di due esseri umani... con tutti i difetti che hanno gli esseri umani anzi pure qualcuno in più... e che se avesse solo voluto tuo padre si sarebbe bellamente disinteressata a te e a tutto il resto della marmocchiaglia - tanto il suo uomo ormai è con lei no? evidentemente vuole qualcosa in più... ritieni davvero che si meriti un rifiuto così deciso? ricorda è un essere umano...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

Janis
Messaggi: 14
Iscritto il: sab apr 16, 2005 3:31 pm
Località: Torino

Messaggio da Janis » dom feb 18, 2007 11:13 am

Che belle parole.... ti ringrazio moltissimo!!

Ci ho lavorato un po' su e la penso esattamente come te. Il fatto è che ogni tanto mi vien su la rabbia e capisco che non è causata dall'altra donna o da mio padre o chissà che: é causata dal senso di "ingiustizia" nell'aver perso mia madre a quel modo, in modo così breve.. nel non aver potuto "fare niente". So che se ci lavoro sopra questa rabbia passerà , perchè anch'essa è insana e non mi fa bene. Pero' ogni tanto mi viene fuori e la "scarico" su di una situazione piuttosto che su di una persona.

Mio fratello ha conosciuto questa donna, ha detto che ha avuto l'impressione che sia una donna bisognosa di molto amore e con una gran voglia di essere accettata nella nuova famiglia. Mi ha fatto tenerezza.

Così ho deciso che a breve andrò anche io... cosa mi ha frenato fin'ora? La paura.
La maledetta paura di toccare con mano, ancora una volta, il fatto che mia madre non ci sia piu'.. perchè lei mi manca molto.

Avatar utente
alFaris
Messaggi: 1585
Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:01 pm
Controllo antispam: cinque
Località: Bracciano - Roma

Messaggio da alFaris » mar feb 20, 2007 7:24 pm

Essalamu Elikah!

> Che belle parole.... ti ringrazio moltissimo!!

queste parole vi sono state offerte da alFaris - moderatore di questa conferenza... ;-D

> Ci ho lavorato un po' su

ho letto... e la cosa mi può fare solo piacere...

> Mio fratello ha conosciuto questa donna, ha detto che

è un essere umano... ;-)

> Così ho deciso che a breve andrò anche io...

in bocca al lupo... e - sempre avanti!



Ua Elikah Essalam! by alFaris

Rispondi