Farmaci e vivisezione

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april
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Farmaci e vivisezione

Messaggio da april » gio nov 30, 2006 10:45 pm

da AgireOra:

Sul numero 48 di Panorama, del 30 novembre, ci sono vari articoli che
parlano del "problema farmaci". In copertina c'e' la foto di un uomo in
gabbia con un topo, e il titolo in grande "Le cavie siamo noi" e poi il
testo:
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Sempre piu' spesso farmaci e congegni impiantati nel corpo finiscono
sotto accusa perche' i controlli avvengono solo a posteriori, quando i
danni sono gia' fatti. La verita', insomma, e' che la sperimentazione
e'
insufficiente e le regole inadeguate.
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Gli articoli all'interno parlano soprattutto degli "stent", tubicini
metallici che si inseriscono nelle arterie occluse e le allargano per
consentire il passaggio del sangue. Da pochi anni sono arrivati gli
stent "medicati" che hanno avuto un largo utilizzo anche la' dove
andava
bene il modello vecchio, e si sono verificati parecchi decessi.

La domanda che si fa Panorama e': Non e' stata fatta abbastanza
sperimentazione? Ci si interroga anche sul problema etico: i test
clinici sulla pelle dei poveri del Terzo Mondo.

C'e' anche un'intervista a Garattini che se la prende con l'Emea
(European agency for the evaluetion of medical products). E poi due
articoli che mettono sotto accusa le case farmaceutiche, che mettono
sul
mercato un numero sempre maggiore di farmaci nuovi, e che poi sono
costrette a ritirarli dopo che questi han fatto danni, usando cosi'
come
cavie i pazienti paganti.

La critica alle aziende faramaceutiche va benissimo, ma mai, da nessuna
parte, in questi articoli si mette sotto accusa la sperimentazione
animale, che non viene mai citata una volta, se non indirettamente
nella
foto di copertina. Nell'ultimo servizio addirittura c'e' una brevissima
testimonianza di una vittima del Talidomide, ma neanche li' si parla di
vivisezione. Ci si interroga sul fatto che non si faccia sufficiente
sperimentazione, ma non si dice su chi.

Il problema infatti non e' la sperimentazione insufficiente, ma quella
inutile, fatta sugli animali, che non porta nessuna informazione utile
per l'uomo.

E' importante far notare ai giornalisti che hanno scritto gli articoli
e
alla direzione di Panorama che l'aspetto "sperimentazione animale" non
e' certo irrilevante, anzi, e' proprio la causa del problema "cavie
umane".

Scriviamo alla Redazione e a due delle autrici degli articoli, Gianna
Milano e Chiara Palmerini.

[email protected], [email protected], [email protected]

oppure

[email protected]; [email protected]; [email protected]

Il messaggio deve essere personale, non si puo' usare un
messaggio-tipo,
ma bastano anche due righe per far presente il nostro punto di vista.

Grazie a tutti per la partecipazione!

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