Cominciamo a tirare le fila delle iniziative organizzate in Italia per questa Giornata del non acquisto 2006, così magari da dare spunto e voglia a chi ancora non aveva pensato di organizzare qualcosa?Il Buy nothing day è la giornata mondiale del non acquisto. Iniziativa gioiosa e creativa, nata diversi anni or sono in Nord America, che ha lo scopo di provocare e far pensare rispetto al sistema consumista nel quale viviamo.
Il Buy nothing day, esportato dagli Stati Uniti in molti Paesi del mondo grazie ad associazioni di attivisti locali, si celebra non a caso a fine novembre, alla vigilia del thanks-giving day, la "giornata del ringraziamento" che negli Usa corrisponde -dal punto di vista consumistico- al nostro Natale.
Quello che si propone, molto semplicemente, è una moratoria di 24 ore sugli acquisti. Per un giorno non comprate nulla. Un gesto importante per sfuggire all'imperativo del consumismo e riappropriarsi di una fetta di tempo passata a fare shopping.
Che cos'è la giornata del non acquisto
Una giornata dedicata a tutto tranne che alle compere, per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e la pressione che esercita su tutti gli aspetti della nostra vita. 24 ore per buttare fuori dal nostro stile di vita l'immagine della famiglia felice al sapore del "Mulino bianco", le raccolte punti che soddisfano l'immaginario più che i bisogni delle casalinghe, i piccoli mostri dei cartoni animati che ipnotizzano le fantasie dei piccoli e svuotano i portafogli degli adulti. La giornata del non acquisto è un invito alla sobrietà e a ripensare alla solidarietà e alla gratuità quali componenti attive di un'economia sostenibile.
Perché la giornata del non acquisto
Una piccola idea con grandi implicazioni. Vorremmo che ognuno trovasse le sue ragioni per concedersi una giornata di austerità dal consumismo. Il Buy nothing day commemora le vittime delle politiche orientate alla massimizzazione dei consumi: dalle popolazioni del Sud del mondo deboli di fronte alla globalizzazione dei mercati, all'ambiente deturpato da rifiuti e inquinamento, alla colonizzazione dell'immaginario a opera di pubblicitari che propongono modelli di vita irrealizzabili per la maggior parte della popolazione del mondo. La giornata del non acquisto è un invito a "demarkettizzare" la nostra vita.
25 novembre 2006 - Giornata mondiale del non acquisto
25 novembre 2006 - Giornata mondiale del non acquisto
Ultima modifica di scendi il gio gen 04, 2007 7:31 pm, modificato 2 volte in totale.
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Io pensavo di organizzare una giornata di clothes swapping o (s)cambio d'abito come nome italiano possibile ..c'é mica qualche cagliaritano qui che voglia darmi una mano :D?
Ecco cosa è stato proposto di fare qui a Castelnovo ne' Monti (RE)
- Un banchetto a Castelnovo in un luogo di passaggio. Il banchetto dovrebbe essere uno (s)cambio d'abito, ovvero un mercatino di vestiti basato sullo scambio e sul baratto (tu arrivi con un paio di pantaloni da lasciare e riparti con un maglione, per esempio). Questo per mostrare che esistono forme di "economia" diverse dallo scambio denaro/merce.
- Un volantinaggio che riassuma il perché si deve consumare meno (perché se tutta l'umanità consumasse come un italiano medio occorrerebbero sei pianeti per sopportare il nostro "peso") e proponga forme di consumo "alternativo": per esempio si possono pubblicare le istruzioni per la creazione di un Gruppo di Acquisto Solidale, spiegare cos'è e informare che si sta cercando di farne nascere uno in montagna.
- Un momento un po' più ludico ma che ha il compito fondamentale di attirare l'attenzione dei passanti e di far riflettere sorridendo: potremmo vestire qualcuno da "prete" della Chiesa del Dio Consumo e fargli recitare alcune preghiere, per esempio al supermercato, ai soldi, ai saldi, alla moda e chi più ne ha più ne metta.
- Un banchetto a Castelnovo in un luogo di passaggio. Il banchetto dovrebbe essere uno (s)cambio d'abito, ovvero un mercatino di vestiti basato sullo scambio e sul baratto (tu arrivi con un paio di pantaloni da lasciare e riparti con un maglione, per esempio). Questo per mostrare che esistono forme di "economia" diverse dallo scambio denaro/merce.
- Un volantinaggio che riassuma il perché si deve consumare meno (perché se tutta l'umanità consumasse come un italiano medio occorrerebbero sei pianeti per sopportare il nostro "peso") e proponga forme di consumo "alternativo": per esempio si possono pubblicare le istruzioni per la creazione di un Gruppo di Acquisto Solidale, spiegare cos'è e informare che si sta cercando di farne nascere uno in montagna.
- Un momento un po' più ludico ma che ha il compito fondamentale di attirare l'attenzione dei passanti e di far riflettere sorridendo: potremmo vestire qualcuno da "prete" della Chiesa del Dio Consumo e fargli recitare alcune preghiere, per esempio al supermercato, ai soldi, ai saldi, alla moda e chi più ne ha più ne metta.