diamo le prove
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giulla
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diamo le prove
Ciao a tutti.
Sono vegetariana da quattro anni e non ho un amico, genitore o compagno che condivida la mia scelta al punto di farla propria. Mentre, però, le persone care mi sostengono e sono ben lungi dal disapprovarmi, (anzi,mio padre ha ridotto all'osso il consumo di carne e il mio fidanzato è esaltato dalla mia cucina), mi capita, come alla maggior parte di voi, credo, di incontrare spesso persone ignoranti che si permettono di esprimere giudizi non richiesti, sparare frasi stereotipate e magari anche insulti velati. Credevo di essere arrivata alla serenità, ormai non rispondevo nemmeno più alle provocazioni, anzi, ne sorridevo. Ma l'ultma, quest'estate in montagna, mi ha fatto andare in pappa (per dire pappa) il cervello. La proprietaria di un bar - e madre di famosa sciatrice, che si chiama Cristel, vincitrice non so di che campionato - appena ha saputo che ero vegetariana ha iniziato a sparare una serie di improperi nei miei confronti. ha detto che se sua figlia diventasse veg. si butterebbe giù dalla finestra; ha ostentato con gioia il fatto che anni fa aveva dato senza permesso una bistecca al figlio di un'amica vegetariana(e che ovviamente ora non è più sua amica), che non si può vivere così se si è sportivi, e le proteine dove le prendi eccetera. Avrei tanto voluto l'elenco di atleti vegetariani famosi. Ma ogni risposta vale come la carta igienica se data a persone così ottuse e maleducate, così me ne sono andata, felice di non aver bevuto niente al suo bar.
Oggi però ho fatto un passo in più per rassicurare i convinti fautori del motto "senza carne non si può": ho fatto le analisi. bene, dopo quattro anni, non c'è un valore fuori posto: ferro, calcio, b12, glicemia, niente. Mi sono solo scesi i trigliceridi sotto la norma e il medic mi ha detto che è indice di vita sanissima.
diamo le prove, allora. Non li convinceremo - e, d'altronde, solo chi vuol farsi convincere si convince - ma tapperemo la bocca preventivamente a tutti quelli pronti ad aggredirci con preconcetti verbali. A volte l'autocertificazione ancora non basta, ci vogliono i documenti.
Sono vegetariana da quattro anni e non ho un amico, genitore o compagno che condivida la mia scelta al punto di farla propria. Mentre, però, le persone care mi sostengono e sono ben lungi dal disapprovarmi, (anzi,mio padre ha ridotto all'osso il consumo di carne e il mio fidanzato è esaltato dalla mia cucina), mi capita, come alla maggior parte di voi, credo, di incontrare spesso persone ignoranti che si permettono di esprimere giudizi non richiesti, sparare frasi stereotipate e magari anche insulti velati. Credevo di essere arrivata alla serenità, ormai non rispondevo nemmeno più alle provocazioni, anzi, ne sorridevo. Ma l'ultma, quest'estate in montagna, mi ha fatto andare in pappa (per dire pappa) il cervello. La proprietaria di un bar - e madre di famosa sciatrice, che si chiama Cristel, vincitrice non so di che campionato - appena ha saputo che ero vegetariana ha iniziato a sparare una serie di improperi nei miei confronti. ha detto che se sua figlia diventasse veg. si butterebbe giù dalla finestra; ha ostentato con gioia il fatto che anni fa aveva dato senza permesso una bistecca al figlio di un'amica vegetariana(e che ovviamente ora non è più sua amica), che non si può vivere così se si è sportivi, e le proteine dove le prendi eccetera. Avrei tanto voluto l'elenco di atleti vegetariani famosi. Ma ogni risposta vale come la carta igienica se data a persone così ottuse e maleducate, così me ne sono andata, felice di non aver bevuto niente al suo bar.
Oggi però ho fatto un passo in più per rassicurare i convinti fautori del motto "senza carne non si può": ho fatto le analisi. bene, dopo quattro anni, non c'è un valore fuori posto: ferro, calcio, b12, glicemia, niente. Mi sono solo scesi i trigliceridi sotto la norma e il medic mi ha detto che è indice di vita sanissima.
diamo le prove, allora. Non li convinceremo - e, d'altronde, solo chi vuol farsi convincere si convince - ma tapperemo la bocca preventivamente a tutti quelli pronti ad aggredirci con preconcetti verbali. A volte l'autocertificazione ancora non basta, ci vogliono i documenti.
questa cosa l'ho sempre trovata assurda e incomprensibile... effetto bambini crudeli mi è capitato spesso che, dopo aver detto che non mangiavo carne, le persone iniziassero una serie di "mmmm senti come è buono il cucciolo.." o cose del genere o racconti di atroce crudeltà sugli animali.
boh. che tristezza.
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- dubh
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Verissimo. Cose come "aaaaah, che buono questo coniglietto" con ghigno maligno e gran rumore di mascelle...
(Da vegana e da "sorellina" di una coniglia, la persona in questione non l'ho mai più frequentata, eheh)
Un po' di rispetto in più non farebbe male. Anche da chi non si è mai curato della nostra salute neanche come un "come stai?" e poi appena sa che siamo veg*ni inizia per strada ad urlarti con gli occhi fuori dalle orbite che morirai presto se non mangi almeno un po' di carne o pesce.
(Devo averla già raccontata questa, ma è stato un momento memorabile)
(Da vegana e da "sorellina" di una coniglia, la persona in questione non l'ho mai più frequentata, eheh)
Un po' di rispetto in più non farebbe male. Anche da chi non si è mai curato della nostra salute neanche come un "come stai?" e poi appena sa che siamo veg*ni inizia per strada ad urlarti con gli occhi fuori dalle orbite che morirai presto se non mangi almeno un po' di carne o pesce.
(Devo averla già raccontata questa, ma è stato un momento memorabile)
davvero è assurdo ne capisco (nè approvo nè mi assomiglia... ma l'essere umano è quel che è) il meccanismo psicologico (da bambino ipercrudele appunto) ma davvero è insostenibile.
io non sono vegana, ma se posso evito di mangiare in giro uova (perchè sono sicuramente di batteria). una volta era al solito baretto dove andavo a pranzo e spiegavo il fatto che "no grazie io non mangio carne e in generale cerco di limitare proteine animali" ed il tipo, con massima buona fede GIURO, mi risponde "ah va bene allora di faccio pane mozzarella e frittata" ecco appunto... quando si dice ridurre proteine animali!!!!
:-)
io non sono vegana, ma se posso evito di mangiare in giro uova (perchè sono sicuramente di batteria). una volta era al solito baretto dove andavo a pranzo e spiegavo il fatto che "no grazie io non mangio carne e in generale cerco di limitare proteine animali" ed il tipo, con massima buona fede GIURO, mi risponde "ah va bene allora di faccio pane mozzarella e frittata" ecco appunto... quando si dice ridurre proteine animali!!!!
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Fox_Mulder
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- Sauro Martella
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albufo
Scusatemi, ma io non ci vedo nulla di strano.
Per me l'essere quello che sono (voi sapete che sono vegetariano, ma questa parola non esce praticamente mai dalla mia bocca in alcun momento) è tanto personale e intimo quanto discorrere con qualcuno di cosa io credo del mondo che verrà oppure della morte: sono gelosissimo di questa scelta e non voglio prostituirla.
La gente, le persone vogliono trovarti una collocazione, hanno bisogno di arrivare a dire "Quello/a è X, allora io mi comporto Y".
X può voler dire destra/sinistra, scapolo/sposato, veg*/onnivoro, pro/contro la pena di morte, gianinsta/hindu, alcolista/astemio: qualsiasi cosa che ti possa far incasellare.
Io non dò, fino a dove riesco, a nessuno questa possibilità, soprattutto tento di non darla a me stesso, poichè sono il primo che ha da giovarne.
Me ne frego di essere od essere considerato "vegetarianmo", però sono al settimo cielo se penso che non provoco stragi di mucche, anatre, polli per soddosfare ... cosa? : un'abitudine.
Personalmente , quanddo ho bisogno di far capire la mia condizione dietetica, dico che non posso mangiare carne nè pesce ("Sono allergico", "Sto facendo una cura che me lo impedisce", "Non mi piace questa carne", ecc.).
Per me l'essere quello che sono (voi sapete che sono vegetariano, ma questa parola non esce praticamente mai dalla mia bocca in alcun momento) è tanto personale e intimo quanto discorrere con qualcuno di cosa io credo del mondo che verrà oppure della morte: sono gelosissimo di questa scelta e non voglio prostituirla.
La gente, le persone vogliono trovarti una collocazione, hanno bisogno di arrivare a dire "Quello/a è X, allora io mi comporto Y".
X può voler dire destra/sinistra, scapolo/sposato, veg*/onnivoro, pro/contro la pena di morte, gianinsta/hindu, alcolista/astemio: qualsiasi cosa che ti possa far incasellare.
Io non dò, fino a dove riesco, a nessuno questa possibilità, soprattutto tento di non darla a me stesso, poichè sono il primo che ha da giovarne.
Me ne frego di essere od essere considerato "vegetarianmo", però sono al settimo cielo se penso che non provoco stragi di mucche, anatre, polli per soddosfare ... cosa? : un'abitudine.
Personalmente , quanddo ho bisogno di far capire la mia condizione dietetica, dico che non posso mangiare carne nè pesce ("Sono allergico", "Sto facendo una cura che me lo impedisce", "Non mi piace questa carne", ecc.).
scusa ma questo discorso mi sembra strano, perchè dover dire "non mi piace questa carne" quando il motivo è un altro?
anche io per evitare eccessive scocciature taglio corto ma comunque dico "non mangio la carne" se mi chiedono perchè se è il caso approfondisco altrimenti sono sbrigativa e dico solo che è una scelta.
anche io per evitare eccessive scocciature taglio corto ma comunque dico "non mangio la carne" se mi chiedono perchè se è il caso approfondisco altrimenti sono sbrigativa e dico solo che è una scelta.
Concordo con miele-paz, perchè nascondi i motivi della tua scelta?
1) E' una scelta etica, virtuosa e razionale;
2) il titolo "diamo le prove" non richiama necessità ostentatrici, ma il bisogno di produrre altre evidenze utili per rafforzare le basi scientifiche che insieme alle basi etiche sono rivelatrici dell'autenticità di questa scelta
1) E' una scelta etica, virtuosa e razionale;
2) il titolo "diamo le prove" non richiama necessità ostentatrici, ma il bisogno di produrre altre evidenze utili per rafforzare le basi scientifiche che insieme alle basi etiche sono rivelatrici dell'autenticità di questa scelta
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albufo
Io non nascondo i motivi della mia scelta, bensì la scelta stessa, o meglio non faccio niente per metterla in evidenza.
Non voglio (verso me stesso e verso gli altri) crearmi le solite barriere, di cui anche il fatto di "essere veg*' fa parte, nè voglio che gli altri facciano con me: questo non perchè ho paura di sentirmi dire alcunchè, bensì perchè voglio evitare che anche gli altri vedano il modno a quadretti, non voglio che siano influenzati da questo.
Non vi è mai successo di parlare con qualcuno e di trovarvi a vostro agio nella discussione.
Poi, ad un tratto, salta fuori che lui/lei è X oppure Y (oppure milita in Z o non crede in K) .... e tu ti trovi a pensare, a causa di una fottutissima autostrada del tuo cervello che di giorno in giorno alimenti con queste inutili e dannose schematizzazioni, che se l'avessi saputo prima forse non avresti parlato come hai fatto, oppure avresti trovato una scusa per mollare lì il discorso.
Non ho alcuna paura di quello che sono e sto diventando (da questo punto di vista mi potrei anche attaccare un cartello sulla schiena per tutto il giorno), ma non voglio (innanzitutto io verso il mondo, eppoi viceversa) ridurre ad un termine od un'appartenenza le esperienze che possono derivare da reciproci rapporti senza alcun preconcetto.
Non voglio (verso me stesso e verso gli altri) crearmi le solite barriere, di cui anche il fatto di "essere veg*' fa parte, nè voglio che gli altri facciano con me: questo non perchè ho paura di sentirmi dire alcunchè, bensì perchè voglio evitare che anche gli altri vedano il modno a quadretti, non voglio che siano influenzati da questo.
Non vi è mai successo di parlare con qualcuno e di trovarvi a vostro agio nella discussione.
Poi, ad un tratto, salta fuori che lui/lei è X oppure Y (oppure milita in Z o non crede in K) .... e tu ti trovi a pensare, a causa di una fottutissima autostrada del tuo cervello che di giorno in giorno alimenti con queste inutili e dannose schematizzazioni, che se l'avessi saputo prima forse non avresti parlato come hai fatto, oppure avresti trovato una scusa per mollare lì il discorso.
Non ho alcuna paura di quello che sono e sto diventando (da questo punto di vista mi potrei anche attaccare un cartello sulla schiena per tutto il giorno), ma non voglio (innanzitutto io verso il mondo, eppoi viceversa) ridurre ad un termine od un'appartenenza le esperienze che possono derivare da reciproci rapporti senza alcun preconcetto.
mah io la vedo un pò diversamente, il mondo con cui interagiamo non è piatto ma è un sistema complesso e articolato di "appartenenze". quindi io ci tengo a identificare le mie appartenenze valoriali, senza sbandierarle (es.: entrando in una stanza non urlo appartenenza politica, religiosa, ecc...) ma comunque i miei valori si riflettono nei miei comportamenti e nel mio modo di vivere e quindi se mi trovo a mangiare con qualcuno non ordino carne, se me la offrono (come succede) dico semplicemente "no grazie, non mangio carne" se mi chiedono spiego (in modo più o meno approfondito a seconda delle situazioni) anche se so che la persona che ho di fronte è di tutt'altra idea.
non utilizzo il termine "giudicare" perchè so che è sgradevole ma sicuramente mi piace valutare e scegliere.
spero di essermi spiegata.
non utilizzo il termine "giudicare" perchè so che è sgradevole ma sicuramente mi piace valutare e scegliere.
spero di essermi spiegata.