Il declino nutritivo di frutta e verdura??

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Fox_Mulder
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Il declino nutritivo di frutta e verdura??

Messaggio da Fox_Mulder » sab dic 11, 2004 10:34 pm

Cosa ne pensate? Io ritengo che questa cosa sia in parte conseguenza delle nostre scelte come consumatori. La maggior parte delle persone preferisce, tra i tanti tipi di frutta, quella più "bella". La mela più rossa e lucida, l'arancia più grande, e cosi via... i produttori si adattano...a scapito della qualità nutritiva dell'alimento.

Secondo me questa prima ricerca, se verrà riconfermata nel tempo, pone un problema da non sottovalutare.

http://www.lescienze.it/index.php3?id=10022

Il declino nutritivo di frutta e verdura
I coltivatori hanno favorito raccolti con altre caratteristiche



Uno studio su 43 prodotti ortofrutticoli, condotto dal biochimico Donald Davis dell'Università del Texas di Austin, indica che negli ultimi decenni il loro valore nutritivo è calato a causa della scelta, da parte degli agricoltori, di favorire altre caratteristiche dei raccolti. Lo studio è stato progettato per determinare gli effetti dei moderni metodi di agricoltura sulle sostanze nutrienti contenute nei cibi. I ricercatori si sono concentrati soprattutto sulle verdure (ma anche su meloni e fragole), per le quali sono disponibili dati sin dal 1950. I risultati sono stati pubblicati sul numero di dicembre 2004 della rivista "Journal of the American College of Nutrition".
Secondo Davis, determinare le variazioni del contenuto di nutrienti lungo un intervallo di 50 anni è stato difficile: i ricercatori hanno dovuto compensare i cambiamenti del contenuto di umidità, che influenza le misure nutritive, e non hanno potuto escludere la possibilità che le differenti tecniche analitiche di questi cinque decenni possano aver influito su alcuni risultati.
Le sostanze nutritive prese in considerazione comprendevano proteine, calcio, fosforo, ferro, riboflavina e acido ascorbico. Il loro declino, che va dal 6 per cento per le proteine al 38 per cento per la riboflavina, solleva interessanti questioni su come le moderne pratiche agricole stiano modificando i raccolti.
"La spiegazione più probabile, secondo noi, - spiega Davis - risiede nei cambiamenti delle varietà coltivate negli ultimi cinquant'anni. In questo periodo, ci sono stati sforzi intensivi per ottenere nuove varietà in grado di garantire maggiori raccolti, di resistere agli infestanti, o di adattarsi a differenti climi. Ma il tentativo maggiore è stato quello di ottenere piante più alte e grandi. Numerose prove suggeriscono che queste selezioni portano a piante che crescono di più e più in fretta, ma che non hanno necessariamente la capacità di produrre o assorbire nutrienti con la stessa velocità".

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