da AgireOra:
Articolo de Il Messaggero:
http://www.ilmessaggero.it/view.php?dat ... e=STANDARD
La lotta degli animalisti americani diventa un film
"Behind the mask", per la prima volta l'Alf, il fronte per la
liberazione di cani, gatti, scimpanzé, esce allo scoperto
di ANDREA CARUGATI
LOS ANGELES - Il fronte per la liberazione degli animali, sabotatori e
dunque, per l'Fbi, "terroristi", ha deciso di uscire allo scoperto e a
Los Angeles ha presentato il documentario Behind the Mask , dove i
membri dell'associazione mostrano al mondo il loro volto. Il
documentario è stato realizzato allo scopo di rendere pubbliche le linee
guida del movimento e darne al mondo un'immagine diversa da quella
fornite dalle autorita' britanniche e statunitensi.
L'associazione, però, ed emerge chiaramente dal filmato, non vive
soltanto di parole, ma anche di irruzioni, di fatti, di operazioni di
sabotaggio, di raid e soprattutto di animali rimessi in libertà e
sottratti alle grinfie di un macellaio, di un venditore di pellicce,
piuttosto che di un ricercatore.
Su 70 minuti di pellicola ci sono solo 4 minuti di violenze, ma
rimangono senz'altro impressi. E' infatti impressionante e crudele
vedere scimmie, ma soprattutto cani e gatti, torturati allo scopo di
testare una nuova cipria o un nuovo prodotto di bellezza. Terribile poi,
vedere un piccolo di scimpanzé reso cieco, legato per settimane e
costretto a vivere circondato da altoparlanti che emettono suoni ad
altissimo volume. Alcune immagini sono arrivate sullo schermo, grazie
all'opera di animalisti sotto copertura, che sono riusciti a farsi
assumere in diversi laboratori "colpevoli".
Ma non non è solo la vivisezione ad essere nel mirino degli animalisti,
bensì qualsiasi attività che leda il diritto alla vita degli animali,
siano essi balene o vitelli. La rete dell'Alf, infatti, si estende a
diverse altre associazioni, tra cui i Pastori del Mare, ovvero una task
force a bordo di una nave, che più di una volta è passata alle cronache
per avere danneggiato baleniere e navi da pesca ultratecnologiche, in
particolare giapponesi.
«Ci dipingono come terroristi, ma non lo siamo, per ogni rogo scoppiato,
non ne sono scoppiati altri dieci, perché c'era il rischio di ferire
qualcuno e visto che noi rispettiamo la vita di tutti, animali e uomini,
andrebbe contro la nostra filosofia - ha detto uno degli attivisti
inglesi, senza timore di ritorsioni - Insomma, se qualcuno lucra su
un'attività, non basta chiedergli di smettere. Lo abbiamo fatto, non è
servito. E abbiamo deciso di passare all'azione».
Tra le testimonianze riportate nel film anche quella di Rich McLellan,
medico di Los Angeles che si chiede e chiede al pubblico se qualcuno
abbia mai sentito di una grande scoperta dovuta alla vivisezione. «Io
personalmente - dice - non mi sognerei mai di somministrare a un
paziente una medicina testata solo sugli animali. E questo è il vizio di
fondo della vivisezione, che non è altro che un buon mezzo per la
raccolta di finaziamenti per le case farmaceutiche».
L'Alf, secondo l'Fbi, si e resa protagonista dal '96 di almeno seicento
atti criminali, procurando un danno economico stimato intorno ai 43
milioni di dollari.
Il film verrà distribuito tramite circuiti indipendenti e mira ad
arrivare ai festival cinematografici in tutto il mondo. Per ora si può
trovare su Internet all'indirizzo http://www.uncagedfilms.com.