Ciampi: «Voterò no al referendum»
L'ex Capo dello Stato: « L'impianto e gli equilibri della nostra Costituzione sono validi. Mi auguro riforme condivise»
STRUMENTI
VERSIONE STAMPABILE
I PIU' LETTI
INVIA QUESTO ARTICOLO
Ciampi (Ap)
Ciampi (Ap)
ROMA - L'avvicinarsi della scadenza del referendum sulla riforma costituzionale voluta dal centrodestra alimenta il dibattito politico, anche con polemiche come quelle che si sono aperte dopo le dichiarazioni di Bossi e le conseguenti reazioni anche nel centrodestra. E nel confronto entra, per la prima volta dopo aver lasciato il Quirinale, l'ex Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. «Non ho difficoltà a rispondere, convinto come sono della validità di fondo, dell'impianto e degli equilibri della nostra Costituzione. Andrò a votare e voterò per il no» dice Ciampi rivolto ai giornalisti. Ciampi precisa di non ritenere immutabile la Carta, ma di augurarsi che «si possa arrivare in questa legislatura a riforme condivise». Riferendosi alle parole del leader leghista in merito a i metodi «non democratici» cui si dovrebbe ricorrere in caso di vittoria del no alla consultazione referendaria, il Presidente emerito della Repubblica ha invece puntualizzato: «Lascio all'onorevole Bossi la responsabilità delle dichiarazioni che ha fatto e del loro vero significato».
BIBBIA CIVILE - La presa di posizione di Ciampi, tuttavia, non sorprende. Il suo orientamento rispetto al referendum confermativo della riforma che contiene la devolution era in parte noto, ma non era mai stato esplicitato. Ciampi, durante il settennato, è stato uno strenuo difensore dell'impianto e degli equilibri interni della Costituzione, che più volte ha definito lungimirante e quasi un frutto miracoloso di un'ampia convergenza politica all'indomani della guerra e mentre c'erano profonde lacerazioni politiche ed ideologiche a dividere le forze politiche. Significativo un passo del suo discorso del 25 aprile scorso. Celebrando al Quirinale l'anniversario della Liberazione, Ciampi aveva detto: «La Costituzione è stata e rimane la mia bibbia civile, il testo su cui ho riflettuto in ogni momento difficile, io che non sono mai stato un uomo politico ma soltanto un cittadino al servizio dello Stato».
16 giugno 2006
chau votate no
NO DEVOLUTION
-
guido arci camalli
beh sapete voi avete votato per la lega, io rispetto le tradizioni ocitane, la vostra lingua, ho letto del caso basco, c'è una bella diversità, tra quel caso è la vostra cosidetta devolution, ricordo come è nata la lega come lega lombarda, successivamente diventata lega nord, ma lasciamo stare questo piccolo particolare, io invito i leghisti, ad pensare alle conseguenze di un eventuale vittoria del si, invito a pensare a coloro, che pensano chwe gli ospedali e le scuole ne avranno notevoli vantaggi, beh non è così ricordo che già ora in molte regioni c'è un buco della sanità, io vorrei sapere dopo che succederà, vedete, stà sera suonano i gai saber al arci camalli, noi rispettiamo quelle tradizioni ocitane noi come altre in questo ponente ligure, per me i lou dal fin son un gran gruppo, gli egin pure, e altri che ho ascoltato a san bartolomeo al mare
l'anno passato, io son per valorizzare le tradizioni, ma non per distruggere l'italia
l'anno passato, io son per valorizzare le tradizioni, ma non per distruggere l'italia