Non voglio smettere di allattare

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lasmilza
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Iscritto il: lun gen 30, 2006 12:07 pm
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Non voglio smettere di allattare

Messaggio da lasmilza » lun gen 30, 2006 12:21 pm

Carissime,

saluti a tutti e complimenti per il forum che mi è di grande aiuto. Per questo vi scrivo oggi che ho proprio bisogno di aiuto: il mio bimbo ha otto mesi e l'ho allattato sempre, anche se i primi mesi per inesperienza e per lo stress dovuto alla malattia ed alla morte di mio padre ho dovuto in alcuni casi dare l'aggiunta. Da due mesi avevo finalmente recuperato un pò di pace e lo stavo allattando ogni volta che volevo (senza ascoltare le pediatre e le varie persone che suggerivano comunque intervalli di due/tre ore) e stavo recuperando un po del mio rapporto con lui e della mia serenità, quando sono da due giorni oramai che mi sveglio senza quasi latte per niente. Oltretutto ora devo anche tornare a lavoro e questo mi fa pensare che allora è proprio finito tutto! Tutti mi dicono che questo è normale intorno agli otto mesi, ma io non ci voglio credere perchè al solo pensiero scoppio in lacrime! Questa dell'allattamento è attualmente l'unica cosa che mi fa stare bene e che mi ripaga di quello che ho passato in questi mesi. Pensate che nelle scorse settimane quando Lorenzo si è svegliato per qualche notte per mangiare o per i dentini sono stata felicissima di allattarlo, anche se non si svegliava da quando aveva due mesi. Quando mio padre è morto per la paura di perdere il latte ho preso anche il Peridon per un periodo, che mi era stato consigliato dalla Dott.ssa. Armeni, consulente per l'allattamento. Ora mi sento perduta aiutatemi! Scusatemi la sconnessione delle frasi e del messaggio tutto ma sono veramente agitata e triste.
Francesca

stella...
Messaggi: 231
Iscritto il: ven ott 22, 2004 8:19 am
Località: verona

Messaggio da stella... » lun gen 30, 2006 1:46 pm

ciao Lasmilza,ho letto il tuo messaggio ...e mi sento vicina a te col cuore.
Dici che il tuo latte è andato via...ma come fai a saperlo con sicurezza?...sai anche se non ti fuoriesce (bagnando il reggiseno) nn vuol dire che ti è finito... vuol dire solo che si è stabilizzato coi bisogni di tuo figlio... Perchè ho sentito molte storie su ragazze che hanno smesso l'allattamento ,a cuasa di questo fatto. Credo che Antonella ti sarà piu di aiuto...ma tu intanto insisti ad attaccarlo..nn è detto che il latte sia davvero finito.Coraggio. :)

Rita
Messaggi: 730
Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:16 pm
Località: Piemonte,mamma di Nicolas 5 Giugno 2004

Messaggio da Rita » lun gen 30, 2006 3:18 pm

Ciao Francesca.
Ciò che dice Stella, è vero, il tuo latte non è andato via!!!
Su questo argomento, sicuramente ti saprà aiutare maggiormente Antonella; durante l'attesa del suo msg, posso solo dirti che, mentre all'inizio dell'allattamente la produzione di latte prevedeva, diciamo così, delle "scorte" che davano la sensazione di avere i seni sempre pieni e un po' doloranti, dopo un certo periodo, tutto si stabilizza ed il tuo corpo è in grado di produrre latte "espresso" ( citando le parole di Antonella:-))ossia, il latte viene prodotto nel medesimo momento in cui il bambino comincia a succhiare, togliendo così la sensazione dei seni gonfi di latte e dando l'errata sensazione di non avere più latte x allatare il tuo cucciolo.
Purtroppo, molto spesso, l'allattamento x tante mamme, termina in questa fase, solo xchè, purtroppo, questa errata percezione viene spesso sostenuta da parenti, amici e spesso pediatri, che di allattamento, forse, non sanno poi così tanto.
In ogni caso osserva tuo figlio, se vedi che è sereno e soddisfatto dopo la poppata significa che il latte non manca. Poi, guardalo, senti se degluttisce mentre poppa, ma vedrai che è esattamente così.
Non temere allatterai il tuo bambino finchè entrambi lo desidererete, fidati di Antonella e di te stessa, noi tutte siamo ancora qui soprattutto grazie a lei.
Un bacione, Rita

Antonella Sagone
Messaggi: 1252
Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
Località: Roma

Messaggio da Antonella Sagone » lun gen 30, 2006 3:23 pm

ciao francesca,
il tuo messaggio mi ha stretto un po' il cuore perché capisco come ti senti, con questo allattamento così "sofferto" sei più vulnerabile al timore che tutto possa di nuovo essere messo in forse. Sei stata bravissima a superare la fase più difficile, cioè recuperare un allattamento che stentava e riportare il tuo bambino a poppare pienamente; sei immagino anche nella fase dell'introduzione dei cibi solidi per cui tuo figlio mangia anche oltre a poppare... Un allattamento che ha superato queste difficoltà non declina tanto facilmente, e per quanto mi riguarda posso dirti in tutta tranquillità che il tuo organismo è in grado di produrre latte ancora per mesi o anni, finché tuo figlio vorrà poppare. naturlamente se le poppate diminuiranno diminuirà la quantità di latte prodotto, esattamente in proporzione a quanto ne serve; come anche, se tuo figlio si attaccherà di nuovo più spesso, il latte aumenterà.
Ora dici che da due mattine ti svegli "senza latte": le persone intorno a te, con i loro commenti molto poco informati sulla fisiologia dell'allattamento, non aiutano certo a tranquillizzarti. Potresti descrivermi meglio su cosa si basa la tua affermazione? Cosa è cambiato in queste mattine, che ti fa preoccupare? così potremo valutare insieme cosa realmente sta succedendo: anche se, ripeto, la produzione di latte è l'ultima delle preoccupazioni.

Ora si profila il tuo rientro al lavoro e forse è proprio qui che puoi trovare la chiave. Spesso noi mamme sottovalutiamo l'impatto emotivo della separazione che si profila all'orizzonte quando si avvicina il rientro al lavoro, ma molte di noi hanno vissuto questo evento con ansia e sofferenza. Non ci sentiamo, giustamente, pronte, e forse non lo è nemmeno il nostro bimbo; è importante sapere che mamme e bambini però hanno molte risorse per compensare la separazione imposta dalla società che ci vuole così presto di nuovo "al chiodo"...
Il ritorno al lavoro non significa necessariamente la fine dell'allattamento, ma è solo un problema di organizzazione per minimizzare il periodo di separazione e supplire all'assenza della mamma. Sarai via mezza giornata o più a lungo? Sarai lontana da casa? chi si occuperà del tuo bimbo quando sei via? Ci sono molti modi di organizzarsi che le mamme trovano quando rientrano al lavoro, e che salvaguardano l'allattamento.
Puoi forse gestire le pause di allattamento per accorciare l'orario; oppure appoggiarti a un nido o una baby sitter vicina al posto di lavoro, in modo da assentarti per vedere il bambino e allattarlo durante le pause dovute o l'intervallo del pranzo. Se invece rivedrai il bambino solo al ritorno dal lavoro, qualcuno dovrà dargli da mangiare - cibo solido, latte di seguito o il tuo latte tirato - in tua assenza, ma nessuno ti può impedire di attacacrlo al seno anche appena rientri, e di godere della vostra relazione di allattamento quando sei presente, recuperando la sera e i finesettimana (alcuni bambini quando la mamma riprende il lavoro pensano bene di recuperare anche la notte, il che in parte, da quanto ho capito, potrebbe farti piacere...).
Finché tuo figlio popperà, per quanto sporadicamente, ci sarà sempre del latte, e anche la possibilità di aumentarlo se occorre.

hai subito una grave perdita di recente, e il tuo piccolo ti ha aiutato a restare agganciata alla vita; e continuerà a farlo. Descrivi meglio quello che sta succedendo e troveremo insieme una risposta a ciò che ti preoccupa, e vedrai, ci terrai compagnia ancora per molto su questo forum!
Antonella

lasmilza
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Iscritto il: lun gen 30, 2006 12:07 pm
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Messaggio da lasmilza » mar gen 31, 2006 7:27 pm

Provo a riscrivere il mio messaggio.
Carissime,
innanzitutto volevo ringraziarvi per i messaggi tempestivi e sentiti. E' bello vedere che c'è qualcuno che ti ascolta e ti sta vicino senza sottovalutare quello che provi. Prima di diventare mamma sono tutti intorno a te, poi dopo la nascita sei da sola e non c'è nessuno con cui scambiare esperienze, specie poi sull'allattamento (i corsi preparto sono inutili e diseducativi!!!!!!!!!!!!!).
POi volevo scusarmi per non essermi presentata e non aver raccontato praticamente quasi nulla di me e della mia storia di mamma, ma nella concitazione del messaggio ho tralasciato di farlo. Dunque arrivo al vostro forum perchè io e mio marito siamo appassionati di ecologia, abitare bio-compatibile, prodotti bio e quindi conoscevamo il sito.
Il mio cucciolo si chiama Lorenzo ed è nato otto mesi fa, con parto cesareo, di 3,650 Kg. e si è attaccato subito benissimo (anche se alle ostetriche ho dovuto chiederlo io di portarmelo subito dopo il parto!). Nel primo mese ha preso 1 kilo e 700 ed è sempre stato un gran mangione e ciuccione, per cui di fronte alle sue richieste ed alla mia inesperienza la pediatra ha avuto gioco facile nel dirmi: ".............va bene l'allattamento a richiesta, ma debbono passare almeno due/tre ore tra una poppata e l'altra perciò si aiuti con la tisana, con il ciuccio e con le aggiunte di latte artificiale". E questo mentre la mia produzione di latte doveva stabilizzarsi! E così fu, a parte il ciuccio che il mio piccolo - molto più esperto di me - non ha mai voluto. Nel frattempo iniziava il calvario degli ultimi mesi di vita di mio padre affetto da un cancro. Inoltre Lorenzo a due mesi ha cominciato a non svegliarsi più la notte per tittare.
In questo modo la mia produzione di latte ovviamente scendeva ed io mi sono intestardita a non mollare ed allora ho contattato una consulente per l'allattamento(Dott.ssa Armeni) la quale mi ha detto di attaccare più spesso Lorenzo e di prendere il peridon (30 g. x tre volte al dì) e/o il fieno greco (5/6 gr. al giorno). Così ho fatto e la mia produzione di latte è tornata a buoni livelli anche se non come i primi giorni (ho avuto la montata lattea al terzo giorno dal parto e le ostetriche mi avevano detto che avevo parecchio latte) e le aggiunte di latte artificiale le stavo gradulamente riducendo fino ad un max di 60 cc. al giorno.
Poi mio padre muore ed il latte torna a diminuire notevolmente anche se avevo forse saltato solo due poppate, in occasione della sua morte e dei funerali. Magari allattavo con le lacrime che scendevano, ma allattavo! Così riprendo di nuovo il peridon e comincio a tirarmi il latte la sera, visto che poi la notte non c'erano poppate, e durante il giorno qualche 10 o 20 cc. per crearmi delle scorte da dare eventualmente in aggiunta o da congelare. Ed in effetti il latte torna e riesco ad eliminare completamente le aggiunte di latte artificiale. Finalmente allatto il mio bambino liberamente senza schemi e senza la paura di svegliarmi una mattina con il latte andato via definitivamente (in questo modo passavo le notti in bianco anche se lui dormiva!). L'allattamento diventa un modo per attaccarmi alla vita (Antonella l'hai capito subito) ma anche un momento di incontro come non era mai stato prima fatto di coccole, gioco e rilassatezza di cui entrambi avevamo bisogno. Mi sentivo forte e capace di affrontare ogni cosa, in questo modo sono riuscita a riorganizzare la mia vita, a superare la stanchezza dei mesi passati, a dare coraggio a mia madre ed alla mia famiglia.
Anche l'inserimento delle pappe (ora ne prende due al giono) non è stato mai sostitutivo della poppata. In questo periodo tra l'altro Lorenzo si è svegliato la notte perchè ha avuto problemi con i denti ( ne ha già messi quattro) ed io ne ho approfittato per allattarlo.
Poi Lorenzo torna a dormire tutta la notte, ho di nuovo smesso il peridon, il rientro a lavoro si avvicina (domani mattina) ed io già da tre giorni assisto ad un nuovo forte calo di latte. Mi sento i seni mosci come non lo erano fino alla settimana scorsa, lui ciuccia ma dopo dieci minuti il latte è sceso e lui ha già finito anche se ciuccerebbe ancora ed io mi sento di nuovo perduta.
Oltretutto questo mi fa sentire depressa e giù anche fisicamente.
Tutti mi dicono che è normale che il latte finisca, che mi devo abituare a riprendere la mia vita e chiudere questa fase. Per di più ho paura che il ritorno a lavoro peggiori questa situazione, anche se in realtà l'orario mi dovrebbe consentire di essere a casa nel primo dopo pranzo in tempo per la ciucciatina conciliatrice. A me piacerebbe tanto, ammesso che sia possibile, recuperare il tempo che non ho dedicato (per colpa mia o mio malgrado) a questo splendido rapporto di allattamento e di amore e non ho nessuna intenzione di mettere una scadenza temporale ad un sentimento, che oltretutto mi ha consentito di vivere.
Lui attualmente pesa 10, 800 Kg. e mangia alle ore 8.30/9.00 latte mio, alle 11,00 frutta, alle 12.30 pappa ed alle 14.30 latte mio, alle 17.00 latte mio e yogurt, alle 19,30 pappa, alle 22.00/22.30 latte mio.
Forse devo rendermi conto di avere dei livelli di prolattina bassi e che solo con il peridon riesco a mantenere questo numero di poppate? Dove ho sbagliato o sto sbagliando tuttora? Cosa posso fare?
Io so per certo di voler fare qualunque sacrificio per lui e per me.
Se avete avuto la pazienza di seguirmi fin quì, vorrei scusarmi per la loquacità, ma è difficile raccontare in poche righe l'esperienza di una madre e vorrei ringraziarvi per i consigli che saprete darmi o anche solo per le parole di conforto.
Non smetterò di seguirvi.
Francesca

Rita
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Messaggio da Rita » mar gen 31, 2006 10:10 pm

Francesca, dolcissima Francesca, scusami, forse ti ho dato una risposta troppo affrettata e non credo di esserti stata d'aiuto, a questo potrà pensare molto meglio Antonella.
Volevo solo abbracciarti forte e dirti che mi hai proprio colpita con le tue parole d'amore...
Ti sono vicina, un bacio, Rita.

Francesca G.
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Messaggio da Francesca G. » mer feb 01, 2006 9:22 am

Cara Francesca,

forse il modo migliore per riaumentare il latte è riaumentare le poppate. Perché nelle merende invece di dare frutta o altro non dai solo il tuo latte? Nessuna frutta è tanto nutriente e completa quanto il tuo latte. Se poi vedi che il bimbo è ancora affamato fai sempre in tempo ad offrirgli altro. E perché anche a pranzo e a cena, prima di dargli la pappa non lo attacchi un po'? Anche se sta attaccato poco è già qualcosa e servirà a stimolare il seno. Penso che questo potrà servire molto. E poi soprattutto devi cercare di stare tranquilla. So bene che sembra impossibile (te lo dice una che perde la vita in angosce e inquietudini vane), ma devi provarci. Comunque vada, tu e il tuo bambino siete una coppia e farete la vostra vita "insieme"; è importante che tu gli trasmetta serenità e amore, per quanto possibile.

Ciao,
F.

Emy
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Messaggio da Emy » mer feb 01, 2006 10:16 am

Però parli di seni mosci...ti assicuro che il seno frittellina-moscetta non è assolutamente indicativa per la quantità di latte che hai...hai mai visto le donne indigene(di qualche tribù sperduta o non) in certi documentari(mi piacerebbe andarle a trovare dal vivo...), che hanno quei seni piatti , quasi rinsecchiti, eppure allattano.
Se avessi dovuto guardare il seno molliccio avrei dovuto smettere mesi e mesi fa.
Comunque, lui cosa fa..continuerebbe a poppare ma si stacca arrabbiato? o sei tu che lo stacchi?, nel primo caso cambia seno, nel secondo caso lascialo finchè non si stacca.
Poi cambia seno ancora, e cambia seno ancora il riflesso di emissione parte sempre, ma sembra che il seno debba riposarsi un attimo.

Comunque la tua pediatra è pazza, dare l'aggiunta dopo che il bimbo il primo mese è cresciuto di 1 kg e 700 g? . MIa figlia non era cresciuta neanche un kg, e nemmeno gli altri due hanno superato il kg.

Il latte non scappa via da un momento all'altro, il mese scorso io ho dovuto sospendere il'allattamento ad un seno, allattavo un giono si e due no, per una ragade, e anche l'altro seno non veniva stimolato tanto, eppure ora ho recuperato tutto e la ragadina si è chiusa.
Mi spiace per tuo padre, anche io ho avuto un lutto pochi giorni prima di natale...non è una situazione facile.
Complimenti per la determinazione comunque, non è facile andare avanti quando la gente intorno rema contro.

10 kg e 800 a 8 mesi?.... vai tranquilla ...mio figlio di mesi ne ha 14 ed è da 3 mesi che sta sui 9 kg.

Credo che potrebbe tranquillizzarti leggere qualcosa sulla fisiologia dell'allattamento e magari farlo leggere a tutte quelle persone intorno.

Un grosso abbraccio

ale
Messaggi: 164
Iscritto il: mar ott 05, 2004 11:43 am
Località: friuli

Messaggio da ale » mer feb 01, 2006 12:15 pm

cara francesca,
anch'io desidero farti i complimenti per la determinazione e la carica d'amore che ti hanno permesso di superare tutte le difficoltà che hai avuto. anche solo guardando indetro e guardando a quello che sei riuscita a fare finora, sostenuta dall'amore per lorenzo e da quello che l'allattamento vi sta dando, potresti capire la forza che hai e che senz'altro ti permetterà di superare anche questa piccola difficoltà, che io credo sia più psicologica che fisica. sarebbe molto importante capire come lorenzo vive il momento della poppata e come reagisce quando, come tu senti, il latte "finisce" di calare.
da quello che hai descritto lorenzo potrebbe continuare a poppare a colazione e alle 14.30 anche quando tornerai a lavorare, ho capito bene? quindi in termini pratici per l'allattamento non dovrebbero esserci molti problemi. quello che ho l'impressione di avvertire maggiormente nella tua storia è la tua preoccupazione, l'ansia dovuta a tutto quello che hai dovuto passare e ora in particolare al ritorno al lavoro. il mito del dover smettere quando si riprende a lavorare è purtroppo molto diffuso, ma come diceva antonella, si può continuare ad allattare anche lavorando. moltissime mamme lo fanno. ci vuole un po' di organizzazione e la fiducia che tu e lorenzo vi saprete adattare. in più, se ho capito bene, nel vostro caso, non rischiereste nemmeno di dover eliminare poppate, visto l'orario di lavoro e i suoi ritmi di poppate. hai pensato eventualmente alla possibilità di prolungare la maternità? alcune mamme prendono ferie arretrate o aspettativa. forse in questa situazione che ha messo in gioco una marea di sentimenti tuoi e della tua famiglia, avresti ancor più bisogno di passare semplicemente quanto più tempo possibile accanto al tuo bambino.
se poi effettivamente vuoi provare ad aumentare la produzione, mi accodo ai suggerimenti di francesca g. riguardo all'attacare più spesso lorenzo.
tuttavia quello che mi sento di suggerirti di più è di avere fiducia in te stessa. hai passato dei momenti difficilissimi e hai tenuto duro. sei stata bravissima. hai la forza per continuare. sei in gradi di allattare il tuo bambino ancora per anni se lo desideri.
un abbraccio caloroso
alessandra

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